Hyundai IONIQ 5: prova su strada e autonomia reale | Recensione e Video

07 Luglio 2021 221

Rimani aggiornato quotidianamente sui video, approfondimenti e recensioni di HDblog. Iscriviti ora al canale Youtube, basta un Click!

Hyundai IONIQ 5 non è un'auto elettrica qualsiasi e per certi versi può essere definita una piccola, grande rivoluzione. La chiave di tutto è la tecnologia a 800 volt, un tecnicismo che si traduce con la velocità di ricarica: 18 minuti per portare la batteria dal 10 all'80% significa poter ottenere un'autonomia di circa 320 chilometri in meno di 20 minuti con una stazione di ricarica ad alta potenza come Ionity.

Potenze così elevate non sono una novità: la piattaforma utilizzata da Porsche e Audi (su RS e-tron GT, qui la prima prova) è già in grado di andare a 800 volt e Tesla sta diffondendo le stazioni di ricarica a 250 kW introdotte ormai tempo fa. Con IONIQ 5, però, si rende accessibile questa tecnologia ad un numero di acquirenti maggiore rispetto ai prezzi delle tedesche, e la competizione dei coreani con gli americani si fa sempre più serrata.

Andiamo però con ordine per scoprire come va, caratteristiche, consumi reali, interni e prezzi della nuova IONIQ, termine che indicherà da ora in poi la gamma di Hyundai elettriche dove alla IONIQ 5 seguiranno anche la IONIQ 6 (berlina) e la IONIQ 7 (SUV).

DIMENSIONI E BAGAGLIAIO

Particolare nelle linee, a metà tra un tributo al passato e un'interpretazione del futuro, IONIQ 5 si distingue per la firma luminosa e la presenza di un impianto Full LED, con LED nascosti anche dietro allo sportello della presa di ricarica per un'indicazione visiva immediata del livello raggiunto dalla batteria.

I cerchi da 19" e 20" risultano ben dimensionati in relazione alle proporzioni generali dell'auto, non proprio compatta visto che si tratta di un crossover con 16 cm di luce da terra e una lunghezza di 4,63 metri. Gli sbalzi cortissimi testimoniano l'attenzione agli interni, dove il passo da 3 metri diventerà fondamentale nell'interpretare il comfort per chi siede dietro.

Ottimo il bagagliaio che parte da 527 litri: non il migliore nel segmento. Model Y dichiara 580 litri (ma è più lunga) ed Enyaq iV è la migliore con i suoi 585 litri.


SCHEDA TECNICA HYUNDAI IONIQ 5 72,6 kWh

  • Motore: due motori elettrici sincrono a magneti permanenti, trazione integrale
  • Potenza: 225 kW (305 CV ) e 605 Nm
  • 0-100 km/h: 5,1 s
  • Velocità massima: 185 km/h
  • Batteria: 72,6kWh (garanzia: 8 anni o 160.000 km)
  • Sospensioni anteriori: tipo McPherson
  • Sospensioni posteriori: multi-link
  • Pneumatici: 255/45 R20
  • Freni: dischi autoventilanti anteriori, dischi posteriori
  • Peso in o. d. m.: 2.095 kg
  • Bagagliaio min/max: 527 litri - 1.710 litri
  • Frunk: fino a 57 litri (sulla RWD)
  • Lunghezza: 4.635 mm
  • Larghezza: 1.890 mm
  • Altezza: 1.605 mm
  • Passo: 3.000 mm
  • Luce da terra: 16 cm
  • Diametro di sterzo: 11.98 metri
  • Autonomia dichiarata (WLTP): 430 km nel ciclo combinato
  • Consumi dichiarati (WLTP): 19 kWh/100 km (ciclo combinato)

INTERNI E ABITACOLO: UN SALOTTO SU RUOTE

IONIQ 5 è forse l'auto che oggi interpreta meglio quella tendenza dei concept, visti alle fiere e ai saloni dell'auto, che cercano di trasformare l'abitacolo in un salotto. Un esempio? L'ultima anticipazione di stile di Mini.

Pur restando classica nella disposizione, infatti, IONIQ 5 crea quell'effetto lounge con i sedili: davanti avete due poltrone con poggia-piedi integrati ed estraibili come se si trattasse della poltrona di casa, reclinabili fino a diventare un letto, con la console centrale che può essere regolata (140 mm) e una dashboard che rischia di diventare un tavolo.


Dietro? Il divanetto posteriore è regolabile, ci sono 3 metri di passo che sono un'infinità e l'unico limite lo dà l'altezza della vettura che costringe a scivolare un po' con il bacino se siete spilungoni. Nulla che metta in crisi un'altezza media, intendiamoci, ma i giovani di oggi "li fanno più alti"... dicono!

Immancabile la tecnologia: tasti ridotti all'osso, climatizzatore completamente touch ma con un display dedicato, due schermi da 12" per strumentazione e infotainment, Apple CarPlay e Android Auto wireless, un HUD in realtà aumentata, servizi connessi (inclusa integrazione con Google e Apple Calendar), app di gestione remota della vettura e navigazione basata sul cloud.


Comandi climatizzatore dedicati...5 porte USB e ricarica wireless QiModulabilità interni
ma su un touchscreen

RICARICA: VELOCE E BIDIREZIONALE

Come anticipato, IONIQ 5 è l'auto di un marchio "di massa" che ricarica più velocemente di tutte. L'architettura a 800 V della piattaforma e-GMP permette di sfruttare massimo le stazioni HPC, acronimo che sta per ricarica ad alta potenza.

Con un picco superiore a 200 kW e una curva di ricarica molto stabile in quanto la media si attesta, dai test, intorno ai 150 kW, IONIQ 5 ricarica circa 40 kWh in poco più di 15 minuti. Il risultato è in linea con le prestazioni di una Tesla Model 3 LR al Supercharger V3 o di una e-Tron GT a Ionity. Se guardiamo all'infrastrutture, però, la vittoria torna in mano a Tesla perché la sua rete veloce è più diffusa di Ionity... per ora.

Sfruttando una ricarica rapida si possono ricaricare un centinaio di chilometri di autonomia in 5 minuti

V2L sta per Vehicle to Load, la tecnologia di alimentazione bidirezionale che opera a 110 o 220 V sia all'interno sia all'esterno. La prima presa è nel divanetto posteriore, qui ci collegate il computer per lo smart working, la TV, il frullatore, l'Xbox... quello che volete. La seconda è esterna: serve un adattatore da collegare alla Tipo 2 e alimenta qualsiasi cosa o carica un'altra auto in AC a 3,6 kW, una bici elettrica, un monopattino...

COSA SIGNIFICA TECNOLOGIA A 800 VOLT

Il marketing parlerà di ricarica ultra rapida, di 100 chilometri in 5 minuti (da ciclo WLTP), di frizzi e di lazzi. Ma cosa significa avere una piattaforma a 800 V? Significa che la tecnica di IONIQ è sofisticata, duale e affonda le sue radici nell'elettrotecnica più pura.

Riducendo ai minimi termini, E-GMP lavora a 800 V ma supporta l'infrastruttura classica a 400 V per essere compatibile con qualsiasi colonnina esistente. Per poter caricare ovunque, sfrutta l'inverter di bordo che va effettivamente ad agire sulla tensione come la scuola insegna, trasformando i 400 V negli 800 V dell'elettronica di potenza senza ricorrere ad ulteriori componenti (come invece accade sulla piattaforma di Porsche).

La rete di IONITY ha come obiettivo l'espansione a 400 stazioni HPC per la ricarica fino a 350 kW in Europa entro il 2022. 45 nuove stazioni sono già in costruzione e tutta l'energia erogata è CO2-neutral perché proveniente da fonti rinnovabili.


L'aggiunta di una ICCU (Integrated Charging Control Unit) al sistema di ricarica, poi, abilita il flusso bidirezionale e offre 3,6 kW di alimentazione esterna: ricordate la potenza impegnata a casa?

Aspetto fondamentale sarà quello dei test reali alle colonnine per capire, con le HPC, come si comporterà la curva di ricarica. In linea teorica, alzare la tensione permette di ottenere una curva più stabile e dolce nonché ridurre l'effetto Joule (il surriscaldamento) e quindi gestire meglio la termica della batteria. Semplificando, si ottiene una batteria più "fresca" e meno "stressata" durante la carica, in grado quindi di sopportare più a lungo alte potenze.

UN TRIPUDIO DI ADAS

SmartSense è il nome che Hyundai usa per riassumere la suite che comprende una quantità enorme di ADAS. Elencarli tutti costringerebbe a creare un paragrafo dove i termini inglesi supererebbero quelli in italiano, basti pensare che il primo si chiama Highway Driving Assist 2 con Lane Changig Assist.

Riassumendo? Ha il meglio di un Livello 2 completo: gestisce sterzo, acceleratore e freno in autostrada tenendosi al centro della corsia, agevola il cambio della corsia, i sensori vi avvisano su qualsiasi cosa succede davanti, dietro e ai lati dell'auto, con funzioni di arresto automatico agli incroci, in caso di collisione frontale con pedoni, ciclisti e auto o in caso di collisione in retromarcia o all'uscita di un parcheggio.


Videocamere a 360 gradi per manovre millimetriche, parcheggio automatico e parcheggio anche da remoto senza che il conducente sia al volante (tipo Tesla ma comandabile dal telecomando). Sette gli airbag, incluso quello anteriore centrale per il conducente.

PROVA SU STRADA

IONIQ 5 va valutata sotto tre aspetti principali: come auto elettrica, come auto in generale e come mezzo per vivere la quotidianità

Come va... come auto elettrica

Nel mondo delle elettriche, il crossover di Hyundai promette molto bene da questa prima prova su strada, in attesa di una recensione più approfondita non appena ci sarà modo di metterla alla frusta per più tempo e anche alle colonnine di ricarica.

In città ed extra-urbano, convince subito il sistema di recupero dell'energia con le palette al volante che aggiungono un elemento giocoso alla guida: quella sinistra, se premuta, ci porta alla frenata con una sensazione simile alla guida ad un pedale, una via di mezzo tra la filosofia di Leaf/Tesla e quella degli altri mezzi a batteria.

Con il motore più potente, poi, IONIQ 5 è tra le migliori della fascia media: più di 300 CV a disposizione significa avere la vera accelerazione da elettrica, abbastanza per stupire la maggior parte dei conducenti non abituati a super sportive. Combinando la coppia disponibile subito e la trazione integrale, si ha una guida sicura, brillante, da sorriso sul volto e molto soddisfacente. Non raggiunge gli eccessi di Tesla e delle auto a combustione che vogliono sfidare Model 3 e Model Y, ma in strada non sentirete mai l'esigenza di avere di più, anzi....


E il comfort di viaggio?

Nei paragrafi precedenti abbiamo visto gli spazi a bordo, tra abitacolo e bagagliaio, e la tecnologia. Queste caratteristiche da brochure vanno però poi combinate con l'utilizzo che si potrà fare dell'auto. Avere le prese, una interna ed una esterna a 3,6 kW, significa vivere l'auto con molta più versatilità in un mondo dove i dispositivi tecnologici da alimentare si sono moltiplicati rispetto qualche decennio fa.

Alzi la mano chi, tanti anni fa, ha montato un inverter sulla sua auto per collegarci il computer, per alimentare un'Xbox preso dal sacro fuoco del tuning o per altre mille esigenze? Oggi gli inverter sono già installati sulle elettriche, eppure sono poche le auto che li rendono sfruttabili per attaccarci qualcosa che eroghi più dei miseri 12 V: lo fa IONIQ, lo fanno i giapponesi sulla piccola Honda-e, lo fa Ford sul "bestione" ibrido Plug-In e pochi altri. Non lo fanno mostri sacri come gli americani di Tesla o i tedeschi con la loro piattaforma MEB figlia di investimenti stratosferici.

Il titolo "comfort di viaggio" va quindi rimodulato con la praticità di utilizzo e il comfort di avere un'auto versatile. Lo è nei sedili: due poltrone reclinabili per un sonnellino o per guardare le stelle possono sembrare eccessive e forse troppo figlie del marketing, però il divanetto posteriore reclinabile e con regolazione indipendente della profondità è qualcosa che si apprezza nella vita reale, quella fatta di famiglie con bambini, gruppi di amici, viaggi. Lo stesso vale per la console anteriore: la spingi indietro e passi dall'altra parte senza acrobazie che finiscono inevitabilmente per lanciare goffi calcioni sullo schermo dell'infotainment o su altre parti dell'abitacolo.

IONIQ 5 non inventa nulla, ma sapientemente unisce diverse caratteristiche già viste nel mondo dell'auto, combinandole in un crossover spazioso e versatile.


Come si guida

Chiudiamo con l'ultima parte dell'analisi, la dinamica di guida. Hyundai privilegia il comfort, per questo la motorizzazione più adatta è forse quella da 160 kW a trazione posteriore e motore singolo con la batteria da 72,6 kWh. Consumi presumibilmente inferiori al modello da 225 kW provato ma un dimensionamento corretto.

IONIQ 5 Long Range a trazione integrale, in realtà, non è un'auto malvagia, semplicemente ha il difetto di far notare ai palati più fini come quei 300 CV non siano poi accompagnati da un setup sportivo: probabilmente sarà IONIQ 6, la berlina, a quadrare il cerchio di questa motorizzazione.

I compromessi da SUV (crossover in realtà, 16 cm di luce da terra come ID.4, meno di EQA e di Q4 e-tron) si percepiscono in uno sterzo che manca dell'affilatezza di altre concorrenti e in un setup che privilegia il comfort ed è più morbido. Tutto ciò si nota solo ai limiti, quando forzate la mano (e il piede) e fate i conti con un bestione da più di 2 tonnellate in situazioni estreme. Altri bestioni fanno di meglio, Q4 e-tron è forse uno dei migliori compromessi nel mondo SUV, anche senza chiamare in ballo le berline elettriche di segmenti simili.

CONSUMI REALI E AUTONOMIA

Unendo i dati della ricarica rapida a quelli dei consumi reali si ottengono due informazioni importanti. La prima è che l'autonomia effettiva è tra i 330 e i 430 km con un pieno di energia della batteria più capiente, quella da 72,6 kWh abbinata al motore più potente.

La seconda è che in 15 minuti ad una Ionity si ricaricano anche più di 200 chilometri e questo significa, provando a ipotizzare un viaggio lunghissimo in cui l'obiettivo è arrivare a casa il prima possibile, perdere un quarto d'ora ogni 200/250 chilometri (a seconda delle velocità di guida) per minimizzare i tempi. Ovviamente questo scenario è valido solo se la percorrenza è superiore all'autonomia dell'auto, altrimenti possono bastare zero o una ricarica per arrivare a destinazione.

PREZZO

Hyundai IONIQ 5 è disponibile in Italia da 44.750€, cifra di listino che scende all'interessante prezzo di 34.310€ con gli incentivi se vi accontentate di 58 kWh, una capacità che è di poco inferiore a Kona EV da 64 kWh che aveva dimostrato buone autonomia... anche se più leggera.

Per un'auto a tutto tondo serve la 72, 6 kWh ma non è necessaria la trazione integrale: allestimento intermedio, potenza giusta, batteria giusta: 41.510€ con gli incentivi e rischia davvero di far concorrenza in casa ai colleghi ibridi plug-in.

Con l'acquisto si avrà diritto ad un anno di abbonamento a IONITY sfruttando Charge myHyundai e registrandosi entro il 31 marzo 2022 per attivare i 12 mesi inclusi: la sottoscrizione è gratuita, le ricariche le pagate comunque ma a prezzo calmierato.

LE ALTERNATIVE

Prendendo in considerazione una versione decentemente accessoriata e con la batteria da 72,6 kWh, quella per viaggiare e rendere IONIQ 5 un'auto unica per la famiglia e per tutte le esigenze, la prima avversaria e alternativa celebre è sicuramente Tesla con Model 3 e Model Y: carrozzerie diverse ma prezzi equiparabili. IONIQ ha due vantaggi in Italia rispetto a Model Y (a meno di cambi di prezzi quando il SUV americano arriverà): è disponibile e il prezzo della Evolution AWD top di gamma permette di accedere agli incentivi. Guardando in casa, i coreani vedono nella cugina Kia EV6 una possibile rivale, anch'essa incentivata se si esclude la versione GT.

Scegliendo la versione da 58 kWh, con un prezzo di partenza, da listino, di meno di 45.000€, IONIQ 5 si può scontrare con le tedesche di VAG: Audi Q4 e-tron, Skoda Enyaq iV e Volkswagen ID.4.

VIDEO


221

Commenti

Regolamento Commentando dichiaro di aver letto il regolamento e di essere a conoscenza delle informazioni e norme che regolano le discussioni sul sito. Clicca per info.
Caricamento in corso. Per commentare attendere...
3nr1c0

le troveremo negli annunci, "SUV invenduti ad un prezzo ridicolo vicino a te"

3nr1c0

il tetto con pannelli per ricaricare, poi considerato i recenti eventi atmosferici con palle da tennis come grandine... che paura

Guido Baccarini

"IONIQ ha due vantaggi in Italia rispetto a Model Y è disponibile e il prezzo della Evolution AWD top di gamma permette di accedere agli incentivi.", signori, anche la Model Y in Italia è ordinabile con consegna ad Agosto e il modello base è incentivabile!!!

Burton La Valle

Vogliono competere con Tesla e poi fanno auto peggiori allo stesso prezzo.

C'è-chi-dice-No!

Scaffaleremo anche questa....anzi piazzaleremo visto che non stanno sullo scaffale ma nei piazzali.

Alex Cava

Interessante e la prenderei solo per i pannelli solari (se fossero ordinabili).

Purtroppo costa uno sproposito rispetto Tesla, che offre un pacchetto ben più ampio..

teo
Oramyar (ex Ming-Hi-One)

Purtroppo non ne ho mai guidata una. Ma e' l'unica che guardo se passa.

teo

Esteticamente non discuto .. hanno fatto belle auto .. certo deve piacere il genere .. ma l'affidabilità non ci siamo proprio

Oramyar (ex Ming-Hi-One)

In campagna. Non le vedo le citycar :)

Gianclaudio Lertora
Oramyar (ex Ming-Hi-One)

Ora c'e' la pandemia.
D10 si inventera' qualcos'altro.

Oramyar (ex Ming-Hi-One)

Pero' l'Evoque e' l'unico SUV decente da guardare.

Oramyar (ex Ming-Hi-One)

Vuol dire che gli italiani sono perfino piu' poveri di prima.

Oramyar (ex Ming-Hi-One)

Questa e' l'auto del fratello malato di Kenshiro?

Oramyar (ex Ming-Hi-One)

Ormai chi non ha 80k?

Oramyar (ex Ming-Hi-One)

Ma e' una citycar.

Oramyar (ex Ming-Hi-One)

Sicuramente meglio della 127.

teo

Ho letto tutto ma non cambia niente... Basta prendere Google e scrivere "problemi marca modello" e ne vengono fuori di ogni.

blkid

Leggi sotto

pisqua187

chi prende auto di "semi lusso" solitamente le usa per lavoro e le cambia spesso. manutenzione non la contano nemmeno. va direttamente in permuta al concessionario tramite leasing.

mashiro84

Per me è bella proprio perché sembra una 2 volumi.

Luigi Melita

Hyundai Pony, 1975 ;) https://uploads.disquscdn.c...

RagazzoInGambaTV

Io credo che i produttori stanno sfruttando al massimo gli incentivi statali, sanno che il cliente tipo rottama e si fanno poche vendite ma molti incassi, io sinceramente se devo spendere 60k mi prendo una S3 o una RS32, o una Giulia quadrifoglio e con quello che risparmio ci faccio carburante per almeno 200k km. Vogliono far sfondare l'elettrico? facile, una macchina da 30k con incentivi la paghi 20k con una autonomia come questa, ma soprattutto le colonnine di ricarica dappertutto, per avere un elettrica devi avere una dichiarazione da 60k anno almeno e un garage con impianto fotovoltaico, non possiamo diventare piu' Green se non parte dall'alto, sono sicuro che una persona sensata comprerebbe solo elettrico se avesse un senso logico e se l'investimento non fosse tutto a carico di chi compra.

fire_RS

era un modo per dire che, per me, è proprio orrenda :)

teo
teo

Stai generalizzando di brutto .. cambia assolutamente officina se questi sono incompetenti è Kia che fa schifo ?? Se vuoi ti posso raccontare una bella storia si vw o su Ford ... Molto peggio delle tue

Mercury

41k con gli incentivi che finiranno più o meno a luglio. In ogni modo, 51k sono veramente tanti. Il mercato delle auto sta andando fuori di testa. Per una q4 chiedono 80k.

Tiwi

niente male

ACTARUS

Non mi fa vedere gli accessori base...ma ho trovato questo sulla prova 4ruote

"Le dotazioni. La gamma della Suv elettrica si articola su cinque allestimenti: base, Evo, Business, Business Advanced e S line edition. La versione entry-level è già particolarmente ricca e, oltre ai gruppi ottici a Led, offre di serie i cerchi di lega da 19" con pneumatici differenziati tra avantreno e retrotreno, il volante multifunzione regolabile con comandi touch e paddle per gestire il recupero dell'energia in fase di rilascio, il Virtual Cockpit da 10,25" e l'infotainment Mib3 con schermo da 10,1" completo di servizi Audi Connect compatibili con l'app MyAudi. Per quanto riguarda la sicurezza, è presente di serie l'airbag anteriore centrale che, in caso di incidente, va a riempire lo spazio tra il guidatore e il passeggero, mentre tra gli Adas di serie figurano la frenata automatica d'emergenza con riconoscimento di pedoni e ciclisti, il collision avoid assist e il sistema di mantenimento della corsia. "

uncletoma

ma rimane un suv

Paolo C.

Hai un futuro come cabarettista

Aristarco

Non c'entra nulla con la definizione di berlina, al massimo è il segmento

uncletoma

ed è più piccola, pesa meno, ingombra meno

Giovanni Alfano

La plancia è proprio brutta, o diversamente bella, a seconda dei punti di vista.

Aristarco

Questa è una berlina due volumi, la a4 è una berlina 3 volumi

uncletoma

Se quella è una berlina (Audi A4, tipo) allora Rocco Siffredi ce l'ha piccolo. Possono scrivere che lo è, ma l'aspetto, le dimensioni (ecc) sono da SUV

Aristarco

un crossover...una berlina hatchback pompata di segmento C

NEXUS

se ste aspirapolveri costassero 30k euro ci satrebbe, ma come caxxo si fa a comprare ste cagate a ste cifre ahahahah

pollopopo

non so se trolli o altro... ne conosco tanti di signori da 4000 e oltre (e visto che sei su hdblog non credo tu abbia tanto più di 35 anni), nessuno va in panda o su macchine inferiori ad i 35000 euro e spesso sono auto da 45/60k prese a noleggio o similari...

comunque non ho voglia di fare i conti in tasca a nessuno, ognuno sa cosa può permettersi e dove vuole buttare i soldi, il mattone sicuramente tiene più valore rispetto ad una macchina che comunque se comprata con inteligenza nom si buttana via poi così tanti soldi quanto uno crede, il mercato dell'usato è molto vivo e se si prende i giusti modelli non si svalutano così tanto se si considera che un veicola ha comunque anche un'usura....

GePaCa

Si, ho visto il menù della frenata ed era bloccato. Ho pensato la stessa cosa, l'hanno messa così per tutelarsi. La cosa che non capisco è perchè non mettono un pulsante sul volante per passare in sport in una frazione di secondo se si deve fare un sorpasso.

Lucasthelegend

ho una compass in casa..dalle foto sembrava la metà questa ioniq...che pachiderma assurdo allora

GePaCa

Il mondo è pieno di idioti, ma dubito che il problema sia il mercato delle auto elettriche... :-D

pollopopo

non ho detto che è una brutta machina...anzi.... e meno male che qualcuno ha pensato in modo più 'giovanile' svecchiando certi concetti preistorici delle auto .... ho detto soltato che la qualità media degli interni bel suo insieme arriva a malapena a quella di una vw...per tutto il resto niente da discutere

GePaCa

A 70K euro in periferia di Roma prendi una cantina di 70m adibita ad appartamento. Tanto per rendervi partecipi del dramma di chi vive in una grande città...

pisqua187

non puoi paragonare un bene immobile con uno mobile.. se acquisti un auto da 70K per "guadagnarne" devi darla dentro ogni 3 anni pagando come se fosse un affitto la rata dell auto.. significa che in 30 anni cambieresti l auto 10 volte e avresti sempre la nuova che costa sempre 70K senza aver paura delle manutenzioni perche ovviamente cambiandola ogni tre anni non avresti costi. il mutuo della casa invece te lo tieni per 30anni e in piu ogni 10 dovresti manutentarla. caldaia, tinte, elettrodomestici guasti, gas, luce ecc ecc ecc

ACTARUS
unbe

127 remake. https://uploads.disquscdn.c...

Squak9000

azz... ma saranno appartamenti da 40/50mq

blkid

Cominciano a non essere più tanto gocce nell'oceano se TUTTI quelli che hanno ritirato l'auto da dicembre a marzo circa, me compreso, si sono ritrovati con i fari appannati causa infiltrazioni d'acqua, che ci tengo a precisare e sottolineare a caratteri cubitali, che Kia ha risposto essere perfettamente normale perché i fari sono grandi e a led... Normale per Kia/hyundai suppongo, visto che i fari sono prodotti da loro (Mobis) con evidente qualità
E questo è solo uno dei tanti.
Vogliamo parlare degli pneumatici che risultavano squilibrati al momento della consegna, che si è scoperto dopo controlli a spese mie visto che se ne sono bellamente lavati le mani, essere pure deformati, tanto che l'auto vibrava in continuazione ed ancora vibra in frenata tanto che io, come altri, abbiamo pensato a dischi nuovi deformati?
Vogliamo parlare degli assemblaggi così approssimativi da sembrare un'auto incidentata? E dopo averlo notato ho controllato meglio ed erano assemblate a pene di segugio anche quelle in esposizione nello showroom.
Ma come dici tu, saranno gocce nell'oceano, nel mezzo di un diluvio però

Tecnologia

Come nascono le batterie: viaggio in fabbrica con Askoll e la stanza segreta

Auto

Opel Mokka-e: il SUV elettrico messo alla prova, anche in viaggio | Video

Auto

BMW X1 xDrive 25e: proviamo la plug-in in modalità EV e ibrida | Recensione e Video

Auto

L'Europa vuole solo auto elettriche: i piani dei produttori e le date dell'addio