Daimler Truck spinge due volte sull'idrogeno

01 Luglio 2022 4

Dopo aver annunciato il debutto del prototipo del suo camion a idrogeno, ora Daimler Truck, la nuova società specializzata in veicoli pesanti staccatasi da Mercedes a fine 2021, fa sapere di avere iniziato a sperimentare anche la possibile evoluzione successiva, basata sull’impiego dell’idrogeno stoccato allo stato liquido e non gassoso, su un ulteriore veicolo sperimentale. Progetto a cui fornisce sostegno anche il mondo politico, con Daniela Schmitt, Ministro dell’Economia della Renania-Palatinato, che ha inaugurato pochi giorni fa la Settimana Regionale Dell’idrogeno con una serie d’iniziative, tra le quali anche un test drive a Wörth am Rhein

ANCHE IL RIFORNIMENTO È SPERIMENTALE

Il camion sperimentale è accompagnato da un prototipo di stazione di rifornimento appena installata nel Centro ricerca e sviluppo di Wörth e sviluppata dai partner di Air Liquide. L’idrogeno liquido, conservato alla temperatura di -253 gradi Celsius, viene immesso in due serbatoi da 40 kg ciascuno montati sui due lati dell’autotelaio. Grazie all’isolamento particolarmente efficiente dei serbatoi, l’idrogeno può essere mantenuto a temperatura per un tempo sufficientemente lungo senza bisogno di raffreddamento attivo che comporterebbe un ulteriore dispendio energetico.

PIÙ IDROGENO, PIÙ AUTONOMIA

Il principio, come per il metano, è che allo stato liquido il vettore energetico presenta una densità energetica significativamente maggiore in relazione al volume rispetto all’idrogeno gassoso. Di conseguenza, è possibile trasportare una maggiore quantità di idrogeno, il che aumenta notevolmente l’autonomia e quindi consente al veicolo di offrire prestazioni paragonabili a quelle di un autocarro diesel convenzionale.

Nello sviluppo del GenH2, l’obiettivo è ottenere un veicolo di serie capace di offrire autonomie fino a 1.000 km ed oltre, rendendo l’autocarro idoneo per impieghi flessibili ed impegnativi, soprattutto nell’importante segmento del trasporto pesante sulle lunghe percorrenze. L’inizio della produzione in serie dell’autocarro a idrogeno è previsto per la seconda metà del decennio.


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Commenti

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Moreno

sicuramente sará il futuro, ma solo per una fetta del trasporto passeggeri e con costi piú alti rispetto alle batterie, giá che si sviluppa per il trasporto pesante e ferroviario non é improbabile che si aprano le stazioni anche ai privati. lasciamo perdere la questione del biometano, perché teoricamente si dovrá estrarre dall'acqua in futuro, quando avremo abbastanza energia a costi decenti (decenni)

Vae Victis

La via del futuro ormai è stata tracciata.

Dark!tetto

Eh...c'è pure chi è convinto che l'idfrogeno sia il futuro anche del trasporto passeggeri, con impatto Co2 negativa (da biometano) e che riesce a restituire più energia di quella necessaria per produrlo, stoccarlo e poi comprimerlo (o raffreddarlo a -253° in queto caso).

axoduss

Che spreco immane di energia

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