Mazda costruì in segreto una MX-5 con motore V6, ma la mise da parte per due motivi
Un prototipo segreto costruito vent'anni fa per pura passione, una Mazda MX-5 che si è fermata alla partenza
Mentre arrivano conferme sulla quinta generazione della Mazda MX-5, scopriamo anche che la roadster giapponesi avrebbe potuto avere un V6. Non è un’ipotesi teorica. È un prototipo reale, costruito in segreto da un gruppo di ingegneri Mazda nel tempo libero, e rimasto sconosciuto al pubblico per circa vent’anni. A rivelarlo è Christian Schultze, Director of Research and Operations di Mazda Motor Europe, in un’intervista alla testata olandese AutoRAI.
I problemi che bloccarono il progetto
Il contesto della rivelazione è la discussione sul futuro della prossima generazione NE. Schultze, parlando della possibilità di montare un motore da 2,5 litri sulla nuova MX-5, ha citato l’esperimento come precedente storico. Gli ingegneri costruirono il prototipo nell’officina interna, per pura passione, senza che fosse un programma ufficiale.
Il motore utilizzato era probabilmente il K-Series, lo stesso impiegato da Mazda su modelli come la 626 e la MX-6. Le versioni disponibili all’epoca esprimevano potenze diverse. La variante più comune, la KL-DE, erogava circa 164 CV e una coppia che si attestava a 217 Nm. La versione più estrema, disponibile solo in Giappone, spingeva la potenza fino a 200 CV. Numeri ben diversi rispetto ai 140 CV della MX-5 NB in produzione in quegli anni.
Schultze ha descritto l’esperienza di guida come “decisamente interessante”. C’era però un problema. Anzi due. Il motore non entrava bene nel vano, perché risultava semplicemente troppo alto, compromettendo l’estetica del cofano. A questo si aggiungeva la questione del peso. Un propulsore da 2,5 litri è più pesante di un quattro cilindri di cilindrata inferiore, e Mazda non era disposta a riprogettare l’intera architettura per adattarsi a un motore più pesante. Il bilanciamento della vettura era un valore da preservare, non da sacrificare in nome di qualche cavallo in più.
Una scelta più coerente
Il prototipo, quindi, rimase tale. La MX-5 NC arrivò sul mercato con un quattro cilindri da 170 CV, un valore simile a quello che il V6 avrebbe potuto offrire, ma con una distribuzione dei pesi che Mazda considerava più coerente con la filosofia della vettura.
La domanda che resta aperta riguarda il futuro. Schultze ha parlato del prototipo V6 nel contesto di una discussione sulla prossima generazione NE, e la questione del peso non è cambiata, è semmai diventata più complessa. Passano gli anni, le motorizzazioni e le specifiche delle auto, ma molti principi alla base del loro sviluppo restano sempre gli stessi. Per il momento Mazda non ha ancora deciso se e come elettrificare la MX-5, una scelta che secondo le indicazioni attuali richiederà ancora qualche anno.
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