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Porsche Panamera 2027, il restyling si avvicina: nuove foto spia

Dai test in Nord Europa arrivano nuovi dettagli sulla prossima versione.

Porsche Panamera 2027, il restyling si avvicina: nuove foto spia
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Daniele Di Geronimo
Daniele Di Geronimo
Pubblicato il 16 feb 2026

La terza generazione della Porsche Panamera si prepara a ricevere un restyling. Dopo le prime foto spia, che avevano anticipato modifiche a paraurti e gruppi ottici, nuovi scatti dei test invernali permettono di scoprire nuovi dettagli. I prototipi impegnati nei test sulle strade innevate del Nord Europa confermano che l’aggiornamento previsto per il 2027 non si limiterà a ritocchi superficiali. Le novità andranno più a fondo. E interesseranno anche le tecnologie di bordo e i sistemi di assistenza alla guida.

Cosa emerge dalle nuove foto

Dal punto di vista estetico non parliamo di rivoluzione. La Panamera mantiene l’impostazione da liftback, ma i fari anteriori mostrano una grafica delle luci diurne rivista con lo spostamento del logo verso l’angolo interno del proiettore. Anche la parte centrale della barra luminosa posteriore appare camuffata, segnale di un intervento sulla firma ottica. I paraurti presentano prese d’aria inferiori ridisegnate, elementi diagonali sotto le luci diurne e un diffusore posteriore aggiornato con nuovi terminali integrati. Rispetto alle prime indiscrezioni, ora emerge con maggiore chiarezza che non si tratterà soltanto di un paraurti rivisto, ma di un affinamento più ampio del linguaggio stilistico.

Le novità non riguardano solo l’esterno. Il prototipo mostra un radar collocato nella zona del parabrezza sopra lo specchietto retrovisore, soluzione che richiama quanto già visto sulla Macan Electric. Questo dettaglio lascia intendere un ampliamento dei sistemi di assistenza alla guida. Tra le funzioni attese c’è la retromarcia assistita, programmata per far arretrare l’auto lungo lo stesso percorso compiuto in avanti per una distanza fino a 50 metri, facilitando le manovre negli spazi ristretti.

Novità anche per gli interni

Per quanto riguarda l’abitacolo, le foto spia non offrono immagini chiare, ma le ultime informazioni suggeriscono un aggiornamento più sostanzioso rispetto a quanto ipotizzato in precedenza. Potrebbe arrivare il cosiddetto flow display già visto sulla Cayenne Electric, uno schermo da 14,25” con una curvatura inferiore che si integra nella console centrale. La parte superiore ospiterebbe l’interfaccia principale del Porsche Communication Management, mentre quella inferiore dovrebbe essere dedicata ai controlli del veicolo e del climatizzatore.

Anche sotto il cofano non sono attese rivoluzioni. Ma più che altro degli aggiornamenti mirati. Il V6 2.9 biturbo e il V8 4.0 biturbo dovrebbero rimanere in gamma, opportunamente modificati per rispettare le normative Euro 7. Sistemi di post trattamento dei gas più restrittivi potrebbero incidere sulla potenza, ma resta centrale l’offerta plug-in hybrid che oggi arriva fino alla Turbo S E-Hybrid capace di raggiungere 771 CV.

In arrivo anche una variante Turbo GT?

A completare il quadro prende forma l’ipotesi di una variante più estrema. Nei mesi scorsi sono stati visti dei prototipi con prese d’aria seghettate sui parafanghi, ala posteriore fissa e pneumatici Pirelli orientati alle prestazioni. Una serie di elementi che fa pensare a una possibile versione Turbo GT.

 

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