Cerca

Le Mercedes-Benz dei Papi protagoniste di una mostra in Vaticano: 100 anni di storia

Otto Mercedes-Benz raccontano quasi 100 anni di storia delle Papamobili: dai modelli di rappresentanza alla Classe G di Giovanni Paolo II

Le Mercedes-Benz dei Papi protagoniste di una mostra in Vaticano: 100 anni di storia
Vai ai commenti
Tommaso Giacomelli
Tommaso Giacomelli
Pubblicato il 29 ott 2026

La storia dell’automobile incontra quella del Papato in un’esposizione che attraversa quasi un secolo di trasformazioni tecnologiche, tradizioni e viaggi. Nel Giardino Quadrato del Vaticano, otto vetture Mercedes-Benz raccontano il rapporto tra la Casa automobilistica tedesca e i Pontefici, iniziato ufficialmente nel 1930.

La mostra, visitabile fino al 31 gennaio, permette di osservare da vicino alcune delle automobili più rappresentative utilizzate dai Papi, dalle imponenti limousine di rappresentanza alle moderne Papamobili progettate per muoversi tra migliaia di fedeli.

Un percorso che assume un significato particolare nel 2026, anno in cui Mercedes-Benz celebra i 140 anni dell’automobile, facendo risalire la propria storia al brevetto depositato da Carl Benz nel 1886. La collaborazione con la Santa Sede testimonia anche come le esigenze di mobilità dei Pontefici siano cambiate nel tempo, passando dal trasporto istituzionale alla necessità di garantire visibilità, sicurezza e contatto con il pubblico.

Dalla 460 Nürburg del 1930 alla prima Papamobile moderna

Il rapporto tra Mercedes-Benz e il Vaticano prende forma nel 1930, quando Papa Pio XI riceve una Mercedes-Benz 460 Nürburg Pullman limousine. La vettura diventa una delle prime automobili utilizzate regolarmente da un Pontefice, inaugurando una collaborazione destinata a proseguire attraverso numerose generazioni di modelli.

Negli anni successivi arrivano berline di rappresentanza, limousine con carrozzeria landaulet e veicoli realizzati appositamente per gli spostamenti pubblici. Una svolta fondamentale avviene nel 1980, quando Giovanni Paolo II utilizza durante il viaggio in Germania una Mercedes-Benz Classe G 230 opportunamente modificata.

Il fuoristrada, introdotto sul mercato appena un anno prima, viene trasformato con una struttura posteriore rialzata e una cupola trasparente. All’interno trova posto una poltrona mobile che consente al Pontefice di salutare e benedire i fedeli mantenendo un’ampia visibilità. Questa configurazione contribuisce a definire l’immagine della Papamobile moderna, successivamente evoluta attraverso soluzioni sempre più sofisticate.

Otto Mercedes-Benz storiche esposte ai Musei Vaticani

L’esposizione riunisce modelli appartenenti a epoche differenti, offrendo una panoramica dell’evoluzione delle vetture pontificie. Accanto alla 460 Nürburg del 1930 e alla Classe G 230 del 1980 compare la Mercedes-Benz 300 d Landaulet della serie W 189, consegnata a Giovanni XXIII nel 1960.

Il pontificato di Paolo VI è rappresentato dalla prestigiosa 600 Pullman Landaulet del 1965, appartenente alla serie W 100. Presente anche la Mercedes-Benz 300 SEL Pullman del 1967, impiegata soprattutto per il trasporto degli ospiti di alto rango della Santa Sede.

Il percorso prosegue con due automobili legate a Giovanni Paolo II: la S 500 Landaulet a passo lungo del 1997, appartenente alla serie 140, e la ML 430 Papamobile del 2002. L’ottavo esemplare è la Mercedes-Benz ML 500 Papamobile del 2012, utilizzata durante il pontificato di Benedetto XVI.

Ogni automobile testimonia un diverso approccio alla mobilità pontificia, dalle carrozzerie aperte delle grandi limousine alle strutture rialzate dei fuoristrada.

Un secolo di collaborazione

L’iniziativa permette di ripercorrere anche il cambiamento del ruolo dell’automobile nella vita pubblica dei Pontefici.Se inizialmente le vetture servivano soprattutto per gli spostamenti istituzionali, con il passare dei decenni sono diventate strumenti fondamentali per incontrare i fedeli durante visite e celebrazioni.

Marc Langenbrinck, presidente di Mercedes-Benz Italia, ha ricordato il privilegio di accompagnare i Pontefici da quasi un secolo, sottolineando l’evoluzione delle automobili realizzate per questo servizio. Anche Barbara Jatta, direttrice dei Musei Vaticani, ha evidenziato il valore dell’automobile come spazio di incontro tra il Papa e le persone.

Gli otto esemplari Mercedes-Benz permettono così di leggere quasi un secolo di storia attraverso materiali, carrozzerie e soluzioni tecniche, mostrando come un mezzo di trasporto sia diventato parte riconoscibile dell’immagine pubblica del Papato.

Ti potrebbe interessare:
Commenti Regolamento