Nuova Mercedes EQS SUV, si avvicina il debutto a Monaco (in versione Maybach)

14 Agosto 2021 22

Mercedes ha un ambizioso programma di elettrificazione della sua gamma di vetture che è stato ribadito di recente con nuovi dettagli. All'inizio di settembre si terrà il Salone di Monaco 2021 dove il costruttore tedesco porterà diversi nuovi modelli elettrici molto importanti per la sua strategia. Tra questi c'è il concept della versione SUV dell'elettrica EQS che sarà proposto in una variante lussuosa firmata Maybach.

Il modello di "serie" non dovrebbe comunque differire eccessivamente da quello Maybach. Inoltre, ci si aspetta che il concept sia molto simile alla versione di produzione. Il Salone sarà dunque l'occasione per poter scoprire molti più dettagli di questo atteso SUV elettrico tra cui anche quelli sui powertrain che dovrebbero essere simili a quelli presenti sulla berlina elettrica EQS. Visto il peso maggiore e le dimensioni superiori del SUV, le prestazioni e l'autonomia dovrebbero essere ovviamente inferiori.

Attualmente, si ricorda, la EQS è proposta nelle versioni 450+ e 580 4MATIC con un'autonomia che arriva sino a circa 770 km grazie alla batteria da 107,8 kWh.

FORME IMPONENTI

Tra poche settimane probabilmente ne sapremo molto di più. Nel frattempo, Mercedes sta continuando a portare avanti lo sviluppo di questo modello. Le ultime foto spia del SUV elettrico permettono di osservare meglio alcuni particolari. Le forme appaiono decisamente imponenti. Si intravedono anche i gruppi ottici frontali che presentano un disegno sottile. Questo modello sarà lussuoso ma anche tecnologico. Gli interni, infatti, saranno molti simili a quelli della versione berlina.

Dunque, sarà presente l'avanzato sistema infotainment MBUX Hyperscreen. Proprio come nella berlina, anche la variante SUV supporterà gli aggiornamenti OTA per poter ricevere nuove funzionalità e servizi, oltre a poter migliorare quelli già presenti. Per prestazioni e dimensioni, il SUV EQS potrebbe entrare in concorrenza direttamente con la Tesla Model X. Quando debutterà sul mercato? Per il momento non ci sono ancora certezze ma si parla del 2022. Maggiori dettagli in tal senso, probabilmente, saranno comunicati al Salone di Monaco.

[Foto spia: Motor1.com]

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Commenti

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TheBoss

Il QN, articolo di giugno 2021, ce ne sono a centinaia su milano e su tutte le altre grandi città… forse le tue informazioni sono distorte dall’ignoranza…

“ di Arnaldo Liguori

Milano città. Motore rombante dell’economia italiana, capitale degli affari e patria dell’efficienza, centro della moda e terra del lusso. Eppure, manca la corrente elettrica. Nelle ultime due settimane, ci sono stati più di 160 blackout che hanno riguardato varie zone del capoluogo lombardo, da Ripamonti a Niguarda, fino al centralissimo quartiere di Porta Romana. Le interruzioni, causate da guasti nelle linee di distribuzione, sono durate fino a 11 ore consecutive.

"Al momento la situazione è migliorata", chiarisce Francesco Gerli, amministratore delegato di Unareti, l’azienda che gestisce la distribuzione elettrica cittadina. "L’emergenza – spiega – è iniziata il 14 giugno ed è stata caratterizzata da un numero eccezionale di guasti in pochi giorni, dovuti a un aumento improvviso dei consumi di energia di oltre il 25 per cento. Ora, abbiamo quintuplicato le squadre d’intervento".

A distanza di giorni, facendo due passi per le vie lastricate di Porta Romana, uno dei sei sestieri storici che dividevano la vecchia città, tanti negozianti e cittadini sono ancora furibondi. "Siamo stati costretti a chiudere per due giorni e abbiamo dovuto buttare molta merce. Non abbiamo ricevuto né risarcimenti né scuse", racconta Marco Battaglia, uno dei titolari della premiata pasticceria Marlà. Registratori di cassa, frigoriferi, tramvie, persino le luci delle vetrine alla moda di corso Buenos Aires. Tutto spento. "Questi problemi vanno avanti da anni – lamentano i residenti della zona – tra chi non può uscire dal garage e chi rimane bloccato in ascensore, costretto a chiamare i pompieri".

Insomma, capitale d’efficienza, ma non troppo. Secondo l’Agenzia di regolazione per energia reti e ambiente, negli ultimi anni la situazione è peggiorata. Nel 2019, ogni milanese ha subito due blackout all’anno, per un totale di 38 minuti ad utente. La durata delle interruzioni è aumentata del 40 per cento in cinque anni. Uno dei dati peggiori di tutto il Nord Italia.

Le cause del problema? Sono due, spiega Alberto Berizzi, docente di Sistemi elettrici dell’energia al Politecnico di Milano: "Le linee si guastano per l’aumento delle temperature, che degrada il materiale dei cavi, e per l’impennata dei consumi dovuta principalmente all’attivazione dei condizionatori". Dunque, la “colpa” è di quei milanesi che hanno scelto di restare a lavorare in uffici freschi invece che andare in Liguria, a combattere il caldo con un tuffo in mare.

D’altronde, l’inizio dell’estate è sempre un incubo, per i blackout. Quello che chiedono i cittadini è, per lo meno, avere un’idea di quanto può durare un guasto. Minuti, ore, giorni? "Durante l’interruzione abbiamo chiamato diverse volte l’azienda elettrica – spiega il pasticciere di Porta Romana – ma non ci ha mai fornito dei tempi, che per noi sarebbero stati fondamentali per programmare il lavoro di quel giorno e di quello successivo". Il problema, secondo Berizzi, del Politecnico, è che "aggiustare una linea interrata è un lavoro lungo: bisogna trovare il punto esatto del problema, scavare e, a volte, sostituire l’intero tratto". E questo, in una città dove ci sono circa settemila chilometri di cavi.

Ma perché, visto che i blackout aumentano da anni, non si è corsi ai ripari per tempo? Il presidente di Unareti ha dichiarato che "l’azienda ha triplicato gli investimenti negli ultimi sette anni, passando dai 37 milioni di euro del 2014 agli oltre 100 del 2020, ma per vedere risultati strutturali ci vogliono anni. Gradualmente ci sarà un miglioramento e nel frattempo aumenteremo l’automazione e la flessibilità della linea".

Per ora, quindi, all’aumentare delle temperature la città potrebbe pagare la sua sete di ripartenza con crescenti disservizi. Un biglietto da visita che stona con quell’immagine di dinamismo di cui, da sempre, si fregia. La Milano da bere, si diceva una volta. Certo, basta trovare il bicchiere al buio.”

GianL

mi sa che il tuo concetto di "grande città" è un po' distorto

TheBoss

ma anche no visto che nelle grandi città sono aumentati i blackout estivi...

Tony Musone

E dove avrei scritto che andrebbe 'bene'? Anzi, ti ho risposto che quel che scrivevi riguardo il maggiore spreco dei motori a scoppio rispetto a quelli elettrici aveva senso. Io ti ho solo 'contestato' i calcoli che mi sembravano sballati. 489 rispetto a 319 è più del 50%. Tutto qui.

Davide Moriello

Cioè, quindi secondo te generare 319 kWh e buttarli in calore va bene ma 489 no! 319kWh sono comunque un numero gigantesco di energia sprecata.

Avevate spiegato molto bene nell'articolo di Acura, che il marchio appartiene a Honda (per i bambini di 10 anni che ancora non lo sanno).
Qui, potevate magari spiegare che il marchio "Maybach" come erroneamente scritto da voi, non esiste più da 10 anni!

IGN_mentale

Chegranmerda!

MatitaNera

Ce li ricordiamo e tutto si è risolto

570gt

No ma ve li ricordate i tg annunciare ad ogni estate che il fabbisogno elettrico dei climatizzatori domestici metteva in crisi le centrali elettriche? Voglio vedere quando tutti avranno un auto elettrica attaccata alla spina che succede.

Tony Musone

Mercury

Circa un 30% di quei kWh (ribadisco, non kW) si trasformano in energia meccanica, non vengono tutti dissipati in calore. Quindi, avendo calcolato un consumo di 20 km/l, ciò che va sprecato corrisponde a circa 240 kWh; fossero stati 15 km/l, sarebbero stati 319 kWh.

p.s.
Le tabelle di conversione attribuiscono alla benzina un fattore di 32 MJ/litro che corrispondono a 8,9 kWh/l

Davide Moriello

Guardati 1 litro di benzina quanti kW produce ;-) Una piccola ricerca su google te lo confermerà. Ho calcolati i 9,5Kw che produce 1 litro di benzina e un consumo medio di 15km/litro

Mercury

Per farti capire al meglio quanto perde in rendimento una termica pensa che 1litro di benzina sono circa 9kw puri. Facendo i conti pensa a quanti kw butti per colpa del pessimo rendimento ogni giorno.

Mercury

Un motore ha un rendimento del 40%. Poi dovremmo calcolare attriti vari ecc ecc

SteDS

Una sua invenzione. Dati aggiornati al 2020, il totale dell'energia importata dall'estero corrisponde al 10,7% del fabbisogno, il restante 89,3% è stato prodotto in loco.

https://www.terna.it/it/sistema-elettrico/statistiche/pubblicazioni-statistiche

Sarebbe interessante sapere quanta energia elettrica si consuma ogni giorno per estrarre/trasportare/raffinare il petrolio. E toglierla dall'equazione.

Tony Musone

Credo siano kWh non kW e comunque, anche se il senso è giusto, non mi tornano quei 489,6, mi sembrano tantini.

Tony Musone

Interessante, mi daresti la fonte secondo la quale "oggi ne (di energia elettrica, ndr) importiamo da altri paesi e tanta (più di metà)." Grazie.

italba

Eggià, perché l'energia elettrica si consuma solo per le abitazioni...

Davide Moriello

Pensa che con una macchina a benzina se fai 770km stai creando e buttando nel nulla 489.6kW che sarebbero più o meno 56 giorni di corrente secondo il tuo calcolo.

Ok_76

Hai colto il punto.

Daniel
RomanRex

sempre meglio del cassone tesla, mai visto suv piu brutto di quello made in democracy

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