Tesla costruirà in Cina una nuova Megafactory per i Megapack
L'impianto entrerà in funzione nel 2025 e arriverà a produrre circa 10.000 Megapack all’anno
Tesla ha dato ufficialmente il via alla costruzione della nuova Megafactory a Shanghai, in Cina. La Megafactory di Lathrop, in California, è stata la prima fabbrica di Tesla dedicata alla produzione dei Megapack, precedentemente costruiti presso la Gigafactory del Nevada.
All'inizio dello scorso anno, Tesla aveva annunciato un piano per realizzare una Megafactory in Cina attraverso un accordo con le autorità di Lingang di Shanghai. L'obiettivo iniziale era quello di iniziare la costruzione dell'impianto nella seconda metà del 2023 per poi avviare la produzione dei Megapack nel secondo trimestre del 2024. Progetto che, a quanto pare, ha subito alcuni ritardi. Infatti, annunciando il via della costruzione della Megafactory, l'azienda americana ha fatto sapere che, adesso, l'obiettivo è quello di avviare la produzione nel primo trimestre del 2025.
MEGAPACK
Come per la Megafactory in California, Tesla punta a fare in modo che la Megafactory di Shanghai arrivi a produrre circa 10.000 Megapack all’anno, ovvero circa 40 GWh di capacità di accumulo di energia.
Breaking ground on our new Megafactory in Shanghai! ⚡️
Together with Giga Shanghai, it will help accelerate the world’s transition to sustainable energy. 🌏 pic.twitter.com/BqZcn42Rhf
— Tesla Asia (@Tesla_Asia) May 23, 2024
I Megapack sono il prodotto di punta di Tesla per l'accumulo dell'energia. Si tratta di dispositivi pensati per i distributori di energia elettrica e per progetti commerciali di grandi dimensioni. Ciascuna unità è in grado di immagazzinare oltre 3,9 MWh di energia, sufficiente per alimentare in media 3.600 abitazioni per un'ora. Si tratta sostanzialmente di grandi batterie che servono per bilanciare il flusso di energia rinnovabile verso la rete, accumulando e scaricando energia.
Tom Zhu, vicepresidente senior di Tesla, ha evidenziato che la nuova Megafactory di Shanghai andrà a rivestire un ruolo di primaria importanza nella transizione mondiale verso l’utilizzo di energia pulita.
Il nuovo impianto rappresenta anche il più recente investimento di alto profilo del produttore di veicoli elettrici in Cina da quando l'azienda è entrata in questo Paese.
Oltre ad aumentare la produzione totale di grandi batterie per l'accumulo dell’energia, il nuovo hub di produzione aiuterà anche Tesla a ridurre i costi di logistica visto che potrà spedire i suoi prodotti per i clienti dell'area Asia-Pacifico direttamente da questo sito e non dalla fabbrica americana.
perchè è selvaggio
Parliamo dello stesso stato che accetta un limitato numero di film stranieri l'anno (motivo per cui ultimamente infilano cinesi ovunque) e che vietano app straniere tipo WhatsApp o Instagram in favore delle loro. I giapponesi sono ultra nazionalisti e un po' xenofobi ma non vietano nulla
macché schifoso straniero, la popolazione di per se non è quasi per niente nazionalista, solamente contenta come lo saremmo noi se avessimo cose di reale rilevanza made in italy e non solo caciotte. letto 20 secondi fa i commenti di una recensione cinese del huawei nuovo dove tutti i cinesi erano si contenti del progresso che aveva fatto un procio cinese ma preferivano avere telefoni con processori americani (qualcomm). per non parlare di BBK che è l'unica in tutto il mondo a collaborare seriamente con mediatek, azienda taiwanese.
ti confondi con i giappo
Ma come mai Muskio può liberamente delocalizzare in Cina risparmiando sulla manodopera, per poi poter -magari- licenziare i suoi dipendenti, e in America nessuno lo ferma?
Senza dubbio, ma tra sistemi con scale simili .
Anche perchè quei 40 GWh/anno di batterie al litio, che sul piano energetico nazionale italiano sono 1 ora di consumo circa , sono equivalenti, bene o male, a 500 mila veicoli/anno , ai quali o vengono meno le batterie o , comunque, sottrai una parte di economia di scala ( e quindi costano di più ) .
Se pensiamo ad un sistema che sia in grado di coprire per 2 o 3 giorni la richiesta di tutta la rete italiano per bilanciare eventuale scarsità di vento, sole ed idroelettrico , ecco che parliamo di 50 volte almeno quel volume di batterie al litio. E sulle auto cosa metti ?
Probabilmente, se proprio vuoi utilizzare batterie per quell'utilizzo , servono altri tipi di batterie , da quelle redox a quelle con sali fusi ( tipo quelle seguite da Sadoway al MIT ) con densità energetica molto più bassa ( quindi non adatte per le automobili ) ma con costi per KWh ( anzi per MWh ....) molto più bassi .
La cosa giusta da fare è fare più fonti di immagazimento diverse, in modo tale da limitare eventuali problemi di una determinata tecnologia
Credo però che il supporto alle rinnovabili vada cercato in altre tecnologie ( anche per le batterie ) .
Utilizzare le ioni di litio per questo tipo di sostegno alla rete mi sembra simile a voler svuotare un lago con un secchiello in oro da 30 litri .
"...Megafactory di Shanghai arrivi a produrre circa 10.000 Megapack all’anno, ovvero circa 40 GWh di capacità di accumulo..."
Grossomodo , l'energia elettrica assorbita in Italia in 1 ora o 2 .
Ho l'impressione che , da soli, sulla rete nazionale di un qualsiasi paese , possano fare poco ( al momento e con queste tecnologie ). Non che non siano utili per bilanciare localmente la rete o per intervenire rapidamente dove altre tecnologie ci mettono molto più tempo, ma ho l'impressione che la dimensione necessaria per fare da supporto alle rinnovabili sia di un altro ordine di grandezza e vada cercata in altre soluzioni , per esempio nell'idroelettrico da pompaggio.
Costruiamo una megagalera per il megamuschio?
Ma una Megafactory è 1000 volte più piccola di una Gigafactory?
siamo pari in teoria, forse anche il leggero vantaggio considerando che usiamo gas e non carbone come fonte fossile.
Considera che la Cina sta puntando enormemente sulle rinnovabili, per cui costruire i Megapack direttamente lì è più profittevole rispetto al produrli per gli americani (poi vabbè, bisogna vedere se glieli comprano essendo uno schifoso straniero, ma Tesla è un nome forte anche da quelle parti)
Ehm, è già così
ce l'ha già, solo dall'idroelettrico producono + di Nordamerica ed Europa messi insieme
Le aziende USA continuano ad investire ed a produrre in Cina malgrado la guerra commerciale, le accuse di spionaggio, Huawei, Taiwan, ecc., che strano
Mi chiedo quale scusa si inventeranno i dettrattori dell'elettrico, quando la cina avrà più energia sostenibile dell'europa
Prima investono in Cina, poi piangono...guarda eh...