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Suzuki eVitara: la prima elettrica del marchio giapponese - Video

La Suzuki eVitara è la prima 100% elettrica della casa giapponese: con 184 CV di potenza è la più performante della gamma Vitara e con la trazione integrale Allgrip-e sfrutta due motori indipendenti per prestazioni off-road di buon livello.

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Michele Neri
Michele Neri
Pubblicato il 11 apr 2026

Suzuki non è mai stata un brand incline ai salti nel buio. La sua filosofia, fatta di concretezza giapponese, ha sempre preferito l’evoluzione alla rivoluzione. E con una clientela che si concentra soprattutto in India e in Giappone, Paesi dove l’elettrico proprio non prende piede (in Inda è quasi scontato, ma anche nel ricco e tecnologico Giappone ha quote di mercato sotto il 2%) stupisce vedere un’auto 100% elettrica marchiata Suzuki.

Si chiama eVitara , viene proposta in due versioni, una a trazione anteriore a 174 CV e una 4×4 da 184 CV, ed la prima auto globale del marchio 100% elettrica. Non si tratta di una semplice Vitara a batterie, e non sostituisce la Vitara ibrida: è un’auto tutta nuova basata sulla piattaforma HEARTECT-e dedicata alle auto elettriche del gruppo. È stata sviluppata con Toyota, che ha in gamma la Urban Cruiser (non importata in Italia), e viene prodotta in India.

DESIGN E INTERNI

La Suzuki eVitara offre quel mix di compattezza e attitudine off-road che ha reso celebre il nome Vitara in tutto il mondo. Con una lunghezza di 4,27 metri la Vitara elettrica si posiziona nel cuore del segmento dei B-SUV, sfidando concorrenti agguerrite con un’arma segreta: la trazione integrale elettrica. Nonostante le dimensioni compatte offre un abitacolo molto spazioso.

Esteticamente la eVitara si discosta totalmente dalla Vitara ibrida, e si presenta con linee muscolose, con parafanghi bombati che sporgono dalla carrozzeria. Il frontale è dominato da una mascherina chiusa e dai gruppi ottici con la nuova firma luminosa a “Y".

Nell’abitacolo si percepisce immediatamente  l’evoluzione in termini di qualità percepita, notevole su questa eVitara. La plancia è dominata da un doppio display orizzontale che integra strumentazione (da 10,1 pollici) e infotainment (da 10,25 pollici), ma Suzuki non ha ceduto alla tentazione di eliminare ogni tasto fisico: i comandi del clima e le modalità di guida restano analogici, così come resta la rotella del volume.

I materiali alternano plastiche robuste a inserti in tessuto e pelle sintetica, con accostamenti cromatici audaci come il binomio tabacco/nero. Un plus non da poco è il divano posteriore scorrevole, che permette di modulare lo spazio tra i passeggeri e il bagagliaio (che varia da 244 a 310 litri in configurazione standard), e questo compensa una capacità di carico non certo da record, ma apprezzabile per il pavimento piatto.

MOTORE E PRESTAZIONI

La gamma eVitara prevede solo un taglio di batteria (fornita da BYD) da 61 kWh con chimica LFP (Litio-Ferro-Fosfato), una scelta che punta tutto sulla longevità. La versione 4×4 oggetto della nostra prova è dotata del sistema di trazione integrale AllGrip-e formata da due motori, uno davanti e uno dietro, che fornisce la trazione ai due assi. La potenza complessiva è di 184 CV mentre la coppia massima, disponibile fin dalla partenza, è di 300 Nm.

Le prestazioni sono brillanti: lo scatto da 0 a 100 km/h viene coperto in circa 7,4 secondi, con una velocità massima autolimitata a 150 km/h per preservare l’autonomia. A proposito di raggio d’azione, Suzuki dichiara circa 395 km nel ciclo WLTP, un valore onesto che nel mondo reale si traduce in circa 300 km nell’uso misto. La ricarica accetta fino a 11 kW in corrente alternata e 90 kW in continua, dove passa dal 10% all’80% in circa 45 minuti.

LA PROVA SU STRADA

Su strada la Suzuki eVitara sorprende per l’equilibrio. Nonostante un peso che sfiora i 1.900 kg il baricentro basso rende l’auto piatta e composta tra le curve, anche perché l’assetto è piuttosto fermo. Lo sterzo è leggero ma preciso, ideale per districarsi nel traffico urbano, dove, tra le altre cose, si apprezza la buona visibilità.

Il vero valore aggiunto della eVitara 4×4 emerge però quando l’asfalto finisce o diventa scivoloso. Il sistema AllGrip-e gestisce i due motori in modo indipendente, dunque si ha una trazione istantanea che nessun sistema meccanico tradizionale potrebbe eguagliare. L’abbiamo provata in off-road e se l’è cavata in situazioni difficili per un SUV, come ripide salite sterrate e twist per nulla delicati. Certo, non è (e non vuole essere) una vera fuoristrada come la Suzuki Jimny, purtroppo non più importata in Italia per motivi di Co2, ma dopo la piccola fuoristrada è la vettura della gamma più capace fuori dall’asfalto.

Il comfort acustico è di buon livello. Assente, invece, la modalità di guida one pedal, presente invece su molte auto elettriche, che consente di impostare una frenata rigenerativa molto intensa tanto da potersi (quasi) dimenticare del pedale del freno. C’è però il sistema Hill Descent Control, che gestisce la velocità nelle ripide discese in fuoristrada.

I PREZZI

Suzuki ha deciso di semplificare la vita ai clienti con una politica commerciale “tutto di serie". La eVitara 4×4 Top ha un prezzo di listino di 38.900 euro che comprende tutto di serie: fari Matrix LED, tetto apribile in vetro, sedili riscaldabili, telecamere a 360° e ADAS di livello 2. La versione 2WD Top costa 36.900 euro, stesso prezzo della 4×4 Cool, allestimento un po’ meno equipaggiato disponibile solo sulla versione a quattro ruote motrici.

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