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Mercato auto Italia, gennaio 2026 parte bene: crescita del 6,2%

Il mercato auto Italia 2026 apre con il segno positivo: a gennaio registrate 141.980 immatricolazioni, in crescita del 6,2% sul 2025

Mercato auto Italia, gennaio 2026 parte bene: crescita del 6,2%
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 2 feb 2026

Il mercato auto Italia 2026 riparte con il segno positivo. Infatti, secondo i numeri diffusi da UNRAE, nel mese appena concluso ci sono state 141.980 immatricolazioni, cioè 8.200 unità in più rispetto allo stesso mese del 2025. Complessivamente, parliamo di una crescita del 6,2% in termini di volume. Nonostante un avvio di anno incoraggiante, il confronto con il 2019, anno pre-pandemia, è ancora ampiamente negativo. Rispetto a gennaio 2019, all’appello mancano ancora circa 23.300 unità (-14,1%).

Sarà un anno molto complesso per il mercato auto Italia. Per tale motivo, UNRAE stima una domanda debole e un volume di 1.540.000 immatricolazioni, in lieve aumento (+0,9%) sul 2025, con un recupero limitato (circa 14.000 unità). Per quanto riguarda le elettriche, si attenuta l’effetto incentivi 2025. Con un market share del 6,6% siamo lontani dai picchi di novembre (12,2%) e dicembre (11%), ma comunque in crescita rispetto al 5% di gennaio 2025.

I NUMERI DI GENNAIO 2026

Andando a vedere più nei dettagli i numeri del mercato auto italiano del mese di gennaio 2026, sotto il profilo degli utilizzatori i privati si sono fermati al 56,9% del totale. Le autoimmatricolazioni nel mese segnano un forte incremento a doppia cifra e guadagnano 1,7 punti, al 10,1% di quota. Il noleggio a lungo termine in gennaio 2026, con un tasso di crescita inferiore al mercato totale, si ferma al 19,2%, per un leggero calo delle Captive a fronte di un incremento delle principali società Top. Il noleggio a breve termine nel mese segna, invece, un fortissimo incremento salendo all’8,7% del totale; le società, infine, flettono in volume e perdono 0,6 punti di quota, al 5,0% del mercato.

Parlando delle alimentazioni, a gennaio il motore a benzina si ferma al 18,7%. Il diesel scende al 7,3% di share; il Gpl scende invece al 6,5% a gennaio. Le vetture ibride nel mese salgono al 52,1%, con un 14,4% per le “full” hybrid e 37,7% per le “mild” hybrid. Come accennato all’inizio, le auto BEV arrivano al 6,6% del totale, mentre le PHEV (plug-in) salgono all’8,7%.

GRUPPI AUTOMOBILISTICI

Passando ai Gruppi, Stellantis chiude gennaio 2026 a +10,97% (Alfa Romeo 2.082 / -8,56%; Citroen 5.695 / +2,78%; DS 375/ +13,29%; Fiat 19.162 / +20,49%; Jeep 5.971 / +1,34%; Lancia 1.027 / +15,39%; Maserati 66 / -57,14%; Opel 3.701 / +11,24%; Peugeot 7.98/ -202%). Il Gruppo Volkswagen, invece, fa segnare un +5,11% (Audi 7.018 / +2,62%; Cupra 1.712 / +51,77%; Lamborghini 66 / +11,86%; Seat 444 / -35,09%; Skoda 3.280 / +8,32%; Volkswagen 8.770 / +2,97%). Abbiamo poi il Gruppo Renault con un -24,42% (Dacia 6.791 /-40,77%; Renault 6.470 / 5,81%; Alpine 33 +230%).

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