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Tesla, si avvicina l'apertura dei Supercharger alle altre elettriche negli USA

Entro la fine dell'anno, negli USA, le stazioni Supercharger potrebbero aprire alle altre elettriche.

Tesla, si avvicina l'apertura dei Supercharger alle altre elettriche negli USA
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 7 lug 2022

Tesla ha avviato il suo progetto pilota di apertura dei Supercharger alle auto elettriche degli altri marchi nel novembre 2021 in Europa e precisamente in Olanda. Come sappiamo, da quel momento il costruttore ha iniziato a rendere disponibili i suoi Supercharger in altri Paesi europei. L'obiettivo finale della società americana è quello di permettere alle auto elettriche di tutti i costruttori di poter ricaricare presso tutte le sue stazioni.

E su questa iniziativa è arrivata un'interessante novità. Sembra, infatti, che Tesla potrebbe tra non molto allargare il suo progetto pilota anche agli Stati Uniti.

SI PARTE VERSO LA FINE DELL’ANNO?

Questa interessante notizia non arriva dalla casa automobilistica americana ma direttamente dall'Amministrazione Biden. All'interno di un documento delle Casa Bianca in cui si parla degli investimenti e dei progetti per ampliare la rete di ricarica del Paese, c'è un preciso riferimento a Tesla.

Entro la fine dell'anno, Tesla inizierà la produzione di nuovi Supercharger che consentiranno ai conducenti di veicoli elettrici non Tesla in Nord America di utilizzare i Supercharger Tesla.

Dunque, quanto scritto suggerisce che all'apertura delle stazioni di ricarica rapida alle elettriche non Tesla potrebbe non mancare molto tempo. I primi Supercharger disponibili a tutte le vetture a batteria potrebbero essere resi disponibili entro la fine dell'anno. Si tratta sicuramente di una novità interessante. Nel corso dei prossimi mesi, probabilmente ne sapremo molto di più.

Sempre nello stesso documento, la Casa Bianca riconosce gli investimenti di Tesla nella sua Gigafactory Buffalo, New York, dove attualmente produce, tra le altre cose, proprio i Supercharger. Al suo interno lavorano più di 1.600 dipendenti e secondo quanto evidenziato nel documento, la società americana sta accelerando la produzione dei suoi dispositivi per la ricarica.

L'apertura dei Supercharger alle altre elettriche, come sappiamo, è un progetto che non è piaciuto a tutti i clienti Tesla. Questa rete di ricarica è sempre stata un valore aggiunto che la società americana offre ai suoi clienti. Il timore è che dando la possibilità anche alle altre auto elettriche di poter rifornire di energia, si vadano ad intasare le stazioni.

Tuttavia, questo progetto permetterà a Tesla di incrementare le sue entrate nel settore della ricarica. Risorse che potranno poi essere spese per accelerare la crescita della sua infrastruttura.

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Commenti Regolamento
a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo che si, anche in Europa i non tesla pagano di più al kwh a meno che non paghi in abbonamento mensile che non comprende neanche un kwh ma che ti permette di pagare come i clienti tesla

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche quando un parcheggio è su un terreno di proprietà privato, si applica comunque il codice della strada se lo spazio è pubblicamente accessibile, es. parcheggi all’aperto dei centri commerciali senza sbarre o cancelli all’ingresso.
Pertanto parcheggiando su suolo pubblico davanti una colonnina senza mettere in carica l’auto si può sempre essere multati.
La rimozione è possibile solo quando è esposto l’apposito cartello (generalmente è presente).

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

E' quello che noto appunto nelle stazioni vicino ad un parco giochi ad esempio. Parcheggiano l'auto e non collegano nemmeno la spina.
Avevo sentito dire anche che la polizia in teoria non può nemmeno multare quelle vetture perché i parcheggi Tesla non sono parcheggi comunali ma privati.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Multa + carro attrezzi.
A volte si può mettere in carica l’auto in doppia fila

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Potevi rispondere alla domanda, al posto di ripetere quello che ha scritto Fabrizio.
Edit: io non ho in mente dei paletti che si abbassano quando arriva una vettura elettrica... Però magari mi sono perso qualcosa in questi mesi...

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma dove vivi? Già con enel x se lasci l’auto dopo il parcheggio rischi di buttar via 5€ all’ora

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Nulla vieta di fornire in loco un adattatore, o che il conducente se ne compri uno. Ma io penso che anche negli USA prima o poi sì dovranno standardizzare i connettori… ci stanno arrivando ora con la tipo C e non investono sulle auto? Già il ChaDeMo o come sì scrive, è ormai quasi fallito in europa.

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𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

E se lascia la vettura nel parcheggio senza mai collegare la spina?

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

“Tesla's mission is to accelerate the world's transition to sustainable energy”
Certamente lo scopo di un azienda è generare utili, però possono trarne un vantaggio anche aiutando le vendite delle auto elettriche di altri produttori, accelerando quindi la transizione alle auto elettriche.
Attualmente il 75% delle elettriche vendute negli Stati Uniti sono Tesla.

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

però avranno molti più guadagni! :)

P
PositiveVibes 01 Jan 1970 @ 00:00

Non credo che sia una mossa saggia, si perde un bel pò di quella esclusività e dei vantaggi ad avere Tesla.

N
Nick126 01 Jan 1970 @ 00:00

L'ottimismo è il profumo della vita

F
Fabrizio 01 Jan 1970 @ 00:00

Nessuno la utilizza come parcheggio... Se lasci l'auto nel charger Tesla dopo la fine della ricarica, paghi 1 dollaro al minuto....

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Vabbé, ma per Tesla non è un problema.
Avranno introiti extra da coloro che prenderanno l'adattatore e pagheranno le ricariche a prezzi maggiorati rispetto ai clienti tesla, chi non prenderà l'adattatore è un problema di qualcun altro.

A
Andrea bortolin 01 Jan 1970 @ 00:00

sarà interessante capire come farà, visto che negli Usa le Tesla hanno un connettore proprietario. L'unica è vedere un adattatore, ma se ha un costo simile a quello chademo (500$) saranno in pochi a comprarlo

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𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Posso capire sia Tesla che i suoi utenti.
Al momento arrivi alla in stazione e non hai problemi a caricarla. Inoltre, visto il costo della vettura, non ci sono i taccagni che lasciano lì la vettura per poi non caricarla, giusto per avere un parcheggio gratuito (c'è rispetto versi gli altri utenti).

D'altra parte, quando uno con la ID.3 o Zoe entra in un parcheggio in cui ci sono vetture vere e non giocattolo, può sognare ad occhi aperti e probabilmente poi comprerà una Tesla come prossima vettura. E' marketing. Se Musk poi reinveste il 100% delle entrate in altri supercharger, in pochi anni ci saranno stazioni di ricarica ovunque e tutti marchiati Tesla.

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𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

In Italia c'è Lidl, in America no.

F
Filippo Vendrame 01 Jan 1970 @ 00:00

Ancora niente. Ma visto che siamo tra i pochi Paesi europei ancora "fuori" dal programma pilota, si può immaginare che non manchi molto.

A
Axe Capital 01 Jan 1970 @ 00:00

In Italia?