La mia prima volta al WRC: il Rally Italia in Sardegna e le plug-in che fanno rumore

18 Giugno 2022 54

Il Rally di Sardegna 2022 è stata la mia prima volta al seguito di una tappa del campionato WRC e, come tutte le prime volte, è di quelle che lasciano il segno. Quest'anno poi il contesto è di quelli da pietra miliare, perché il campionato ha un nuovo regolamento e perché le auto che corrono nella massima categoria sono delle vere e proprie ibride plug-in, ce lo aveva raccontato qui Nicola.

LA TEORIA

Tra teoria e pratica c'è spesso "di mezzo il mare", e questa esperienza me l'avrebbe fatto capire, ma facciamo un passo indietro. Il mondo del motorsport non era nuovo per me: l'ho vissuto da protagonista, pur in versione meno sfarzosa e costosa, quando correvo con i kart, dei 125 a marce da una quarantina di cavalli. Poi l'ho conosciuto nel dietro le quinte del rally, a bordo pista nella Formula E infiltrandomi come fotografo, nei paddock e sugli spalti della Formula 1, della MotoGP e della Superbike. Ero quindi a conoscenza delle enormi strutture che appaiono e scompaiono nell'arco di pochi giorni, così come avevo ben in mente la tecnica delle auto, le difficoltà dei meccanici e via dicendo.

Mi mancava, almeno per il rally, l'esperienza del fan, il seguire direttamente auto e piloti in uno degli scenari più difficili perché qui non si parla di una comoda seduta in tribuna, ma di zone impervie dove arrivare scarpinando per seguire il passaggio delle auto, incoraggiare i piloti e trovarsi subito dopo in una nuvola di polvere...

PROTOTIPI IBRIDI PLUG-IN

Quest'anno è stato proprio quello in cui il mondo del WRC si è staccato maggiormente da quello delle auto di serie, proprio in virtù della volontà di spingere sul pedale dell'elettrificazione. Lo farà fino al 2024 con l'attuale regolamento, poi vedremo cosa cambierà. La nuova i20 N Rally1, l'auto che abbiamo seguito in prima persona mentre combatteva (e vinceva) contro le avversarie di Toyota e Ford, ha ormai poco da condividere con la Hyundai i20N stradale che in passato era una parente stretta.

Qui il motore è un 4 cilindri turbo, 1.6 T-GDI da 380 CV e 450 Nm di coppia che può sfruttare l'aiuto di un motore elettrico da 134 CV. La batteria è da 3,9 kWh, configurandosi come una vera e propria ibrida plug-in, con tanto di presa tipo 2 per la ricarica e un'autonomia in modalità elettrica di 20 chilometri.


Siamo quindi entrati in un triennio di novità e di forte necessità di sviluppo tecnico perché il WRC, dagli ingegneri ai piloti, si trova a dover fare i conti con qualcosa che gli stava stretto. Parlando con Julien Moncet, Deputy Team Director e Powertrain Manager (in foto), la prima domanda e provocazione che gli lancio è proprio sul sistema ibrido.

Si scopre che ci sono due fronti e due problematiche. Gli ingegneri odiano dover a che fare con una "scatola chiusa" che non possono toccare o modificare. Motore elettrico, batteria e inverter, infatti, sono contenuti in una black box da un centinaio di chilogrammi che è unica per tutti i costruttori, e va integrata lato software e nel sistema di raffreddamento, scegliendo poi come far interagire il motore termico con quello a benzina.

Allo stesso tempo, però, il management ci confessa che non vorrebbe vedere sbloccata la possibilità di lavorare sul sistema ibrido per questioni di risorse: oggi il team ha già tanto da fare per rendere più affidabile la vettura, un progetto tutto nuovo, e se fosse possibile intervenire anche sul powertrain elettrico, gli ingegneri si scatenerebbero drenando risorse alle altre parti dell'auto.

I piloti, invece, hanno altre lamentele: all'inizio l'introduzione dell'ibrido non è stata perfetta, anche se oggi l'interazione tra i due motori è nettamente migliorata e, paradossalmente, le lamentele sono sul motore termico a causa delle conseguenze della riduzione dei costi (solo cinque marce, la leva al posto dei paddle al volante e via dicendo).

Resta comunque quella percezione di amaro in bocca per il fatto che uno sport fatto di benzina, terra e scarichi aperti abbia dovuto piegarsi all'elettrificazione. Ma è il futuro e queste sono le regole. Quindi tutti mandano giù il rospo, consapevoli che è questo ciò che serve, oggi, a far sopravvivere una competizione da petrolhead come il rally.

LA PRATICA

In un mondo dove la teoria ci continua a raccontare che i giovani non si appassionano alle auto, prendono sempre più tardi la patente e alla classica Panda a 18 anni preferiscono l'iPhone nuovo di zecca, la pratica della tappa del WRC in Sardegna conferma che in Italia si respira ancora pane e motori. Assiepati tra vegetazione e rocce ci sono gli appassionati più hard core. Si arriva in auto e poi ci si inerpica a piedi per poter guardare il passaggio delle vetture in mezzo ad una piccola folla.


Trovata la posizione migliore per osservare, nel rispetto delle indicazioni di sicurezza fornite dai commissari, assisto ad un via vai di persone. I più giovani arrivano con le moto, approfittando delle strade sterrate che portano alla curva per un sano offroad.

Poi c'è chi approfitta per una scampagnata e ci sono i pacchetti per i più fortunati, quelli che vengono scaricati direttamente sul posto dagli elicotteri che diventano i taxi volanti del rally.


Tanti gli stranieri, tanti i giovani, ma le famiglie si concentrano soprattutto nel secondo passaggio a cui assistiamo, dove la speciale è ambientata in un contesto fatto di alberi di sughero.

Qui la partecipazione del pubblico è nettamente superiore: famiglie e gruppi di amici sono organizzati con tavolate dove il cibo non manca, ed è una di quelle situazioni che più mi ricorda la grandissima partecipazione di pubblico accampato intorno al circuito nel mondo delle due ruote.


Anche la tappa in riva al mare non delude: una coda verso il parcheggio e poi fiumi di persone in marcia verso le colline che danno sulla lingua di terra vicina alla spiaggia dove corrono le auto.

Promontori e alture pullulano di persone, tutte più o meno organizzate e con una grande partecipazione da parte di appassionati di ogni età e provenienza.

Infine la festa del podio - qui Hyundai ha ottenuto il primo e terzo posto nella categoria regina - dove tutta la città si è mobilitata, dalle istituzioni ai cittadini, e dove le mura che danno sulla costa si trasformano nella loggia perfetta per osservare la cerimonia.

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Commenti

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Grazie

sailand

Io non devo provare nulla, tieniti pure i tuoi credo.

Ok semplifichiamo: non ricaricano con dei generatori finché non trovi una notizia o una foto che lo dimostri.
A te l'onere della prova visto che sembri convinto di una cosa che non sai dimostrare..

sailand

Ma sei così ingenuo? Che vuoi che ne sappia il pubblico cosa usino alle assistenze!

Esatto, con dei generatori per ricaricare le batterie addio promozione dell'elettrico.

sailand

Quello che conta è solo l’aspetto pubblicitario di far correre auto con le paroline di interesse commerciale ibrido e plug-in, non gli aspetti ecologici che sono comunque scarsissimi data la bassa potenza della parte elettrica.
Basta che abbiano la presa di ricarica e sono nominalmente plug-in.

Vero ma se si portassero batterie cariche da sostituire non sarebbero delle plugin. Idem se le ricaricaricassero con dei generatori, non avrebbe senso per cui tanto varrebbe lasciare solo l'endotermico. Poi magari fanno davvero questa cosa senza senso, non dico di no.

sailand

Cioè non solo devono ricaricare le auto in posti dove non c’è elettricità ma devono preoccuparsi pure di ricaricare prima le batterie sui furgoni… e non è più semplice usare un piccolo, leggero, resistente, affidabile, sicuro generatore al momento?!?
Si sa che nei rallies sono dei gran masochisti che amano le soluzioni complicate!
P.s. le assistenze se in notturna vanno illuminate quindi i generatori fanno parte del corredo da decenni.

Al limite si porterebbero batterie già cariche da sostituire al volo nelle auto che portarsi in giro batterie per ricaricare le batterie.

ste

la sfida manca perché alcune vetture sono più veloci e partono davanti, quindi complimenti agli ingegneri che le hanno progettate. nel rally nemmeno c'è confronto diretto visto che corrono uno per volta. e non voglio assolutamente sminuire il rally che anzi mi piace tantissimo, ma questi luoghi comuni sulla f1 hanno anche un po' stancato

ok, stiamo parlando comunque di almeno 32 kWh usati per ricaricare due auto con batterie da 4kWh, totale 8kWh ogni volta che vanno a farsi un giro entrambe, tranne la prima volta visto che arriveranno lì già cariche.
Siccome mi dici che i furgoni sono più di uno possono anche distribuirsi 64kWh tra i vari mezzi.

Servono tutti e 2.
Puoi avere il pilota migliore al mondo, ma se la sua vettura non viaggia, ha perso in partenza.
Rispetto alla F1, la FIA stravolge maggiormente le regole del rally. A quel punto i meccanici che riescono a creare la vettura più velocemente fanno vincere la squadra.
Ancora oggi non riesco a capire come mai si sono puntati proprio sul 1.6 e non su uno più piccolo (se già deve essere piccolo, tanto vale no?).

comatrix

Perché in F1 ci sono i ragazzini che aggiustano i motorini?
E nonostante ciò, non ha nulla che vedere con il challenge da me descritto, perché puoi avere pure gli ingegneri più veloci al mondo, ma sei fai schifo alla guida beh...

sailand

Una scuderia ha più auto e un solo furgone assistenza. Le più ricche, magari ufficiali ne hanno di più ma sparsi per il territorio. D’altronde l’assistenza si fa in ristrettì spiazzi di fortuna, non in box organizzatissimi con dietro parcheggiati decine di tir e poi oltre all’assistenza servono i furgoni per le gomme che sono a volte separati da quelli dell’assistenza meccanica.

Certo, quel che ho detto vale per ogni team, chiaro che ognuno ha la sua officina mobile, i suoi mezzi a supporto, e quindi avrebbe le sue batterie per ricaricare una sola auto

Challange nel Rally? Forse negli anni 90. Da allora sembra più una challange per vedere chi possiede gli ingegneri più veloci del mondo.
Hanno imposto motorini da 1.6L per il rally e le auto hanno dovuto rimpicciolirsi.
Inoltre, da quando c'è Toyota (e ora Hyundai), le altre marche come Peugeot e VW vengono umiliate pesantemente. Non a caso si sono ritirate perché tanto gli ingegneri non sono all'altezza.

Quest'anno Toyota ha perso praticamente solo nelle gare in cui si rompeva la black-box... Fantastico quando sei obbligato ad usare una scatola chiusa inaffidabile e questa poi ti compromette la gara...

sk0rpi0n

Lo ammetto, mi sono fermato alla parte del titolo "...e le plugin che fanno rumore", dopodiche sono andato dritto alla sezione commenti.
Chi ha orecchie per intendere...

Nick126

Facendo un regolamento che avvantaggi o una o l'altra, come già avvenuto in categorie con cui si poteva scegliere tra aspirati o turbo, o tra benzina e diesel

sailand

Ma non ne devono caricare una, bensì tutte contemporaneamente e in tempi brevissimi che non possono fermare la competizione.

Hanno batterie ridicole, basterebbe avere un furgone con un paio di batterie da impianto fotovoltaico caroche, e ricarichi l'auto 9 volte.

Rick Deckard®

Poi magari l'elettrico perde perché alla gente piace il rumore dei motori e sgasare e il mondo finisce...
Se la gente avesse buonasenao non occorrerebbero obblighi

ACTARUS

All l'evento c'era anche Biasion e tutte le sue delta da collezione ho fatto anche una foto con lui...in questa occasione lui guidava la kimera evo 037 e non a passo di lumaca.. https://uploads.disquscdn.c...

Massimo Trentin

Con questa foto hai fatto fare più di qualche infarto tra chi ha vissuto gli anni di Biasion & C.

ferragno

il futuro che (non) vorrei...

ermo87

il campionato 2021 l'ho visto solo io?

Raymond Bent

Competizione tra tecnologie, ma scherzi? E poi come te le vendono le elettriche al 50% in più se prendono mazzate sotto ogni punto di vista dal motore a scoppio (tranne in altura per ovvie ragioni legate all'ossigeno)

PyEr

Guardando in giro, mi pare, che la questione del rumore è stata spiegata dal punto di vista puramente biologico.

comatrix

Vero, ma non son i sorpassi ma la sfida che manca, i sorpassi sono un fattore, forse il più rilevante.
Il "challenge" non definisce il sorpasso, nonostante io abbia fatto leva al più rilevante, ma al fattore guida:

- un circuito sempre quello rimane, lo devi fare un tot di volte per terminare, sai già cosa ti aspetta nella maggior parte, gli unici imprevisti possono essere le vetture da doppiare ed il pit stop eventualmente e poco altro, per il resto è sempre la stessa cosa

Ora mettiti alla guida di una vettura da Rally, vediamo se sai già cosa ti aspetta.
Certamente conosci il tracciato da fare, ma non è la stessa cosa di un circuito, anzi...

sailand

Vallo a dire ai possessori di Harley Davidson, per loro il rumore è tutto.
Vale più dell’ avere le sospensioni, più delle prestazioni, più e sopra tutto.
La guida? Con quei pachidermi è relativa come la sicurezza e il comfort, conta solo rompere i timpani e i cosiddetti agli altri e a se stessi!

ste

altri luoghi comuni? i sorpassi sono nettamente superiori a prima, certo d0pati dal DRS, ma di fatto sono molti di più. si è sempre sorpassato con errori altrui e strategie ai box. la bandiera blu è per i doppiaggi

ACTARUS

Certi salti...https://uploads.disquscdn.com/image...

TheAlabek

Cringe è un "imbarazzo di secondo livello" infatti dice "to feel"
Non provi imbarazzo in prima persona ma per interposta persona

pollopopo

Sono il primo che comprorebbe un auto elettricca (colonnine ecc.. permettendo) per usi a 360... ma per 'godere' mi dispiace ma l'old scoold è decisamente più godereccio e ricco di emozioni a 360.

Appunto ad i tempi delle gruppo B era quasi più seguito il rally della f1....... poi, col tempo, lo hanno sempre più azzoppato e ingentilito fino oramai ad aver auto che vanno quasi da sole (wrc) perché francamente le gruppo A e N sono ancora abbastanza vecchia scuola nelle fiches ecc....

Purtroppo non distingui innovazione e competizione...son due cose diverse...

Ognuno la pensa come gli pare, ma sicuramente, da come ne parli, non apprezzi/conosci i rally e il suo pubblico...

ACTARUS

Le F1 di una volta dal rumore favevano paura quando passavano...ora fanno ridere

comatrix

Ah ancora una cosa:

- perlomeno sai a cosa è riferito quel "challenge"?

Sarebbe opportuno chiedere prima di affermare e saltare a conclusioni affrettate.

P.S: Ma perché il mondo è pieno di gente come voi che invece di ragionare spara cac@te a primo impatto?
Hanno ragione coloro che dicono che il livello di intelligenza si sta abbassando, io non ci volevo credere, ma mi devo arrendere a certe evidenze di realtà purtroppo

comatrix

Sono sempre i soliti leoni da tastiera che credono..., ma in realtà...

comatrix

Madoooo che figata <3

comatrix

CVD!!
Se non si sa di cosa si stia parlando a stare zitti si fa più bella figura

comatrix

Al contrario, se si conosce il significative non si dice agli altri cose a caso senza sapere.
Piuttosto è il contrario:

- affermare just serva sapere sparando a zero

Mi spiegate come fate a saltare a conclusioni così? Datemi una spiegazione logica, avanti

ACTARUS

Io vado ogni anno a vedere il Rallyv Wrc...bellissimo...mesi fa ho visto pure il Rally storico della Costa Smeralda...dove c' erano le migliori auto anni 80/90 https://uploads.disquscdn.c...

ACTARUS
asd555

Letteralmente sarebbe "imbarazzarsi soltanto nell'essero spettatore di qualcosa di imbarazzante".
Vuol dire che non sei il protagonista del fatto imbarazzante, altrimenti appunto, esiste il termine "embarassing".

asd555

Praticamente parli degli anni '80 e del gruppo B, perché secondo questa linea di pensiero dovrebbero rimuovere tutta l'elettronica moderna dalle auto di rally per essere "serie" e "da maschio".
Detto questo, col ricambio generazionale per fortuna spariranno un paio di concetti del paleolitico.
Ti saluto.

pollopopo

Chi fa corse con i cavalli ed è appassionato di cavalli non è che se gli fai il calesse ibrido dice wow.... è appassionato di cavalli e gli garba la 'bestia' e cio che ne comporta

Le macchine idem, se guardo al cronometro le ibride possono essere il top ma se guardo agli appassionati di rally purtroppo gri frega assai...gli interessa veder auto che fan brum brum e che regalo emozioni non solo sul cronometro ma a 360...

Em si...il motore a scoppio è più 'maschio'...

È (era) un settore (il rally) meno per fighetti dove si parla di neve, ghiaia, terra e asfalto, dove la morca e il grasso sulla mani e i motori sono un simbolo....se non si capisce che tecnica non equivale a piacere non si riuscirà più a distinguere una gara di auto da una sfilata di auto al solone....

Budget limitati, auto pepate e gas...

Il rally il cui mi son divertito di più... un rally in cui nessuno pensava nevicasse e avevano solo gomme da bagnato... che rally magnifico per l'esperienza complessiva (forse meno per i partecipanti)... se devi star li a far il jean todt di turno col cronometro in mano francamente mi guardo il rally degli eroi che regala più emozioni.

Supa Hot Fire 2

ah no? e cosa vuol dire?
queste sono le definizione di "cringe" secondo il cambridge dictionary (non di certo un "thealabek" qualsiasi su hdblog): 1)to feel embarrassed and ashamed about something; 2)to feel very embarrassed:

c1p8HD

Secondo me è tutto sbagliato... non puoi far appassionare così le persone all'elettrico, secondo me non ci dev'essere l'obbligo o creare una categoria a se stante, solo se ci sarà una vere pura competizione fra le varie tecnologie potrà attirare l'interesse del pubblico

TheAlabek

Cringe non vuol dire imbarazzante

Supa Hot Fire 2

"P.S. Se non lo sapessi, parlo correttamente inglese (e non solo)."
non frega una mazza a nessuno.
magari mettendo parole in inglese a caso pensate di risultare pure "cool", ma mi dispiace, risultare solo imbarazzanti (avrei dovuto usare "cringe"?).

Luca Rissi

Che poi, PURTROPPO, anche gli elettrici a loro modo fanno rumore, a volte più fastidioso perché a frequenza più alta. C’è una sorta di moto elettrica (fuori legge) che gira da queste parti e da più noia di un cross. Tornando in tema: se non fa brum brum non e’ abbastanza simbolo fallico e prolungamento di un ego complessato. Basta guardare in faccia quelli che girano per i paesi con i bocchettoni della stufa che escono dietro: emarginati sociali, ritardati ecc

comatrix

Sarà, ma a me non pare così, riguardo questo aspetto ovviamente (ed ho scritto anche sfida)

Luca Rissi

Eh ma vuoi mettere il challenge? Scommetto che anche questa parola inutile e idiota (in bocca ad un italiano, s’intende) sia diventata ormai imprescindibile…

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