Tesla Model Y Performance: quando lo spazio incontra la sportività, e lo fa molto bene | Video
Abbiamo provato la nuova Tesla Model Y Performance e ci ha convinto sotto diversi aspetti, uno su tutti la dinamica di guida
Veramente poche volte provando un’auto ed analizzandola nei suoi aspetti più tecnici ed intrinseci mi sono ritrovato con pochissimo da ridire, eppure questo è esattamente il caso della Tesla Model Y Performance. Una vettura che incarna l’anima più sportiva e prestazionale del mondo Tesla, senza stravolgere le conferme di abitabilità, spazio, comfort, e perchè no, efficienza, che da sempre contraddistinguono il modello.
Un’auto che continua a convincere ma, in queste vesti, lo fa da una prospettiva diversa e, pensando al prezzo, le convinzioni non fanno altro che crescere…
DESIGN ESTERNO
Chiaramente per parlare di questa nuova Tesla Model Y Performance si deve iniziare dal design, perchè non si tratta esclusivamente di una Model Y più potente ma anche della versione più raffinata dal punto di vista aerodinamico e sportivo.
Non ha senso perdersi nel raccontare dimensioni e stilemi che già conosciamo, è sensato invece parlare di ciò che cambia rispetto alle versioni senza “steroidi". Si trovano paraurti anteriori e posteriori specifici, progettati per migliorare il comportamento alle alte velocità, prese d’aria maggiorate e un frontale generalmente più aggressivo.
La sezione che preferisco, e che si distingue molto dalla versione standard, è quella laterale. Qui spiccano i nuovi cerchi Arachnid 2.0 da 21" dal design sportivo, i quali ospitano al loro interno l’impianto frenante maggiorato con pinze rosse. Va sottolineato però, nel mio apprezzamento dei cerchi, che l’esemplare in prova non aveva le coperture per l’aerodinamica a “tappare i buchi", elemento che generalmente fa perdere qualche punto.
Al posteriore spicca un grande diffusore che, insieme al badge “Performance" e al bellissimo spoiler in carbonio, donano carattere e unicità alla vettura, distinguendola dalle altre versioni disponibili in gamma.
Gli aspetti estetici si traducono, ovviamente, in migliorie tecniche: la resistenza all’aria si riduce del 10%, il sollevamento aerodinamico del 64% e l’equilibrio tra avantreno e retrotreno migliora del 27% rispetto alla precedente Model Y Performance.
INTERNI
Se esternamente le modifiche portate sono poche e mirano al sodo, anche in abitacolo la filosofia è la medesima. Viene mantenuta infatti l‘impostazione minimalista tipica di Tesla, aggiungendo però alcuni dettagli esclusivi.
La principale novità, nonchè l’aspetto più bello, a mio avviso, di questo abitacolo, sono sicuramente i sedili anteriori Performance. Questi presentano supporti laterali più pronunciati per sostenere meglio il corpo durante la guida sportiva e riescono ad offrire una grande versatilità di utilizzo, oltre a figurare il badge Performance sotto il poggiatesta.
L’abitacolo viene poi arricchito da inserti in fibra di carbonio sulla plancia e sui pannelli porta, oltre a dettagli sportivi come i pedali in alluminio.
Ovviamente la gestione della vettura viene, come sempre, affidata al touchscreen da 16 pollici con cornici sottili e risoluzione più elevata rispetto al passato. Da qui, oltre a gestire tutte le funzioni infotelematiche della vettura, è possibile accedere alle varie personalizzazioni possibili per la guida sportiva.
PROVA SU STRADA
Chi mi conosce lo sa: non sono un amante sfegatato delle auto elettriche, nonostante i tempi che corrono amo le auto a benzina e mi sono appassionato grazie a queste, ma quando mi sono trovato alla guida della Tesla Model Y Performance ho dovuto far cadere ogni tipo di pregiudizio. Ho dovuto accettare che un “SUV" elettrico, se così vogliamo chiamarlo, con un peso di oltre 2 tonnellate, riuscisse ad avere un comportamento dinamico così brillante con i suoi 460 CV di potenza.
Tesla Model Y Performance affida la sua dinamica di guida a due motori elettrici, uno per asse, per erogare la potenza appena menzionata di 338 kW (460 CV), la batteria è da 82 kWh e le prestazioni che offre parlano per lei: 0-100 km/h in 3,5 secondi e velocità di punta di 250 km/h.
La cosa che mi ha fatto più sorridere leggendo la scheda tecnica di questa vettura è rappresentata dal dato sui consumi e sull’autonomia, rispettivamente di 16,2 kWh/100 km e 580 km nel ciclo WLTP (solo 6 in meno della Long Range). Questo evidenzia quanto Tesla, nonostante metta tra le mani dei clienti un oggetto divertente e molto veloce, voglia comunque garantire elevati livelli di efficienza che, un’auto da famiglia, seppur sportiva, deve avere.
Non ha senso, davvero non lo ha, parlare della spinta dei motori elettrici. I soli 3,5 secondi per bruciare lo 0-100 raccontano già abbastanza ma la cosa interessante è che a bordo non si percepiscono come un lancio nello spazio o un calcione sulla schiena, ma piuttosto come un accompagnamento nell’universo più sportivo di quest’auto.
Il lavoro sul telaio si percepisce ad ogni curva, ad ogni metro percorso. Le sospensioni adattive, sviluppate internamente, adottano un sistema di controllo che regola in tempo reale il comportamento della vettura in base alla strada e allo stile di guida e riescono a renderla estremamente versatile, nonostante le sue caratteristiche sportive.
La geometria delle sospensioni anteriori è stata studiata per migliorare la precisione dello sterzo e garantire un miglior filtraggio delle irregolarità della strada e, a dirla tutta, dietro al volante si percepisce eccome. Il comando sterzo continua a fare affidamento sul piccolo volante del brand che, in questo caso, restituisce una sensazione davvero piacevole nella modalità “Pesante" selezionabile dal display centrale. Una configurazione in cui, se siete amanti di uno sterzo carico e capacitivo, viene restituita una grande precisione nella guida più sportiva e, se vogliamo, anche più sporca.
Rimandato a settembre l’impianto frenante ma, con estremo riguardo. La risposta restituita al pedale del freno è solida, precisa e ben modulabile: ma dove stanno i problemi? Quando si inizia a chiedere maggiore precisione ai dischi in situazioni di guida “al limite", questi perdono l’affilatezza delle casistiche “più facili", non restituendo una sensazione di estrema brillantezza.
SCHEDA TECNICA
TECNICA:
- MOTORE: due motori, anteriore e posteriore
- POTENZA: 338 kW (460 CV)
- COPPIA: n.d
- TRAZIONE: AWD integrale
- FRENI: 4 dischi
- CARICATORE: AC 11 kW, DC 250 kW
DIMENSIONI
- LUNGHEZZA: 4.796 mm
- LARGHEZZA: 2.129 mm
- ALTEZZA: 1.611 mm
- PASSO: 2.890 mm
- BAGAGLIAIO: 822 litri – 2.022 litri + 116 litri front
- CERCHI: 21"
- PESO: 2.033 kg in ordine di marcia
- BATTERIA: 82 kWh
PRESTAZIONI
- VELOCITÀ MASSIMA: 250 km/h
- ACCELERAZIONE 0-100 Km/h: 3,5 secondi
- CONSUMI: 16,2 kWh/100 km
- AUTONOMIA: 580 km (WLTP)
- EMISSIONI CO2: 0 g/km
- RICARICA AC: 11 kW
- RICARICA DC: 250 kW
PREZZO
Tesla Model Y Performance attacca il suo listino ad un prezzo di 61.990€. Una cifra che non è sicuramente alla portata di tutti ma, se si pensa al quantitativo tecnico proposto e al sorprendente comportamento dinamico offerto, forse non suona così strana.
Un prezzo, tra l’altro, che per quantità e qualità fa fatica a trovare una diretta concorrente nel segmento di appartenenza.
Infine va detto che, discorsi sul budget a parte, Tesla Model Y Performance rappresenta sicuramente la versione più interessante e completa dell’intera famiglia Model Y.