Mercedes mette in vendita le sue stazioni di ricarica, netto cambio di rotta
La Casa di Stoccarda ha scelto di cambiare strategia e vendere 47 dei 374 punti di ricarica per BEV disponibili in Europa.
Nel terzo trimestre dell’anno in corso, Mercedes-Benz ha marcato il record per la vendita di auto elettriche, con 68.400 esemplari consegnati a livello globale, determinando una crescita del 61% rispetto allo stesso periodo del 2025. Il listino del marchio della Stella a tre punte si è ampliato con una grande attenzione alle proposte con batteria. Valutando anche gli ibridi plug-in, la quota elettrificata del 25% sul totale rappresenta un segnale positivo.
Nei primi 9 mesi dell’anno, le consegne complessive di BEV hanno raggiunto ben 165.500 unità e allora perché Mercedes-Benz sta vendendo decine di stazioni di ricarica HPC? Il brand teutonico ha ridefinito gli standard per la ricarica pubblica in Europa, offrendo rivoluzionari caricabatterie ad alte prestazioni nella rete di ricarica rapida proprietaria dell’azienda. Ben 47 stazioni di ricarica verranno trasferite al fornitore francese Electra. Una operazione che frena l’espansione indipendente di Mercedes-Benz in Europa, pur garantendo ai propri clienti l’utilizzo del servizio di ricarica.
Un’operazione per contenere i costi
Mercedes non sta retrocedendo nella produzione di veicoli alla spina, ma è costretta a contenere i costi. Discorso analogo vale anche per altri top brand europei nella morsa dei dazi a Ovest di Trump e il boom commerciale dei prodotti asiatici a Est, in particolar modo a zero emissioni. Il marchio con sede a Stoccarda avrebbe preferito un cambio di strategia per evitare cospicui investimenti in infrastrutture di ricarica, che non rientrano nel core business del produttore automobilistico.
In base a un rapporto trimestrale, il consiglio di amministrazione di Mercedes ha preferito iniziare la cessione delle stazioni di ricarica nel mese di luglio 2026. Mercedes ed Electra non hanno reso noto il prezzo di acquisto. Entrambe le parti hanno convenuto a un accordo di acquisto lo scorso 3 agosto. Nel rapporto trimestrale, la rete europea è stata valutata a una cifra complessiva di 99 milioni di euro, di cui 73 milioni attribuibili a immobili, impianti e macchinari. Il rapporto evidenzia anche una importante passività per 21 milioni di euro. L’espansione di una rete di ricarica rapida richiede investimenti significativi in termini di siti e infrastrutture tecniche e per ora il ritorno non giustificava ulteriori esborsi.
Passaggio di consegne
Il CEO di Electra Germania, Paul Tonini, ha sottolineato la pressione economica che sta investendo l’industria dell’automotive 2.0. I costi di gestione delle infrastrutture stanno crescendo e il guadagno avviene solo sui grossi numeri, “altrimenti, i costi sarebbero semplicemente troppo elevati rispetto ai ricavi che possono generare”, ha annunciato Tonini. In tutta Europa, Electra gestisce oltre 800 stazioni con circa 5.000 punti di ricarica in 10 Paesi. Il fornitore francese prevede di investire 200 milioni di euro in Germania nel 2027.
Gli obiettivi della Casa tedesca erano totalmente diversi, ma il business green non è cresciuto come nelle aspettative. Entro la fine del decennio, in base a quanto era programmato anni fa, Mercedes avrebbe dovuto possedere oltre 10.000 punti di ricarica rapida in tutto il mondo. Nel Vecchio Continente, il costruttore non si occuperà della costruzione della rete. Le attività di ricarica in Cina e negli Stati Uniti proseguiranno e almeno i clienti potranno beneficiare dell’accesso alle stazioni, trovandole attraverso il sistema di infotainment del veicolo o l’app Mercedes attraverso MB.CHARGE Public. La partnership prevede in Europa tariffe di roaming scontate e la prenotazione delle colonnine di ricarica.