Salone di Parigi: Filosa svela le strategie tra Made in Europe, fabbriche italiane ed elettrico
Dalla competitività degli stabilimenti al nodo del costo energetico, fino alle intese industriali e ai nuovi modelli: le parole dell'amministratore delegato di Stellantis al Salone di Parigi 2026.
Il Salone dell’Auto di Parigi 2026 si conferma una vetrina cruciale per il futuro dell’industria automobilistica europea. In occasione della manifestazione, l’amministratore delegato di Stellantis, Antonio Filosa, ha tracciato le linee guida strategiche del gruppo, affrontando i temi caldi della competitività industriale, della transizione ecologica, del rilancio degli stabilimenti italiani e delle alleanze internazionali.
Difesa dell’industria europea e flessibilità sulle emissioni
Sull’ipotesi che i costruttori europei riescano a fare squadra di fronte all’avanzata dei marchi cinesi, Filosa si è mostrato convinto:
Assolutamente sì. Noi Costruttori europei dobbiamo sviluppare tematiche comuni, rispettando due step molto precisi. Il primo è il recupero di competitività. Serve una diversa flessibilità in tema di emissioni per le auto e per i veicoli commerciali. Il secondo punto è difendere il made in Europe. Vanno incentivate le imprese che investono sul design europeo, sulla ricerca e sviluppo, sulle fabbriche del nostro continente, sui fornitori europei. Il tutto deve avvenire in tempi rapidi per avere effetto.
Commentando inoltre le misure di contenimento sulle importazioni delle vetture cinesi ibride, ha aggiunto:
Si tratta del primo passo per la protezione dei nostri mercati ma servono regole chiare e pragmatiche e noi dobbiamo lanciare modelli nuovi e importanti.
Le alleanze internazionali: Leapmotor e Tata
In merito alle partnership industriali avviate da Stellantis con i gruppi asiatici, il manager ha chiarito il senso strategico delle intese. Sulla joint-venture con la cinese Leapmotor, ha precisato:
La partnership con Leapmotor è stata costruita a condizione che il brand venisse a costruire in Europa (a Saragozza) e che si dote di strutture adeguate per vendere auto nel nostro continente. Leapmotor ci ha portato tecnologie e competitività sul mercato dell’elettrico, nonché un modello industriale che assicura grande rapidità nella produzione di nuove auto. Noi mettiamo a disposizione le nostre qualità nello sviluppo della vettura e della rete di mercato. Sono competenze complementari.
Visualizza questo post su Instagram
Riguardo invece alla collaborazione con la società indiana Tata, Filosa ha dichiarato:
È un partner fondamentale per il mercato asiatico, che cresce del 20 per cento ogni mese. Con loro inizieremo a sviluppare una Jeep pensata apposta per quella dimensione che piaccia alla classe media emergente.
Gli stabilimenti italiani e i costi dell’energia
Ampio spazio è stato dedicato alla situazione dei poli produttivi in Italia. Filosa ha ricordato che:
La produzione nazionale è aumentata del 30% rispetto a un anno fa. E a Mirafiori, con la 500, è addirittura raddoppiata. Il problema centrale é il costo dell’energia. Noi la paghiamo il doppio rispetto alla Spagna. Il governo deve aiutarci ad essere più competitivi.
Interpellato sul possibile arrivo di un secondo modello nello stabilimento torinese di Mirafiori, l’amministratore delegato ha sottolineato:
A noi piace molto Mirafiori, piace molto la 500 che stiamo facendo e ci piace molto poter lavorare su ampie soluzioni per quello stabilimento. Però abbiamo bisogno che le istituzioni ci aiutino in quelli che sono i prerequisiti necessari per essere industrialmente competitivi.
Sullo stabilimento di Melfi, Filosa ha confermato l’assegnazione di una nuova Alfa Romeo accanto alle produzioni di Jeep Compass, DS e della nuova Lancia Gamma, evidenziando le difficoltà legate al riavvio dei ritmi operativi dopo periodi di forte calo. Per quanto riguarda Cassino e il polo di Modena, il futuro sarà legato al nuovo piano di rilancio del marchio Maserati, atteso a dicembre. In merito al Tridente, Filosa ha scandito con chiarezza:
Non possiamo più sbagliare, non abbiamo altre opportunità. Non si tratta di procrastinare, ma di prendersi tutto il tempo che serve per fare le cose bene.
Il prodotto, la e-car e i mercati
Sul fronte dei nuovi modelli, Filosa si è espresso con entusiasmo sulla retta finale verso la produzione del concept ispirato alla Citroën 2CV:
La nostra e-car può essere costruita anche in più stabilimenti. Ma per 2CV leggo un futuro importante. È un’auto vera non una small car, avrà tutte le omologazioni, un prezzo che parte da 15 mila euro e potrà avvalersi di futuri premi europei per rendere il suo prezzo ancora più allettante.
Visualizza questo post su Instagram
Infine, sollecitato sull’andamento del titolo di Stellantis in Borsa e sulla fiducia dei mercati, Filosa ha concluso tracciando la rotta aziendale:
La fiducia degli investitori va guadagnata giorno dopo giorno, imponendosi su mercati nuovi e ricettivi. Tre sono le chiavi fondamentali: lanciare prodotti innovativi la’ dove servono, lavorare per ridurre il costo delle auto e migliorare la qualità percepita. Se tutto questo funziona, anche la Borsa ci premierà.