Tesla, parte la produzione nella megafactory di Shangai
Tesla inizia a produrre nella megafabbrica di Shangai
Tesla ha avviato la produzione nella sua nuova Megafactory a Shanghai, la seconda di questo tipo, e ha iniziato a spedire i primi ordini ai suoi clienti. Nel corso degli ultimi trimestri, il settore dell’accumulo energetico ha avuto un andamento positivo per l’azienda. Mentre il suo core business, ovvero l’automotive, ha visto una riduzione sia dei ricavi che dei margini, l’attività legata all’immagazzinamento di energia ha registrato una crescita notevole. Questo successo è principalmente attribuibile ai Megapack, i suoi popolari sistemi di accumulo energetico su scala industriale, e al potenziamento della produzione nella Megafactory della California, dove vengono realizzati questi pacchi batteria, incrementandone la produzione fino ad una capacità di 40 GWh.
I BUSINESS DI TESLA
Tesla, come ricordiamo spesso, non si limita alla produzione di automobili. Ha una produzione diversificata che sviluppa e realizza pannelli solari, sistemi di accumulo energetico di diverse dimensioni, robot umanoidi e robotaxi, questi ultimi ancora non disponibili per il pubblico. Grazie alla nuova Megafactory di Shanghai, la capacità produttiva dell’azienda aumenterà ulteriormente, con le prime consegne, come già detto, effettuate ai clienti. I primi Megapack realizzati in Cina sono stati infatti spediti in Australia, una scelta strategica che consente di servire meglio il mercato locale rispetto a una produzione negli Stati Uniti. Con questa mossa, Tesla si prepara a competere direttamente con BYD e CATL, che a loro volta stanno sviluppando prodotti concorrenti rispetto ai Megapack. Queste soluzioni energetiche giocheranno un ruolo sempre più cruciale nel futuro prossimo.
lo spiegava Farley in un'intervista. Rispetto a Tesla loro non hanno un'integrazione verticale, per cui avendo pezzi prodotti da centinaia di aziende, non sono in grado di fare un software che le gestisca tutte. Il sistema di update del software di Tesla è inarrivabile per questo. Loro hanno il controllo totale dell'auto, gli altri no. Una centralina comprata in Cina può cambiare varie volte in un anno, poi fa le stesse cose in teoria, ma non c'è modo di gestirla centralmente (se perdi tempo a sviluppare il software che lo fa, appena te la cambiano, sei fregato). E questo è un aspetto. Un altro è che Tesla produce a un terzo dei costi degli altri, in tempi e modi impossibili per chi usa i sistemi antiquati che sono il retaggio di decenni di produzione. Infine ci sono i sindacati: Tesla non li ha (perché pagando in azioni, ha fatto ricchi talmente tanti dipendenti che nessuno ha bisogno di sindacati per avere condizioni migliori)
Non so quanto vendano in perdita e per colpa di cosa. Io faccio fatica a credere che a componenti manodopera un auto abbia raggiunto un costo di produzione di 30k. Sono più persone pensare che
- devono mantenere impianti produttivi ormai superflui (brutto dirlo ma le aziende hanno sempre chiuso)
- colletti bianchi con stipendi schifosamente esagerati rispetto al valore che portano. Questo vale sia per la casa produttrice che il listino dei vari partner della catena produttiva
- azionisti che vogliono sempre risultati positivi
Pure i 30$ che è comunque una stima molto ottimistica
Quello è il prezzo delle celle, non delle batterie complete.
Le batterie agli ioni di sodio hanno un po' meno densità gravimentrica delle LFP, ma sugli impianti di accumulo stazionari è un parametro irrilevante. Contano di più i cicli di carica utili, la sicurezza e il costo al MWh.
Sono a 45/50 $/kWh
Oggi le batterie LFP per accumulo stanno attorno ai 100 dollari per KWh, con le ioni di sodio pensano di scendere della metà... secondo alcuni modelli previsionali arriveranno a 30 dollari per KWh.
volevi scrivere Shanghei?
Esatto una gigafactory di batterie al Na la puoi fare dove vuoi, in Italia abbiamo 3000Km di coste puoi fare batterie ovunque ed in qualunque quantità.
Questo non è un particolare trascurabile.
Il vantaggio principale delle Sodio è che non c'è bisogno di andare a procurarselo "fuori".
Da non sottovalutare il fatto che si comportano meglio a basse temp
Fanno come Trump, rinominano. Non so chi è più capra.
Chissà che cose fantastiche produrranno a Shangay!
Sono d'accordo. Resta il valore della differenziazione. Anche a costo solo leggermente inferiore, sono batterie da produrre per gli accumuli statici.
Capita una crisi di mercato, una speculazione sul Litio, una guerra in una grossa zona di estrazione, hai un alternativa pronta su cui poter contare.
Nessun produttore di auto occidentale vende EV guadagnandoci. Il vantaggio è quasi esauriti sui cinesi che, però, devono affrontare dazi ovunque. Tesla ha fabbriche sia in Cina che in Europa proprio per evitarli. Per ora se la giocano
Visto i livelli di costi a cui sono arrivate le celle LFP per accumuli quel significativamente è leggermente esagerato ;)
Sulle EV ormai ha perso o esaurito il periodo di vantaggio. Spero non si bruci anche lato sistemi accumulo anche se ormai la Cina dubito possa essere fermata
In che senso? Vero che il peso in questi scenari conta poco ma viste le capacità di accumulo in gioco credo che con quelle chimiche la differenza sia considerevole
Non per la costruzione di batterie ma per la costruzione dei sistemi di accumulo utility scale, sostanzialmente sono dei container pieni di batterie che si usano per stabilizzare la rete
Megapack
Quindi è una fabbrica per la sola produzione di batterie?
Make china great again
Questi grandi sistemi di accumulo sobo quelli che più beneficeranno, in futuro, delle nuove chimiche delle batterie (sodio, potassio ecc.), che contribuiranno a ridurne significativamente i costi.
meglio a piedi