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Tesla, incendio doloso e stop alle attività in Germania fino alla prossima settimana

I danni sarebbe quantificati in diverse centinaia di milioni di dollari

Tesla, incendio doloso e stop alle attività in Germania fino alla prossima settimana
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 6 mar 2024

Tesla è stata costretta a fermare la produzione della sua Gigafacrory di Berlino a causa di un blackout dovuto allo scoppio di un incendio che ha coinvolto un traliccio dell'alta tensione. Come abbiamo visto, si è trattato di un "sabotaggio" che è stato rivendicato dal gruppo estremista di sinistra “Vulkan”.

I danni per l'azienda di Elon Musk sono notevoli in quanto pare che le attività di produzione non dovrebbero riprendere prima della prossima settimana. L'interruzione di corrente durerà fino a che il gestore dell'energia non avrà riparato il danno. Ai lavoratori dello stabilimento è stato detto di rimanere a casa fino alla rimessa in funzione dell'impianto. La casa automobilistica ha fatto sapere di essere riuscita a fermare in sicurezza tutte le attività di produzione in atto, comprese quelle della fonderia.

A seguito di questa operazione di sabotaggio alle attività di Tesla sono arrivate le reazioni di condanna da parte delle autorità tedesche. Il ministro federale degli Interni Nancy Faeser ha affermato che un simile attacco all' infrastruttura elettrica è un crimine grave che non può essere giustificato da nulla. Il ministro dell'Economia Robert Habeck ha chiesto rapidi chiarimenti e sanzioni, sottolineando che la violenza e il sabotaggio non devono essere uno strumento di conflitto.

Ad aggravare il tutto, il fatto che l'interruzione di energia ha colpito non solo la fabbrica di Tesla ma pure i normali cittadini. Ospedali e case di riposo sono rimaste senza elettricità con tutte le problematiche del caso.

Ovviamente non è mancato l'intervento di Elon Musk.

Questi sono o gli eco-terroristi più stupidi del mondo o sono burattini di coloro che non hanno buoni obiettivi ambientali. Fermare la produzione di veicoli elettrici, piuttosto che di veicoli a combustibili fossili, è estremamente stupido.

Dal punto di vista economico, lo stop costerà molto caro a Tesla visto che la fabbrica era arrivata ad un tasso di produzione di circa 6.000 unità a settimana. Il danno è stimato in diverse centinaia di milioni di dollari e lo stop produttivo sicuramente andrà a pesare sui numeri della trimestrale.

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Commenti Regolamento
l
luc tresson 01 Jan 1970 @ 00:00

Tesla Giga Berlin consuma meno acqua di una coltivazione di asparagi.
Secondo Tagesspiegel, la fabbrica di Model Y ha utilizzato solo 451.654 metri cubi di acqua dolce nel 2023. Durante l’anno per Giga Berlin è stato approvato l’uso di 1,3 milioni di metri cubi per le sue operazioni. A titolo di confronto, altre aziende nell’area di distribuzione regionale consumano molto più acqua. L’impianto di incenerimento dei rifiuti di Premnitz utilizza 23 milioni di metri cubi, il raffinatore di Schwedt utilizza 13 milioni di metri cubi e l’impianto a carbone di LEAG utilizza ben 44,8 milioni di metri cubi di acqua. Quello che la fonte nota, inoltre, è che la fattoria di asparagi di Klaistow utilizza un milione di metri cubi di acqua all’anno.
https://www.macitynet.it/te...

B
Black_Codec 01 Jan 1970 @ 00:00

Gli stessi che sui cartelli in legno e cartone scrivono "salviamo gli alberi"

S
Sistox v2 01 Jan 1970 @ 00:00

Se c'è pure la lettera non c'è molto da dubitare.
La controinformazione sul clima però la fa la nostra premier parlando di fasi solari etc... Magari le daranno il Nobel ma dubito della sua onestà (intellettuale).

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Non mi pare in dubbio che sia stato un atto deliberato contro Tesla.
Vi è una lettera di rivendicazione di un gruppo "Volcano Group" di quanto accaduto.

Potrebbe essere un depistaggio? Sì.
Ma la narrazione, da parte di qualunque organo di informazione avente un grado di affidabilità valido, è univoca.
Non posso dar credito a quei pochi siti che scrivono passando dal il covid non esiste al il surriscaldamento non è opera umana fino alle scie chimiche quando addiruttura al terrapiattismo... non è controinformazione quella visto che poi è spesso basata sul nulla assoluto.

S
Sistox v2 01 Jan 1970 @ 00:00

Per l'incendio di tesla aspetterei la magistratura. Mi sembra un po' facile affossare le colpe agli "eco-terroristi". Il mio disappunto deriva dal fatto che la loro causa sia negata da governo e media (in buona parte televisivi e cartaceo). HDblog invece scrive il pezzo pezzetto per acchiappare commenti, guarda caso quasi tutti contro i manifestanti. È sconfortante.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo discorso ha un senso.
Ma hai detto tu bene all'inizio, non ci siamo capiti: io rispondevo ad altro, come ora ti è certamente chiaro, a una tua uscita che ho trovato infelice.

Sul discorso personalmente ritengo che qualunque protesta, anche se giusta, se portata avanti in modo errato rischia di ritorcersi contro chi la mette in pratica.
Oltretutto non è che il tema ambientale sia totalmente trascurato dai media e dall'opinione pubblica, quindi probabilmente vi sarebbero altri modi per mantenerne viva l'attenzione.
Vedi ad esempio il dare fuoco alla fabbrica Tesla in Germania, cosa che va a danno di un privato che rispetta le leggi tedesche e paga le tasse in quel Paese. Protesta oltretutto che va a creare un danno ecologico oltre a quello economico.
Ritengo che un gesto simile porti l'opinione pubblica a condannare il gesto e magari inconsciamente a prendere le distanze dalla protesta.

Poi lungi da me indicare come portare avanti correttamente queste proteste mantenendo viva l'attenzione. Non lo saprei proprio.

=
=METTEK= 01 Jan 1970 @ 00:00

Avrebbero dovuto costruire una fabbrica di trattori. Così erano contenti.

S
Sistox v2 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ci stiamo capendo e tu stai rispondendo alla risposta che avevo scritto al messaggio di un utente. Il discorso è che, limitandomi all'Italia, chi protesta per il clima è visto come un terrorista (ultima generazione) e chi vuole inquinare è perdonato (agricoltori). Se i protestanti verranno multati e condannati a mesi di carcere in maniera non proporzionata al reato, lanciare una zuppa su una teca di vetro come imbrattare un portone non antico o un intonaco degli anni 2000, prima o poi le tele le cominceranno a tagliare e i palazzi a incendiarli. Concordo? No. Ma non capisco come si possa essere così duri verso persone che chiedono di prestare attenzione a un problema così importante.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ho detto che sia giusto inquinare. Da nessuna parte.
Oltretutto non vedo come il lancio di una zuppa su una teca protettiva o come il martellare una statua (come hai detto te) vada a generare problemi di inquinamento.
Forse ti stai confondendo con discorsi che porti avanti con altri utenti.

Io sto dicendo che trovo errato dire che nessuna opera d'arte possa essere definita inestimabile e che la loro distruzione possa venir indicata come atto senza molta importanza.

S
Sistox v2 01 Jan 1970 @ 00:00

Per cui è legittimo inquinare fino alla nostra estinzione? Quello che fanno notare queste persone è che di da maggiore imporzanza a tele colorate che alla sopravvivenza e al benessere di tutti

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Che ecologisti... Bruciano una fabbrica immettendo in modo immotivato CO2 per la salvaguardia dell'ambiente.

Questi sono così furbi che si sparerebbero negli zebedei per fare un dispetto alle proprie mogli.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Per il singolo non posso darti torto.
Per l'umanità è l'opposto.
Trovo sia più importante la cultura in tutte le sue forme che ha portato a prese di coscienza e ci ha condotto al passaggio dalla vita da cavernicoli a quella moderna fino a forme più o meno estese di democrazia, che la vita di una persona morta di sete o fame.

S
Sistox v2 01 Jan 1970 @ 00:00

Meritarsi la galera. Se per una zuppa su un vetro, che nemmeno fa parte dell'opera, gli danno 3 mesi di galera, presto torneremo agli ungheresi mattacchioni che prendono a martellate La Pietà... Comunque, da restauratore architettonico, nulla è inestimabile, soprattutto l'arte. Tranne l'aria e l'acqua che ti servono per campare.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Ed una volta distrutte le opere d'arte cosa avrebbero ottenuto, a parte la perdita di opere inestimabili che rappresentano la storia e la cultura del mondo intero?

M
Marco B. 01 Jan 1970 @ 00:00

tesla e' un cancro

S
Sistox v2 01 Jan 1970 @ 00:00

Meglio in miniera che a Cogne

R
RectorSith 01 Jan 1970 @ 00:00

Ehmn no?

M
Melon Fax 01 Jan 1970 @ 00:00

io infatti ho scritto coltan

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Le batterie LFP non contengono cobalto.
Le LFP sono le batterie più popolari tra le auto elettriche.
Le altre tipologie hanno quantità minime di cobalto e si può controllare che l’approvvigionamento avvenga in modo sostenibile.
Il tutto è anche riciclabile.

Il cobalto viene utilizzato come catalizzatore nei processi di raffinazione del petrolio

L
Link 01 Jan 1970 @ 00:00

Difendono SEMPRE la minoranza che non viene ascoltata.

T
Tsaeb 01 Jan 1970 @ 00:00

Esistono i sindacati degli ecoterroristi?

T
Tsaeb 01 Jan 1970 @ 00:00

In miniera pure tu.

S
Sistox v2 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai ragione, le dovrebbero distruggere le opere d'arte e non limitarsi a lanciare zuppa sulle teche protettive. Però oh, 15 anni alla famosa donna della valle d'Aosta mi sembrano un po' troppi

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Tra il mar rosso che ha bloccato la produzione per un periodo e questo, sono grossi danni

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

fosse stata una fabbrica VAG/Mercedes/BMW i sindacati avrebbero denunciato i terroristi.
a qualcuno non va a genio che uno straniero (con straniero si intende non tedesco) stia facendo successo nel loro campo

M
Melon Fax 01 Jan 1970 @ 00:00

quando c'era lui invece...

L
Link 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ce la farai mai... I sindacati tedeschi proteggono e difendono questi terroristi!

M
Manu 01 Jan 1970 @ 00:00

che dementi

M
Melon Fax 01 Jan 1970 @ 00:00

ma piuttosto che il carbone direi il coltan cosi lo usiamo direttamente in quella fabbrica

T
Tsaeb 01 Jan 1970 @ 00:00

Li manderei a scavare in miniere di carbone, assieme a quelli che imbrattano opere e monumenti.