Honda, 30 modelli elettrici entro il 2030. Al lavoro sulle batterie allo stato solido

12 Aprile 2022 24

Honda ha fornito un aggiornamento del suo piano di elettrificazione che lo porterà ad abbandonare i motori endotermici entro il 2040. Nei prossimi 10 anni, il costruttore giapponese investirà circa 5 trilioni di yen (circa 36,6 miliardi di euro) per sostenere il suo piano di elettrificazione e per sviluppare software di nuova generazione. Entro il 2030, il marchio intende lanciare sul mercato 30 modelli elettrici con un volume di produzione di oltre 2 milioni di unità all'anno.

NUOVA PIATTAFORMA

In Nord America, nel 2024, Honda introdurrà due modelli elettrici di medie e grandi dimensioni sviluppati sulla piattaforma Ultium di GM. Uno sarà proposto con il marchio Honda e uno con il marchio Acura. Entrambi saranno SUV. In Cina, entro il 2027 Honda introdurrà 10 nuovi modelli elettrici. In Giappone, invece, nel 2024 il marchio lancerà una "mini-EV" per utilizzo commerciale. Arriveranno poi ulteriori mini-EV e SUV elettrici. Nulla è stato detto per il Vecchio Continente ma già sappiamo che nel 2023 arriverà un B-SUV elettrico.

Nel 2026 arriverà la nuova piattaforma Honda e: Architecture, espressamente dedicata alle auto elettriche. Grazie all'alleanza con GM, il marchio giapponese conta di lanciare nel Nord America dal 2027 veicoli a batteria accessibile dal punto di vista economico, con un prezzo simile a quello dei modelli a benzina.


Molto importante per il piano di elettrificazione, sarà anche la strategia legata alle batterie. Per il Nord America, Honda sfrutterà sempre la collaborazione con General Motors per poter utilizzare le batterie Ultium. Comunque, il costruttore sta valutando anche una joint venture per la produzione di accumulatori. Per il mercato cinese, Honda rafforzerà il rapporto con CATL. Per il Giappone, invece, il marchio farà affidamento su Envision AESC.

Dal 2025, Honda accelererà ulteriormente il suo lavoro sulle batterie di nuova generazione. Per le batterie allo stato solido attualmente in fase di sviluppo, Honda ha deciso di costruire una linea pilota, investendo circa 43 miliardi di yen (circa 315 milioni di euro), con l'obiettivo di renderla operativa nella primavera del 2024.

DUE SPORTIVE IN ARRIVO

Honda sta lavorando anche su due nuove vetture sportive. Dovrebbero essere elettriche ma, per il momento, è stato solo condiviso un teaser in cui si vedono le due auto coperte da un telo. Una di queste potrebbe essere l'erede a batteria della NSX. Annuncio interessante di cui speriamo di saperne di più nel corso dei prossimi mesi.


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Commenti

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Chargeman

Esiste un piano di produzione distribuita CER comunitá energetiche rinnovabili che significa uno stanziamento EU di 1000 miliardi di euro in 20 anni per produrre localmente. Questo servirá proprio ad evitare il verificarsi del collo di bottiglia sulla rete di trasmissione. Rete che al momento ha giá densitá di energia prossime se non superiori a 0,7 A/mm2. La transizione dal gas/petrolio o comunque dal modello di produzione centralizzato al modello di produzione distribuito passa appunto per le CER, l'accumulo elettrochimico e/o a idrogeno e le SMART GRID visto che il progressivo spostamento dei carichi verso un modello di produzione distribuita rende il sistema meno resiliente. Quindi gli accumuli e le smart grid diventano determinanti.

Signor Rossi

Libero di crederci, per me queste batterie non le vedremo mai in una vettura elettrica di serie ... è tutta la vita che mi occupo di vendita e da sempre riesco a riconoscere chi sta lì a raccontare frottole.

QuantumScape è da dodici anni che va avanti ad annunci ... e Bill Gates ha perso il suo fiuto per gli affari, questa azienda gli sta costando una fortuna, nonostante i polli che è riuscito a convincere ad investire ... lui stesso due anni fa era fra i short sellers della Tesla, ci ha rimesso non so quanti miliardi e si è dovuto sorbire le frecciatine di Musk. Ovvio non dovrà andare in giro a chiedere soldi come gli oligarchi, ma gli rode e parecchio ... oltre al fatto che la Microsoft dove lui oramai detiene solo un 3%, ha investito miliardi in AI “intelligenza artificiale” azienda appartenente ad Elon Musk.

nickmot

Si, Terna ed Enel mi preoccupano relativamente (sarà che vivo in una zona dove ci sono tantissime centrali idroelettriche).
È più la diffusione delle colonnine di ricarica nelle zone meno densamente abitate a lasciarmi con il fiato sospeso.

Gianluigi

Concordo, però Enel si sta muovendo in Italia e Terna ha un buon piano per le linee. Poi Col mercato che crescerà probabilmente arriveranno più investimenti e concorrenza

nickmot

Si, certo.
mi riferivo al fatto che solo dal 2035 le ICE usciranno dal commercio (magari qualche anno prima se i costruttori mantengono quanto detto).
Per le batterie vedremo le evoluzioni, ma è importante anche sperare in una rapida diminuzione di prezzo.
Tutto il resto è l'infrastruttura, sulla quale, per assurdo, ho più dubbi di tutto, nonostante sia quella che al momento sia tecnologicamente più certa.

Gianluigi

mmm, no.
Quantumscape ha testato positivamente una cella a 10 strati da 75x80mm a 1,2C di carica/scarica. 800 cicli senza particolari problemi. Ha anche testato positivamente una monostrato per 400 cicli a 4C di carica, sempre 75x80 mm.
Per usare la tua analogia, è come costruire un motore e metterlo in una gran turismo per fare il campionato GT. Non sarà ancora da F1, ma la strada è giusta. Appena iniziata direi.

sui 3 milliampere, credo di averti già risposto altrove (ora ricordo, eri tu), e non sono 3 mA ma 3 mA/cm2.

Gianluigi

beh, concordo sul senso di urgenza. Ma se le batterie si evolvono allo stesso ritmo degli ultimi 10 anni nei prossimi 10, non ci saranno motivi per non compare una BEV.
Direi che abbiamo già iniziato a farne a meno (io per esempio) e la quota di elettriche aumenterà di anno in anno finchè al 2035 tutti i nuovi compratori ne faranno a meno. Poi che ci sia un gruppo che avrà una ICE e aspetterà a cambiarla, non ci piove.

Signor Rossi
nickmot

Tra 15 anni non faremo a meno dei termici, inizieremo (forse) a farne a meno.
Ora, ci sono 15 anni per muoversi un po' per l'infrastruttura, perché ai ritmi attuali non stiamo procedendo granché bene.

Gianluigi

A dire il vero è tutto un fiorire di report che mostrano come le solid state sopportino bene proprio le cariche ad alta potenza. Quelle di quantum scape per esempio sono già sulle centinaia di cicli a 4C e non mostrano problemi. Tra l'altro su formati già apprezzabili per dimensioni. Ora queste società stanno passando alla costruzione delle linee pilota. Quando spendono quei soldi, non sono più annunci

Signor Rossi

In teoria, certo ... ma ad oggi nessuno ha presentato una batteria allo stato solido funzionante, è solo bla bla. A parte QuantumScape, un coso di dieci strati dalle dimensioni di una moneta e sono riusciti a caricarlo con 3 milliampère ... altro che dieci minuti, qui si parla di giorni o settimane.

Antsm90

Sicuro? Da quel che ricordo la ricarica veloce era proprio uno dei punti di forza delle SSB

Signor Rossi

A sentire vari scienziati e ricercatori le batterie allo stato solido non sopportano la ricarica veloce ... e visto che hanno ricevuto una montagna di soldi per sviluppare queste batterie, vanno avanti ad annunci ... poi un giorno tipico dei giapponesi i manager si scuseranno pubblicamente per non essere stati capaci e tutto andrà avanti come sempre.

Signor Rossi
Antsm90

Penso sia da intendere che nel 2025 le metteranno nelle Full Hybrid (per via dei costi iniziali alti e per testing), ma per le auto elettriche con batterie a stato solido c'è da attendere

Gianluigi

Credo la scelta delle ibride come sbocco (iniziale) per le stato solido sia legata alla rampa produttiva. Le ibride richiedono una batteria molto più piccola di una bev, quindi con una capacità installata relativamente piccola potranno coprire una grande fetta di ibride.

Gianluigi

Eppure in EU si parla da tempo di blocco alla vendita di nuove auto a scoppio dal 2035. La sfida è su come produrre quellelettricita, ossia installando sempre più rinnovabili e non certo facendo affidamento su gas o petrolio. L'infrastruttura si sta pian piano ingrandendo e nei prossimi anni si faranno molti passi avanti. Terna per dire, ha un piano specifico.
Quindi non pare utopistico pensare di fare a meno dei motori a scoppio fra meno di 15 anni, considerando anche l'evoluzione della tecnologia

Signor Rossi
Antsm90

Posso capire che per un produttore di auto le elettriche sono un'ottima cosa (la costruzione è estremamente più semplice, inoltre quando le batterie caleranno di prezzo costeranno anche meno in rapporto alle endotermiche), ma tanto se non si produce abbastanza elettricità e se non si ha l'infrastruttura per distribuirla in modo capillare, le endotermiche bisogna continuare a produrle a prescindere

Antsm90

Toyota dice che nel 2025 inizieranno a vendere Full Hybrid con batterie a stato solido

Boris

Ottima roadmap evolutiva. Ora cercatevi un designer.

ACTARUS
Surak 2.04

Tutto questo investire nella produzione, non più solo nella ricerca, vedasi anche Nissan, delle batterie a stato solido (tra l'altro pare l'ultimo "stato" che può definirsi così) sembrerebbe indicare che "ci siamo quasi" sul serio stavolta

T. P.

e tutto questo senza crederci...

figurati se ci credevano! :)

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