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John Elkann incontra Trump: Stellantis affronta le nuove sfide tariffarie

Il presidente di Stellantis, John Elkann, discute con il presidente Donald Trump le strategie future dell'azienda negli USA, affrontando le potenziali implicazioni delle nuove politiche tariffarie.

John Elkann incontra Trump: Stellantis affronta le nuove sfide tariffarie
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Riccardo Mantica
Riccardo Mantica
Pubblicato il 23 gen 2025

John Elkann, presidente di Stellantis, ha recentemente incontrato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, per discutere dei piani di investimento dell'azienda nel mercato americano. Adesso ne sappiamo di più. L'incontro si è concentrato sulle strategie future di Stellantis negli Stati Uniti, in un contesto segnato dalle nuove politiche tariffarie proposte dall'amministrazione Trump, che potrebbero influenzare significativamente l'industria automobilistica globale. Elkann ha trascorso quattro giorni a Washington, dove, oltre al neoeletto presidente USA, si è confrontato con diversi alti funzionari dell'amministrazione Trump.

Gli Stati Uniti sono tutt'ora un mercato chiave per Stellantis. Ed Elkann, che attualmente guida l'azienda in attesa di un nuovo CEO dopo le dimissioni di Carlos Tavares, vuole monitorare attentamente le scelte del nuovo corso politico degli USA. L'amministrazione Trump ha infatti recentemente proposto l'introduzione di tariffe del 25% sulle importazioni di veicoli da Canada e Messico, una mossa che potrebbe avere un impatto significativo su Stellantis.

L'azienda importa circa il 40% dei veicoli venduti nel mercato statunitense da questi due paesi, inclusi modelli popolari come i pick-up Ram e i SUV Jeep, prodotti proprio negli stabilimenti in Messico e Canada. Nonostante queste sfide, Stellantis ha espresso fiducia nella propria capacità di adattarsi ai cambiamenti politici, accogliendo positivamente l'enfasi dell'amministrazione sul rafforzamento della base manifatturiera negli Stati Uniti.

LE STRATEGIE DI STELLANTIS

Peraltro, le proposte tariffarie dell'amministrazione Trump hanno suscitato preoccupazioni tra i produttori automobilistici globali. In particolare, i produttori tedeschi hanno avvertito che tali tariffe potrebbero aumentare i prezzi per i consumatori statunitensi e avere ripercussioni negative sull'industria automobilistica globale. Hildegard Müller, presidente dell'associazione automobilistica tedesca VDA, ha sottolineato che le tariffe proposte potrebbero incrementare l'inflazione negli Stati Uniti, contraddicendo gli obiettivi dichiarati dall'amministrazione Trump.

In risposta alle sfide attuali, Stellantis sta implementando cambiamenti significativi nelle sue operazioni negli Stati Uniti. L'azienda sta infatti rilanciando modelli iconici come il Jeep Cherokee e il Dodge Charger con motore a combustione interna, oltre a rivedere i piani per il lancio di veicoli elettrici. Questi piani, comunicati ai dipendenti statunitensi tramite un messaggio interno, includono inoltre la creazione di 1.500 nuovi posti di lavoro e la riapertura di uno stabilimento in Illinois per produrre un pick-up di medie dimensioni entro il 2027. E' prevista poi la costruzione di una nuova versione del SUV Dodge Durango, precedentemente destinato al Messico, in uno stabilimento a Detroit. 

L’azienda ha anche pianificato un maggiore supporto per le strutture di Toledo (Ohio) e Kokomo (Indiana). Queste mosse mirano a riconquistare la quota di mercato persa e a rafforzare la presenza di Stellantis nel mercato statunitense. Elkann, che è anche presidente della Ferrari, è quindi rientrato in Italia per incontrare il sette volte campione del mondo Lewis Hamilton in qualità di nuovo pilota della Ferrari di Formula Uno.

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