Chery cala le carte a Parigi 2026: le novità in arrivo sul mercato italiano
Il Mondial de l’Auto di Parigi diventa il punto d’approdo per la nuova offensiva europea del Gruppo Chery. Nel padiglione 4 del parco esposizioni, il colosso cinese affianca gli spazi di Chery e Omoda & Jaecoo con una strategia precisa. Mostrare cinque modelli destinati a debuttare a breve sul mercato italiano. La copertura del listino è quasi completa e varia dai SUV plug-in di grandi dimensioni alle elettriche compatte da città, fino ai crossover full hybrid.
Chery punta sulle famiglie
Il posizionamento del marchio Chery in Italia? Si riassume nella filosofia «For Family», incentrata su abitabilità, ricchezza dei contenuti di serie e un favorevole rapporto tra ingombri e spazio a bordo. Le prime novità pronte alla commercializzazione debutteranno nelle concessionarie a novembre con i SUV della linea Tiggo (che avevamo già conosciuto al MIMO 2026).
L’ammiraglia della gamma è la Tiggo 9 Super Hybrid, modello da 4,81 metri di lunghezza con abitacolo a sette posti (configurazione 2+3+2) e un bagagliaio che raggiunge i 2.065 litri di capacità massima. L’architettura meccanica combina un motore benzina 1.5 TGDi e tre unità elettriche per una potenza complessiva di 428 CV e 580 Nm di coppia, distribuita sulla trazione integrale. Il pacco batterie da 34,46 kWh garantisce 140 km di autonomia in modalità puramente elettrica nel ciclo WLTP e un raggio d’azione totale di 1.050 km. La scheda tecnica dichiara un’accelerazione 0-100 km/h in 5,4 secondi e una capacità di traino pari a 1.500 kg.
Affianca l’ammiraglia la Tiggo 8 Super Hybrid, versione da 4,72 metri a trazione anteriore con 279 CV e 365 Nm di coppia. In questo caso l’autonomia a zero emissioni nel ciclo WLTP si attesta sui 90 km, per una percorrenza complessiva che sfiora i 1.100 km.
Il programma di elettrificazione del marchio include infine anche la Chery Q, citycar a zero emissioni attesa in Italia nel 2027 con batteria da 52 kWh. La vettura misura 4,19 metri di lunghezza ed è caratterizzata da un passo di 2,70 metri progettato per ottimizzare lo spazio interno.
L’unità elettrica da 121 CV si avvale di un vano bagagli da 375 litri, a cui si aggiunge un frunk anteriore da 70 litri, oltre alla tecnologia Vehicle-to-Load (V2L) per la ricarica di dispositivi esterni. La ricarica dal 30 all’80% richiede meno di 17 minuti.
Il brand Omoda rinnova la gamma e svela la nuova 4
Sullo stand adiacente, Omoda presenta soluzioni concepite per una clientela più giovane e attenta alla connettività di bordo, elemento riflesso dall’età media di 28 anni del team di sviluppo.
La Omoda 4, mostrata in anteprima a Torino e prevista nei concessionari all’inizio del 2027 negli allestimenti Pure e Premium, è un crossover full hybrid lungo 4,42 metri. Lo stile si basa sul linguaggio formale Cyber Mecha, caratterizzato da superfici squadrate e spigoli evidenti. La propulsione è affidata al sistema SHS-H da 224 CV, capace di coprire lo 0-100 km/h in 8,1 secondi, con un bagagliaio di capacità compresa tra 346 e 1.126 litri.
A Parigi fa il suo esordio europeo anche il restyling della Omoda 5, modello sul mercato italiano dal 2024 e accreditato di quasi 500.000 unità vendute in 60 Paesi. L’aggiornamento porta la lunghezza complessiva a 4,54 metri (+10 cm) con un passo di 2,63 metri e una silhouette da crossover fastback che riprende i tratti della Omoda 7.
L’interno è stato interamente riprogettato: integra uno schermo da 15,6 pollici per l’infotainment, un quadro strumenti da 8,9 pollici, piastra per la ricarica wireless ventilata da 50 W e sedili con funzione massaggio e ventilazione. Il pacchetto di sicurezza comprende 20 sistemi ADAS e la telecamera a 540 gradi. Sotto la scocca lavora il sistema full hybrid SHS-H di quinta generazione, basato su un 1.5 TGDi da 143 CV e un motore elettrico da 150 kW, per una potenza combinata di 224 CV e 295 Nm.