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Lufthansa tuona: l'industria aerea potrebbe non sopravvivere senza aiuti | Il punto

Facciamo il punto sulla situazione delle principali compagnie aeree e del loro futuro, sempre più segnato dall'epidemia di Coronavirus.

Lufthansa tuona: l'industria aerea potrebbe non sopravvivere senza aiuti | Il punto
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Gabriele Arestivo
Gabriele Arestivo
Pubblicato il 19 mar 2020

Che il settore dell'aeronautica fosse in seria difficoltà lo sapevamo già (v. esempio Flybe), tutte le compagnie aeree del mondo hanno già ridotto drasticamente la loro operatività e stanno adesso affrontando diversamente il difficile tema del personale. Con il prolungarsi della pandemia e delle ristrettezze negli spostamenti, il destino di queste aziende resta in bilico e a dirlo non è certo l'ultima arrivata. 

Lufthansa non ha usato giri di parole e ha dichiarato che l'intera industria potrebbe non sopravvivere senza gli aiuti di Stato, anche perché nessuno può prevedere al momento quali saranno le reali tempistiche di questa emergenza. Il CEO del gruppo tedesco è stato molto chiaro affermando che "la diffusione del coronavirus ha posto l'intera economia mondiale e la nostra azienda in uno stato di emergenza senza precedenti" – e, ha continuato – "Allo stato attuale nessuno può prevedere le conseguenze". 

Attualmente circa il 95 percento degli aerei Lufthansa è bloccato a terra, le cifre parlano addirittura di 700 velivoli su 763 complessivi. Ma il gruppo tedesco ha ancora l'arduo compito di riportare in patria circa venti mila connazionali sparsi per il globo con un ponte aereo e 140 voli speciali operati anche tramite le altre compagnie del gruppo Eurowings, SWISS, Austrian Airlines, Brussels Airlines ed Edelweiss. L'intera flotta cargo resterà operativa e verrà ulteriormente potenziata utilizzando alcuni velivoli solitamente adibiti alle rotte commerciali. 

ALITALIA NAZIONALIZZATA: STANZIATI FINO A 500 MILIONI

In questi giorni turbolenti il Governo italiano ha dovuto affrontare la patata bollente di Alitalia e optato per la nazionalizzazione, decisione scritta nero su bianco nell'ultimo decreto "cura Italia" pubblicato in Gazzetta Ufficiale e già operativo da martedì 17 marzo. Nel testo si legge che "in considerazione della situazione determinata sulle attività di Alitalia, è autorizzata la costituzione di una nuova società interamente controllata dal ministero dell’Economia ovvero da una società a prevalente partecipazione pubblica". 

Il Governo ha messo a disposizione di Alitalia e delle altre compagnie aeree con licenza italiana 500 milioni di euro, seppur non sia chiara la spartizione di questi fondi e manchino ancora molti dettagli. Non è chiaro anche quali siano gli asset che entreranno a far parte delle Newco, si parla del solo comparto "aviation" o dell'intero pacchetto, dubbi restano anche sul personale. Certo è che il commissario di Alitalia, Giuseppe Leogrande, ha chiesto ai sindacati di mettere in Cassa Integrazione Straordinaria (CIGS) 3.960 dipendenti degli 11.600 complessivi. 

TUTTI GLI ALTRI

La situazione del settore è drammatica in ogni continente: Delta (statunitense) ha annunciato di lasciare a terra la metà della sua flotta e tagliare il 70% dei posti a sedere con 10.000 lavoratori in congedo volontario, ancora più drastica Qantas (australiana) che ha annunciato lo stop di tutti i voli internazionali e licenziato gran parte dei suoi 30.000 dipendenti. 

In Europa sono molto in affanno anche le compagnie low-cost, con il CEO di Easyjet, Johan Lundgren, che ha confermato il cancellamento di 14 mila dei loro voli solo questo mese e la possibilità di lasciare a terra l'intera flotta se la situazione dovesse persistere. Tramite Twitter arriva poi il messaggio di Ryanair che ha annunciato un taglio dell'80% dei voli dal 18 al 24 marzo, con inevitabile chiusura della quasi totalità delle tratte dalla mezzanotte del 24 marzo in poi. Resteranno attivi, forse, solo alcuni collegamenti considerati essenziali tra Regno Unito e Irlanda. 

Air Dolomiti ha già a terra tutti i velivoli ed effettuato ieri 18 marzo l'ultimo volo, oggi è invece il turno di Austrian Airlines che chiuderà temporaneamente (si spera) i battenti fino al 28 marzo. Stop ai voli commerciali anche per Brussels Airlines a partire da sabato 21 marzo fino al 19 aprile, resterà invece semi operativa Swiss con tre voli settimanali verso Newark (New York). 

Nei giorni scorsi aveva preso posizione anche il gruppo Air France-KLM che ha previsto un taglio del 90% dei voli per i prossimi 2 mesi, lasciando certamente a terra i velivoli più grandi e dispendiosi come gli Airbus A380 e Boeing 747. British Airways si prepara invece a licenziamenti di massa, come ha dichiarato nei giorni scorsi l'ad Alex Cruz con l'obiettivo di sopravvivere all'emergenza Coronavirus. 

La lista potrebbe continuare fino all'infinito, con la chiusura di molte frontiere e misure anti contagio che si fanno sempre più drastiche gli spostamenti aerei saranno ridotti al minimo, ma quanto potranno resistere le compagnie? Una cosa è certa, non appena finirà questo incubo troveremo un mondo molto diverso da come lo abbiamo lasciato. 

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Commenti Regolamento
T
TLC 2.0 01 Jan 1970 @ 00:00

Moriremo comunque prima di 1000 anni, che ti fai a fare il sangue amaro?

T
TLC 2.0 01 Jan 1970 @ 00:00

Che ti devo dire, speriamo di no. Easyjet è un ottima compagnia

Y
Yari da Novara 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci lavoro... Qualcosa ne saprò, non credi?
Norwegian ha già problemi da prima del virus. È perennemente in perdita.

T
TLC 2.0 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi pare improbabile, stiamo parlando di Easyjet, Norwegian e Ryanair, le 3 più grandi lowcost del mondo. Mica di Air Tonga.

T
TLC 2.0 01 Jan 1970 @ 00:00

Povero cucciolo incompreso 😂 ma ti leggi? Ti rendi conto di quanto puoi essere e suonare patetico?

Y
Yari da Novara 01 Jan 1970 @ 00:00

Purtroppo le cose non vanno bene. L'aviazione ha spese stellari. Tenere gli aerei a terra costa, gli stipendi del personale navigante sono alti... easyJet ha 112 giorni di autonomia se non si trova qualche soluzione salta come salta Norwegian.

T
TLC 2.0 01 Jan 1970 @ 00:00

EasyJet che fallisce non si può sentire, dai. Fai il serio.

T
TLC 2.0 01 Jan 1970 @ 00:00

Offendi i pazzi, paragonandoli a quell'essere immondo

T
TLC 2.0 01 Jan 1970 @ 00:00

"Bell'ambiente verde con alberi
Belle persone e donne
Cibo locale stagionale e materie prime
Un tetto semplice sopra la testa e un letto."

Ed è subito 5000 A.C. 😅 mi meraviglio di questo Paese! L'Italia è davvero un grande Paese, se permette a gente come te di parlare e soprattutto votare!

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai capito il contrario

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

🤷🏻‍♂️

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Probabilmente nn paghi le tasse

F
Fede Mc 01 Jan 1970 @ 00:00

dipende dai punti di vista, ovviamente in un blog e con 3 commenti nessuno si può capire perfettamente o conoscere approfonditamente ma io rispetto chi guida auto inquinanti ma raccoglie magari la plastica per terra, chi mangia carne ma non usa amazon anche per le graffette, chi compra da negozi locali ma viaggia spesso in aereo, e potrei andare avanti per ora... il punto è nessuno è perfetto ma se si comincia da piccoli gesti è già qualcosa e soprattutto dal non giudicare ;)

P
Palux✔♛ 01 Jan 1970 @ 00:00

Che pena.

t
teo 01 Jan 1970 @ 00:00

A me pare più realista ... Forse alla mia età e anni di speranza buttata nel cesso sono diventato scettico alla frase "bisogna mandare via i dirigenti cattivi e mettere gente brava" ripeto portami un esempio recente e potrei ripensarci 😉 ultimamente vedo solo ponti crollare ...
Non so se tu ascolti il programma in radio su Radio24 focus economia ... Ascolta i podcast delle puntate del venerdì quando c'è la classifica degli sprechi

B
Brahim 01 Jan 1970 @ 00:00

Mio nonno di 80 anni parla ancora di lire tuo coetaneo immagino

J
Joey Tempest 01 Jan 1970 @ 00:00

Manovra assurda. Alitalia dovrebbe schiattare !!!! Subito !!!
Quanti miliardi di euro buttati nel cesso !! Che schifoooo!!!!
Mi raccomando finanzieri di mer...a, poi rompete il caxxo a chi non fa lo scontrino da 2 euro.
Pazzesco. I super TRE CESSI ITALIANI SENZA FONDO: ALITALIA, ANAS, SIAE.
DISGRAZIATI.

L
LeoX 01 Jan 1970 @ 00:00

Vabbè che discorso pressapochista

t
teo 01 Jan 1970 @ 00:00

Appunto ti sei risposto da solo anni 50/60 ... Ora trovami qualcosa negli ultimi 20 anni .... Capisci che la politica non più gli Attributi per fare niente di ciò è una causa persa OGGI

t
teo 01 Jan 1970 @ 00:00

La gente dimentica in fretta ... Troppo in fretta ... C'è gente che andrebbe in vacanza anche in questo momento figuriamoci quando ripartirà tutto

L
LeoX 01 Jan 1970 @ 00:00

Enel, Eni, Fincantieri, INPS

L
L0RE15 01 Jan 1970 @ 00:00

La massa non può rinunciare e tornare indietro magari di 40 o 50 anni. Alcuni singoli o piccoli gruppi, sì (magari anche guafagnandoci come condizioni di vita).
O meglio, la massa la fai tornare a 40 o 50 anni prima come sile di vita, ma dopo una pesante guerra civile (o comunque con la forza).

t
teo 01 Jan 1970 @ 00:00

I partiti ???? I risultati che tutti i giorni vediamo con i nostri occhi testimoniano le opere fallimentari dello stato ... E la lista è lunga ... La volgiamo fare insieme ?? Magari con le cose che funzionano bene a fianco ???? Ci sarebbe da ridere

t
teo 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì ok belle parole ... Si è mai visto un caso del genere ???

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma io vivo benissimo. Ma se devo andare dall'altra parte del globo non mi posso permettere di metterci due mesi.

P
Palux✔♛ 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma fossi anche gay cosa c'entra? lo stesso discorso vale per "bei ragazzi".
Ma sei sc3mo?

In ogni caso non sono gay, il problema è che non sono un maschilista/sessista come te. it's simple.

N
NaXter24R 01 Jan 1970 @ 00:00

Son stato due volte in Giappone per 14gg e un mese fa son stato in Korea sempre per 14gg perchè ho una società con altre due persone e non c4go i soldi, quindi 2 settimane sono un periodo giusto per non spendere una follia e rendere il viaggio non una spesa inutile. Contemporaneamente non assentarmi troppo dal lavoro visto che come ti ho detto, e te lo posso assicurare essendoci stato poche ore fa, non c4go soldi.

Comunque, se l'ambiente ti sta tanto a cuore, perchè non spegni il dispositivo elettronico da cui stai scrivendo visto che anche quello ha contribuito in maniera significativa all'inquinamento.

P.S. Tokyo con Firenze è na cosa che non si puo leggere, sappilo.

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo so, ma la spagnola si diffuse soprattutto grazie alla guerra in atto

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma stare zitti ed evitare di dire caxxate è diventato troppo mainstream?

a
alex97 01 Jan 1970 @ 00:00

No vabbè ma tu sei completamente pazzo

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

un impero, che occupava le terre allora conosciute(cosa non del tutto vera, perché sapevano che c'erano altre terre verso est). Ma le invasioni erano dovute a migrazioni

c
checo79 01 Jan 1970 @ 00:00

non è che finisce ma di certo senza aerei è ben ridimensionato

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

E l'impero romano che cos'era? Una migrazione o piuttosto una globalizzazione?

S
Squak9000z 01 Jan 1970 @ 00:00

<40... a dir nonnetto mi sembra esagerato 🤔

c
checo79 01 Jan 1970 @ 00:00

e certo in italia il turismo non conta nulla come risorsa economica§?

E
Enrico 01 Jan 1970 @ 00:00

Brutti disgraziati. Rimborsatemi il biglietto e rispondete al telefono! Altro che aiuti. Vi state comportando come dei ladri.

B
Brahim 01 Jan 1970 @ 00:00

non si sa mettere una lira da parte

son 20 che abbiamo gli euro nonnetto

m
momentarybliss 01 Jan 1970 @ 00:00

L'influenza spagnola fra il 1918 e il 1920 arrivò ad infettare circa 500 milioni di persone in tutto il pianeta, provocando il decesso di 50-100 milioni su una popolazione mondiale di circa 2 miliardi. Praticamente arrivò ovunque, anche alle isole Tonga che sono sperdute in mezzo all'oceano Pacifico

N
NaXter24R 01 Jan 1970 @ 00:00

Bravo. Come ci arrivo in Giappone o in Korea in tempi umani e senza prendermi 4 dissenterie?

Y
Yari da Novara 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma quali privilegi??

Y
Yari da Novara 01 Jan 1970 @ 00:00

easyJet ha sempre fatto utili senza prendere soldi statali come Alitalia. Ottime condizioni contrattuali etc, eppure ora siamo sull'orlo del fallimento.

D
Dike Inside 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma che cosa c’entrano le infrastrutture con le imprese gestite dallo stato? Alitalia mica costruisce gli aeroporti, e anzi, la sua gestione fallimentare toglie risorse proprio alle infrastrutture tra cui gli aeroporti...

D
Dike Inside 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che non è che Alitalia porta il turismo, è il mercato che richiede i viaggi. Ha fatto di più per il turismo italiano (ed europeo) Ryanair in 10 anni che Alitalia in tutta la sua storia.
Se non ci fosse Alitalia ci sarebbe un altro vettore più efficiente che porterebbe più turismo.

p
pollopopo 01 Jan 1970 @ 00:00

odio i moralisti green nelle società occidentali......se poi scrivono in un blog di tech mi fan prudere la mano.....

che bisogna far qualcosa lo sanno anche i muri....ma certo non lo si fa scrivendo in un blog di tech

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

Tu dici Influenza asiatica e Hong Kong? Anni 50 e 60? Entrambe colpirono l'Occidente, tranquillo.
E, al limite, è solo la seconda pandemia globalizzata dopo la Suina :)
(2009/2010)

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

No, era un'altra cosa. Era una migrazione, che nulla ha che vedere con la globalizzazione.

N
Nicola 01 Jan 1970 @ 00:00

Aiuti??? Pace non si volerà più ....tanto vedremo un mondo diverso e questo sarà l'ultimo dei problemi.....

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

Il tempo che è un asset limitato per tutti.

T
Trhistan 01 Jan 1970 @ 00:00

“L’industria aerea potrebbe non sopravvivere”..... perché le altre attività ce la faranno???

M
Mauro Corti (Sbabba) 01 Jan 1970 @ 00:00

Sicuramente diresti le stesse cose se fossi un dipendente del settore aereo.

J
Jawdj Dijadj 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutte falliranno, resterà solo Alitalia che, una ad una, ingloberà le altre compagnie.
A crisi terminata sarà la più grande, nonché unica, compagnia aerea del mondo, e finalmente arriveranno gli utili tanto attesi.

P
Palux✔♛ 01 Jan 1970 @ 00:00

"belle persone e donne"

"belle ... donne"

Ecco, quando uno spara la minchiata ... capisco che siete messi male.

"belle donne" ci si ferma sempre alla bellezza.

p
pollopopo 01 Jan 1970 @ 00:00

la mia battuta era in riferimento proprio al fatto che chi fa questi discorsi spesso è il primo che dovrebbe stare in silenzio :)

F
Fede Mc 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma in realtà no, sono il primo a viaggiare molto e guido solo auto a benzina e performanti, ma mi piacerebbe vedere un po' ridotto il turismo di massa che fa più danni che altro 😉

p
pollopopo 01 Jan 1970 @ 00:00

ti meriti l'era del tuo "avatar" :)

p
pollopopo 01 Jan 1970 @ 00:00

mi sciogli il cuore tenero esserino, dentro te vedo un pezzo di greta thunberg :)

F
Fede Mc 01 Jan 1970 @ 00:00

Speriamo che questo terremoto spazzi via l'aviazione come era e si ritorni a pochi voli, più cari e meno inquinamento!

L
L0RE15 01 Jan 1970 @ 00:00

Ha idea dell'effetto domino? No penso proprio di no...

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

AHAHAHAHAHAHA
Ma chi la vuole nazionalizzare ma perché dovrebbe essere strategica una compagnia aerea. Perché devo vedere andare a picco altri soldi in quella roba.

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

Alt, una cosa è finanziare con soldini da restituire con gli interessi, come ha fatto Obama con GM, altra cosa è regalare soldi a fondo perduto, come amano fare i governi italiani per motivi clientelari, la prima procedura è corretta, la seconda è disonesta..

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

Non credo che i cavalli siano disposti a trasportare... somari.

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

No, la vera causa dell'inflazione è l'aumento dei salari, senza aumento dei salari non c'è inflazione.

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

Il vero problema non è la produzione ma il mantenimento dell'isolamento, l'unica cosa in grado di sconfiggere una pandemia in mancanza di vaccino.

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che anche la peste è stata diffusa da chi gira il mondo, la peste del 300 venne importata dalle navi dei mercanti veneziani.

P
PrætoriaN 01 Jan 1970 @ 00:00

guardiamo i dati:
https://ibb.co/4146dsc
https://www.youtube.com/wat... 27:45
buona visione.
PS: canale super consigliato.

S
Squak9000z 01 Jan 1970 @ 00:00

i soldi finiscono qualsiasi essi siano... a dare soldi non conviene.

dessero domani una pensione di 1200€ a tutti li vedresti andare in giro con l'iphone o galaxy s20.

secondo me la gente dovrebbe essere lasciata a morir di fame perché non si sa mettere una lira da parte

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

La globalizzazione è una balla, c'è sempre stata, la calata dei barbari nell'antica Roma non è stata una globalizzazione?

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ti preoccupare, piangono miseria per mantenere i loro privilegi.

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Intanto ne hanno approfittato per sospendere il licenziamento dei dipendenti air italy che non aveva certo chiuso per il coronavirus.
Solita solfa di un sistema malato.

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

No, agricoltura, trasporti e vendita di alimentari, sanità possono chiudere solo per moria di lavoratori.

F
Fede64 01 Jan 1970 @ 00:00

severo ma giusto

B
B!G Ph4Rm4 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono d'accordo per istruzione e sanità perchè ad esempio il sistema USA della sanità tralasciando la questione COVID è molto più costoso di quelli pubblici di altri stati.
Ovviamente sono d'accordo anche sul welfare, anche se ad esempio per quanto riguarda le pensioni ci si può ragionare.

Su utility e trasporti non sono d'accordo perchè l'Italia e non solo è piena di esempi di aziende di trasporto pubblico totalmente fallimentari che non garantiscono il servizio ed hanno costi mostruosi.
Perlomeno andrebbe aperto il mercato alla concorrenza dei privati (anche stranieri).

Anche per quanto riguarda il turismo si può fare tranquillamente con i privati come fanno molti altri stati (e anche noi a dir la verità).

F
Fede64 01 Jan 1970 @ 00:00

si, costerebbe meno dare a tutti la pensione e vendere aerei e immobili, sempre che qualcuno li compri

B
B!G Ph4Rm4 01 Jan 1970 @ 00:00

No sono falliti perchè sono governati da truffatori ed incapaci, e svalutando hanno solo dimostrato che peggiora le cose.

Cina e Giappone non svalutano o svalutano pochissimo e non vanno forte per quel motivo.
Tra parentesi il Giappone non va proprio forte da anni.

L
LeoX 01 Jan 1970 @ 00:00

thanks

L
LeoX 01 Jan 1970 @ 00:00

UahUHAUHUHuahhauHUuhhuHUHUhuhuhUH spegni Internet che consuma un sacco di co2

L
LeoX 01 Jan 1970 @ 00:00

Il Venezuela e l'Argentina sono falliti perché hannno legato il valore della loro moneta al dollaro.

Cina e Giappone svalutano continuamente la moneta per fronteggiare difficoltà.

Noi non possiamo farlo più, legati ad una moneta di cui non siamo sovrani :(

L
LeoX 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono d'accordo col "catching-up", è davvero così che molte nazioni si sono mosse.
Sono d'accordo sul discorso dell'efficienza.
Sono d'accordo sui carrozzoni.

Ma Turismo, Sanità, Istruzione, Lavoro, Utility, Trasporti, Welfare, queste cose devono essere TUTTE in mano allo Stato, perché devono servire la popolazione, e non fare soldi.

Per la CdP, la Germania ce l'ha già da 20nt'anni perché sono furbi, fanno indebitare la loro KFW e il suo debito non va a bilancio :)

Perché non ti piace l'idea di far gestire determinate attività allo Stato? L'America chissà come finirà, quanti morti faranno, perché è tutto privato e chi non ha soldi non potrà fare niente di niente.

B
B!G Ph4Rm4 01 Jan 1970 @ 00:00

No, come ti ho spiegato sopra non ha senso.

E i soldi veri li puoi stampare ma di solito si finisce come in Venezuela o nella Repubblica di Weimar.

B
B!G Ph4Rm4 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema è che non ci sono motivi economici per fare una nuova CdP.
Anzi, l'esperienza storica mostra che l'intervento statale può essere utile ad esempio nei casi di paesi che partono svantaggiati rispetto ad altri e gli serve una spinta iniziale per svilupparsi.

Esempio semplice e pratico: finita la guerra l'Italia era comunque un paese molto più arretrato rispetto ad esempio ad USA/UK/Francia. La cosa (giusta) che fu fatta fu prendere le tecnologie straniere (di produzione, ma non solo), metterci fondi statali (perchè in media i cosiddetti "capitalisti" avevano una frazione dei soldi che servivano) e far sviluppare le attività finchè non sarebbero diventate mature.
E se vai a vedere è la stessa identica cosa che ha fatto la Cina dagli anni '70-80.
Se ti interessa l'argomento viene definito "catching-up" e puoi anche vederti robe sulla crescita in generale (se vuoi ti link qualche video fatto da economisti).

Il punto è che questo processo non ha senso farlo continuare dallo stato.
Quando raggiungi gli altri servono aziende solide e privati che si facciano la concorrenza tra loro.

Lo stato per definizione non mira all'efficienza (in caso di controlli di aziende) e quindi lo sviluppo di queste aziende non può proseguire nello stesso modo in cui era nato.

Ne è un esempio il fatto che i carrozzoni statali o le aziende sussidiate dallo stato e che erano state messe spesso in regimi di semi-monopolio, quando ci furono le liberalizzazioni di mercato e si scontrarono con la concorrenza straniera vennero spazzate via in moltissimi casi.

Ad oggi non ha senso rifare una CdP.

T
TheChild 01 Jan 1970 @ 00:00

Basterebbe avere un antitrust serio

L
LeoX 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi fai spavento davvero.

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00

Si parla di materie economiche.

T
TheChild 01 Jan 1970 @ 00:00

Non c'entra niente il comunismo.
Semplicemente certi settori possono offrire prezzi bassi che vanno incontro alla propensione al consumo degli acquirenti solo lavorando su economie di scala.
L'opposto del comunismo.
Per questo alla fine sono contrario alle lowcost sia nel settore aereo che in quello telco.

Basterebbe avere un antitrust vero

L
LeoX 01 Jan 1970 @ 00:00

| ma sta sempre più ritornando l'idea che lo stato deve occupare quanto più possibile l'economia, anche quando palesemente non ha senso

Ha SEMPRE senso far entrare lo Stato nelle attività.
Ma parliamo di Stato, che può stampare SOLDI VERI. :) Non di Stato che deve indebitarsi per non farci morire di SARS2.

S
Squak9000z 01 Jan 1970 @ 00:00

poi chi le finanzia le campagne elettorali?

B
B!G Ph4Rm4 01 Jan 1970 @ 00:00

Continuo a segnalarti se continui a rispondere, vedi un po' che prendi un bàn

L
LeoX 01 Jan 1970 @ 00:00

Non funziona così Big Pharma, non funziona così.

Lo Stato non deve guadagnare da quello che fa, per questo si chiama Stato e non è un privato.

Sono d'accordo che Alitalia ( e tante altre compagnie pubbliche) ha mangiato all'inverosimile; ma quando dico che lo Stato deve tornare a fare lo Stato, intendo che lo deve fare con eccellenze come CdP, Infratel, (ormai quasi non più) Enel, Fincantieri....ragazzi...per favore...abbiamo tantissimi esempi, non chiudete gli occhi.

S
Squak9000z 01 Jan 1970 @ 00:00

le perdite di personale... che il personale deve pagare... 🤔

a questo punto tutti a casa e lo stato che paga tutti senza fare nulla 👍🏻

è un'idea 😂

M
Markk 01 Jan 1970 @ 00:00

Che fallisca come tutti gli altri, falsi capitalisti che socializzano le perdite.

F
Fabrizio 01 Jan 1970 @ 00:00

Lufthansa sta facendo di peggio in questo periodo fidati, quasi il triplo di quello che ha detto per 1 ora di volo

S
Squak9000z 01 Jan 1970 @ 00:00

cavalli... noleggio cavalli per cavalli

T
TheChild 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sempre
Studia microeconomia e capirai

F
Fabrizio 01 Jan 1970 @ 00:00

La cara Lufthansa potrebbe cominciare ad evitare overbooking e cancellazione all'ultimo dei voli, soprattutto adesso che la gente deve tornare a casa.
Poi una volta che i call center italiani rispondessero..per fortuna ci sono quelli tedeschi

B
B!G Ph4Rm4 01 Jan 1970 @ 00:00
M5S che tanto democratici non sono

Beh insomma, il comunismo non me lo ricordo come il trionfo della democrazia.

Comunque nei decenni precedenti c'era un vero e proprio PC, oggi le idee sono portate in larga parte da M5S, una buona parte dell'odierno PD e se ci pensi bene una parte delle proposte leghiste parlano proprio di mettere lo stato ovunque e nazionalizzare pure la produzione di stuzzicadenti.

Chiaramente devi calare le vecchie idee al giorno d'oggi, nessuno dice di rifare le comuni, ammazzare i kulaki, ecc., ma sta sempre più ritornando l'idea che lo stato deve occupare quanto più possibile l'economia, anche quando palesemente non ha senso, e che bisogna tornare a ricette che dovrebbero funzionare (quando in passato non funzionarono affatto).

Per questo dico "era (ed è)".

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00

In Occidente, perché in altre parti del mondo ce ne erano già state negli ultimi 20 anni.

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

altrimenti non sarebbero pandemie ;)

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

è la prima di un'era globalizzata

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00

Ehhh... ma sono io l'ignorante, antistorico e complottista.

L
LeoX 01 Jan 1970 @ 00:00

L'Italia comunista? Uhm...bhe...abbiamo avuto il Fascismo, Salvini al 30%, M5S che tanto democratici non sono, abbiamo un macello di partiti neofascisti.......non so, è opinabile.

B
B!G Ph4Rm4 01 Jan 1970 @ 00:00

Segnalato

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma roba da matti veramente...

Chiunque, vedendo questa conversazione, potrà farsi immediatamente un'idea su chi sia in malafede tra i due.

B
B!G Ph4Rm4 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti segnalo, stai attento...

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00

No, ora lei risponde: non può lanciare il sasso e nascondere la mano!

L
LeoX 01 Jan 1970 @ 00:00

Se chiudono la filiera non si salva nessuno

L
LeoX 01 Jan 1970 @ 00:00

edit

B
B!G Ph4Rm4 01 Jan 1970 @ 00:00

Trovati un lavoro per piacere

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00

NO, ora lei mi dice quale sarebbe questo grande partito comunista!

Perché qui siamo al delirio più totale e poi sarei IO il complottista, l'antistorico e ignorante???

L
LeoX 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma figurati se capiscono qual è il compito dello Stato, di un VERO STATO, non di uno come il nostro attuale dove la Protezione Civile deve chiedere donazioni alla popolazione.

Lo Stato deve tornare a fare lo Stato!!!

Accidenti!!

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh, ma loro non ce la fanno a capirlo.

Ormai tutti i partiti hanno inculcato loro l'idea che tutto ciò che è gestito dallo Stato sia fallimentare.

L
LeoX 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma figurati se capiscono qual è il compito dello Stato, di un VERO STATO, non di uno come il nostro attuale dove la Protezione Civile deve chiedere donazioni alla popolazione.

Lo Stato deve tornare a fare lo Stato!!!

B
B!G Ph4Rm4 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti ho scritto in anticipo che non me ne frega una s*ga delle tue boiate complottiste, antistoriche e ignoranti, puoi evitare di molestare ogni volta che tanto non le leggo?

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00

- Non a caso l'Italia era (ed è) il paese con il più grande partito comunista dell'Occidente
- lo stato imprenditore italiano è di origine fascista con Iri, tantè che Alitalia è nata proprio con l'Iri. La politica economica fascista, in gran sintesi. prevedeva lo stato imprenditore che vende ai cittadini.
- credo che comunisti e fascisti non siano proprio così diversi. La teoria del ferro di cavallo non la vedo così strampalata.

Io sono allibito dalla sequela di idiozie e di luoghi comuni nelle vostre frasi citate!
Addirittura, tra l'altro vi sarebbe un partito comunista in Italia???

Ma roba da PAZZI!

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Le situazioni disastrose sono una caratteristica delle pandemie, nemmeno questo ha bisogno dei geni per essere compreso.

p.s.
Mascherine (anche FFP3), "farmaci o altro equipaggiamento medico" lo produciamo anche in Italia, magari ad un altro prezzo e magari con un altra qualità ma li produciamo.

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma l'ha visto quello che hanno scritto qua sotto?

Per loro in Italia c'p ancora un partito comunista!!

Siamo spacciati con gente così!

;(

M
Michael Scott 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutti liberisti col c*lo degli altri e poi chiedono gli aiuti di Stato frignando

L
LeoX 01 Jan 1970 @ 00:00

-.-" D10 mio ma guardate un po' più avanti del vostro naso si o no?

Stiamo parlando del vettore di bandiera, di un paese come il nostro che sul turismo da il 10% del PIL, lo capite che è IMPENSABILE far fallire Alitalia!!!

Alitalia si deve nazionalizzare, devono cambiare i dirigenti, fare incetta di quelli che hanno solo mangiato in questi anni, e farla ripartire.

Enel ed Eni non vi hanno insegnato niente???

L
LeoX 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma che ragionamento è? Si nazionalizza, si cambiano i dirigenti con persone con i controcogli0ni e l'azienda si riprende.

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

penso che con i costi da sostenere ci sì arrivi.

M
Mat 01 Jan 1970 @ 00:00

Noi continuiamo a lavorare a pieno ritmo, c'è tutta l'azienda da remoto (ci occupiamo di IT e di AI)
Però è ovvio che se la situazione continuerá così per mesi arriverà la mazzata anche a noi prima o poi... Non si salverà nessuno

M
Madfranck 01 Jan 1970 @ 00:00

"la gente e' più riluttante a viaggiare"
per me sara' esattamente l'opposto: dopo tot giorni o mesi di "confinamento" piu' o meno obbligatorio, la gente non vedrà l'ora di farsi un viaggetto, anche solo fuori porta, giusto per cambiare aria.

L
LucaS888 01 Jan 1970 @ 00:00

invadere il mercato con cash può portare anche all'impennata dell'inflazione.

M
Madfranck 01 Jan 1970 @ 00:00

se si vuole si fa anche in 30. basta trovare un punto d'incontro. del resto i soldi piacciono a tutti

F
Flavio 01 Jan 1970 @ 00:00

é ma i colpevoli ci sono e hanno gli occhi a mandorla vallo a spiegare poi alla gente

B
B!G Ph4Rm4 01 Jan 1970 @ 00:00

100 anni fa non c'era proprio la capacità di produrre (e tecnico-scientifiche), PUNTO, quindi con un'influenza simile ci furono tra i 50 e i 100 milioni di morti.

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

E quindi è un problema mille volte più grande, perché non abbiamo la capacità di produrre il necessario senza fabbriche estere.
C'è carenza di ventilatori ma non possiamo produrli da soli perché non abbiamo i pezzi necessari, che vengono prodotti all'estero.
Così come le mascherine e i farmaci, o altro equipaggiamento medico.
Non ci vuole un genio per capire che una situazione del genere in un mondo dove ogni stato (tranne la Cina) è dipendente dall'altro può portare a situazioni disastrose.
Basta che ad esempio ci sia un focolaio a Shenzen e si ferma il 90% della produzione mondiale di elettronica...

B
Bastian 01 Jan 1970 @ 00:00

vero ma credo che sia la prima in questo mondo senza barriere, addirittura lessi che la peste si diffondeva perché la gente aveva il vizio di "prendere" i vestiti ai morti. Oggi invece il virus lo ha diffuso non il poveraccio, ma chi gira il mondo.

L
LucaS888 01 Jan 1970 @ 00:00

tecnicamente ben pochi settori industriali e attività sopravviveranno senza aiuti.

B
B!G Ph4Rm4 01 Jan 1970 @ 00:00

p.s. tra l'altro er ducie e tanti altri quadrupedi del suo partito non erano proprio di destra all'inizio 👀 👀

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

E quindi?

Edit
Le pandemie per loro natura hanno sempre creato "problemi" globali.

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma basta solo pensare all'elettronica, eh...
Tutta l'elettronica del mondo proviene dall'Asia e dalla Cina. Se decidessero di chiudere i rifornimenti, torneremmo in tempo zero all'età della pietra...

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma è la prima di un mondo totalmente globalizzato

B
Bastian 01 Jan 1970 @ 00:00

quoto

B
Bastian 01 Jan 1970 @ 00:00

bhè è quello il compito dello stato alla fine. Se si tenesse a tenere su solo le attività produttive, quindi ragionando da privato, non avrebbe senso nemmeno portare strade e altre infrastrutture nei paesi. Senza Alitalia oggi non esisterebbero parecchi dei nostri aeroporti. Che poi purtroppo è gestita con il fondoschiena, famose le hostess negli hotel a 5 stelle...

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Questa non è la prima pandemia della storia, con annessi e connessi globali.

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

In effetti non hanno torto...
È uno dei business più costosi che esistano, con spese di milioni di euro solo per l'ordinaria manutenzione, da fare indipendentemente dai voli, anzi, più un aereo resta fermo e più le spese per rimetterlo in moto salgono.
Devono pagare ingegneri altamente specializzati, piloti, personale di volo e parcheggio in aeroporto anche se non c'è nessun volo.

Di aiuti di stato non ne capisco niente, così come non so se sia corretto o no fornirli (lo ammetto, di economia ne so quanto Luca Giurato ne sa di italiano), ma quando dicono che con due o tre mesi di fermo alcune compagnie potrebbero fallire o avere la necessità di fare grossi tagli, ci credo senza alcun dubbio

G
Garrett 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti la responsabilità è del sistema globale e coinvolge il modello economico e l'ambiente.
Se si riuscirà a trarre un'insegnamento, bene, altrimenti tra 5 anni ne riparleremo ancora.

B
B!G Ph4Rm4 01 Jan 1970 @ 00:00

Motivo per il quale credo che comunisti e fascisti non siano proprio così diversi. La teoria del ferro di cavallo non la vedo così strampalata.

C
Chirurgo Plastico 01 Jan 1970 @ 00:00

Cioè alimentazione e sanità non sono essenziali?
E per settori essenziali cosa intendi?

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

in questi casi l'unica soluzione sarebbe fornire cash cash cash stampando banconote (o virtuale)....... tanto quel cash viene bruciato subito e al termine della pandemia non ci dovrebbero essere problemi di surplus di denaro.

a
ale 01 Jan 1970 @ 00:00

Si sfoltiranno di sicuro. Il mondo con questo virus è cambiato e non tornerà più come prima, anche quando l'emergenza sarà superata (fra un anno, la previsione migliore comunque) la gente sarà più riluttante a viaggiare ed a spostarsi, non ci sarà più un ritorno alla situazione pre coronavirus in sostanza.

L'aspetto positivo è quello ambientale, meno aerei che circolano vuol dire meno inquinamento, se vogliamo trovare punti positivi grazie a questo virus l'aria delle nostre città è molto più pulita.

B
Bastian 01 Jan 1970 @ 00:00

Occhio che lo stato imprenditore italiano è di origine fascista con Iri, tantè che Alitalia è nata proprio con l'Iri. La politica economica fascista, in gran sintesi. prevedeva lo stato imprenditore che vende ai cittadini.

B
B!G Ph4Rm4 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh purtroppo è così

F
Frankbel 01 Jan 1970 @ 00:00

Dubito che ci siano responsabilità di singoli o persino di singole nazioni in una pandemia. Più che altro questo modello di sviluppo non tiene conto del benessere collettivo.

B
Bastian 01 Jan 1970 @ 00:00

Il mondo così globalizzato, tutto connesso è bello ma pericoloso. è bastato uno shock esterno come il virus per mandare a gambe all'aria tutto...mi domando una eventuale guerra tra USA e UE cosa causerebbe? e non mi riferisco a danni di natura bellica, ma il semplice fatto di avere voli bloccati, servizi americani bloccati, aziende estere bannate...penso che sia un danno incalcolabile.

m
momentarybliss 01 Jan 1970 @ 00:00

A parte ad esempio le strutture ospedaliere che devono assicurare l'asetticità degli ambienti, ci può essere responsabilità penale individuale solo se chi sa di essere infetto da una malattia letale se ne frega e va in giro a contagiare le persone con cui viene a contatto. Se no sarebbe la giungla e si potrebbe citare in tribunale per danni ad esempio il vicino di casa asintomatico, a quel punto se sia cinese o italiano non ha più senso

T
TheChild 01 Jan 1970 @ 00:00

La gente crede che fallire sia la fine.
Basterebbe distruggere Alitalia e ricominciare da zero

T
TheChild 01 Jan 1970 @ 00:00

ahahahahhahaha

Madonna

F
Flavio 01 Jan 1970 @ 00:00

Ormai è acertato che la copla è dei cinesi e delle loro usanze culinarie, il governo cinese ha vietato la vendita di animali vivi nei mercati di tutta la cina, putroppo ormai è tardi. Colpevoli sono

F
Flavio 01 Jan 1970 @ 00:00

Vallo a dire ai parenti dei morti di chi ha perso genitori e nonni se la pensano cosi, prevedo fuga di cinesi con ritorno in patria da ogni parte del mondo.

B
B!G Ph4Rm4 01 Jan 1970 @ 00:00

Si generalmente si può dire che è vero, o meglio: se in una certa industria è meglio che ce ne siano X e invece ce ne sono la metà di X, potrebbe diventare un problema, ma in questo caso sembra che con acquisizioni, ecc. potrebbe esserci più efficienza.

B
B!G Ph4Rm4 01 Jan 1970 @ 00:00

No in questo paese pensavano davvero di andare avanti all'infinito sprecando una valanga di soldi, rubando qua e là, sussidiando fancàz*isti e facendo una marea di debito pubblico senza problemi.

Adesso c'è la doccia gelata (e se non si risolve vedrete nei prossimi tempi).

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Tu invece vai in black list

F
Flavio 01 Jan 1970 @ 00:00

Aniene mangi topi vivi anche tu? hai gli occhi a mandorla ?

G
Garrett 01 Jan 1970 @ 00:00

Ce la siamo cercata e ora si paga.
Crudo ma è così.

T
Turk 01 Jan 1970 @ 00:00

Tu sei un genio vero?

G
Garrett 01 Jan 1970 @ 00:00

E convertire l'azienda in noleggio di cavalli - rimanendo sempre nel settore trasporti?
In fondo sopravvive solo chi ha la miglior capacità di adattamento.

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

Alitalia ha bruciato miliardi di euro con un'utilità per il paese pari a niente. Va fatta fallire punto. Approfittiamo di questo momento per sussidiarie aziende che negli anni passati hanno fatto utili.

D
Dike Inside 01 Jan 1970 @ 00:00

Sempre in ritardo i tedeschi sugli italiani, noi siamo 30 anni che finanziamo Alitalia...

B
B!G Ph4Rm4 01 Jan 1970 @ 00:00

Non a caso l'Italia era (ed è) il paese con il più grande partito comunista dell'Occidente (di misura).

D
Dike Inside 01 Jan 1970 @ 00:00

Fare lo stato cioè finanziare attività improduttive con i soldi dei poveri contribuenti massacrati che producono? Ah, ok.

F
Fraternity 01 Jan 1970 @ 00:00

L'industria di qualsiasi cosa rischia di non sopravvivere, non solo quella area.
Siamo tutti nella cacca

A
Aniene 01 Jan 1970 @ 00:00

Lufthansa una notizia: NIENTE potrebbe sopravvivere senza aiuti di stato. A voi hanno stanziato, come paese, 500 miliardi di euro senza neanche aver chiuso una fabbrica.

e
eL_JaiK (Ban totali: 1) 01 Jan 1970 @ 00:00
G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Sarebbe ora che tutti i tipi di aiuti finissero, soprattutto a settori non essenziali (alimentazione e sanità per esempio).
Se hanno bisogno di grano significa che i biglietti non coprono i costi, bene raddoppiate i biglietti, chi si può permettere di pagare 250 euro per 2 ore di volo lo farà, altrimenti userà il treno o la nave.

m
momentarybliss 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo è vero, ma purtroppo sappiamo bene che in Italia lo stato è spesso sinonimo di carrozzoni

B
B!G Ph4Rm4 01 Jan 1970 @ 00:00

Giusto, lo stato deve fare lo stato, non l'imprenditore, quindi che chiudano quel buco mangia soldi insieme a molti altri pozzi senza fondo che massacrano di tasse chi produce e lavora onestamente e permette a una marea di fanca**isti di continuare a trastullarsi.

m
momentarybliss 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è una buona idea chiedere i danni ad uno stato per le malattie, di questo passo si potrebbero chiedere i danni causati dall'eruzione di un vulcano sito nel territorio di un'altra nazione. Inoltre esiste la responsabilità individuale, se viene accertato il dolo

B
B!G Ph4Rm4 01 Jan 1970 @ 00:00

I mercati sono molto diversi tra loro e lo sono anche per quanto riguarda la questione della concorrenza.

Ci sono mercati dove non è un bene avere un'enorme numero di attori perchè si traduce in una maggiore inefficienza, un esempio è proprio quello delle compagnie aeree dove, anche senza Coronavirus, era già previsto che molte compagnie negli anni sarebbero fallite o si sarebbero fuse o sarebbero state acquistate semplicemente perchè molte di loro hanno ormai dei costi fissi enormi che non riescono più a fronteggiare ma che possono essere affrontati meglio con una dimensione più grande dell'impresa (per il solito discorso delle economie di scala, forniture, ecc.).

Non è una certezza scientifica, sia chiaro, ma non si prevede affatto una diminuzione del rapporto qualità/prezzo (semplifico moltissimo, non me ne vogliano gli economisti :D) con la diminuzione del numero di compagnie.

L
LeoX 01 Jan 1970 @ 00:00

E' una delle cose buone che stanno facendo con questo decreto. Lo volete capire o no che il passato è passato, e lo Stato deve tornare a fare lo Stato, con le nuove efficienze grazie al ricambio generazionale?

Senza lo Stato saremmo FINITI in questa emergenza.

q
qaandrav 01 Jan 1970 @ 00:00

"Lufthansa non ha usato giri di parole e ha dichiarato che l'intera industria potrebbe non sopravvivere senza gli aiuti di Stato"

ma infatti falliranno molte compagnie...
sicuramente non alitalia che da anni ed anni riceve aiuti di stato a perdere..

airitaly è già fallita, anche per colpa di alitalia (che può fare concorrenza sleale avendo fondi infiniti)

G
GianlucaA 01 Jan 1970 @ 00:00

OT: www.filaindiana.it
Sito che ti stima la coda al supermercato in lombardia. Davvero un sito utile e d'aiuto per combattere gli assembramenti

F
Flavio 01 Jan 1970 @ 00:00

Chieda i danni alla cina che per colpa delle loro abitudini alimentari è gia la seconda pandemia di SARS che dilaga in meno di 20 anni.

M
Madfranck 01 Jan 1970 @ 00:00

non ho capito. riformula.

M
Madfranck 01 Jan 1970 @ 00:00

si, se non fanno cartello. in ogni caso, alcune compagnie sono state bannate dai cieli europei. un motivo ci sarà, non credi?

G
Giulio$ 01 Jan 1970 @ 00:00

ma se il settore aereonautico è quello che per eccellenza è definito un oligopolio non differenziato?

A
Albi Veruari 01 Jan 1970 @ 00:00

Prezzi più bassi, manutenzione del menga, impiegati licenziati e pagati una miseria.

B
B!G Ph4Rm4 01 Jan 1970 @ 00:00

Da noi non c’è problema, già eravamo abituati a sussidiare Alitalia sull’orlo del fallimento 😂😂

B
B!G Ph4Rm4 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è così

M
Madfranck 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci sono troppe compagnie aeree. uno sfoltimento non farebbe mle, sopreattutto tra le low cost.