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NIO inizia i test sulla Power Swap Station 3.0. 408 scambi batteria al giorno

NIO punta a 2.300 stazioni per il battery swap alla fine del 2023

NIO inizia i test sulla Power Swap Station 3.0. 408 scambi batteria al giorno
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 28 mar 2023

NIO crede nella tecnologia del battery swap e sta investendo molto nella realizzazione di una capillare rete di stazioni per lo scambio delle batterie in Cina e non solo. Come sappiamo, la casa automobilistica cinese punta ad arrivare ad installare complessivamente ben 1.000 nuove stazioni per il battery swap all'interno del Paese nel corso del 2023. L'obiettivo è quello di chiudere il 2023 con ben 2.300 stazioni attive per lo scambio delle batterie.

Molto importanti per questa strategia saranno le nuove Power Swap Station di terza generazione che NIO aveva presentato nel corso dell'ultimo NIO Day. La prima di queste nuove stazioni per il battery swap è entrata, adesso, in funzione.

2.300 STAZIONI ENTRO IL 2023

Inizialmente, saranno effettuati dei test di funzionamento per poi renderla accessibile da tutti i clienti. La prima Power Station 3.0 si trova a Shanghai e l'entrata in funzione è stata accompagnata da un piccolo evento in cui era presente Shen Fei, vice presidente di NIO, che ha ribadito alcune delle principali caratteristiche.

La nuova stazione 3.0 è in grado di conservare al suo interno fino a 21 batterie (13 nelle "vecchie" Power Swap Station 2.0). Ogni giorno, sarà possibile arrivare ad effettuare fino a 408 scambi di batterie (312 oggi con le stazioni 2.0). L'intero processo di sostituzione degli accumulatori è molto rapido e ovviamente automatizzato. Il tempo richiesto è inferiore ai 5 minuti.

La casa automobilistica cinese sta portando avanti lo sviluppo di questa tecnologia che punta ad introdurre anche in Europa. Come sappiamo, ha iniziato ad installare le prime stazioni nei Paesi del Vecchio Continente dove ha avviato la commercializzazione delle sue auto elettriche. Per supportare la strategia di crescita in Europa, ha aperto anche una fabbrica di stazioni per il battery swap in Ungheria.

NIO crede molto in questa tecnologia, nonostante diversi analisti si dimostrino scettici in quanto, per poter diffondere su larga scala il battery swap, è necessario che i costruttori trovino un accordo per uno standard unico sulle batterie. Si tratta di un'eventualità molto remota visto dove sta andando sul mercato.

In ogni caso, il costruttore cinese prosegue per la sua strada. Al 23 marzo 2023, in Cina, i clienti NIO potevano contare su 1.323 stazioni per il battery swap.

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Commenti Regolamento
A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

La prendi usata del 2034

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Vabbè, ma se ti si rompe la macchina il 2 gennaio 2035, che fai?
Considerando pure che le termiche saranno fuori listino da qualche anno e gli usati termici saranno rari e costosi.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Il 2035 decreta semplicemente la fine della vendita del nuovo...mica la morte dell'endotermico

M
Marco Revello 01 Jan 1970 @ 00:00

Il ciclo Otto è del 1876, il ciclo Diesel è del 1892. Non è che siano molto più giovani.

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Che è 1 su un milione, però c'è.

M
Marco Revello 01 Jan 1970 @ 00:00

Se è per questo, esiste anche il rischio di essere colpito da un meteorite.

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Però i rischi rimangono.

M
Marco Revello 01 Jan 1970 @ 00:00

Con il battery swap:
1° la batteria non fa parte dell'auto per cui non è un problema dell'automobilista.
2° le auto a benzina/gasolio/gas hanno lo stesso problema, in caso di incidente grave possono prendere fuoco. Altrimenti non mi spiego gli interruttori inerziale e le valvole di sfogo del gas.
3° il tempo di cambiare la batteria è analogo al tempo di fare rifornimento.
4° col battery swap il prezzo della batteria non incide sul costo della vettura

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

In generale anche per la garanzia di avere BEV più economiche.
l'Italia poi è un nido di vespe a parte, ed è il motivo principale per cui l'assenza di un piano ed obblighi specifici direttamente UE mo spaventano.
Ma appunto, il 2035 è una data a caso che non ha grossi riscontri nella realtà.
Magari in Olanda saranno pronti nel 2025, in Italia nel 2055.

g
gaelom 01 Jan 1970 @ 00:00

Già mi rompo le balle a fare benzina normalmente, figuriamoci se devo sottostare a sta roba. Voglio morire prima

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

In Italia?se parte ora, se va bene 50

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

https://uploads.disquscdn.c...
Forse le tue competenze matematiche sono talmente scarse da pensare che se qualcosa scende di prezzo del 20% l'anno dopo cinque anni costerà zero?
In quanto a ricaricare la propria auto nel box durante la notte, dopo aver installato il wallbox, credo che lo facciano tutti i possessori di auto elettriche.

Da quello che scrivi l'allucinato cronico devi essere tu...

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Concordo, ma questo tempo, quanto?
12 anni?
5?
25?
Qualcuno lo sa?

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Giusto, potevano darti la pappa pronta

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

No, semplicemente è in atto una transizione, con il tempo sarà adatta e utile a tutti come la precedente

R
Redvex 01 Jan 1970 @ 00:00

Sotto quale effetto allucinogeno l’hai scritto? Box dì notte, 20% l’anno? Lol

R
Redvex 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi torniamo indietro…magari invece degli antibiotici facciamoci prescrivere qualche pozione dagli sciamani del villaggio…🙄

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Grazie mille per la comprensione 😊

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Idem

S
Surak 2.05 01 Jan 1970 @ 00:00

Già, mentre nel Terzo Mondo (candidato con ottime possibilità al Quarto) invece pensa alle colonnine

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma ti levi i sagrin della batteria che va in malora e l'attesa per la ricarica, ci sono pro e contro

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Pensa quando nel 1900 dovevi fare il pieno ed il primo benzinaio stava a 100km...il paragone è questo

m
masked?who 01 Jan 1970 @ 00:00

elettrico una follia, immaginate diu fare la fila con tempi di ricarica superfast di 20 minuti e trovare 2 auto davanti a voi, è la fine

I
Il CdC in CH2O lascia disqus! 01 Jan 1970 @ 00:00

ma che c'entra? uno potrebbe benissimo vederla come la possibilità all'acquisto di autovetture senza batteria dove ogni "pieno di benzina" è in realtà un cambio di batteria già caricata (e l'azienda avrebbe il guadagno anche sulla durata delle batterie stesse dal momento che loro le ricaricherebbero con la curva ottimale)

e
eleXI 01 Jan 1970 @ 00:00

adesso capisco perché esiste questo servizio che di nome fa "let me google that".

https://letmegooglethat.com...

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

oltre che a pagare la corrente si pagherà anche il servizio di swap
fantastico

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Kona e eNiro sono comunque su piattaforma vecchia, le nuove Ev6 ecc con tecnologia 800V ricaricano sotto i 20 minuti 10-80
Byd è un po' deludente 38/40 minuti ma le Stellantis ricaricano tutte sotto i 30 minuti.
Anche MG4, quella con batteria grande, ci mette meno di 30 minuti.
Le Tesla a seconda della batteria, LFP LG Pana, stanno trai 23 e 30 minuti.
Questo giustamente in condizioni ideali.
Questo comunque non rende inutile lo swap, quello che lo rende inutile è che per ora è un sistema premium

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

C'è gente che "pensa" che la terra sia piatta, c'è gente che "pensa" che Bill Gates sia un vampiro, c'è gente che "pensa" di poter inquinare quanto gli pare che tanto ai suoi polmoni non succederà mai niente...

Ma ti è tanto difficile capire che delle tue idee non gliene frega niente a nessuno?

F
Filippo Vendrame 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai perfettamente ragione, un video ci sta bene per dare una visione completa dell'ultima tecnologia del battery swap di NIO. Aggiunto. Grazie

D
Dark Entries 01 Jan 1970 @ 00:00

I costi da pagare però sono esorbitanti. Il prezzo di queste auto Nio è elevatissimo e a questo devi aggiungere il costo mensile delle batterie in affitto...

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Mi hai salvato la vita, non ci avrei mai pensato di cercare su google. A questo punto perché scrivere anche gli articoli quando basterebbero i titoli e la notizia potremmo cercarcela noi? Nella foga di fare il solito simpaticone ti è sfuggito il discorso di fondo ovvero che poteva già farlo il signor Vendrame, facendo l'articolista per mestiere già che ne ha parlato...
Comunque youtu.be/_lglK2P00NE

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma finchè rispondi tu, conta come il due di picche.
Non me ne vado in giro con una tecnologia non pienamente testata e sicura.
Quindi l'idea me la tengo com'è.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Più che l'uovo sarebbe l'elefante di Colombo... Le batterie necessarie per far andare un treno sarebbero parecchio pesanti e costose, molto più pratica la linea aerea che si adopera adesso

D
Dark Entries 01 Jan 1970 @ 00:00

Sicuramente Hyundai Ionic, Kia EV6 ecc. caricano molto velocemente, ma hanno costi ben diversi da quelle che ho citato.

F
Firebrand81 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche le pompe di benzina posson andare a fuoco ed esplodere, sono pericolosissime, allora chiudiamole tutte...
(sto facendo sarcasmo)

F
Firebrand81 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche le pompe di benzina posson andare a fuoco ed esplodere, sono pericolosissime, allora chiudiamole tutte!

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché il sistema tiene conto delle faststation riservate alle Tesla, ma per esempio la Hyundai Joniq può passare dal 10% all'80% in 18 minuti

D
Dark Entries 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ho capito con quali auto stai facendo il confronto, ma se simuli un percorso di 300/400 km. con ABRP le differenze nei tempi di ricarica sono imbarazzanti purtroppo...

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Sbagliato, le Tesla hanno le batterie a 400 Volt ed impiegano molto di più di quelle da 800

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

C'è già:
https://www.tuttotech.net/news/2022/05/09/kymco-ionex-italia-scooter-elettrici-batteria-sostituibile.html

D
Dark Entries 01 Jan 1970 @ 00:00

Credo che le Tesla carichino già ad una rapidità tale da rendere inutile lo swap.
Il problema sono i concorrenti: Kia eNiro, Jeep Avenger, MG4, Hyundai Kona, Byd Atto 3 caricano tutte molto molto più lentamente....

E
Ergi Cela 01 Jan 1970 @ 00:00

Servirebbe una roba simile anche per gli scooter

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Telefona in Cina e fattelo mandare, oppure cerca su Google:
https://www.google.com/search?q=nio+power+swap+station+2.0

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

E chissenefrega se tu cambi idea o no? Comunque
1) Le batterie sono garantite per 160.000 km o dieci anni, quasi sempre durano più dell'auto.
2) Anche la benzina.
3) Ininfluente per quasi tutti i giorni e per quasi tutti gli utenti, si può ricaricare nel box di notte ed alle auto con impianto ad 800 Volt può bastare mezz'ora.
4) Il costo delle batterie scende regolarmente di un 20% l'anno

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Se stai parlando di questo aggeggio della Nio, secondo te le "tecnologie di stoccaggio" cosa sarebbero? Un magazzino con contatti per la ricarica ed un muletto automatico che sostituisce la batteria, ti sembra che sia come andare su Marte?
Se invece stai parlando in generale della produzione di energia elettrica le centrali sono tutte in rete e possono sopperire l'una con l'altra di eventuali carenze delle fonti idroelettriche, ad esempio, o fotovoltaiche

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Per rendere appetibile l'elettrificazione dei trasporti ci sono diversi punti da affrontare.

1.Durata della batteria: le batterie delle auto elettriche hanno una durata limitata e possono perdere la loro capacità di carica nel tempo.

2.Sicurezza: le batterie delle auto elettriche possono rappresentare un rischio di incendio in caso di incidenti o guasti.

3.Tempo di ricarica: il tempo di ricarica delle batterie delle auto elettriche può essere lungo, a volte anche diverse ore per una ricarica completa.

4.Costo: le batterie delle auto elettriche rappresentano una parte significativa del costo totale dell'auto elettrica.

Quando saranno risolti, cambierò idea.

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Capisco che non sia Elon o un tweet di Salvini ma un video era chiedere troppo?

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Contatti "che si usurassero" esistono in praticamente tutte le apparecchiature elettriche, così come esistono i fusibili, gli interruttori magnetotermici, i sensori di temperatura... Una tesla che brucia fa notizia più di 1000 auto a benzina che vanno a fuoco

L
LeoX 01 Jan 1970 @ 00:00

Il punto è che le tecnologie di stoccaggio non vanno di pari passo con la necessità di consumo che abbiamo e che vogliamo avere con le auto elettriche.

A
Ansem The Seeker Of Lossless 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda, sono abbastanza sicuro che il fuoco del 3000 a.c. sia lo stesso che viene usato nei motori a scoppio.
Non sono un esperto di fuocologia però

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

No, penso che se per qualche disguido i contatti si usurassero oltre un certo limite basterebbe un nonnulla e ciao.
Allo stato attuale non mi fido di tale tecnologia, ci sono state auto Tesla e non Tesla che sono bruciate senza una causa apparente..

A
Antonio Imbesi 01 Jan 1970 @ 00:00

Non per vantarmi ma, a questa tecnologia, ci pensavo quando ai treni, quando vengono formati, le batterie vengono sostituite con altre cariche. Secondo me, dovevano pensarci prima... È l'uovo di Colombo

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma credi forse che gli utenti se la debbano cambiare a mano la batteria? Chissenefrega di quanto pesa? Se la baracca va a fuoco ci sono gli estintori, è molto più facile mettere quelli adatti qui che aspettare che tutti i vigili del fuoco ne siano dotati

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci hanno visto lungo soprattutto perché una batteria che si può cambiare al volo equivale ad un'auto virtualmente eterna

u
untore 01 Jan 1970 @ 00:00

Continuo a pensare che questi ci hanno visto lungo. Vedremo se saró smentito da nuove tecnologie di immagazinamento dell’energia che soppianteranno questa idea.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti una batteria al litio nuova è esattamente uguale alle batterie al piombo di 200 (DUECENTO!) anni fa, vero?

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

se le batterie fosse anche solo quelle degli anni '90 a quest'ora una macchina sarebbe grossa quanto una casa per contenere 70kwh.

(se ipersemplifichiamo anche un motore a scoppio è uno o più pistoni che girano e bruciano carburante da quando è stato creato)

C
CtrlAltN 01 Jan 1970 @ 00:00

Per la sostituzione Il tempo richiesto è inferiore ai 5 minuti. "Ai ladri piace questo elemento."

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

E' una tecnologia del menga, e infatti che se lo tenga.
Ma sai quanto pesa una batteria? Che rischi comporta la sua logistica?
Può andarti a fuoco tutta la baracca in un flash.

M
Melon Fax 01 Jan 1970 @ 00:00

un Joestar

I
Ikaro 01 Jan 1970 @ 00:00
(ipersemplificazione)


quindi tu puoi ipersemplificare e gli altro no? le batterie si sono parecchio evolute già da dieci anni a questa parte figurati rispetto a quelle di 2 secoli fa... ritenta sarai più fortunato :D

I
Ikaro 01 Jan 1970 @ 00:00

E tu chi caxxo sei?

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00
NIO crede nella tecnologia del battery swap

Io no.

L
LeoX 01 Jan 1970 @ 00:00

AUhauh che c'entra, il motore a scoppio si è evoluto nel tempo, la batteria sono sempre piastre impilate di materiale conduttivo (ipersemplificazione).
Non so, il punto è che pare che lo stoccaggio di energia sia antiquato di fatto rispetto alla necessità di consumo.

A
Ansem The Seeker Of Lossless 01 Jan 1970 @ 00:00

Pensa che le auto a combustione vanno con il fuoco e quella è roba vecchia di qualche migliaio di anni

L
LeoX 01 Jan 1970 @ 00:00

Il punto non è come caricare o scambiare la batteria, il punto è la batteria, tecnologia vecchia 2 secoli (200 anni, DUECENTO). Bisogna cambiare questo, e purtroppo non è facile.