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Renault E7A, il nuovo motore elettrico senza terre rare

La produzione in serie inizierà nel 2027

Renault E7A, il nuovo motore elettrico senza terre rare
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 31 ott 2023

Renault ha presentato il nuovo motore elettrico E7A frutto di un accordo di collaborazione con Valeo. Si tratta di una nuova unità che arriverà nel 2027 e che si caratterizza per non utilizzare terre rare. La partnership tra le due aziende era nata nel 2021 e nel corso del tempo si è arrivati a predisporre un progetto per la realizzazione un propulsore di nuova generazione che si sarebbe dovuto caratterizzare per essere potente, efficiente e per non utilizzare terre rare.

La produzione su vasta scala di questo motore di nuova generazione inizierà a fine 2027 nello stabilimento di Cléon del Gruppo Renault.

272 CV DI POTENZA

La casa automobilistica francese ha condiviso i primi dettagli della nuova unità. Il propulsore E7A è del tipo sincrono a rotore avvolto (tecnologia EESM, ossia Electrically Excited Synchronous Motor) ed è particolarmente compatto. Infatti, Renault afferma che l'unità è il 30% più compatta a parità di potenza rispetto ai motori attualmente montati su Megane E-Tech Electric e Scenic E-Tech Electric.

Inoltre, grazie all'utilizzo della tecnologia del rotore priva di terre rare, è stato possibile abbattere del 30% l’impronta carbonica in fase di produzione.

Optando per il rotore avvolto invece della tecnologia a magneti permanenti, Renault offre al motore un miglior rendimento, ne garantisce l’approvvigionamento e si mantiene indipendente dai Paesi produttori di terre rare e magneti.

Grazie allo statore fornito da Valeo, la nuova unità è potente ed efficiente. Al riguardo, Renault si limita ad affermare che l'unità sarà in grado di erogare fino a 200 kW (272 CV).  Questo motore si avvale pure della tecnologia Hairpin per l’assemblaggio dei fili di rame, una specializzazione di Valeo dal 2010. Molto importante, il propulsore supporterà l'architettura a 800 V che permette di ridurre sensibilmente i tempi di ricarica sulle auto elettriche. Attualmente, il nuovo motore E7A è ancora in fase di sviluppo e, come accennato all'inizio, la produzione di massa partirà nel 2027.

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Commenti Regolamento
S
Scacco Al Re 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti ma un centinaio da 350 kW dentro Roma sarebbero utilissime, per ora ce ne saranno meno di dieci.

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Per gli utenti che abitano in città servono invece ricariche lente ad ogni lampione o marciapiede.
Qualche colonnina rapida ci vuole anche in città, vero, ma considera che chi ha una riunione (sempre più in video call) in presenza almeno un'oretta la si deve mettere in conto è per quello possono bastare colonnine quick da 50kW, in un'ora carichi dal 10% a 80% o anche 100% a seconda della capacità della batteria. Potrebbero bastare anche le colonnina in AC da 22kW se tutte le auto avessero il caricatore da 22kW (e ce ne sono sempre di più), un paio d'ore e sei a posto per almeno 250/300km e sono colonnine che costano enormemente meno delle HPC.

S
Scacco Al Re 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti devo dire da vecchio elettrotecnico che non condivido questa mania esplosa per i motori sincroni.
Ma se posso pensare al motore sincrono mi viene difficile pensarlo a magneti permanenti perchè il massico di potenza e di coppia è sempre inferiore ai motori con rotore avvolto. Tuttavia le spazzole non possono essere eterne e possono essere un punto debole non trascurabile SPOF (single point of failure).
Secondo me la trazione non ferroviaria o filoferrotranviaria ha come naturale compagno il motore a induzione o asincrono a seconda di come lo vuoi chiamare. Di costruzione semplicissima, il rotore e si può fondere in alluminio. Ha solo dei cuscinetti (che possono pure essere in bagno d'olio) che possono rompersi oppure si buca l'isolante dello statore....difficile a pensarsi ma possibile. Hanno un rendimento leggermente inferiore ai sincroni ma costano meno e sono di fatto eterni. A mio avviso la macchina a induzione al momento è molto sottovalutata nel campo della trazione elettrica. Secondo me le industrie hanno seguito una moda, hanno voluto valorizzare l'elettronica di potenza (che è elettrotecnica non elettronica) ecc.
Secondo me un inverter attuale con un motore a induzione potrebbe raggiungere prestazioni, dimensioni e pesi che potrebbero dare grandi soddisfazioni.
Certamente aumentando il magnetismo residuo delle terre rare (e ci sono i modi tanto che è un numerello in evoluzione) si raggiungono massici di potenza simili a quelli della macchina a induzione ma con costi decisamente più elevati.
Ripeto che il rotore della macchina a induzione si produce per fusione dell'alluminio, costa pochissimo e non può subire cracking per sovramagnetizzazione perchè non esiste materiale magnetizzabile (l'alluminio praticamente non conta).

S
Scacco Al Re 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, la ricarica rapida deve fare esattamente questo, in un quarto d'ora ti deve ricaricare 300 km.

S
Scacco Al Re 01 Jan 1970 @ 00:00

Concordo in parte. La ricarica rapida è utilissima anche in cittá per due categorie di utenti:
1) Quello che arriva a destinazione ma deve ripartire in poco tempo come ad esempio chi partecipa a riunioni o va a vedere uno spettacolo ecc
2) Per gli utenti che abitano in cittá ma non hanno una wallbox a casa o vicino al lavoro per cui a loro serve ricaricare rapidamente mentre si muovono.

A breve Autostrade per l'Italia deve cedere e far installare le colonnine ad alta velocitá anche a terzi.
Se è per questo di rapide ci sono anche le Ionity, Tesla (per le Tesla e per tutti a breve), Atlante e tanti altri. Ma sono subito fuori lo svincolo. Va bene anche fuori lo svincolo se trovo una attivitá gradevole per passare 20 minuti, passarla in autogrill può essere non entusiasmante.

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

La velocità di ricarica è importante quasi esclusivamente durante un lungo viaggio, tali potenze sarebbero da prediligere in autostrada.
E in autostrada ci sono le FreeToX che sono già a 350kW... Ma una direttiva UE prevede che entro il 2028 ci dovranno essere sulle principali arterie colonnine da 600kW. Non è niente di impossibile, sempre che ci si muova per tempo.

a
andrea55 01 Jan 1970 @ 00:00

Renault, almeno nelle elettriche pure, usa un motore sincrono con spazzole per alimentare il rotore

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Grazie, vado a dargli una occhiata

S
Scacco Al Re 01 Jan 1970 @ 00:00

...che poi le terre rare non sono rare.

S
Scacco Al Re 01 Jan 1970 @ 00:00

I rotori avvolti esistono da sempre, esistono dai prima di quelli a magneti permanenti.
Per ricaricare 80 kWh in 15 minuti bisogna ricaricare a una media di 320 kW il che in se non sarebbe un problema elettrotecnico ma di disponibilitá della rete in molte parti d'Italia.

S
Scacco Al Re 01 Jan 1970 @ 00:00

Il motore senza terre rare esiste da sempre ed è pure brushless.
Si chiama Motore Asincrono e lo usa la Tesla per alcuni modelli, per decenni è stato usato per gli ascensori. Se si monta su cuscinetti a sfera è un motore quasi del tutto esente da manitenzione, robusto, non da problemi e il rotore di può ottenere per fusione dell'alluminio ed è pertanto un materiale non magnetizzato e non servono le terre rare.

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Dettagli

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

La Ioniq con piattaforma a 800V è su quelle tempistiche.

C'è un video di una Ioniq 5 (800V) che ricarica in 16 min 20-80 in 16min (carica a 230KW reali).

Lo trovi sul tubo come "HYUNDAI Ioniq 5: "la NOSTRA prova di RICARICA ULTRAFAST!"

E da quel che dicono nel video la Ioniq 6 è ancora più veloce

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi ero perso che la R5 avrà un motore del genere, molto bene visto che è l'auto che sto tenendo in considerazione per fare il passaggio all'elettrico

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Oh bene, avere quella ricarica sarebbe la svolta che ha bisogno il mercato

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Si. I motori a magneti permanenti hanno bisogno di terre rare. Quelli a rotore avvolto invece NO.

Certo che averlo a 800V vuoldire 10-80% in 15 min una batteria da 80KWh. In pratica hai una termica.
Inoltre così compatti occupano niente bastano due motori di questi uno a passo corto ed uno lungo da 100KW ciascuno ed un 4X4 semipermanente.
Un drago di macchina insomma

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi sembra dal comunicato che sia anche meno costoso del precedente, 30% di volume in meno e maggior potenza ed efficienza preludono a minori costi di produzione a parità di potenza.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah, ecco!
Infatti mi sembrava che be avessero presentato già uno.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

L'attuale motore della megane e-tech è già senza terre rare (rotore avvolto).
Solo che è a 400V, e non è compatto cone questo.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Bene, ottime notizie!
Peccato solo che arrivi nel 2027, in passato mi pareva di aver letto che sarebbe già stato disponibile un motore senza terre rare sulla Renault 5 e-tech.

M
Marco B. 01 Jan 1970 @ 00:00

quindi inutile comperare bev ora che sono già vecchie.

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Vedremo che faranno i no watt quando non avranno più le loro classiche frasi a papagallo eliminate dall'evoluzione della tecnologia

i
ice.man 01 Jan 1970 @ 00:00

IMHO il vero balzo tecnologico arriverà quando ci saranno rotori ad eccitazione esterna basati su elettronica di potenza invece che su avvolgimenti di rame

P
Pablito 01 Jan 1970 @ 00:00

Si presenta come un bel balzo avanti per la tecnologia dei motori elettrici. Se la strada è questa si prevede un bel futuro

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Basta nasconderle e nessuno le trova più.
Sono o non sono rare?
\s

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Bravo! (Senza sarcasmo)

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Addio cinesoni! 😆

M
Meandmyself 01 Jan 1970 @ 00:00

Ahhh vero si…come le bottiglie di acqua che adesso sono riciclate e costano di più….prima ti differenziavi ma loro non riciclavano. Ora ti differenzi,loro riciclano e tu paghi di più. Vero vero,è lo standard odierno,aumentano il prezzo e il servizio o è identico o peggiora

F
Funz 01 Jan 1970 @ 00:00

Chi ha un minimo di competenza tecnica questa cosa l'ha già capita da una vita, mentre l'ignorante medio (mediamente totalmente ignorante in questioni tecniche) ripete a pappagallo "le terre raaaare! Come facciamo per eolico, fotovoltaico, batterie, senza le terre raaaare!"
e se gli fai notare che FV e batterie non usano terre rare, e per i generatori eolici e i motori elettrici si può fare a meno, replicano
"eh, ma il liiiiitio!"
che non c'entra una mazza!

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

Intendi aggiungere, per il privilegio di non usare le terre rare !

M
Meandmyself 01 Jan 1970 @ 00:00

E anche togliere quei 15k € di troppo da ogni vettura.

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

Bene, ora devono solo eliminare le terre rare, e siamo a cavallo :D

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

ottimo!