Snam e Saipem: accordo su idrogeno e sulla transizione energetica

14 Settembre 2020 27

Snam accelera sull'idrogeno e firma con Saipem un Memorandum of Understanding. Obiettivo quello di collaborare nello sviluppo delle nuove tecnologie focalizzate sulla transizione energetica, dall'idrogeno verde alla cattura e al riutilizzo della CO2, al fine di contrastare i cambiamenti climatici e contribuire all'avvio del mercato dell'idrogeno supportando la Hydrogen Strategy della Commissione Europea.

Nello specifico, le due società identificheranno e svilupperanno assieme iniziative legate alla produzione e al trasporto di idrogeno verde e alla cattura, trasporto e riutilizzo o stoccaggio dell’anidride carbonica (CCS e CCU). La collaborazione tra le due realtà è già attiva. In questo momento, le due aziende si stanno concentrando sullo sviluppo della tecnologia di elettrolisi dell’acqua, processo che permette di azzerare le emissioni di CO2 nella produzione di idrogeno verde.

L'accordo prevede pure che vengano sviluppati studi di fattibilità finalizzati all'individuazione di nuove soluzioni per il trasporto di idrogeno in forma liquida o gassosa, sia attraverso l'utilizzo e l'adeguamento di infrastrutture e reti esistenti che mediante trasporto con mezzi navali, e la cattura, il trasporto, lo stoccaggio o la valorizzazione della CO2. Le due aziende potranno anche partecipare a progetti di innovazione tecnologica finanziati dall'Unione Europea.

Snam è da tempo impegnata nello sviluppo delle tecnologie legate all'idrogeno per favorirne l'impiego in molteplici settori, dall’industria ai trasporti. Per esempio, l'azienda sta lavorando assieme ad Alstom per la sperimentazione in Italia dei treni ad idrogeno.

Marco Alverà, amministratore delegato di Snam, ha dichiarato:

Con questa collaborazione rafforziamo il nostro impegno e la rete di partnership nelle nuove tecnologie per la transizione energetica, in particolare l'idrogeno verde e il suo utilizzo nelle infrastrutture esistenti. Snam, anche attraverso la sua business unit dedicata, è fortemente impegnata nello sviluppo del mercato dell'idrogeno e nel contribuire alla creazione di una filiera italiana. Grazie alla sua posizione geografica, alle risorse naturali per la produzione di energia rinnovabile e alla forza del suo settore manifatturiero, il nostro Paese può diventare un hub europeo e mediterraneo dell’idrogeno, contribuendo in modo significativo alla lotta ai cambiamenti climatici e alla creazione di nuove opportunità di sviluppo e occupazione.

Stefano Cao, CEO di Saipem, ha aggiunto:

L’accordo siglato con Snam, con cui vantiamo una proficua collaborazione di lunga data, rientra nella nostra strategia di riposizionamento di Saipem come un fornitore globale di soluzioni per il settore dell’energia e delle infrastrutture. È in linea, dunque, con il processo di decarbonizzazione che siamo impegnati a portare avanti in tutte le nostre attività, puntando a essere in prima linea nel processo di transizione verso le energie a basso impatto ambientale. Già oggi il 70% del nostro portafoglio ordini nel settore dell'ingegneria e costruzioni (E&C) è slegato dal petrolio. L'idrogeno sarà, da qui ai prossimi anni, la commodity che, insieme al Gnl, accompagnerà il processo di transizione energetica e Saipem sta focalizzando la sua attenzione sia sulle tecnologie di produzione di idrogeno blu, utilizzando energia da fonti fossili, che verde, da fonti rinnovabili, tenendo presente anche le esperienze maturate nell'ambito dell'intera catena del Carbon Capture & Storage, con diversi progetti realizzati nel mondo.


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Commenti

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Andrea M.

stai parlando del presente, io mi riferisco al mercato tra 10 anni o poco più. Le aziende prevedono che il peso del green sarà maggiore di adesso, e di molto.

Gianluigi

Andrea, non voglio mettere in dubbio la buona fede della tua azienda. Solo rilevavo che gli investimenti sono ancora pesanti sul lato fossile. Se almeno si inizia a spostare il focus é solo positivo

speravo una motivazione che coinvolgesse una porzione piu ambia della popolazione, ma effettivamente hai ragione per chi ha questa possibilità

Sarà che la corrente la puoi avere in casa con i pannelli fotovoltaici e l'odrogeno no?

Andrea M.

questa è la vision per i prossimi 10 anni dell'azienda per cui lavoro, settore oil & gas. Poi chiaro che alcuni obbiettivi possano cambiare o non essere raggiunti appieno,

Gianluigi

Ni. Hanno appena iniziato a spostare alcuni investimenti, ma i soldi che mettono in capex per petrolio o gas é ancora almeno un ordine di grandezza più alto di quello in rinnovabili. Quindi mi sa che 10 anni non bastano.
Il fatto é che i prezzi di eolico, solare e batterie stanno continuando a scendere e sta diventando più conveniente anche per loro. Svalutare asset però é dura

Silvano

Pensatela come volete ma io non sono mica tanto convinto delle auto elettriche . Spero proprio nella diffusione delle auto ad idrogeno, anche se vedo ancora benzina e gasolio per diversi anni visto che soamo parecchio in ritardo.

Gianluigi

Beh, vero che può essere usato per accumulare elettricità come vettore, ma per ritornare a elettricità passa comunque da fuel cell, con la relativamente bassa resa.
Dipende dall'uso

mi sono perso la differenza per cui idrogeno e petrolio ti tengano schiavi e l'elettrico no... potresti illuminarmi?

Puntano sull'idrogeno perché è l'unico modo di tenerci schiavi dopo il petrolio

Aster

Faccio un riassunto prima dei soliti commenti https://uploads.disquscdn.c...

Aster

c'e un bel articolo sulla carta stampata

checo79

se è austenitico va bene un comunissimo 303 o 304 316

DeeoK

I problemi dell'elettrico sono aggirabili con una capillarità elevata di stazioni di ricarica e autonomie migliori (es 6 o 700 km). In quel caso molti degli attuali limiti sarebbero facilmente aggirabili.

Giampaolo Righetti

Te ghe rasòn anca ti, mi ero esaltato guardando lo schema delle densità energetiche su wiki

LaVeraVerità

No, la densità energetica è 1/4 di quella della benzina. Ciò che è superiore è l'energia specifica.

LaVeraVerità

Si può usare l'acciaio purchè di un tipo speciale, nella industria della raffinazione le tubazioni e i reattori sono fatti di quel materiale.

R_mzz

Nei serbatoi non credo venga utilizzato l’acciaio o l’alluminio per via del fenomeno dell’ “infragilimento da idrogeno”.
Ad esempio il serbatoio della Mirai è in fibra di carbonio e plastica.

LaVeraVerità

L'enorme inefficienza è tale solo se non lo si considera nel suo significato reale che è quello di mezzo di accumulo di energia che altrimenti andrebbe sprecata, come quella prodotta da fonti rinnovabili non in linea con i picchi di consumo.

LaVeraVerità

- Rete di distribuzione allo stato attuale praticamente inesistente
- Cattiva fama dello stesso in termini di pericolosità, immeritata grazie alle moderne tecnologie
- Densità energetica comunque inferiore ai combustibili fossili
- Necessità di serbatoi e canalizzazioni in acciaio speciale e ad alta resistenza che devono sopportare pressioni elevatissime.

R_mzz

Principalmente l’enorme inefficienza che comportata costi superiori a benzina o diesel.
Ad esempio nella centrale di autostrade del Brennero a Bolzano per produrre 1 kg di idrogeno usano 62 kWh di elettricità.
Un auto ad idrogeno con 1 kg percorre circa 100 km.
Un auto elettrica con 62 kWh percorre circa 370 km.
1 kg di idrogeno costa circa €13.

Inoltre un veicolo ad idrogeno certamente non è economico, per via del costo del particolare serbatoio e delle fuel cell.
Hyundai Nexo da €69.000
Toyota Mirai da €78.000

Iveco Turbo Daily a kryptonite

quali sono i "contro" dell'idrogeno per un eventuale uso sui veicoli? chiedo da ignorante.

R_mzz

Ma perché pubblicare questa notizia su HDmotori quando i mezzi su gomma sono l’ultimo degli utilizzi dell’idrogeno?
Si parla principalmente di immissione di idrogeno prodotto nella rete del gas metano.

La centrale di Fusina di Enel dal 2010 al 2018 ha prodotto idrogeno, che è stato totalmente utilizzato dalla stessa Enel per produrre elettricità.
Anche nella centrale Enel di La Spezia, dopo la completa riconversione da carbone a gas, si pensa di produrre idrogeno ma sarà principalmente usato come sistema di storage energetico in alternativa ad un sistema a batterie.

Investire nell’idrogeno non significa investire in auto o camion ad idrogeno.

Andrea M.

lo scrivevo giusto qualche giorno fa, i big dell'energia si stanno spostando verso le rinnovabili e il green. Nei prossimi 10 anni il settore sarà più green e meno oil.

Zhoth

Spero che il futuro dell'automotive si sposti verso l'idrogeno risolvendo gran parte dei problemi che ci sono ora con l'elettrico.

Giampaolo Righetti

E' giusto, guardando le densità energetiche dei vari materiali, l'idrogeno è quello con in il più alto rapporto MJ/kg, arriviamo oltre i 140.

Aster

Visto i miliardi che stanno investendo germania e francia...

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