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Tesla, le auto parleranno con i pedoni

In futuro Tesla aggiungerà una funzione sulle sue auto elettriche che permetterà ai veicoli di poter parlare con i pedoni che camminano sulla strada.

Tesla, le auto parleranno con i pedoni
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Redazione
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Pubblicato il 13 gen 2020

Tutti coloro che possiedono una delle ultime Tesla si dovranno preparare al fatto che in futuro le auto potranno parlare anche alle persone che stanno fuori dall'abitacolo.

Elon Musk, infatti, ha condiviso un breve video in cui fa vedere come una Tesla Model 3 "parla" ai passanti. Non è chiaro esattamente a cosa servirà questa funzionalità ma sembra che l'auto posa riprodurre delle frasi prestabilite. Una novità che potrebbe essere utilizzata come misura di sicurezza, magari per avvisare i pedoni di un pericolo.

Probabilmente se ne saprà di più in futuro ma sicuramente trattasi di una novità davvero molto curiosa. Sul fronte tecnico è possibile che questa funzionalità sfrutti gli altoparlanti che gli ultimi modelli di Tesla hanno dovuto integrare per rispondere alle norme sulla sicurezza delle strade dell'Unione Europea e dell'America.

Norme che prevedono che le auto elettriche, a bassa velocità, comunque emettano un piccolo ronzio per far percepire ai pedoni il loro arrivo. Questo significherebbe, però, che i modelli più vecchi delle Tesla non potranno in futuro disporre di questa novità.

Non rimane quindi che attendere ulteriori informazioni. Quanto però mostrato da Elon Musk è l'ennesima dimostrazione di cosa sia possibile fare con le auto connesse. Proprio come negli smartphone, il costruttore può inviare degli aggiornamenti OTA che abilitano nuove funzionalità.

Un modo per renderle sempre attuali mantenendole sempre aggiornate, cosa invece che non capita con le altre auto che appena escono dal concessionario diventano già vecchie.

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Commenti Regolamento
l
losteagle 01 Jan 1970 @ 00:00

Si poi gli aggiungi anche Google Translator ...

M
Massi91 01 Jan 1970 @ 00:00

si, per fortuna ma non si fermeranno comunque immediatamente.. Un minimo di attenzione anche il pedone la deve mettere

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00
- E ripartiamo con il disco.
- Serve una distanza minima di sicurezza annotata sul Cds? No, nel modo più assoluto.

.... Ahahahahaha... Sempre meglio che scrivere decine di righe di supercazzole e opinioni basate sul nulla, trasformandole in verità "assolute".

Il fatto è uno e uno solo: la "adeguata distanza laterale" è a discrezione dell'automobilista e quella di sicurezza non viene rispettata, ecco perchè, in quegli ordinamenti come nel nostro, c'è la necessità di stabilire una misura. Punto.

"La chiudo qui, perchè conosco l'ordinamento, le sue strutture e il suo funzionamento più di quanto tu creda" [semi cit.]

p.s.
Non esiste al mondo associazione ciclistica che non consideri utile e non sia favorevole ad introdurre nei singoli ordinamenti la regola del metro e mezzo... #sapevatelo

S
Stiui 01 Jan 1970 @ 00:00

a me non offendi di sicuro! ;)

m
marcoar 01 Jan 1970 @ 00:00

E ripartiamo con il disco.
L'esistenza, o meno, della norma da te citata in altri ordinamenti non presuppone lo stesso principio di efficacia nel nostro ordinamento. Non ne avvalora, in alcun modo, la posizione, giacchè ogni ordinamento funziona a suo modo. L'obbligo di tenere una distanza minima in fase di superamento non aggiunge assolutamente nulla al nostro ordinamento.
I casi in cui (per magia, visto che il nostro ordinamento non contempla una distanza minima) gli automobilisti vengono puniti sono maggiori di quelli che pensi.
Nell'ordine (con le vetuste e inutili norme attuali) l'automobilista deve tener conto:
-della sede stradale
-delle sconnessioni
-dello spazio occupato dal velocipede
-di eventuali spostamenti laterali
-della possibilità che il velocipede non si renda conto dell'arrivo dell'autovettura
-dello spostamento d'aria generato dall'auto
-delle sconnessioni della strada
-di eventuali manovre devianti del velocipede
tenuto conto di queste, e delle previsioni per poter effettuare un sorpasso in sicurezza (rtipicamente lo spazio per iniziare e concludere la manovra, la presenza di ostacoli nel senso opposto), deve già da ora lasciare uno spazio congruo con tutte queste variabili in gioco.
Già da ora sono previste sanzioni per chi non rispetta questa "semplicissima" lista di cose da fare (magia parte 2).

Inserire una distanza minima, fissa, limita in modo importante il potere discrezionale dell'ordinamento e del soggetto giudicante. Potere discrezionale che ha concesso di sanzionare diversi comportamenti errati (dalla toccata con lo specchietto alla caduta causata dallo spostamento d'aria) sia da parte degli organi di controllo che in sede di giudizio.
Tornando al punto di cui si discorre?
Serve una distanza minima di sicurezza annotata sul Cds? No, nel modo più assoluto.
La giurisprudenza sopperisce in modo più che egregio.

Ma se lo fanno altri stati, allora è sicuramente corretto farlo.

Sul farmene una ragione: non vi è dubbio, una legge è legge e in quanto tale va rispettata senza se e senza ma.
Ma si ha la possibilità di criticarla.
La chiudo qui, perchè conosci poco, pochissimo dell'ordinamento, delle sue strutture e del suo funzionamento.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Se tra i due c'è un saccente igno rante quello non sono io.

L'unico modo per salvaguardare l'incolumità di un utente debole della strada, nella fattispecie un ciclista (oltre "ad evitare qualsiasi situazione di pericolo" che equivale a non condividere mai la strada con le automobili) è quella di essere sorpassati a una distanza di sicurezza pari ad almeno 1,5 metri, il che presuppone che l'altra corsia sia libera. Tale distanza non esisteva in nessun Codice ma è stata introdotta da qualche anno in alcuni Paesi come per esempio: Francia, Spagna, Germania, Belgio, Portogallo, Canada, Australia e più della metà degli stati USA, proprio per garantire maggiore sicurezza ai ciclisti. Se ne sta discutendo in Irlanda e, da anni, anche in Italia ma forse finalmente sarà introdotta nella prossima riforma del CdS attualmente in discussione. Fattene una ragione.

F
Felipo 01 Jan 1970 @ 00:00

A lungo termine

m
marcoar 01 Jan 1970 @ 00:00

prese in prestito

F
Felipo 01 Jan 1970 @ 00:00

Leggere le notizie, non capirle, e commentare un'altra notizia con quanto non capito: fatto.

Ps: è l'auto che deve sorpassare il ciclista ad almeno 1,5m di distanza. Non il ciclista che deve stare in mezzo alla strada. Ma le cose che scrivi, neanche le rileggi per capire che non stanno né in cielo né in terra?

F
Felipo 01 Jan 1970 @ 00:00

"rubate"

(senza offesa ma era servita su un piatto d'argento)

m
marcoar 01 Jan 1970 @ 00:00

Nessuno ha parlato di sorpassi a filo manubrio, ma di sorpassi in sicurezza.
Ma ovviamente a me sfugge l'ovvio (ma a me sembra più che tu non abbia capacità di comprendere il testo).
Rivedi il funzionamento del nostro ordinamento giuridico e le tecniche legislative per modellare al meglio le norme. Una volta che avrai idea di questa roba, forse, ne potremmo discutere.
S4cc3nt3 ign0r4nte.
Chapeau Tony

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Un po' come dire che hai scritto una serie di caz zate e ti sfugge l'ovvio, dato che il sorpasso a filo manubrio, superando i limiti di velocità, magari mentre s'incrocia un altro veicolo è all'ordine del giorno, per questo pedalare in gruppo è considerato più sicuro che procedere in fila indiana a bordo strada e le statistiche sono lì a confermarlo.

z
zdnko 01 Jan 1970 @ 00:00
m
marcoar 01 Jan 1970 @ 00:00

Un po' come dire che siccome in germania vanno gli spaghetti in bianco col ketchup allora devono per forza di cose essere presenti anche da noi.

L'ordinamento italiano è abbastanza flessibile grazie alle clausole generali. Queste consentono di modellare una struttura rigida e votata alla regolamentazione di una generalità di aspetti, intorno al caso specifico.
Irrigidire le norme (e l'inserimento di una distanza minima questo fa) non ha nessuna utilità pratica, giacchè nella generalità delle considerazioni basta quel "sorpasso in sicurezza" a cui tutti (ma proprio tutti, anche i ciclisti) sono obbligati a sottostare.

Il problema, ancora una volta, è culturale e non è una questione di distanza a cui superare, possibilità di pedalata in gruppo o singola.
Da utente debole (per strada faccio jogging, vado in bici, vado in moto e vado in auto) ti dico che io prima penso a salvare la mia di pelle, e ad evitare qualsiasi situazione di pericolo per me. Lo stesso discorso non vale per altri che vanno in bici, purtroppo. Come non si rispetta i CdS in auto, gli stessi elementi non lo rispettano in bici. Ed è da li che si dovrebbe ricominciare.

m
marcoar 01 Jan 1970 @ 00:00

Il fatto che in altri paesi esista non significa che debba obbligatoriamente esistere anche nel nostro.
Ribadisco, il nostro ordinamento è infarcito da clausole generali che consentono di modellare abbastanza agevolmente ogni norma alla situazione in essere.
Inquadrare delle situazioni precise non fa altro che irrigidire esasperatamente un ordinamento che contempla il 99,99% delle situazioni.

B
Bat13 01 Jan 1970 @ 00:00

Però mi sono immaginato la scena e sarebbe divertente 😂😂😂

B
Bat13 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah ecco infatti leggendo quel commento ci ero un attimo rimasto :D

B
Bat13 01 Jan 1970 @ 00:00

Questa non la sapevo..dove sta scritto, per curiosità?

B
Bat13 01 Jan 1970 @ 00:00

Non voglio di certo demonizzare chi si sposta in bici o dire che vadano tutti investiti..
Semplicemente dovrebbero rispettare le regole della strada, anche per la propria sicurezza.
Se poi per te quelli che vanno in giro affiancati per chiacchierare su strade ad alta percorrenza, e pur notando di bloccare il traffico si fanno i fatti loro, allora forse non ti è chiaro il concetto di rispetto

M
Marco Revello 01 Jan 1970 @ 00:00

E laddove, pur esistendo la pista ciclabile, viaggiano imperterriti affiancati sulla carreggiata, forse non sono loro a cercarsela?

d
db1997 01 Jan 1970 @ 00:00

Diciamo quelli che stanno più verso la linea centrale che verso il lato (fidati ci sono). Ma soprattutto quelli che stanno uno accanto all'altro

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci vorrebbe una patente per i pedoni.

R
RIC 5 stelle 01 Jan 1970 @ 00:00

Bellissima la versione romana.
Se un passante ti grida "LÌ MORTACCI TUA!", la Tesla risponde in automatico "E DDE TU NONNOOO!".
La voglio.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai ragione. Il pregiudizio deriva dal vedere, anche sulle strade cittadine, davvero pochi automobilisti rispettare i limiti.

Comunque se non sono sbucati dal nulla, l'avere previsto le loro intenzioni fa parte del tuo dovere di automobilista che circola in un'area urbana.

M
Massi91 01 Jan 1970 @ 00:00

spiegami il nesso? posso andare anche a 50km/h ma se loro non guardano che sono a 2 mt da loro e decidono comunque di attraversare devo comunque inchiodare. Gli è andata bene che avevo visto che avevano l'intenzione di attraversare.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Se hai inchiodato vuol dire che correvi. Nelle aree urbane il limite di velocità è 50 km/h (una velocità troppo alta, infatti molte città, tra cui Parigi, la stanno abbassando a 30 km/h su tutte le strade, escludendo solo le arterie principali) ma non vuol dire che quella è la velocità con cui bisogna circolare, è quella che non si può superare.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Tanto anche se attraversi sulle strisce corri lo stesso pericolo, difatti in Italia agli attraversamenti pedonali senza semaforo, sono i pedoni che generalmente danno la precedenza alle auto, altrimenti sarebbe un strage maggiore di quella attuale: 313 pedoni uccisi sulle strisce, il 51,14% del totale dei pedoni morti nel 2018 (612, uno ogni 14 ore)

v
vincy 01 Jan 1970 @ 00:00

In altri paesi c'è

S
Stiui 01 Jan 1970 @ 00:00

oggi è la giornata delle invenzioni strampalate?

S
Stiui 01 Jan 1970 @ 00:00

per le tesla vendute dal po in giù...

l
losteagle 01 Jan 1970 @ 00:00

Il mio commento, se leggi, è riferito a chi attraversa senza neanche guardare se arrivano auto, troppo impegnato a smessaggiare o guardare lo smartphone e buona parte attraversa pure dove gli pare.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00
- È una previsione che non ha nessun senso di esistere.
- Prevedere una distanza minima non fa altro che aumentare la difficoltà di valutazione di eventuali comportamenti devianti dalla normalità

Sarà per questo che molti Paesi (europei e non) da anni hanno introdotto la distanza minima di sorpasso (ed alcuni anche la possibilità di pedalare in coppia/gruppo pure sulle strade extraurbane), come in UK dove (compreso Galles, Scozia e Irlanda del Nord) i ciclisti uccisi nel 2018 sono stati 100, invece in Italia nello stesso anno erano 219

p.s.
La distanza minima di 1,5 metri non fa altro che obbligare l'automobilista a sorpassare in sicurezza e cioè quando l'altra corsia è vuota: https://www.youtube.com/watch?v=o9pmw2ckQSU

M
Massi91 01 Jan 1970 @ 00:00

non era chiaramente riferito a te. Ieri 2 ragazzi hanno attraversato senza neanche guardare se arrivavano (neanche sulle strisce) mentre parlavano tra di loro. Io ho inchiodato ma col discorso che il pedone ha sempre ragione si è persa molto l'attenzione nell'attraversare le strisce.

m
medros 01 Jan 1970 @ 00:00

io che rischio la vita ogni giorno attraversando le strisce pedonali a Roma ho il "coglion..." abilitato di serie verso le auto che fanno di tutto per mettermi sotto.
ah, ne dedico uno a te per il tuo commento.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00
l
losteagle 01 Jan 1970 @ 00:00

Preimposterei subito un bel "coglion..." per quei passanti suicidi che ti attraversano la strada all'ultimo secondo guardando lo smartphone.

m
marcoar 01 Jan 1970 @ 00:00

Ricordavo dell'approvazione della modifica, ma si ancora non hanno attuato nulla.

m
marcoar 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è un vuoto legislativo.
È una previsione che non ha nessun senso di esistere.
Il sorpasso deve obbligatoriamente essere sempre effettuato in sicurezza.
Già così si tiene conto della distanza minima di sicurezza per sopravanzare altri utenti.

Prevedere una distanza minima non fa altro che aumentare la difficoltà di valutazione di eventuali comportamenti devianti dalla normalità (che è rappresentata dal rispetto della legge), , vista la difficoltà della misurazione nel momento dell'accertata violazione

m
marcoar 01 Jan 1970 @ 00:00

Una buona norma non esiste, esistono le previsioni di legge che sono mitigate dalle clausole generali che consentono di adattare l'inflessibilità del testo scritto alla variabilità delle situazioni.
Esiste una distanza prescritta per il sorpasso ai ciclisti, posta in essere dalle recenti modifiche al codice della strada (che se non è stato attuato è in fase di attuazione) che segnala (sempre tenendo conto delle condizioni di possibilità e sicurezza) una distanza minima in fase di superamento delle biciclette di 1,5 metri.

La tua buona norma, scusa la franchezza, è una putt4nata immane in quanto non solo configura un comportamento che intralcia la normale circolazione, ma mette a repentaglio la condizione di sicurezza dell'utente debole.

P
Patroclo Grecia 01 Jan 1970 @ 00:00

è una norma di buon senso, certo, come circolare con il caschetto , che quasi nessuno fa. quindi non è vero che il ciclista DEVE stare a 1,5 metro dal margine della strada, e quindi se la strada è di 3 metri DEVE stare al centro

P
Patroclo Grecia 01 Jan 1970 @ 00:00

dovrebbe essere la proposta di legge n. 24, d’iniziativa della deputata BRAMBILLA
ancora non approvata
all art.4 cita
Fuori dei centri urbani,
purché ricorrano le necessarie condizioni
di sicurezza e le condizioni della circolazione consentano il sorpasso dei velocipedi,
i veicoli a motore devono compiere la relativa manovra lasciando una distanza laterale di almeno 1,5 metri.

v
vincy 01 Jan 1970 @ 00:00

Non c'è nessuna regola sulla distanza per il sorpasso.
È un vuoto legislativo italiano.

v
vincy 01 Jan 1970 @ 00:00

In Italia non c'è nessuna misura specidifa per il sorpasso.
È segnalato solo di sorpassare un ciclista ad una distanza adeguata.

Il metro e mezzo da me scritto è sempre una buona norma per l'incolumità del ciclista stesso in caso di caduta (battere la testa o ik collo sul marciapiede aumenta le probabilità di eventi traumatici duri)

P
Patroclo Grecia 01 Jan 1970 @ 00:00

..

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

e sempre a loro discrezione...

m
marcoar 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ricordo precisamente, ma mi pare avessero approvato la proposta di riforma (scartando quella immane castroneria della possibilità di pedalare contromano)

A
Andhaka 01 Jan 1970 @ 00:00

Non multano quasi nemmeno le macchine, figurati se perdono tempo con i ciclisti. :D

Cheers

A
Andhaka 01 Jan 1970 @ 00:00

Praticamente certo arriveremo a questo nel giro di 20 minuti dalla commercializzazione della cosa. :D

Cheers

m
marcoar 01 Jan 1970 @ 00:00

"Ao levete che te sfonno"

"A bucchin e mammt"

Due locuzioni base per l'interazione con i pedoni

S
Sig. Stroboscopico 01 Jan 1970 @ 00:00

Il fatto che Tesla abbiano uno sviluppo software costante e condiviso... me le fa apprezzare molto di più di tutte le altre case dove per post vendita in pratica c'è solo la garanzia in caso di rotture.

P
Patroclo Grecia 01 Jan 1970 @ 00:00

mi pare che il 1,5 m per superare il ciclista sia una proposta di modifica del cds che ancora non è stata approvata

m
marcoar 01 Jan 1970 @ 00:00

Ogni utente della strada deve stare il più vicino possibile al margine destro della carreggiata.
I ciclisti, ove previsto, devono circolare nelle apposite aree a loro destinate.
Ove non previste dette aree, i ciclisti sono soggetti agli stessi obblighi degli automobilisti.

Il metro e mezzo è obbligatorio per chi superi il ciclista.

Z
ZeroSen 01 Jan 1970 @ 00:00

fonte?
perché io so che il metro e mezzo è la distanza consigliata all'automobilista per sorpassare un ciclista

P
Paul 01 Jan 1970 @ 00:00

Fatece largo che passamo noooooiii... Le Tesla de sta roooma belllaaaaa. Semo macchine fatte cor penneeellloo... e le Fiat famo innammoràààà...

P
Patroclo Grecia 01 Jan 1970 @ 00:00

in che art. del cds è scritto questo?

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

gli argomenti trattati saranno il meteo ed altre amenità...

v
vincy 01 Jan 1970 @ 00:00

Già immagino a Roma:
Auto:"aooo ma me visto?"
Romano: rutta

v
vincy 01 Jan 1970 @ 00:00

Il ciclista deve stare ad un metro e mezzo dal ciglio della strada, quindi se hai una strada larga 3 metri è giusto che stia al centro.

v
vincy 01 Jan 1970 @ 00:00

Lato che si intende ? Perché Il ciclista deve trovarsi a 1 metro e mezzo dal ciglio della strada.

K
KeePeeR 01 Jan 1970 @ 00:00

dalle mie parti si capisce subito dal modo come inizia la frase. Se inizia con porco ... 😁🤐

G
Giulk since 71' 01 Jan 1970 @ 00:00

Se i messaggi sono personalizzabili potrebbe uscirne fuori una cosa interessante :P

P
Patroclo Grecia 01 Jan 1970 @ 00:00

no, ci mancherebbe, basterebbe una semplicissima cosa: che iniziassero ad essere multati quando non rispettano il cds. punto. è la loro continua impunità che "li autorizza" sostanzialmente a infischiarsene dei semafori, precedenze, sensi unici...

c
csharpino 01 Jan 1970 @ 00:00

A quindi se hai un mezzo per la mobilità alternativa ti è permesso tutto??? Buono a sapersi...

d
db1997 01 Jan 1970 @ 00:00

Se non stanno a lato un pensierino ce lo farei...

f
fabrynet 01 Jan 1970 @ 00:00

E laddove non ci sono le piste ciclabili, nel 90% dei casi, li mettiamo sotto?

R
Riddorck 01 Jan 1970 @ 00:00

Nessuno insulta i ciclisti che stanno sulla cavolo di pista ciclabile

T
Turk 01 Jan 1970 @ 00:00

Già mi immagino le Best e mmie che gli tirano addosso😂😂😂

f
fabrynet 01 Jan 1970 @ 00:00

A proposito di cultura e rispetto verso la mobilità alternativa.

B
Bat13 01 Jan 1970 @ 00:00

Spero che in Italia introducano la funzione per sfancular3 i ciclisti che stanno in mezzo alla strada :D

D
Demetrio Marrara 01 Jan 1970 @ 00:00

Prima o dopo averli investiti? 😂

S
Stiui 01 Jan 1970 @ 00:00

"te devi da levà!"