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La seconda vita di BSA: lo storico marchio inglese realizzerà moto elettriche

Mahindra sta lavorando per riportare in vita il marchio inglese di moto BSA che produrrà in futuro anche moto elettriche.

La seconda vita di BSA: lo storico marchio inglese realizzerà moto elettriche
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 17 nov 2020

Secondo la stampa inglese, il famoso marchio di moto BSA starebbe per "risorgere". A quanto riferisce The Guardian, il miliardario Anand Mahindra, presidente del Gruppo Mahindra, starebbe pensando non solo di rilanciare lo storico marchio motociclistico ma di usarlo per portare sul mercato moto elettriche. Il progetto è piuttosto ambizioso: Mahindra ha già acquistato i diritti sul marchio inglese e, adesso, si sta apprestando a realizzare una struttura di ricerca a Banbury per sviluppare la tecnologia delle moto elettriche.

Si starebbe poi cercando un sito dove poter costruire la fabbrica in cui assemblare le future moto anche se la speranza sarebbe di trovarlo vicino alla sede originale di Small Health. La produzione dovrebbe partire già dal prossimo anno. Non ci saranno, comunque, solo modelli elettrici: il progetto prevede anche la realizzazione di moto "tradizionali" con motori endotermici che saranno le prime a debuttare. Non ci sono dettagli su che tipo di motociclette saranno progettate e prodotte ma i prezzi, almeno per i modelli con motore endotermico, si aggireranno tra le 5.000 sterline (5.600 euro) e le 10.000 sterline (11.150 euro).

La scelta di produrre le moto in Inghilterra è stata presa per mantenere l'autenticità del marchio. Il progetto che porterà BSA a produrre moto elettriche è piaciuto molto al Governo inglese che ha deciso di stanziare 4,6 milioni di sterline (5,1 milioni di euro) con l'auspicio che si possa arrivare a creare almeno 255 nuovi posti di lavoro. Sarà quindi interessante scoprire come evolverà il progetto e soprattutto che modelli saranno prodotti.

BSA non sarebbe il primo marchio storico del settore delle moto a decidere di abbracciare la mobilità elettrica. Si pensi, per esempio, a Harley-Davidson che ha già sul mercato una moto elettrica e che si sta lanciando pure nel settore delle eBike.

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Commenti Regolamento
u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

non dirlo a me che sono in astinenza *_*

g
gianni polini 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah bhe lo spero, io voglio usare la mia moto non quei giocattoli a batteria ;)

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

ovvio che non la fa.
comunque stiamo parlando del sesso degli angeli, prima che arrivino moto elettriche con un'autonomia paragonabile alle attuali, e tempi di ricarica veloci noi saremo già concime per i fiori ;)
(soprattutto in Italia)

g
gianni polini 01 Jan 1970 @ 00:00

Uno non fa statistica :)
Poi deve aggiungere una cosa importante.
Se dal 2022 ad esempio non venissero piu prodotte auto,moto,camion endotermici, nel 2032 avremmo almeno la meta' del parco circolante totalmente elettrico e, di conseguenza, minore richiesta di carburante.
Questo vorrebbe dire che si ridurrebbe il numero di distributori ad esempio.
I governi poi potrebbero aumentare le tasse sul carburante, che spingerebbero ancora di piu a cambiare auto motorino camion ecc..
Se io, insieme ai miei amici dell'1%, nonostante la maggiore difficolta' nel trovare distributori di benzina ed il prezzo piu alto, vogliamo continuare ad usare i nostri amati carburatori non vedo dove sia il problema, resteremmo sempre una cifra marginale e ambientalmente ininfluente :)

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

qui c'è uno, camionista, il cui mezzo più recente è un IVECO anni 50 *_*

g
gianni polini 01 Jan 1970 @ 00:00

E vabe', le statistiche ci sono, poi e' ovvio che ci sara sempre chi cambia audio ogni 20 anni o piu :)

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

in media dove che vedo circolare auto del secolo scorso *_*

g
gianni polini 01 Jan 1970 @ 00:00

Bisogna guardare i numeri, ed i numeri dicono che in media il parco auto cambia drasticamente ogni 10 anni.
Se da domani vieti la vendita di endotermico, in 10 anni hai almeno il 50% elettrico, in 20 sei al 60-70% ed in 30 hai auto endotermiche sotto il 10% che va benissimo.
Per velocizzare basta dare incentivi enormi alla rottamazione.

p
piervittorio 01 Jan 1970 @ 00:00

La sede originaria era in Small HEATH (heath=landa) non HEALTH (health = salute, sia sanitaria che economica).

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

Se vieti la vendita è inutile, perché circoleranno quelle più vecchie.
Non so se è fake o cosa, ma in scandinavia ogni tot si cambia auto.

g
gianni polini 01 Jan 1970 @ 00:00

Esatto, ma serve equilibrio altrimenti le cose non si fanno mai.
Iniziamo a vietare la vendita di auto endotermiche, qualla da sola vale la meta' dell'inquinamento delle nostre citta' in pochissimo tempo e senza obbligare nessuno, tanto in media si cambia auto tra gli 8 ed i 10 anni, ne viene che in 10 hai raggiunto lo scopo senza obbligare nessuno.
Poi bisogna lavorare su produzione elettrica e trasporti..

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

Il discorso è si più complesso, per tacere del fatto che parte del surriscaldamento non è dovuto ad attività umane dirette o indirette, ma se vogliamo che il genere umano abbia un futuro su questo pianeta dobbiamo fare tutti dei sacrifici

g
gianni polini 01 Jan 1970 @ 00:00

Mah, ci sono ricerche e ricerche.
Che si debba prendere provvedimenti velocemente e' un dato di fatto, ma non si riflette solo sulle auto.
I riscaldamenti e la produzione dell'energia e' principalmente endotermica, tanto per dirne una, ma e' discorso complesso che porterebbe a riflettere sull'energia nucleare ad esempio o sul mito dei pannelli solari, ma non e' il posto.
Tornando alle auto, ridurre il parco auto endotermiche del 70-80% sarebbe una gran cosa e spingerebbe studi piu approfonditi e veloci su immagazinamento e produzione di energia.
Io non sono d'accordo sul vietare tutto linearmente.
Il mercato delle moto e delle auto d'epoca e' inferiore all'1%, non influisce in alcun modo.
Trovo ridicolo vietarmi di usare la mia moto a carburatori e lasciar cirolare navi ed aerei che inquinano 1000 volte piu delle automobili ad esempio

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

è già tardi e non ce ne rendiamo conto
https://www.livescience.com/65633-climate-change-dooms-humans-by-2050.html

g
gianni polini 01 Jan 1970 @ 00:00

A parte che il 60%é tantissimo :)
Se domani vendi solo auto e moto elettriche, in 10 anni hai 40-50% del parco auto moto tutto elettronico, ed in venti arribi all'80.
In meno di 30 anni, senza vietare nulla, avresti inquinamento auto vicino allo 0%.

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

perché il 60% è poco

g
gianni polini 01 Jan 1970 @ 00:00

Ripeto, se vari una legge per vendere solo auto elettriche, in 10anni abbatti l'inquinamento del 60%,almeno.
Non vedo perché obbligare chi non vuole ad usare auto elettriche.
Inquina chi si muove in macchina per ufficio, spesa, ecc, non chi per passione una volta a settimana.

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

eh, in alcune nazioni inizieranno (vendita) tra 10 anni se non meno

g
gianni polini 01 Jan 1970 @ 00:00

Mah, il 99% compra auto e scooter per mero trasporto.
Basta non produrre più auto e scooter endotermici per abbattere in pochi anni l'inquinamento, non vedo perché obbligare '1% a non usare le loro passioni.
Ho due macchine d'epoca e la mia triumph é del 67.
Spero di essere morto per quando non le faranno più usare.

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

ma, volenti o nolenti, il futuro; se vogliamo un futuro per le nuove generazioni (perché altrimenti il genere umano è destinato all'estinzione dal 2050); è elettrico.
Per tutti.
Ci sono nazioni che hanno già messo una data di "basta vendere mezzi endotermici", ed altre che l'hanno accoppiata alla data di "divieto di circolazione mezzi endotermici (e pure ibridi, ma dopo)"

g
gianni polini 01 Jan 1970 @ 00:00

Mah, personalmente già le moto as iniezione non mi piacciono.
Io sono old style, le moto vere insomma :)

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

non concordo, anche perché stanno per arrivare i big player, kawasaki in testa.

g
gianni polini 01 Jan 1970 @ 00:00

Brrrr....moto elettronica....brrrr
Scusate,ma un motociclista vecchio come me non può che rabbrividire al solo pensiero.
Onestamente penserei solo ad automobili e motorini elettrici, lasciando le motociclette in pace. Non vedo che danno possano fare visti i numeri.
Una moto non è un motorino o uno scooter, che hanno lo stesso scopo di una automobile da casa lavoro.
Mi tengo stretta la mia bicilindrica a carburatori, sperando che me la lascino sempre usare.

D
DeepEye 01 Jan 1970 @ 00:00

'si pensi all'Harley Davidson' . Si, che ha floppato con il suo c3ss0 a pedali da 30k€ e autonomia da Booster.

N
NaXter24R 01 Jan 1970 @ 00:00

BSA ha fatto poi di tutto nel corso del tempo, BSA Company sta per "Birmingham Small Arms Company"