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Gli effetti del lockdown sull'inquinamento in Europa: lo studio

Lo studio è stato condotto dall'Università della Tuscia e dalla Fondazione CMCC.

Gli effetti del lockdown sull'inquinamento in Europa: lo studio
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Stefano Bontempi
Stefano Bontempi
Pubblicato il 18 mag 2020

C'è una correlazione tra il calo dell'inquinamento registrato durante il lockdown e il lockdown stesso? Messa così, la risposta sembrerebbe scontata. Esistono però svariati fattori che incidono in un senso o nell'altro sulla concentrazione degli inquinanti in atmosfera, così come sulla loro distribuzione spaziale e le dinamiche temporali: basti pensare ad esempio alle masse d'aria provenienti dal Mar Caspio che a fine marzo hanno mantenuto estremamente elevato il livello delle PM10 su gran parte della Pianura Padana, nonostante il traffico stradale e le attività produttive fossero pressoché azzerate.

L'obiettivo dunque consiste nel cercare di "depurare" i dati da fattori esogeni, identificando la (eventuale) correlazione tra riduzione delle attività antropiche e concentrazione degli inquinanti in atmosfera. C'è chi ha confrontato i valori di diossido di azoto in Cina prima e durante la pandemia, riscontrando evidenti segnali che avvalorerebbero l'ipotesi. E anche in India si è pressoché certi che una relazione ci sia: lo possono confermare gli abitanti del nord del Paese che, nonostante la vicinanza geografica all'Himalaya, hanno potuto vedere l'imponente catena montuosa per la prima volta nella loro vita, offuscata com'è di solito da una fitta coltre di smog.

LO STUDIO

E veniamo all'attualità: la Fondazione CMCC (Centro euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici) e l'Università della Tuscia hanno condotto uno studio – in attesa di review, dunque non ancora ufficialmente approvato scientificamente – in cui si analizzano le emissioni nelle aree urbane di alcune città europee durante il lockdown. Lo studio, si legge,

rileva una chiara connessione tra le restrizioni e la riduzione delle emissioni, la cui entità dipende dalle caratteristiche delle aree campionate e dalla rigidità delle restrizioni messe in atto.

METODOLOGIA

La ricerca è stata condotta analizzando i dati locali di sette città misurati da apparecchiature – installate su torri – che sono in grado di registrare le variazioni delle emissioni pressoché in tempo reale. Le città interessate sono state Basilea, Berlino, Firenze, Pesaro, Helsinki, Heraklion e Londra. Importante sottolineare come ci si sia concentrati sulla variazione degli inquinanti unicamente su scala locale: la tecnica eddy covariance impiegata nell'analisi permette infatti di misurare in modo preciso e istantaneo lo scambio di anidride carbonica tra un ecosistema e l'atmosfera che la sovrasta, senza tuttavia rilevare le variazioni di concentrazioni di CO2 su scala globale (troppi e troppo difficili da identificare i determinanti che andrebbero a influire sul risultato finale).

La eddy covariance (EC) è una delle metodologie più diffuse per la misurazione dei gas serra e rileva a livello locale lo scambio tra ecosistema e atmosfera dei gas generati da diverse fonti (traffico, riscaldamento, allevamenti, attività produttive, etc) al netto del sequestro delle emissioni (grazie, ad esempio, ad aree verdi nelle città).

RISULTATI

Tutte le sette città dello studio sono state coinvolte – seppur in modo diverso e con più o meno "rigore" – da un lockdown. A cambiare sono però le caratteristiche strutturali di ciascuna di queste: si pensi ad esempio alla diffusa vegetazione di Berlino (2/3 della città è ricoperta di boschi), alle aree pedonali di Firenze, al costante flusso di persone che popola Londra durante le ore lavorative, al traffico stradale di Heraklion o ancora alle diverse temperature registrate nel periodo di raccolta dei dati che hanno influito sul livello di riscaldamento delle case (per intenderci: più elevato a Helsinki e Berlino, meno a Heraklion).

Questi, in sintesi, i risultati ottenuti:

  • Berlino: riduzione delle emissioni di CO2 dell'8% 
  • Basilea: riduzione compresa tra il 25 e il 44% (la città è stata suddivisa in due aree, ciascuna con diversi livelli di traffico) 
  • Helsinki: riduzione del 40%
  • Firenze: riduzione del 45% 
  • Londra: riduzione del 48% 
  • Pesaro: riduzione del 66%
  • Heraklion: riduzione del 75%

I grafici qui riportati mettono a confronto i dati raccolti tra il 5 febbraio e il 6 maggio 2020 con la media di quelli degli anni precedenti (stesso periodo). Nonostante le peculiarità di ciascuna città sottoposta ad analisi, si è riscontrato un comportamento simile in tutti e 7 i casi (8 considerando le due aree di Basilea). A incidere sono stati fattori come la densità di popolazione, la presenza di vegetazione, il livello di traffico pre-blocco, le condizioni climatiche, le caratteristiche delle attività commerciali, la distribuzione/concentrazione residenziale.

Cosa succederà nella Fase 2? E' ancora presto per saperlo, ma l'aumento dell'uso dei mezzi privati rischia di "causare una rapida crescita delle emissioni che potrebbe persino superare quelle del periodo di pre-blocco". Del resto, va proprio in questa direzione la decisione da parte del Governo italiano di incentivare l'acquisto di bici e monopattini elettrici tramite il Bonus mobilità.

SVILUPPI FUTURI

Lo studio deve ancora essere sottoposto a review, ma gli autori (del CNR per l'Italia) ritengono che si tratti comunque di una base da cui partire per affinare ulteriormente i dati: saranno implementate le misurazioni dei flussi locali dell'inquinamento tramite eddy covariance, così come si integreranno ulteriori informazioni sulle emissioni generate dalle attività antropiche incrociandole con dati satellitari.

Maggiori dettagli sono disponibili nel paper in FONTE.

Credits immagine d'apertura: Pixabay

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Commenti Regolamento
A
Antares 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci sono i dati e gli studi e poi il mondo si divide in chi sa leggere studi e dati e chi non li sa leggere.

F
Frederik 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutto questo per dire che dovremmo passare la vita in macchina a girare in tondo con un bel Pandino e lasciare i riscaldamenti spenti per migliorare la vita sulla Terra.
Invece si sta facendo il contrario

A
Antares 01 Jan 1970 @ 00:00

L’utente ha detto che la mortalità è aumentata. Basta.

Tu hai chiesto quale mortalità?

Si vede che non mastichi anzi sei proprio ignorante in materia, perché quando si parla di mortalità si parla del dato complessivo, se avesse voluto esprimersi in relazione a qualche particolare patologia avrebbe detto:
“La mortalità data dall’alcolismo”
“La mortalità per fumo”....

Poi hai asserito che il dato nudo e crudo non dice nulla, ma adesso ti sei appena contradetto citando un pezzo dove dice che la mortalità fornisce indicazioni sullo stato di salute della popolazione.

Poi un’altra stupidaggine che hai scritto è che la mortalità non può essere confrontata con quella dell’anno precedente.

Hai scritto una serie di strafalcioni. Stop.
Ma la cosa bella è che vuoi anche avere ragione, perché sei talmente ignorante in materia da non renderti conto di sbagliare.

G
Garrett 01 Jan 1970 @ 00:00

Sei tu che continui a sbagliare.
La mortalità fornisce indicazioni valide e importanti sullo stato di salute di una popolazione, che devono tuttavia tener conto delle caratteristiche delle diverse cause di morte.
(EpiCentro)

A
Antares 01 Jan 1970 @ 00:00

ahahahah ma sei duro come il marmo di carrara e la cosa bella è che vuoi avere ragione. Stiamo parlando di un tasso, di un numero, come lo è la natalità, la morbilità, il tasso di interesse di un prestito. Le cause non c'entrano alcunché.

A
Antares 01 Jan 1970 @ 00:00

no non dire bestialità per l'amore del cielo, la mortalità è semplicemente un tasso. Se sei ignorante in materia evita di fare il sapientone saputello con gli latri utenti.

G
Garrett 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi che considerazioni riesci a fare?

G
Garrett 01 Jan 1970 @ 00:00

La mortalità di solito è un dato che viene legato alle cause.
Il dato nudo e crudo non dice assolutamente nulla.

G
Garrett 01 Jan 1970 @ 00:00

Uno può morire di vecchiaia, investito o per per una broncopolmonite.
C'è differenza....

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti non è metodo scientifico se parti dalla conclusione e cerchi di dimostrarla a tutti i costi.
È come se ti dicessi che il numero elevato di tombini su una strada causa incidenti (teoria inventata da me senza alcuna prova) e poi andassi a prender le strade con più incidenti e selezionassi solo quelle con più di 4 tombini. Ovviamente i dati tornerebbero ma non sarebbe metodo scientifico perché sarei partito da una tesi e avrei fatto di tutto per dimostrarla vera (scremando di proposito i dati per fare tornare la mia tesi, come nell'articolo). L'esempio è calzante è chiaro.

b
boosook 01 Jan 1970 @ 00:00

Che comunque sarà distrutto in ogni caso fra circa 4 miliardi di anni, quindi inutile preoccuparsi troppo :)

S
Stefano 01 Jan 1970 @ 00:00

"Aumento della mortalità? Che mortalità e quali dati hai? Sono dati che non possiede nessuno"

Rispondevo al complottista là sopra.

d
disqus_uSJK7cFxtw 01 Jan 1970 @ 00:00

Quei dati sono volutamente concentrati su febbraio e marzo per dare maggior evidenza: a gennaio e da circa metà aprile ci sono stati complessivamente in Italia meno decessi degli anni precedenti, con la sola esclusione della Lombardia, dove il primo imputato per eccesso di mortalità è proprio il sistema sanitario. Sono morti soprattutto gli ospiti delle rsa (oltre il 40%), dove sono avvenuti la maggior parte dei contagi , insieme a ospedali e ambulatori dei medici di base.
Se questo virus fosse letale come vorrebbero far credere, come mai nonostante l'arrivo al sud di decine di migliaia di emigranti scappati dalla Lombardia non c'è stato alcun disastro, come invece si temeva? Solo perchè la sanità locale si era preparata? Ci crediamo veramente?

S
Stefano 01 Jan 1970 @ 00:00

Nord: morti feb/mar 2019 ==> 32491, morti feb/mar 2020 ==> 56402 di cui "tamponati" positivi 12.557

Centro: morti feb/mar 2019 ==> 13120, morti feb/mar 2020 ==> 13985 di cui "tamponati" positivi 749

Sud: morti feb/mar 2019 ==> 19981, morti feb/mar 2020 ==> 20559 di cui "tamponati" positivi 404
Dati https : //www .istat .it/it/files//2020/05/Rapporto_Istat_ISS .pdf

Ognuno faccia le valutazioni che crede, ma a parere mio chi nega una mortalità dovuta a COVID o è in malafede, o soggetto a forte bias cognitivo, o non è molto intelligente (o una combinazione delle tre).

S
SuperDuo 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti non è quello che viene fatto. Inoltre verifica e dimostrazione sono sinonimi nel metodo sperimentale.

S
Stefano 01 Jan 1970 @ 00:00

Tu hai problemi. Manco google sai usare.

W
Willie 01 Jan 1970 @ 00:00

Basilea è una delle più importanti città svizzere.

Non sarà Ginevra, ma è abbastanza conosciuta

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Verificare l'ipotesi. Non dimostrarla. Se parti già con il risultato e lo fai tornare non c'è nulla di scientifico

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Non esattamente. Se parti da un assunto e manipoli j dati per fare venire il risultato non è scienza.
In questo caso, come dicevo, è ovvio che l'essere stati a casa abbia diminuito l'inquinamento, è facilmente intuibile.
Sarebbe da chiarire come e perché sono state scelte quelle città, come siano posizionate le centraline (chiaro che se sono vicine alla strada i dati sono falsati e le alte percentuali tornano) e quale sia la differenza con una città a mia scelta come Milano o Torino anziché Pesaro.
Questo è metodo scientifico.

R
Raziel_86 01 Jan 1970 @ 00:00

Fantastico.
Basta girare e rigirare i dati, osservare solo determinati fattori e casualmente alla fine si leggerà quello che vuol leggere.
Se si guarda un archivio meteo su Firenze a Marzo '20, CASUALMENTE la temperatura ambientale segue in modo stranamente inverso il livello di inquinanti...
w w w . ilmeteo it portale archivio-meteo Firenze 2020 Marzo

Ah già, sono le auto ad inquinare....

R
Raziel_86 01 Jan 1970 @ 00:00

Fantastico.
Basta girare e rigirare i dati, osservare solo determinati fattori e casualmente alla fine si leggerà quello che vuol leggere.
Se si guarda un archivio meteo su Firenze a Marzo '20, CASUALMENTE la temperatura ambientale segue in modo stranamente inverso il livello di inquinanti...
w w w . ilmeteo it portale archivio-meteo Firenze 2020 Marzo

Ah già, sono le auto ad inquinare....

c
checo79 01 Jan 1970 @ 00:00

senza contare quanti e mascherine buttati ovunque

r
romeop 01 Jan 1970 @ 00:00

siamo una razza destinata all'estinzione, e speriamo di non trascinare con noi troppo cose sul pianeta

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

Che poi, l'inquinamento causato da questa pandemia è a livelli assurdi, se pensi alle tonnellate di materiale da laboratorio, guanti, mascherine, bottigliette di disinfettante ecc che sono stati consumati a tempo record in pochi mesi... Insomma, l'inquinamento dell'aria è solo una frazione visibile del totale.

c
checo79 01 Jan 1970 @ 00:00

mi fan ridere tutti i green che sperano in un cambiamento dato dalla presa di coscienza della gente, quando la gente con sta pandemia è diventata solo più egoista...

c
checo79 01 Jan 1970 @ 00:00

dipende se sono fuopri casa ho una temperatura di qualche grado inferiore

c
checo79 01 Jan 1970 @ 00:00

oddio ovvio fin la, ok non hai il traffico, ma si dice spesso che non è impattante sulla co2 quanto i riscaldamenti, ok non scaldi negozi etc ma scaldi di più le case

d
disqus_uSJK7cFxtw 01 Jan 1970 @ 00:00

Vero che in alcune zone (quelle più colpite dal covid) la mortalità generale è aumentata rispetto agli anni precedenti, ma in altre zone d'Italia è stata addirittura inferiore agli anni precedenti.
Quindi si, il covid ha causato parecchi decessi extra in alcune zone geografiche, ma il virus da solo non avrebbe fatto tutti questi danni se non ci fosse stata una così pessima gestione sanitaria (almeno nella fase iniziale). L'esplosione esponenziale dei contagi in Lombardia e dintorni è stata causata dagli stessi ospedali e rsa. Più del 10% dei contagi totali in Italia sono avvenuti tra il personale sanitario, sicuramente perchè erano in prima linea, ma anche perchè non si proteggevano adeguatamente e diventavano a loro volta acceleratori dell'infezione, soprattutto tra gli anziani (l'età media dei deceduti è di circa 80 anni).

u
undab 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma se c'é anche un solo morto in piú dello stesso periodo del 2019, che c'entra l'autopsia?

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

dipende dalla classe della casa..

N
Nick126 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma per una parte non trascurabile del lockdown, almeno qui in Italia, non c'era più il freddo da tenere il riscaldamento acceso.
E poi di norma viene spento ogni volta che si esce? Aldilà di una questione di confort penso non sia neanche io modo più efficiente di usarlo.

N
Nummepija 01 Jan 1970 @ 00:00

I dati sono a disposizione, puoi tentare di dimostrare l'ipotesi opposta a partire dagli stessi e sottoporre il tuo lavoro alla comunità scientifica, come fanno tutti gli altri

B
Babi 01 Jan 1970 @ 00:00

Avrei scelto cacare ma sono d’accordo con te, purtroppo :(

M
Martinello 01 Jan 1970 @ 00:00

Be' ma anche Basilea però...

M
Marco 01 Jan 1970 @ 00:00

Torna alle scie chimiche e alla terra piatta dai.. ormai la finta emergenza covid é finita..

A
Antares 01 Jan 1970 @ 00:00

Cosa c’azzecca l’autopsia con la mortalità?

La mortalità è il numero di morti in una popolazione in un dato periodo.

Serve l’autopsia per capire che sei morto?

E se non sei morto ? Che fanno ti ammazzano perché devono farti l’autopsia.

Il dato della mortalità certo che può essere confrontato a quello precedente, basta cambiare al denominatore l’intervallo di tempo.

La mortalità dice quante persone sono morte altro che non dice nulla....

Se puoi sapere le cause è un altro paio di maniche, ma il commento di sopra a cui hai replicato in maniera scoordinata non prendeva in considerazione le cause ma solo il dato oggettivo della mortalità.

A
Antares 01 Jan 1970 @ 00:00

alcuni secondi fa
Tieni duro, questo commento deve ancora essere approvato da HDblog Community.
Ma hai riletto che scemenza hai scritto?
Cosa c’azzecca l’autopsia con la mortalità?

La mortalità è il numero di morti in una popolazione in un dato periodo.

Serve l’autopsia per capire che sei morto?

E se non sei morto ? Che fanno ti ammazzano perché devono farti l’autopsia.

Il dato della mortalità certo che può essere confrontato a quello precedente, basta cambiare al denominatore l’intervallo di tempo.

La mortalità dice quante persone sono morte altro che non dice nulla....

Se puoi sapere le cause è un altro paio di maniche, ma il commento di sopra a cui hai replicato in maniera scoordinata non prendeva in considerazione le cause ma solo il dato oggettivo della mortalità.

A
Antares 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma hai riletto che scemenza hai scritto?
Cosa c’azzecca l’autopsia con la mortalità?

La mortalità è il numero di morti in una popolazione in un dato periodo.

Serve l’autopsia per capire che sei morto?

E se non sei morto ? Che fanno ti ammazzano perché devono farti l’autopsia.

Il dato della mortalità certo che può essere confrontato a quello precedente, basta cambiare al denominatore l’intervallo di tempo.

La mortalità dice quante persone sono morte altro che non dice nulla....

Se puoi sapere le cause è un altro paio di maniche, ma il commento di sopra a cui hai replicato in maniera scoordinata non prendeva in considerazione le cause ma solo il dato oggettivo della mortalità.

F
FalcoPellegrini ✔ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

Suppongo avessero i rilevatori già disponibili.

M
Ministro Plaffof 01 Jan 1970 @ 00:00

eppure in Europa la mortalità (soprattutto giovanile) è diminuita.

M
Ministro Plaffof 01 Jan 1970 @ 00:00

mi sa che i dati ISTAT li hai letti su Topolino.

M
Ministro Plaffof 01 Jan 1970 @ 00:00

muah, posso capire diminuzione di polvere sottili, ma la gente non è uscita con le auto (abbassamento dello 0,000005% di CO2) ma è rimasta in casa con i riscaldamenti accesi (0,5% di CO2).. ah, ti sorprenderai del fatto che l'aumento CO2 derivante dall'attività antropica incide sul pianeta per il 2%..

R
Ruppolo 01 Jan 1970 @ 00:00

Pensa a te che manco sapresti leggerli dei dati

S
Stefano 01 Jan 1970 @ 00:00

Dati ISTAT su tutti i morti... nelle regioni colpite sono circa il doppio dell'anno scorso nello stesso periodo (a BG molti di più), a prescindere della causa.

E
Enrico Garro 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi sembra abbastanza ovvio che se tutto d'un tratto blocchi un intero paese le emissioni di Co2 e vari inquinanti diminuiscono. Mi stupirei del contrario...

K
KiTo 01 Jan 1970 @ 00:00

Facciamo schifo, presto non avremo più un posto dove vivere.

S
SuperDuo 01 Jan 1970 @ 00:00

E, di grazia, come dovrebbe essere una ricerca se non tesa a dimostrare un'ipotesi?

g
ghost 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi sembra ovvio che se ti concentri sul risultato dei dati che ti danno ragione li trovi...

P
PrætoriaN 01 Jan 1970 @ 00:00

beh... se nel 2019 sono morte X persone, e nel 2020 ne saranno morte 2X / 3X, non si pùo certo dire che siano morte per covid, ma sicuramente è un dato rilevabile scusa..

G
Garrett 01 Jan 1970 @ 00:00

Aumento della mortalità?
Che mortalità e quali dati hai? Sono dati che non possiede nessuno perchè non hanno fatto autopsie.

Possono essere morti per 1000 motivi e il dato della mortalità nudo e crudo, non dice nulla, oltre a non poter essere confrontato con quello dell'anno precedente,

T
Tiwi 01 Jan 1970 @ 00:00

uno studio più che ovvio, tipo quello dell'aumento della mortalità in questo 2020

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Altro che studi scientifici. Questi paper di norma partono da un assunto e cercano a tutti i costi di dimostrarlo.
Ovvio che con le restrizioni alla mobilità sia calato l'inquinamento ma quelle percentuali mi sembrano a dir poco esagerate

l
lurdz 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma quello in genere resta addosso ai consumatori tramutato in kg di grasso, infatti io mi sto sfregando le manine 😂

R
Roman91 01 Jan 1970 @ 00:00

o anche tutto il cibo consumato in più durante la quarantena

c
caribba 01 Jan 1970 @ 00:00

I ricercatori avranno visto questo video

z
zdnko 01 Jan 1970 @ 00:00

Nel inquinamento totale dovrebbero conteggiare tutti gli oggetti monouso e lo smaltimento degli stessi (vedo guanti a terra ovunque, specie nei parcheggi dei supermercati).

s
saccovr 01 Jan 1970 @ 00:00

E heraklion allora? Poi le città costiere spazzate dai venti hanno una marcia in più...

W
Willie 01 Jan 1970 @ 00:00

Domanda senza polemica, come mai c'è pesaro?
Capisco Berlino, Firenze, basilea, Londra...
Ma Pesaro?
Ripeto, senza polemica