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DHL testa il Tesla Semi: superati i 4000 km in due settimane

Efficienza record per il camion elettrico: il Tesla Semi supera le aspettative di DHL

DHL testa il Tesla Semi: superati i 4000 km in due settimane
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Mario Brambilla
Mario Brambilla
Pubblicato il 14 ott 2024

DHL ha recentemente concluso un test sul campo di due settimane con il Tesla Semi, il camion elettrico pesante e da trasporto dell'azienda di Elon Musk, riportando risultati che hanno superato notevolmente le aspettative iniziali. Secondo quanto pubblicato sul sito web di DHL, il Semi ha percorso oltre 4.000 chilometri sulle rotte operative standard dell'azienda, con base a Livermore, California. Un aspetto particolarmente interessante della prova è stato un viaggio di oltre 600 chilometri effettuato con il veicolo a pieno carico, trasportando un peso lordo combinato di oltre 34.000 kg. Questo test ha dimostrato la capacità del Semi di gestire "carichi tipici di DHL su lunghe distanze con una sola ricarica".

I dati sull'efficienza energetica hanno sorpreso positivamente: per più del 50% del tempo di guida, viaggiando a velocità superiori agli 80 km/h, il Semi ha registrato un consumo medio di 1,72 kWh per miglio (circa 1,6 km). Questi valori superano sia le aspettative di DHL che le specifiche dichiarate da Tesla stessa, che sul proprio sito web indica un consumo "inferiore a 2 kWh" per miglio.

DATI INCORAGGIANTI

Tesla afferma che il Semi, dotato di un pacco batterie da circa 900 kWh, può offrire un'autonomia di 400 o 800 km a pieno carico, a seconda della versione. In seguito a questi risultati, DHL sta valutando l'integrazione dei Semi nella propria flotta, in vista dell'inizio della produzione in serie prevista per il 2026 presso la Gigafactory Nevada di Tesla. La sperimentazione di DHL si aggiunge a una serie di test condotti da altre aziende. PepsiCo, prima ad avere accesso ai Semi, sta già utilizzando questi veicoli in California, riportando anch'essa dati incoraggianti sull'efficienza.

Durante una recente conferenza sul trasporto a Monaco di Baviera, Dan Priestley, responsabile dell'ingegneria del Tesla Semi, ha fornito ulteriori dettagli sulle prestazioni della flotta pilota. Tra i dati più rilevanti, spicca un tasso di operatività del 95%, che include sia la manutenzione programmata che quella non programmata. Priestley ha inoltre rivelato che la flotta pilota ha già accumulato oltre 7,48 milioni di chilometri, con un singolo veicolo che ha superato i 400.000 km in soli 18 mesi di servizio.

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Commenti Regolamento
S
ScreamOutLoud 01 Jan 1970 @ 00:00

Libero di non crederci :)

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Vabbè, allora siamo nel campo di "ammiocuggino".

P
Pablito 01 Jan 1970 @ 00:00

Da quel che so, tutt'ora usano tantissimo le ferrovie, almeno sul www si rinvengono molti video di enormi treni merci negli US. Se poi è roba stra-vecchia me ne scuso da ora

J
Jay 01 Jan 1970 @ 00:00

Zi non è che gli altri sono incastrati come i lego perché sono tardoni gli autisti, ma perché occupano letteralmente ogni centimetro quadro di terreno in autogrill, piazzole di sosta e pure piazzole sos

M
Martin 01 Jan 1970 @ 00:00

I tir sopra i 480 cv fanno circa 3,5 km con un litro, quindi il risparmio scende abbastanza.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Siccome nell'ambito dei trasporti quel valore non è così secondario rispetto all'autonomia coe su una vetture normale, trovo strano che non venga pubblicizzato a dovere se non fosse negativo.
Si insiste più sull'autonomia discreta/buona del mezzo che è ciò che immagino faccia più presa sull'opinione pubblica con scarsa competenza del settore.
Almeno questa è la mia chiave di lettura sull'assenza di quel dato.

F
Fabios112 01 Jan 1970 @ 00:00

Ovviamente non lo è. Tesla è la prima a sparare numeri quando conviene.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma in effetti secondo me questi mezzi odierno hanno un utilizzo decisamente valido, e quanto indicato nell'articolo trovo sia un esempio concreto al quale io stesso credo e ritengo possa fare parte del ns. futuro prossimo.

Quello che secondo me passa di assolutamente sbagliato è che un TIR elettrico sia meglio ed abbia un costo inferiore della controparte termica. No, ad oggi trovo che la fruizione di questi mezzi sia ottima solo in un contesto abastanza preciso. Contesto che rappresenta solo una piccola fetta dei trasporti su gomma.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Allora si puo litigare, si parlava di trasporti.
XD

S
Skreepers 01 Jan 1970 @ 00:00

Più che una curiosità era una netta provocazione. Evito gli scontri inutili nella vita, figuriamoci se vengo a farli commentando di tecnologia.

S
ScreamOutLoud 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è una notizia, ho un amico che lavora in DHL a Malpensa.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi giri la notizia per favore?

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, beh, io parlavo di grosse realtà che hanno già molte sedi dislocate sul territorio e che quindi potrebbero avere una rete di ricarica privata. Tutti gli altri andranno a gasolio ancora parecchio.
In generale non mi sembra tanto fattibile il sistema di Semi, soprattutto su larga scala.
Discorso diverso se riuscissero a concordare uno standard per il battery swap, perché in tal caso si potrebbero avere aree ad assorbimento quasi costante e, magari, parzialmente autoalimentate a centrali dedicate. Ma continua a sembrarmi un po' compliata come situazione.

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Con me sfondi una porta aperta. Per quanto mi riguarda il settore trasporti e, in generale, le aziende italiane, dovrebbero avere una dimensione per lo meno media, nel mondo attuale, che ha bisogno di investimenti e innovazioni continue, le piccole e microimprese hanno poco futuro

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Dipende.
Se il cliente è un'altra realtà è assai difficile che lui stesso investa o che conceda il suo spazio perchè il trasportatore stesso possa investire sul suo sito produttivo per mettere colonnine da megawatt che andranno a ricaricare il mezzo.
Ovvio, non è il caso di DHL o di Pepsi.
Ma lo dico perchè in molti non si rendono conto che questi mezzi hanno un senso vero e tangibile in certe tipologie di trasporto, tipologie che però sono una minoranza e che sono gestite da grandissimi gruppi che sono orientati verso questi mezzi anche (se non soprattutto) per questioni di immagine.

Edit: Concordo con te che l'idrogeno potrebbe in un futuro entrare in modo importante nei trasporti pesanti.
Dipende molto anche dallo sviluppo delle rinnovabili: se avremo picchi in cui l'energia elettrica sarà praticamente gratuita allora potrebbe crescere la produzione di idrogeno green ed abbassarsi il suo costo rendendo l'H2 competitivo in quel settore.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

E' una curiosità. Gente che fa affermazioni così certe in un campo specifico mi fa pensare a persone che lo conoscano.
Per esperienza so già che potrei pure mettermi a spiegarti tutte le note dolenti, ma so anche che tu (non intenderlo a livello personale) possa accettare le mie spiegazioni è assai improbabile. Quindi a prescindere dal mio impegno continuerai a voler dire che sono io in errore e che quello che dici tu è vero perchè un articolo (pubblicitario) dice così.

Per cui non volevo perdere neppure tempo a ripetermi, ho già scritto anche qui alcune considerazioni, ma mi sono limitato a sottolineare il fatto che il 99% di chi commenta parla di cose che conosce marginalmente con affermazioni che quasi mai esprimono una opinione (sempre legittima e magari volta a comprendere meglio cose che appunto si conoscono marginalmente) ma voglio descrivere una verità ed esigono essa venga accettata.

S
Skreepers 01 Jan 1970 @ 00:00

Nessuna. Bisogna essere proprietari di un'azienda di trasporti per commentare un articolo di un sito di informazione? Dimmi cosa centra questo ma sopratutto perché vieni a perdere tempo a commentare in una discussione dove anziché attaccare le opinioni altrui bisognerebbe confrontarsi e sopratutto rispettarsi.

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

In genere hanno sedi dislocate sul territorio, quindi non sarebbe un problema. Certo, quelle sedi poi devono adeguare i propri allacci per assorbire 100/200 MW, che non è così banale.
Personalmente mi verrebbe da dire che per questi mezzi l'idrogeno sia più fattibile.

D
Dante Lanzinetti (*_^) 01 Jan 1970 @ 00:00

Viulenzaaaaaaaaaaaaaa!!!

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

"Sbabbari imo a... Bruxelles!"
https://uploads.disquscdn.c...

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Incredibili quanti trasportatori vi siano qui.
Gente certamente in grado di conoscere il tema del discorso e valutare quali aspetti di una pubblicità siano reali e quali lo sianomolto meno.
La flotta che tu gestisci da quanti mezzi è composta?

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Non solo energetico, ma anche logistico.
Se carico solo in un piazzale l'autonomia del mezzo diventa la metà rispetto al poter caricare prima di partire e durante le operazioni di carico/scarico presso la destinazione.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

In USA il peso lordo massimo è 36Ton.
In Italia 44 Ton. (40 Ton su viaggi transflontalieri)
Quindi se lì è utilizzabile ottimo, da noi dovrebbe avere un carico utile superiore.

Purtroppo però non esistono i dati di Tesla sul peso del mezzo che consentirebbe di capire realmente il carico utile e confrontarlo con i mezzi oggi utilizzati.

Non sapendolo non è corretto fare affermazioni certe in nessun senso, personalmente ritengo che se il peso del mezzo non viene indicato è perchè il dato non sia propriamente positivo.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

E come la carichi una flotta simile con FV (non parlo neppure dello che spazio possa servire) mantenendo una operatività del 95%?

Ma davvero a volte scrivete delle osservazioni talmente sciocche che ne arriverebbe a capire l'assurdità pure un ragazzino delle medie.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Esatto.
Incensare l'elettrico in quanto tale è stupido esattamente come denigrarlo inquanto tale.

G
Giampiero Guarnerio 01 Jan 1970 @ 00:00

e il costo ambientale di continuare a bruciare gasolio

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Se i risparmi li mangia il finanziamento che devi fare e oltretutto puoi operare solo in una piccolissima fetta di mercato, perchè questi mezzi sono realmente validi in alcuni contesti ben precisi, mentre la forza di un gruppo piccolo è proprio il potersi muovere rapidamente a seconda delle richieste che giungono, il gioco difficilmente vale la candela.

Per DHL o Pepsi un centinaio di Tesla Semi sarebbero nulla in confronto alla sua flotta, e al netto del margine operativo maggiore che essi possono comportare, inciderebbero certamente in misura maggiore lato PR.
Sui cartelloni ci vanno questi mezzi green, non gli altri 10.000 a Diesel.

G
Giampiero Guarnerio 01 Jan 1970 @ 00:00

Il paragone non va fatto così, però: il fotovoltaico non è gratis.
Uun conto più corretto, secondo me, per km annui, sarebbe:
camion elettrico: 100.000*1,075 = 107.500 kWh, per 22 cent/kwh = 23.650 euro annui
camion diesel (ipotizzo 2 km litro) 100.000 / 2 = 50.000 per 1,6 euro/litro = 80.000 euro.
Scorporando l'IVA in entrambi i casi il vantaggio è pari a 62.400 - 18.447 = 43.953 all'anno.
Il vantaggio è evidente.
Tuttavia va considerato che la tariffa elettrica dipende non solo dalle condizioni di fornitura che riesce a spuntare il trasportatore presso i suoi depositi, ma anche da quanta energia è costretto a comprare fuori sede presso colonnine veloci, che costa molto di più.

H
Holy87 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh, anche le auto Tesla hanno un design senza radiatore ma sono, a mio parere, brutte. Altre compagnie come BYD progettano comunque design per auto elettriche e sono molto più belle.

M
Mark MILLER 01 Jan 1970 @ 00:00

yes. hai mai visto come sono posizionati i camion B.E.V. nelle ore notturne d riposo in autostrada? io sì... in ricarica.

G
Giampiero Guarnerio 01 Jan 1970 @ 00:00

L'impiego di veicoli elettrici porta a risparmi più elevati all'aumentare dei km percorsi.
Non è questione di padroncino o padroncione, ma di km da percorrere.
Ee questo senza contare che se non facciamo questo passaggio il costo che sosterremo per le conseguenze ormai stra-evidenti dell'aumento dei fenomeni meteorologici estremi sarà di gran lunga superiore.

S
ScreamOutLoud 01 Jan 1970 @ 00:00

Passaggio al parco tir / van full elettrico

G
Giuseppe 01 Jan 1970 @ 00:00

credo che bisogna abituarsi a concezioni di questo design, non c'è il radiatore quindi possono utilizzare il coefficiente cx al massimo delle prestazioni. questo è il risultato

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Che piani sta ritardando? Non sono a conoscenza

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Nessun entusiasmo, per quelle società contano i fatti e i soldi. Se i test avranno successo, investiranno, conti alla mano

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo i loro conti, porterà (in parte possiamo dire che già è stato così) maggiori investimenti e maggiori entrate, riducendo al contempo l'inflazione, la spesa sanitaria e l'impatto sul privato dell'adozione della mobilità elettrica.

S
ScreamOutLoud 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ma non è detto che bastino, tra l’altro vanno ripagati, non sono a fondo perduto

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

I conti sono quelli.
Per ridurre l'inflazione, la spesa sanitaria ecc.. è stata introdotta IRA che prevede appunto gli investimenti nella mobilità elettrica.

S
ScreamOutLoud 01 Jan 1970 @ 00:00

DHL ha dei piano che sta ritardando per ovvi motivi

S
ScreamOutLoud 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho capito, ma, ripeto, bisognerebbe fare i conti bene a 360 gradi

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

E infatti sono previsti sconti e deduzione fiscali importanti sia per l'acquisto dei mezzi che per la creazione delle infrastrutture.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo. Ma in ogni caso, vale lo stesso discorso per tutti i mezzi da trasporto, elettrici o meno. DHL probabilmente ha percorsi programmati settimanali, così come molti altri corrieri. Quindi magari le condizioni ci sono per molti.

S
ScreamOutLoud 01 Jan 1970 @ 00:00

Dimmelo tu

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

E ripeto, a che serve IRA?

S
ScreamOutLoud 01 Jan 1970 @ 00:00

Si sta parlando d’investimenti e costo nel complesso legato ai tir elettrici che i privati devono fare.

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Come no? E a che serve IRA?

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Se hai un piazzale che ti assorbe mezzo gigawatt è sicuramente un problema.

S
ScreamOutLoud 01 Jan 1970 @ 00:00

Dove esattamente? 😂

S
ScreamOutLoud 01 Jan 1970 @ 00:00

Non si sta parlando di quello

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Chissenef0tt3 si può dire?
Quanto è costato creare raffinerie, oleodotti, cisterne e distributori?

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Tu.

A
Andrearocca 01 Jan 1970 @ 00:00

Sti bambi di americani hanno pianure sconfinate fare linee ferroviarie ad alta velocità altro che camion sono proprio allergici ai treni

S
ScreamOutLoud 01 Jan 1970 @ 00:00

Può essere, a determinate condizioni però, che non credo tutti abbiano oggi.

S
ScreamOutLoud 01 Jan 1970 @ 00:00

E chi ha detto il contrario infatti?

S
ScreamOutLoud 01 Jan 1970 @ 00:00

Se vuoi me lo faccio scrivere e ti posto lo screen, lavora a Malpensa.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Chissà se un giorno capirete che dire elettrico vuol dire nulla... Non basta essere elettrici per avere mezzi ugualmente funzionali

B
Bellerofonte 01 Jan 1970 @ 00:00

Questa è propaganda mktg, quindi meglio frenare l'entusiasmo. Tuttavia, presumo che tesistano margini di manovra per garantire quei benefici senza i quali l'investimento non è sostenibile.

H
Holy87 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutti, tranne questo.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Assolutamente d'accordo. Non sono a conoscenza di dati, quindi non saprei.
Dal punto di vista del ritorno sull'investimento, pare che la differenza la si recuperi in un'anno

S
ScreamOutLoud 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma chi?

S
ScreamOutLoud 01 Jan 1970 @ 00:00

Io ho un amico che lavora in DHL, avevano introdotto dei furgoncini per le consegne elettrici, sono già tornati indietro. Giusto per fare un esempio.

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Se parli da padroncino è normale che non conviene, non si ha la liquidità necessaria per un minimo di investimento. Ma per società medio grandi come DHL i costi iniziali a fronte di risparmi milionari su flotte non è assolutamente un problema

r
reallyfly 01 Jan 1970 @ 00:00

e ma figurati se non hanno già tutto

S
ScreamOutLoud 01 Jan 1970 @ 00:00

Concordo!

S
ScreamOutLoud 01 Jan 1970 @ 00:00

Si con il fotovoltaico vai gratis se hai campi di pannelli o decine di batterie per accumulare (spesso entrambe le cose, se no le batterie le ricarichi in 6 mesi), ovvero devi fare un investimento enorme (sempre che lo spazio che hai te lo consenta). Bisogna sempre considerare tutte le spese a 360, non solo il tir in se e la ricarica.

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è un problemi nei paesi che non lasciano decidere ai comuni cittadini determinate cose come l'approvvigionamento energetico... Negli USA sarà un problema negli stati "ambientalisti" ed immagino anche in altre parti del mondo ma sostanzialmente tra poco dovranno arrendersi all'evidenza e allo sfacelo creato in questi 30 anni di baloradaggine.

Servirebbe una politica pragmatica invece abbiamo solo personaggi che si alzano al mattino per portare in scena un copione: meno CO2, meno immigrazione, più rinnovabili, no OGM, no ponte, no TAV, ecc. ecc.

r
reallyfly 01 Jan 1970 @ 00:00

considera che per fare 100000 km in gasolio ci vogliono circa € 60000 di gasolio per un camion termico (è una media realistica per gli autotrasportatori in un anno)...se hai il fotovoltaico vai gratis

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

Bisogna aspettare che sta cosa la testino in tanti ed escano dei risultati incrociati. Per ora sono due anni che Pepsi li usa e sembra stia andando bene; però glieli avrannno praticamente regalati perché erano poco più che prototipi. C'è anche da dire che Tesla non riesce a farne abbastanza ed evidentemente vuole continuare a puntare con questo approccio un po' di nicchia.

S
ScreamOutLoud 01 Jan 1970 @ 00:00

Io non giudico il giusto o sbagliato, dico che per far due calcoli bisogna guardare la cosa nel suo complesso, non solo il costo del tir e la ricarica. Ci sarebbe da valutare per esempio anche il costo dell'assicurazione.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Evidentemente a Pepsi conviene. Concordo che l'investimento, specie per le postazioni di ricarica sarà dispendioso. ciononostante, pare la mossa giusta

ユダ 01 Jan 1970 @ 00:00

Occupandomi di logistica, le penali sono fattore particolarmente pesante. Il gasolio lo puoi fare rientrare/spalmare sul costo del servizio, la penale la paghi perché contrattualizzata..senza contare il rischio di perdita del cliente, perché dopo un pò neppure la penale che gli paghi lo tiene mansueto.

S
ScreamOutLoud 01 Jan 1970 @ 00:00

Cosa che al momento non è minimamente gestibile

S
ScreamOutLoud 01 Jan 1970 @ 00:00

Si nei sogni

S
ScreamOutLoud 01 Jan 1970 @ 00:00

Si e quanto costa l'investimento iniziale + modificare le varie hub dei corrieri per ricaricare decine di questi?

i
ilfab 01 Jan 1970 @ 00:00

Mica sono Gretini.. che comanda sono sempre i soldi
Immagino che i camion siano anche a prezzo agevolato visto che fanno da tester

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Sarebbe tanta roba vederli in giro in Canada e USA a migliaia, in Europa possiamo attendere. Del resto Tesla sta dimostrando la fattibilità tecnica ed economica dei camion elettrici e ne beneficeremo anche noi, direttamente o indirettamente con i concorrenti (Volvo, Scania, Mercedes ecc.)

J
Jay 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai mai visto come sono posizionati i camion nelle ore notturne di riposo in autostrada?

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Le penali le paghi bruciando tonnellate di gasolio, con questo risparmi decine di migliaia di euro l'anno

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

1 ora

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

600 km senza fermarsi, ma fino a 800 secondo tesla. Operatività del 95%, risparmi di decine di migliaia di euro annue rispetto al carburante, praticamente si ripaga in un anno il maggior invesrimento e dal secondo anno si va di risparmi di decine di migliaia di euro a camion.

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Più che altro mi preoccupa l'impatto della ricarica.
Una flotta di veicoli di questo tipo può portare ad assorbimenti enormi in fase di ricarica.

T
Twentyseven 01 Jan 1970 @ 00:00

Qual è l'autoarticolato che risponde al tuo concetto di bellezza?

T
Twentyseven 01 Jan 1970 @ 00:00

Articoli da che fonte è scritto da chi? Sarebbe interessante saperlo.

D
Dante Lanzinetti (*_^) 01 Jan 1970 @ 00:00

Ormai tutti invadono il vecchio continente.

D
Dante Lanzinetti (*_^) 01 Jan 1970 @ 00:00

Tesla il testa.

S
ScreamOutLoud 01 Jan 1970 @ 00:00

Sempre no, ma ad oggi si

F
Fabios112 01 Jan 1970 @ 00:00

Avevo visto articoli che scoraggiano l'uso di camion elettrici per via del poco "carico" utile.

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

Immagino che sull'efficienza sia significativo il fatto di recuperare in energia nelle discese invece che perdere tutto in calore...

Certo che 900 kWh sono davvero tanti, parliamo di 15 Model 3 RWD.

M
Mark MILLER 01 Jan 1970 @ 00:00

durante le pause imposte per Legge e quando non è usato.

'tasso di operatività del 95%'

ユダ 01 Jan 1970 @ 00:00

Giusta domanda. Nella logistica la tempistica è tutto. In certi casi fondamentale viste le possibili penali.

S
Skreepers 01 Jan 1970 @ 00:00

Musk sarebbe molto contento se tutta la movimentazione merci su gomma in europa fosse monopolio del Semi. Questo è solo un inizio, c'è da aspettarsi una marea di altri produttori (probabilmente cinesi) che potranno invadere il vecchio continente.

H
Holy87 01 Jan 1970 @ 00:00

Incredibile come in Tesla riescano a superare i design dei loro veicoli in bruttezza.

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

l'unico problema del Semi in UE è la lunghezza della motrice. fatta così richiederebbe rimorchi più corti per stare nei limiti

l
losteagle 01 Jan 1970 @ 00:00

Tempi di ricarica della batteria da 900Kwh ?

S
Skreepers 01 Jan 1970 @ 00:00

No ma l'elettrico non è compatibile con i camion, che saranno sempre diesel.....

Cioè ormai solo San Tommasi in giro. Finché non si vede non si crede.

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Bene 👏