Cerca

Singer Sorcerer: la Porsche 911 turbo da 700 CV

Un’interpretazione radicale della 911: potenza turbo, cura artigianale senza compromessi e sviluppo maniacale tra strada e pista.

Singer Sorcerer: la Porsche 911 turbo da 700 CV
Vai ai commenti
Riccardo Mantica
Riccardo Mantica
Pubblicato il 23 gen 2026

Singer, il raffinato atelier californiano specializzato nel riportare in vita le Porsche 911 classiche lavorando fianco a fianco con i loro proprietari, ha svelato un progetto destinato a lasciare il segno. È infatti pronta la prima vettura re-immaginata attraverso i nuovi servizi DLS Turbo. E come spesso accade nel mondo Singer, l’auto ha ricevuto un nome fin dall’inizio del percorso di restauro. In questo caso si chiama Sorcerer, “lo stregone”.

Un restauro che parte dall’anima

Tutto inizia quando il proprietario di una Porsche 911 Type 964 affida la propria auto a Singer chiedendo un restauro completamente personalizzato. Si tratta di vetture nate oltre trent’anni fa, che hanno continuato a vivere su strada, accumulando chilometri e storie, spesso passando di mano in mano.

La prima fase è radicale. L’auto viene completamente smontata. Interni, carrozzeria e meccanica lasciano spazio al solo monoscocca in acciaio. È qui che inizia il lavoro più delicato. Il telaio viene controllato in ogni dettaglio, pulito e preparato con estrema cura per affrontare le fasi successive del restauro. In questa fase vengono anche applicati rinforzi strutturali per aumentare la rigidità del monoscocca originale della Type 964.

Motore e cambio: tradizione che guarda oltre

Il cuore meccanico di Sorcerer nasce dall’esperienza maturata da Singer sul mondo 911 e, in particolare, dal programma DLS, che ha portato allo sviluppo della prima testata a quattro valvole per cilindro firmata dall’azienda. Un know-how che consente di spingere ancora più in là il potenziale del celebre sei cilindri boxer Porsche.

Il risultato è storico. Per la prima volta, una Porsche 911 Reimagined by Singer utilizza testate raffreddate ad acqua abbinate a cilindri raffreddati ad aria, con una ventola a funzionamento elettrico. A completare il quadro ci sono due turbocompressori a geometria variabile. Il sei cilindri boxer da 3,8 litri raggiunge così 710 CV e 750 Nm di coppia.

Il regime massimo supera i 9.000 giri/min, e per invitare il guidatore a esplorare tutta questa estensione è stato scelto un cambio manuale a sei rapporti ottimizzato, che trasmette la potenza alle sole ruote posteriori. La leva del cambio, rialzata e con cinematismo a vista, diventa un vero oggetto d’arte meccanica. Lo scarico, realizzato in una combinazione di Inconel e titanio, con uscite laterali, contribuisce a creare una colonna sonora inconfondibile.

Fibra di carbonio tra passato e futuro

La profonda esperienza di Singer nell’uso della fibra di carbonio permette di trovare un equilibrio raffinato tra rispetto del DNA originale e ingegneria d’avanguardia. Le forme della carrozzeria non sono solo estetiche. Derivano da analisi di fluidodinamica computazionale (CFD) pensate per migliorare aerodinamica e raffreddamento. Il risultato è una vettura più leggera, più rigida e ancora più reattiva, come i clienti Singer si aspettano.

Il programma di restauro lascia ampia libertà di scelta. Configurazioni orientate alla strada o alla pista, sia per il frontale sia per il posteriore. Il proprietario di Sorcerer ha optato per una soluzione decisamente track-focused, con spoiler anteriore pronunciato e un’ala posteriore più grande e rialzata. La livrea Fantasia Blue presenta un raffinato effetto sfumato che si scurisce verso la coda. Le finiture inferiori sono in fibra di carbonio satinata, mentre i profili superiori sono anodizzati neri.

Un abitacolo su misura

All’interno, Singer permette una personalizzazione totale attraverso vernici, pellami e materiali sviluppati su misura. Sorcerer monta sedili in pelle Pebble Grey, con inserti centrali in Alcantara Pearl Grey e piping a contrasto color Champagne. Le finiture luminose interne sono anch’esse in Champagne, mentre la parte inferiore dell’abitacolo è rifinita in fibra di carbonio satinata. Dietro al guidatore trova posto una barra trasversale di rinforzo.

La classica strumentazione 911 viene reinterpretata con strumenti flottanti realizzati a mano, impreziositi da ghiere color Champagne, portando nel cockpit standard degni dell’alta orologeria. La tecnologia è presente ma mai invadente. Navigazione e connettività telefonica sono integrate con discrezione, lasciando spazio all’esperienza di guida.

Assetto, freni e controllo totale

Per reggere un motore di questo livello, Singer ha lavorato a fondo sulla base tecnica dell’auto. Davanti trova posto una sospensione a doppi triangoli sviluppata appositamente, mentre al posteriore sono stati adottati bracci longitudinali alleggeriti, pensati per migliorare precisione e risposta senza snaturare il carattere della 911.

La frenata è affidata a dischi carboceramici CCM-R con pinze monoblocco, una soluzione scelta per garantire prestazioni costanti tanto nell’uso stradale quanto tra i cordoli. A terra lavorano pneumatici Michelin Pilot Sport Cup 2, montati su cerchi forgiati in magnesio a fissaggio centrale, da 19 pollici all’anteriore e 20 al posteriore, rifiniti in color Champagne. Non manca un sistema di sollevamento dell’avantreno, utile nella guida quotidiana.

Infine, al volante, il guidatore può intervenire sul comportamento dell’auto scegliendo tra cinque modalità di guida – Road, Sport, Track, Off e Weather – che modulano l’azione del controllo di trazione e dell’ESP in funzione delle condizioni dell’asfalto e dell’esperienza di chi guida.

 

Ti potrebbe interessare:
Commenti Regolamento