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BYD Flash Charging da 1,5 MW: dalla Cina all'Europa?

Il Paese del Dragone Rosso si sta evolvendo a ritmi sostenuti e BYD continua a creare stazioni di ricarica ultra-rapide, che potrebbero arrivare anche nel Vecchio Continente.

BYD Flash Charging da 1,5 MW: dalla Cina all'Europa?
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Davide Russo
Davide Russo
Pubblicato il 7 apr 2026

L’evoluzione dell’industria green delle quattro ruote cinese avrà un impatto positivo anche sull’Europa? È la domanda che si pongono i burocrati, ma anche gli appassionati di quattro ruote. BYD ha fatto esordire a Lanzhou, nella provincia cinese di Gansu, un nuovo punto della rete di ricarica Flash Charging. Si tratta della stazione numero 5.000 del più recente progetto del colosso, che ha già raggiunto 297 città cinesi.

L’impatto tecnologico della BYD sta cambiando i connotati all’industria dell’automotive mondiale. Con la tecnologia Flash Charging da 1.500 kW, le vetture con batterie Blade 2.0 possono schizzare dal 10 al 70% di carica in 5 minuti e dal 10 al 97% in 10 minuti. Anche in condizioni climatiche avverse il sistema permette performance di alto livello, con 12 minuti per toccare il 97% della carica con temperature di -30 °C. Il futuro è già qui e l’unica cosa che serve è una espansione democratica delle colonnine di ricarica.

BYD alla conquista dell’Europa

Il major di Shenzhen ha previsto, entro la fine del 2026, di sviluppare 20.000 stazioni Flash Charging in Cina, coprendo sia le principali autostrade sia i centri urbani. Un piano ambizioso che non si limiterà esclusivamente al Gigante asiatico, ma riguarderà anche il Vecchio Continente. Con una espansione a macchia d’olio delle innovative colonnine di ricarica l’intero scenario del car market potrebbe andare incontro a una svolta.

A bordo della nuova Denza 9 GT, la prima a utilizzare la seconda generazione di batterie compatibili con la ricarica ultra-rapida, sarà veramente semplice gestire i rifornimenti di energia. La Gran Turismo elettrica, rientrante nell’universo BYD, è un biglietto da visita con cui il colosso asiatico vuole oscurare i principali competitor, da Tesla a Porsche, sino alle moderne BMW a zero emissioni. Soli 5 minuti presso una colonnina solo un tempo tecnico accettabile anche per coloro che non hanno pazienza.

Svolta vicina

A limitare la diffusione delle EV nel nostro Paese, al di là dei costi di listino elevati, c’è una mentalità che mira a demonizzare la tecnologia alla spina. In città una piccola auto elettrica può rappresentare una comodità enorme, sia sul piano gestionale che dei prezzi. Evitando i classici distributori di carburante il risparmio è sensibile e il piacere di guida può passare in secondo piano tra le anguste strade urbane.

BYD non solo sta puntando a utilitarie di modeste dimensioni, come la Dolphin Surf, ma anche a vetture di estrema qualità per offrire, con i suoi marchi, prodotti in linea con tutte le esigenze. Probabilmente con una infrastruttura completa di colonnine di ultima generazione sarebbero in tanti a dire addio con il sorriso alle vecchie auto termiche per lanciarsi nel futuro dell’automotive.

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