Mazda CX-5: con il 2.5 aspirato per il brand è rightsizing, come va su strada? | Video
Siamo volati nei pressi di Barcellona per il primo contatto con la nuova generazione del bestseller di Mazda: la CX-5. Una vettura che cresce nelle dimensioni, ma anche nei contenuti
Dopo 5 milioni di unità vendute in tutto il mondo dal 2012, anno del suo lancio, e un successo da vera bestseller, la Mazda CX-5 arriva alla sua terza generazione portandosi dietro gli stilemi e il know-how acquisito dal brand giapponese nel corso degli anni.
Una vettura che cresce, matura e porta l’esperienza per l’utente ad un livello successivo rispetto al passato, mantenendo però alcune conferme che hanno convinto e promettono nuovi standard.
SCHEDA TECNICA
TECNICA:
- MOTORE: 2.5 aspirato 4 cilindri
- POTENZA: 141 CV
- COPPIA: 238 Nm
- TRASMISSIONE: automatica a 6 rapporti
- TRAZIONE: anteriore
DIMENSIONI:
- LUNGHEZZA: 4.690 mm
- LARGHEZZA: 1.860 mm
- ALTEZZA: 1.695 mm
- PASSO: 2.815 mm
- CERCHI: 19"
- PNEUMATICI: 225/55 R19
- BAGAGLIAIO: 583 – 2.019 litri
- CAPACITA’ SERBATOIO: 56 litri
PRESTAZIONI:
- VELOCITA’ MASSIMA: 187 km/h
- ACCELERAZIONE: 0 – 100 km/h in 10,5 secondi
- EMISSIONI CO2: 158 g/km
- CONSUMI: 7,0 l/100 km
PREZZO: a partire da 35.900€ (l’esemplare provato attacca a 45.150€)
DESIGN
Le vere novità del modello stanno nel design e, ancora prima, nelle dimensioni che crescono rispetto al passato e promettono una grande abitabilità e capacità di carico. La Mazda CX-5 arriva a 4.690 mm di lunghezza, 1.860 mm di larghezza e 1.695 mm di altezza, con un passo che cresce ed arriva ora a 2.815 mm. Diventa più grande ma riesce ugualmente ad offrire un linguaggio stilistico caratteristico ed identificativo, enfatizzando la sua presenza su strada e i suoi muscoli.
Al frontale spiccano i nuovi gruppi ottici dal design più affilato e moderno e l’innalzamento di questa sezione permette di migliorare la presenza visiva del veicolo. La griglia anteriore è stata ridisegnata e adattata e le prese d’aria nel paraurti sono state allargate per enfatizzare l’impatto visivo.
Lateralmente spiccano i cerchi da 19" di colorazione nera dell’esemplare che abbiamo provati che creano un bel gioco di contrasti con la carrozzeria e proseguono un filo logico iniziato dalle coperture in nero lucido che corrono su tutta la carrozzeria. Anche da questa sezione spiccano le maggiorate dimensioni ma anche l‘eleganza con la quale sono state introdotte e ben bilanciate.
Infine, al posteriore, viene concluso un gioco di design iniziato al frontale con i nuovi gruppi ottici, anche qui più affilati e sportiveggianti, che si integrano perfettamente nel portellone e proseguono verso l’interno come ad incorniciare il lettering “Mazda".
Dimensioni maggiorate, come anticipato, si traducono in una maggiore capacità di carico con il vano bagagli che raggiunge una capacità minima di 583 litri, estendibili a 2.019 litri con frazionamento della seconda fila di posti in configurazione 40:20:40.
INTERNI
Internamente si ritrova una filosofia tipicamente giapponese che segue un linguaggio stilistico sobrio, elegante ed a sviluppo orizzontale, elemento che garantisce un senso di ordine e concretezza. L’abitabilità è migliorata rispetto al passato e la posizione di guida garantisce un ottimo livello di comfort, oltre alla grande visibilità in tutte le direzioni.
Davanti al conducente spicca un volante a tre razze che integra il nuovo lettering Mazda, oltre ai rinnovati tasti dal feedback aptico. Dietro al comando sterzo figura una strumentazione digitale personalizzabile e molto chiara nella sua interpretazione ma al centro della scena si trova un display da 15,6" che, oltre ad integrare ovviamente la connettività wireless con Apple CarPlay ed Android Auto, gode di tutti i servizi nativi di Google Automotive. Il touchscreen ha un funzionamento piuttosto fluido ed intuitivo anche se trovo che la sua presenza si distacchi di gran lunga da quanto Mazda ha fatto vedere negli anni.
Il tunnel centrale abbandona i classici tasti fisici tipici del brand per fare posto ad uno spazio più arioso e ordinato e lo sviluppo orizzontale restituisce un senso di abitabilità migliore. I sedili sono molto comodi e ben rifiniti e la plancia gode di assemblaggi piuttosto solidi, anche se forse avrei apprezzato una maggiore cura ai dettagli nel pannello porta e nella console centrale.
Ai sedili posteriori si sta veramente comodi: lo spazio per una persona come il sottoscritto – 1,85 m – non manca sia per le gambe che per la testa. Nell’esemplare provato alla seconda fila di posti arrivano due prese di ricarica USB-c, le bocchette dell’aria condizionata e i sedili riscaldabili.
PROVA SU STRADA
Anche solo il fatto che Mazda abbia deciso di mantenere il 2.5 aspirato 4 cilindri sulla nuova CX-5 è una notizia, ma che lo abbia fatto senza snaturare la sua essenza con l’elettrificazione è ancora più interessante. Il motore quindi rimane il tanto blasonato 2.5 aspirato 4 cilindri da 140 CV e 238 Nm di coppia, abbinato alla trazione anteriore, al cambio automatico a 6 rapporti e all’elettrificazione leggera a 24 Volt, una strategia che probabilmente è controcorrente ma Mazda stessa dichiara di credere molto nel motore aspirato sia per la sua consistenza, che per la sua affidabilità.
La progressione del motore, come abbiamo visto sulla CX-30, è piuttosto lineare e la risposta al pedale dell’acceleratore si fa apprezzare per un’istantanea erogazione della potenza. Il motore risponde bene in tutte le condizioni; tuttavia, un po’ di potenza in più non mi sarebbe dispiaciuta, perchè renderebbe la vettura più pronta nei sorpassi e negli spunti in salita, evitando al tempo stesso che il motore sembri andare in difficoltà.
Il feedback restituito dal pedale del freno mi è piaciuto: la risposta è buona e permette di essere adattata a tutte le condizioni di guida senza mai farsi cogliere impreparata.
Lo sterzo è leggero e ben tarato, non è il più preciso della categoria ma essere riusciti ad ottenere un tale comportamento dinamico anche negli spazi ristretti per una vettura che è cresciuta notevolmente nelle dimensioni è sicuramente un motivo di vanto per il brand giapponese.
L’assetto risponde bene alle asperità del manto stradale, è morbido e confortevole ma senza mai restituire il cosiddetto “effetto materasso". Nelle curve la vettura si comporta bene e non si scompone particolarmente anche se c’è da mettere in conto una gestione non eccellente di beccheggio e rollio.
L’insonorizzazione è buona e il comfort acustico è di livello nonostante la presenza in abitacolo del propulsore diventi prorompente agli alti regimi. Quest’ultimo è però un aspetto che non mi sento di segnalare come un errore da penna rossa in quanto, per gli appassionati, può anche rappresentare un elemento di connessione con la vettura.
ADAS E CONSUMI
La suite di ADAS della nuova CX-5 è completa e ben integrata nel sistema dell’auto. Tutti i sistemi durante i primi chilometri percorsi hanno dato l’impressione di funzionare in modo efficace e discreto, intervenendo quando necessario senza risultare invasivi. Si tratta comunque di una prima valutazione: approfondiremo il comportamento dei sistemi di assistenza alla guida in un futuro test più approfondito.
Lo stesso vale per i consumi: nei primi chilometri percorsi abbiamo rilevato un valore medio di 7,5 l/100 km, piuttosto vicino ai 7,0 l/100 km dichiarati. Anche questo aspetto verrà analizzato meglio in occasione di un test drive più completo.
PREZZI
Per quanto riguarda il listino, la Mazda CX-5 è proposta in Italia con una gamma piuttosto semplice, articolata su quattro allestimenti principali. Si parte dalla versione d’ingresso Prime-Line, proposta a partire da 35.900€, per poi salire alla Centre-Line da 39.850€ Al di sopra troviamo la Exclusive-Line, che parte da 41.950€, mentre al vertice della gamma si colloca la Homura, con un prezzo di 45.150€, nella configurazione a trazione anteriore.
La Mazda CX-5 può essere acquistata anche a trazione integrale AWD con prezzi che partono da 42.150€ nell’allestimento Centre-Line, salgono a 44.250€ nell’Exclusive-Line e arrivano ai 47.450€ dell’allestimento top di gamma Homura.