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Rinnovabili record a maggio 2024: coperto il 52,5% della domanda di energia in Italia

Risultato possibile grazie alla spinta data dalla fonte idrica (+34,7%), fotovoltaica (+36,3%) ed eolica (+10,5%)

Rinnovabili record a maggio 2024: coperto il 52,5% della domanda di energia in Italia
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 22 giu 2024

Boom per la produzione di rinnovabili a maggio 2024 in Italia. Secondo i dati comunicati da Terna all'interno del suo consueto report mensile sui consumi italiani, ben il 52,5% della richiesta di energia è stata coperta da fonti rinnovabili. Andiamo con ordine. Secondo la società che gestisce la rete di trasmissione nazionale, nello scorso mese di maggio il fabbisogno di energia elettrica è stato pari a 24,7 miliardi di kWh. Parliamo di una crescita dell'1,9% rispetto allo stesso periodo del 2023.

Guardando ai primi 5 mesi dell'anno, il fabbisogno nazionale è in crescita dell’1,1% rispetto al corrispondente periodo del 2023. Terna ha calcolato come al solito anche l'indice IMCEI (Indice Mensile dei Consumi Elettrici Industriali) che prende in considerazione i consumi industriali delle imprese "energivore". Tale indice ha registrato una crescita dell’1,4% rispetto a maggio 2023. In particolare, positivi i comparti della cartaria, siderurgia, mezzi di trasporto ed alimentari. In flessione quelli della meccanica, ceramiche e vetrarie, metalli non ferrosi, cemento calce e gesso e chimica.

Nel suo rapporto mensile, Terna ha poi elaborato anche l'indice IMSER (Indice Mensile dei Servizi) che tiene conto dei dati dei consumi elettrici mensili forniti da alcuni gestori di rete di distribuzione come E-Distribuzione, UNARETI, A-Reti, Edyna e Deval. Visti i tempi necessari per ottenere tutti i dati, l'indice IMSER presenta un ritardo temporale di circa due mesi rispetto all’indice IMCEI. Abbiamo, dunque, il dato del mese di maggio. In questo mese, tale indice ha fatto registrare una variazione positiva del 4,8% rispetto a marzo 2023.

RINNOVABILI RECORD

Tornando ai dati del mese di maggio, la società che gestisce la rete di trasmissione nazionale aggiunge che la domanda di energia elettrica italiana è stata soddisfatta per l’84,7% dalla produzione nazionale e per la quota restante (15,3%) dal saldo dell’energia scambiata con l’estero.

Il valore del saldo estero mensile risulta pari a 3,8 TWh; a livello progressivo, da gennaio a maggio 2024, l’import netto è in aumento del 5,6%.

Scendendo più nello specifico, la produzione nazionale netta è risultata pari a 21,2 miliardi di kWh. Come accennato all'inizio, le fonti rinnovabili hanno coperto il 52,5% della domanda elettrica (42,3% a maggio 2023). Secondo Terna si tratta di un dato record, il valore su base mensile più alto di sempre. Risultato possibile grazie alla spinta data dalla fonte idrica (+34,7%), fotovoltaica (+36,3%) ed eolica (+10,5%). Le piogge e le nevicate al nord hanno spinto l’idroelettrico, mentre il bel tempo al sud ha favorito il fotovoltaico.

Inoltre, il rapporto aggiunge che l’incremento di produzione del fotovoltaico (+1.062 GWh) è dovuto anche all’aumento di capacità in esercizio (+669 GWh) oltre al maggior irraggiamento (+393 GWh). In calo la fonte geotermica (-4,3%) e termica (-14,6%) come diretta conseguenza della crescita delle rinnovabili. A maggio, la produzione a carbone ha coperto circa l’1% della richiesta totale e dall'inizio dell'anno si mantiene inferiore al 2% del fabbisogno nazionale.

Come sta procedendo la crescita delle rinnovabili nel nostro Paese? Secondo l'ultimo aggiornamento fornito da Terna, la capacità rinnovabile in esercizio, nei primi cinque mesi del 2024, è in aumento del 42% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nel dettaglio, l’aumento è stato di 3.015 MW.

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Commenti Regolamento
S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Aggiungo che se davvero vogliamo essere indipendenti c'è sempre la possibilità di estrarre uranio dal mare, cosa piuttosto facile. Ma siccome non conviene perchè il mercato offre uranio già pronto a bassi prezzi conviene piuttosto stoccare uranio

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

A parte che anche in italia c'è un poco di uranio, ma è appunto una questione di diversificazione. Avere più tecnologie serve per non dipenderne da una sola.

Inoltre l'uranio ha molte fonti di approvigionamento, i principali produttori sono stati uniti, canada australia e kazatoprom. Rosatom produce poco uranio relativamente.

Inoltre l' uranio può essere stoccato, in un piccolo capannone industriale puoi contenere uranio per 15 anni di produzione senza problemi ed è infatti quello che succede. L'uranio viene stoccato nei depositi, all'interno dei reattori e nelle centrali e questo anche per proteggersi dalla (potenziale futura) variabilità dei prezzi

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

L'uranio non cresce sugli alberi e dipenderemmo dalla Russia (ROSATOM) come dipende la Francia, i pannelli li e gli accumuli li piazzi lì e non hai problemi per almeno 30 anni

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

volevo dire in sicilia

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Passi l'accettabilità sociale ma che è abbandonato è falso. Le nostre aziende continuano a produrre turbine a vapore(utili anche per il geotermico) pompe di ricircolo fluidi per il nucleare, cemento, armature, idrofrese, soluzion per gestire il ciclo di combustibile, radio protezione, carri ponte, acciai, tubature, etc... Non a caso partecipiamo in cordata alla costruzione di un nuovo impianto in Slovenia.
Più del 40% delle aziende nel progetto Iter sono italiane e sono quasi tutte aziende che lavorano anche in campo fissione. Gli enti di ricerca anche (ENEA in primis) e continuiamo ad avere moltissimi brevetti.

Di FV ed Eolico invece abbiamo molto meno. Dipendiamo interamente dalla cina per le forniture di materie prime già pronte all'uso ed abbiamo una piccolissima capacità produttiva in sardegna. Per eolico non esistono aziende nostrane che abbiano l'intera filiera in pugno, ma produciamo un poco di fusti, lame e istalliamo gli impianti off shore.

Se non inizi non avrai mai una struttura solida sul fissile. Perdi un treno in forte crescita, opportunità di diversificazione delle forniture e tanti altri benefici. Oltre ad essere ancora più dipendente da altri paesi, più di quanto non lo siamo già ad oggi. Inoltre la Francia non ha intenzione di regalare l'energia, se la domanda è alta i prezzi crescono, edf sta per arrivare alla scadenza dei cfd e ha già annunciato che vorrebbe aumentare i prezzi generali perchè attualmente l'energia da fissile è venduta a cifre stracciate(60e/MWh).
Pensa che la norvegia ha subito una impennata dei prezzi a causa del grosso vantaggio che hanno nel vendere ed accumulare energia del resto dell'europa. Stanno pianificando 3 reattori nucleari per compensare i loro fabbisogni energetici così da potersi slegare dall'idroelettrico da destinare esclusivamente all'export. Per far tutto questo significa che la germania l'energia la deve pagare cara, molto più cara della norvegia. Ed infatti è quello che succede. Quando i prezzi vanno in negativo la norvegia prende tanta energia che va a pompare nei bacini (e viene pagata per prendere questa energia), poi si fanno pagare l'accumulo a tempo e in fine rivendono l'energia quando i prezzi sono ai massimi. La germania l'accumulo lo paga 3 volte e per questo i gestori dei bacini pompano energia molto frequentemente perchè gli conviene. Peccato che se il bacino pompa il bacino non produce energia, e quindi i norvegesi vedono i prezzi salire per la contrazione dell'offerta.

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Parti da una prospettiva che non condivido sui ripompaggi, che servono proprio in abbinamento a eolico e fv, mentre producono quando fv è eolico sono down. Comunque non ho pregiudizi sul nucleare in sé ma lo sono per il nostro paese che dovrebbe rientrare in un settore ormai abbandonato e molto complesso e poco accettabile socialmente. Il futuro per me sono le reti europee integrate, sfruttando le peculiarità di ogni paese, con la Francia che avrà un surplus di nucleare, i paesi del nord Europa e atlantico con molto eolico e idro e il sud Europa con tanto irraggiamento solare. Non ha senso iniziare una filiera nucleare oggi, facciamolo fare a chi ha già una struttura solida sul fissile, come Francia, GB ecc.

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche io sono contrario agli smr e sono dell'idea che bisognerebbe puntare su reattori di grandi dimensioni.

Ma lo sai che se l'idroelettrico lo pompi per stoccarlo non puoi usarlo per produrre? Il nostro idroelettrico neanche nei momenti di piena riesce a fare il 30% del totale prodotto figuriamoci se dovessimo usare i bacini anche per pompare. Inoltre è utile far notare che serve surplus energetico per pompare. Oggi non abbiamo neanche l'energia per noi stessi che nel 2023 abbiamo importato più del 10% del nostro fabbisogno, dato in crescita che tra le altre cose ha avuto picchi prolungati al 20%.

Quali sono questi siti idonei e quali progetti ci sono sul geotermico? Ad oggi abbiamo meno di 900Mwe installati, poco più di mezzo reattore moderno. Raddoppiarli saarebbe una bellissima cosa ma non basta, avremmo ameno di 2Gwe. Potenza che tra le altre cose è in leggera flessione negli ultimi anni. Ad oggi produce meno del 2% del fabbisogno, con una crescita stimata dei consumi elettrici in Italia fino a 340TWh al 2030 pure se raddoppiato sarebbe intorno a 3%. Enel stima al 2030 che in italia arriveremo a 1000-1200MWe

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

30% baseload, dove lo prendi questo dato? Oggi idroelettrico più ripompaggi può benissimo essere 30%.
Il geotermico facilmente sfruttabile non è esaurito, semplicemente ci sono i soliti problemi con le comunità locali, ma la Toscana ha in programma di raddoppiare la produzione da geotermico e la stessa Enel green power dice che possiamo tranquillamente arrivare al 10% di geotermico in Italia a tecnologia attuale e senza pozzi kilometrici... Costerebbe molto meno il geotermico e i ripompaggi rispetto al 10% di energia nucleare al 2050 che l'Italia vuole fare (SMR) con tecnologie, ad oggi, ancora non funzionanti su utility scale e questo è un fatto. Comunque continuate a sognare l'atomo, sogni d'oro

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Dimostrami dove ho sbagliato

F
Famedoro Cuordipietra 01 Jan 1970 @ 00:00

Mai detto che piove sempre sabbia, questo mese ho dovuto fare pulizia più volte ai pannelli a terra, quello sul tetto aspetto che piova, se proprio non dovesse devo farlo a mano. Le ultime piogge hanno risolto il problema

J
John Ironwill 01 Jan 1970 @ 00:00

Perchè vivi nel deserto che piove sempre e solo sabbia?

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai detto una marea di inesattezze, tra eolico, accumulo, geotermico ecc. Vuoi solo tirare l'acqua al tuo mulino fornendo parenti di infattibilità a tutto tranne che al tuo nucleare che, guarda caso, non facciamo e vedrai che non si farà, checché ne dica Pichetto and friends

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Un esempio di win-win. Avessi il regime fiscale ordinario, non mi converrebbe vivere qui, mi ritroverei come in passato col contratto da quadro a pagare 40k l'anno di tasse ed essere escluso da praticamente ogni forma di wellfare, un autentico ladrocinio legalizzato. Con 85k hai più netto che con 120-140k con tassazione ordinaria vigente in quasi tutti i paesi UE. Se lavori in remoto e non hai spese da portare in detrazione è una soluzione ottima. Sogno un futuro con redditi da lavoro tassati molto meno e non progressivamente, di modo da non disincentivare la creazione di ricchezza e maggiore tassazione sui capitali.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Un mecenate di altri tempi

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Io no

u
unbe 01 Jan 1970 @ 00:00

pensare che ci sono ancora investimenti enormi su gas e carbone fa accapponare la pelle.

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

L'idroelettrico è già considerato ed è quasi saturo, potermmo al più aumentare i pompaggi ma in ogni caso c'è il problema del suo enorme impatto ambientale che ha reso l'idroelettrico non accettabile per i nuovi impianti soprattutto dove ci sono case da espropiare.

Il potenziale geotermico utile e facilmente sfruttabile è completamente esaurito ed è tutto localizzato in toscana. Per fare energia non te ne fai nulla delle terme. hai bisogno di almeno 150 gradi. Con le terme al massimo ci fai il teleriscaldamento (comunque utile) ma non il geotermico. Una alternativa è il geotermico di profondità tramite pompaggio, molto meno collaudato, meno efficiente e più costoso. Inoltre richiede anni di lavoro e tante infrastrutture.

L'eolico va sfruttato e per gli impianti realizzabili facilmente ci sono 3 grandi siti, di cui 2 in sardegna e 1 in Sicilia. Sullo stretto di messina ci si aspetta una potenza di circa 9GWp però con un basso capacity factor, al'epoca si stimavano circa 9Mrd ma oggi verosimilmente con la crisi dell'eolico di quest'anno con 9Mrd è assolutamente impossibile. Ed inoltre rimane una soluzione aleatoria non basta.

Una buona rete deve avere almeno un 30% di baseload garantito(meglio se è in grado di fornire anche di più) con una buona capacità di modulazione e regolazione su almeno il 15% dello stesso.
l'eolico off shore(a patto che riusciamo a farlo) non basta, e serve a coprire il fluottante che può coprire l'aleatorio.
Certo si può aumentare la biomassa, soprattutto quella ad impatto minore, ma non è comunque energia cosi green quella.

Non si può fare a meno del nucleare, o meglio si può ma non conviene

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Vediamo che programma presenterà la prossima maggioranza guidata da CDU e senza Verdi.

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

Gli eventuali problemi tecnici alla rete causati dal fotovoltaico ( di cui si parlava) hanno poco o niente a che fare con il gradimento di un governo o un altro .
Ritenta .

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Poi voti la sinistra che te li blocca, vedi Sardegna XD.

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

“Vogliono”, stai descrivendo il governo in carica col minore tasso di approvazione in tutta la UE? Vediamo, a fine mandato, cosa vorranno i tedeschi. Potrebbe non coincidere con quanto il governo attuale dichiara.

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

No, fatturo solo su estero, il 100% del mio reddito è speso in Italia, con me il paese fa un affare, l’alternativa sarebbe stata non tornare a vivere in Italia e restare all’estero. Stimolo i consumi interni e pago i servizi pubblici esattamente per quello che valgono. Inoltre pago inps per intero facendo autentica beneficienza.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah ok sei colluso con loro, tutto a posto

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché? Sono benestante, grazie alla destra ho un regime fiscale che mi permette di pagare il 5% di tasse sul 78% del fatturato, l’anno scorso mi hanno anche alzato il limite di 20k. L’Italia è un parco giochi.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

A sto punto emigra

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono la stessa cosa. Letteralmente. La stessa retorica anticapitalista. La stessa cultura statalista. La differenza però è che non rivendicano con orgoglio il più grande sperpero di denaro pubblico cui ho mai assistito nella mia vita a vantaggio dei ceti borghesi cui appartengo. È un gioco a somma zero. Nessuno vince tutti perdono.

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi in USA non sanno farlo. Prendo nota. Non abbiamo bisogno di alta specializzazione lo porti come pro, in che ha senso nel paese dei camerieri e degli animatori turistici da villaggio vacanze. Li produciamo qui, però senza le navi che partono dalla Cina 3 Sun a Catania abbassa la serranda. Basta una nave cargo di uranio per soddisfare l’eventuale necessità italiana per generazioni. Molto più ecologico che sventrare il pianeta per estrarre litio e terre rare la cui raffinazione in UE non si fa perché troppo inquinante. Ma quindi il problema è globale o no?

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Le pale eoliche si fanno anche in Europa e anche i pannelli, inoltre una volta installati siamo a posto per decenni, non abbiamo bisogno di alta specializzazione e qualificazione come per il nucleare, dove dipenderemmo non da Australia o Canada (che estraggono il minerale) ma da ROSATOM che produce il combustibile e lo saremo sempre, visto che anche la Francia si rifornisce da loro.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma si appunto, a sto punto meglio sta banda di analfabeti fascistoidi

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah no io non voto. Se la scelta è tra socialisti di sinistra e socialisti di destra so già che ho perso e devo rassegnarmi a subire leggi che limiteranno la mia libertà, in un senso o nell’altro.

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Bene, bene.

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Chi produce i pannelli? Chi fornisce di materie prime quelle poche fabbriche di FV e pale in Occidente? L’uranio lo hanno, in enormi quantità, Australia e Canada. Inoltre sia mai che cercandolo non si scopra che anche qui c’è.

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Il nucleare tutto è tranne che duttile, inoltre saremmo dipendenti da chi produce il combustibile, ROSATOM, che sai bene che rifornisce gran parte delle centrali europee, Francia inclusa

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Veramente non ci sono nemmeno in parlamento a differenza dei fascisti

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

prtpurtroppo son quelli come te che fanno si che questi nuovi fascistoidi prendano il potere...poi magari ci spiegherai dove sono moderati..

k
krzh 01 Jan 1970 @ 00:00

L'uso di batterie (che tra l'altro si usurano e vanno continuamente sostituite) non è scalabile

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono moderati, perché ho visto cosa fanno e pensano quelli che reputo veramente estremisti di destra. Quelli sono solo dei cosplayer che puntano al voto dei nostalgici a bassa scolarizzazione. Nessuno tuttavia che possa pensare di fare un colpo di stato. L'Italia al momento sembra salda nella sua democrazia imperfetta.

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

La Norvegia sta letteralmente fabbricando soldi, quando i prezzi energetici tedeschi sono negativi prende energia facendosi pagare, la accumula nelle dighe che poi rivende alla Germania nei momenti di picco di richiesta (e di prezzi), nel mentre esporta idrocarburi senza sosta (il che ha portato a dei problemi nel mercato interno, motovi per cui la Svezia, paese che conosco meglio lavorandovi, ha deciso di ritirarsi all'ultimo dal progetto tedesco di collegamento elettrico). I paesi oceanici hanno un vento che noi ci sogniamo, vento che produce bene anche di inverno, grande tallone d'achille del solare. Il modello francese, con meno nucleare, sarebbe l'ideale per noi che a differenza loro non abbiamo la ventosissima Normandia e Bretagna, però compensiamo con maggiore irraggiamento solare. Tuttavia se mi dici di scegliere tra l'investire 50 miliardi di euro e scegliere tra sistemi di accumulo e 3 enormi centrali nucleari, scelgo la seconda opzione tutta la vita. Proprio non c'è partita. Le centrali nucleari sono troppo duttili, le puoi usare con grande efficacia per molteplici scopi, compresa desalinizzazione acqua marina (che sarà il vero tema del prossimo secolo). In un contesto in cui le precipitazioni nelle nostre isole maggiori e nel sud diventassero simili a quanto già sperimentato nel sud della Spagna, con ottiche di peggioramento, serviranno enormi centrali di potenza per pompare mastodontiche quantità di acqua dal mare da filtrare. Pensare di farlo col solare è pericoloso. Con quelle precipitazioni non ci saranno invasi a tenere, sempre che si voglia continuare a fare agricoltura e industria pesante.

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Ecco, facciamo che ci restino, all'opposizione.

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Abbiamo idroelettrico e ripompaggi, abbiamo un potenziale geotermico enorme (basta vedere tutte le città termali italiane, che sono presenti in quasi tutte le regioni), abbiamo un buon potenziale eolico in Sardegna e nei suoi mari, possiamo fare benissimo a meno del nucleare dove partiremmo da zero, mentre per il resto abbiamo le competenze

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche la Spagna ha un prezzo energetico basso, anche il Portogallo, la Norvegia, ecc. Non mi sembrano Stati pieni di nucleare, inoltre la Francia quando ha un surplus da rinnovabili stacca i reattori e non l'eolico, chissà perché...

f
frank700 01 Jan 1970 @ 00:00

Nessuno omette nulla. E non sono un fan accanito del nucleare. Personalmente, io dico che attualmente il nucleare è l'unica fonte di energia elettrica verde continua, con riferimento al tempo, e non ha bisogno di stoccaggi di corrente in batterie. Vogliamo farne a meno? Benissimo, ma ci sono sempre dei problemi da risolvere. La situazione attuale non ci permette di vederli, i numeri delle rinnovabili, a parte l'idroelettrico che viene già usato da molto tempo, sono ancora troppo piccoli.
Concordo sul fatto che bisogna dire tutta la verità su tutte le fonti di energia cosiddette verdi o rinnovabili.

m
matrix 01 Jan 1970 @ 00:00

anche le scorie sono sempre sotto controllo?
le generazioni future lo sapranno gestire?
ci sono scorie attualmente in Italia che decadono tra più 1000 anni, mi puoi garantire che non faranno danni?
No grazie, il nucleare come lo pensate voi OMMETTENDO i problemi che NON volete affrontare, fa solo danni!
Sul piatto della bilancia ci si devono mettere tutte le informazioni!

m
matrix 01 Jan 1970 @ 00:00

su youtube li ho visti anche se non so se erano prodotti commerciali

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

La differenza è che i comunisti in Italia sono allo o, mentre i fascisti sono al comando, e non è folklore se le loro politiche lo confermano

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

esistono sistemi di accumulo più idroelettrico

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Ni, il picco dei consumi è alla sera, dove è anche il picco di produzione da fonti fossili(guarda la "curva duck". Poi di notte effettivamente si consuma di meno in ogni caso basta prendere una media generale

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

ciak

k
krzh 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi devi sperare che ci sia tanto vento però quando c'è buio

F
FabriFi 01 Jan 1970 @ 00:00

E pensa tutte le case che si autoproducono l elettricità dai pannelli immettendoli nelle batterie e consumando solo quelle

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Ripeto, folklore. Così come dall'altra parte ci sta chi (altrettanto pericolosamente) ha opinioni contrarie al concetto di proprietà privata.

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

anche le roncato le fanno in china

B
Basualda Grigia 01 Jan 1970 @ 00:00

magari mi sbaglio ma suppongo che di notte si consumi meno rispetto al giorno, quindi il 40% del consumo notturno è quantitativamente meno del 20% del consumo diurno; andrebbe tenuto conto anche di questo

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Fdi e lega moderati????? Ma da quando? Salvini ha abbracciato vannacci che è tutto meno moderato, i loro provvedimenti non sono moderati per nulla, vedi cosa stanno votando in parlamento in questi giorni, far finta di nulla è la peggior cosa che si possa fare

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

🤣🤣🤣🤣ti ricordo che chi ha preso più voti alle ultime europee nella lega, che è il secondo partito di governo ha inneggiato alla xmas (che non significa natale) per buona parte della campagna elettorale, che fdi sono figlo di MSI, un partito fondato da fascisti, che la premier da giovane chiamava mussolini "statisti", che larussa non ha mai detto di essere antifascista e a casa sua è pieno di simboli fascisti, che pure i giovani di fdi si salutano con il saluto romano, far finta di niente li mantiene solo li

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

Roncato?

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

La differenza , deriva dal fatto che i 31-34 miliardi di £ citate dalla Reuters sono riferiti al 2015 ( ... based on 2015 values.....) mentre quelli della foto della BBC sono riferiti al 2024 .

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Non lo sono, però a forza di dirlo corriamo il rischio che quando arriveranno per davvero nessuno vi darà retta perché si è passato 50 anni a urlare al lupo al lupo.

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Questi sono moderati e dovrebbe essere chiaro a chiunque veda i provvedimenti del governo. La definizione estrema destra in Italia ha perso ogni significato. Mi riferisco ad altri, guarda AFD, poi torna a dirmi che FdI è sullo stesso livello. I tedeschi fanno sul serio. I nostri sono per lo più folklore.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

azzo ti hanno preceduto già ci sono al governo...

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

o magari avere tanto eolico...così per dire..

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

vabbe dai da noi i fascisti sono al governo, a chi va peggio? E non mi dire che non lo sono visto che nel simbolo hanno ancora la fiamma tricolore dell'msi e i loro giovani fanno il saluto romano imitando gli anziani....ad ognuno le proprie disgrazie

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

oggi da me è arrivata e ha ripulito la sabbia

t
talme94 01 Jan 1970 @ 00:00

pieno di 50enni che cambiano lavoro

G
GianlucaA 01 Jan 1970 @ 00:00

Considerato che sono oneri che stabilisce Arera e corrispondono all'utilizzo della rete nazionale direi di sì.

e
exhausteduser 01 Jan 1970 @ 00:00

considerando che con le leggi attuali una persona va in pensione a massimo 67 anni, un signore di 50 anni ne ha almeno altri 10 di lavoro; a parte gli statali non conosco molti che hanno lavorato più di 15 per la stessa azienda in ogni caso.
Poi io non vengo dalla sardegna e non la conosco quindi non so come funzioni

F
Famedoro Cuordipietra 01 Jan 1970 @ 00:00

Ne ho visto diversi tipi per impianti industriali

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

😂😂😂😂

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Va bene, ricordo discorsi analoghi 10 anni fa, dicendo che avrei atteso dieci anni per vedere Germania e Italia con costi energetici inferiori alla Francia o alla Sud Corea. Lo ripeto oggi, tanto non ci possiamo fare niente.

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti ho detto che carbone e biomassaa(CHE RIENTRA NELLE RINNOVABILI) fanno anche il 40% della produzione totale IN CERTI MOMENTI. Poi c'è l'import e il gas tipicamente tra 5 e 8%.
Ora la produzione da fonti non sostenivili è sul 20% ed è il momento migliore possibile. Questa sera supererà abbondantemente il 30% a causa della perdita del fv e di notte potrebbe toccare un 40% per una media totale sul 25-30% del consumo. D'estate.

Di inverno questa sale tra il 35 e il 50% facendo una media generale sei intorno al 30% della produzione, dunque ben al di sotto del 50%. La matematica torna

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Strano che restino SOPRA il 50% di rinnovabili per un anno intero se poi spingono su carbone.

Questa maledetta matematica che non si piega ai nostri desideri.

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Il tuo articolo parla di stime fino ad un massimo di 34Mrd, la foto parla di 46Mrd, una bella differenza

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Bisgona capire cosa si intende per rinnovabile. Una rete 100% rinnovabile se si utilizza rinnovabile non aleatorio è possibile da 50 anni a questa parte. Norvegia e Islanda ne hanno già una operativa.
Mentre una rete al 100% fer è sostanzialmente impossibile e se fattibile con compromessi enormi. Se si ha vento di qualità(30%+ di cf) si può raggiungere un 60% di fer a patto di avere un minimo di accumulo e di fonti programmabili e modulabili in poco tempo

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

la germania spinge bioassa e carbone a manetta, in certi momenti anche sopra al 40% della produzione totale. Al quale va aggiunto il 10% di gas e un 8%non meno di import.

d
damiano l 01 Jan 1970 @ 00:00

In questo hai perfettamente ragione....meno costo ha un bene/servizio maggiore lo spreco.

Le imposte & accise sui carburanti in Europa ci hanno costretto a fare piccoli efficienti motori...ma se poi tutti vogliono il SUV con cerchi ruota enormi....

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Cerca. Ti ho dato un input.

d
damiano l 01 Jan 1970 @ 00:00

Speriamo che qualcuno metta in commercio un drone per pulire i pannelli fotovoltaici...
non necessariamente deve volare... può anche essere posizionato a mano su un' estremità dei pannelli...e poi acceso periodicamente...per tenere pulita la superficie...

una specie di Roomba per pannelli 😉

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

I dazi avrebbero perfettamente senso.
L'assurdità fu di toglierli anni fa. L'UE pensava e pensa solo ad arricchire la massoneria finanziaria da cui probabilmente arrivano molte valigie.

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma il prezzo energetico andrebbe solo ad aumentare con il nucleare o il fossile, questo dovrebbe essere chiaro a tutti. Per mettere in pratica un fv a terra occorrono circa 12 mesi, con la metà del tempo dovuta alla normale BUROCRAZIA, mentre una centrale nucleare ha tempi non compatibili con le nostre esigenze temporali, oltre ad essere la fonte più costosa in assoluto e chi dice il contrario è in malafede, basta guardare i dati di IPCC, non certo un gruppo di ambientalisti contro il nucleare

F
Frazzngarth 01 Jan 1970 @ 00:00

Te lo stiamo dicendo in 4, dei problemi che hanno in Germania per eccesso di rinnovabili...

F
Frazzngarth 01 Jan 1970 @ 00:00

infatti è vero, le rinnovabili da sole non sono sostenibili

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Bisogna vedere se i sardi faranno costruire i vari progetti... Sono contro tutto, pure a quei 6,2 GW previsti per l'isola al 2030. Capisco le loro perplessità per eolico a inshore, ma per quello a 10-15 km dalla costa, a volte anche galleggiante, non vedo quale sia il problema.

F
Frazzngarth 01 Jan 1970 @ 00:00

hanno problemi in Germania

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

Così tanti problemi che da 80 GWp vogliono passare a 215 GWp nel 2030 e, solo nel 2023, hanno installato 14 GWp .

Averli i problemi fotovoltaici della Germania .

F
Famedoro Cuordipietra 01 Jan 1970 @ 00:00

Di solito leggo dall'applicazione nel telefono, ma ho anche un display inverter. Carina la battuta....

F
Frazzngarth 01 Jan 1970 @ 00:00

la Germania ha gravi problemi proprio perchè ha troppo fotovoltaico

F
Famedoro Cuordipietra 01 Jan 1970 @ 00:00

Crea delle belle macchie, basterebbe una bella pioggia pulita per risolvere il problema.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

hai usato il tuo occhiometro o qualche statistica seria?

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Perchè secondo te una compagnia telefonica non ha costi? pensi che gestire banda larga sia gratis? in sintesi ma che cavolo stai dicendo???

Io non mi lamento dei dazi in senso generale ma del loro impatto sulla bolletta al momento elevatissimo

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Quelle tasse le incassa lo stato?

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché da Maggio a Settembre? La Germania che è di gran lunga la prima economia europea produce solo il 10% della sua elettricità da gas... eppure è viva e vegeta.
Nel 2023 ha coperto il 52% dei suoi consumi con le rinnovabili producendo oltre 260TWh con esse.
E a Berlino c'è meno sole di Parmo almeno il 33% in meno.

Ma c'è niente da fare in testa avetr il FV SOLO il FV, inutile ripetere che le rinnovabili sono un pool di fonti energetiche.

Sempre e solo FV. Chissà come fa la Germania col poco sole che ha a produrre di SOLE RINNOVABILI quanto l'Italia produce SOMMANDO TUTTE LE FONTI?

Dev'essere un miracolo e solo da Maggio a Settembre, il resto dell'anno in Germania sono al buio.

Invece, nella realtà, TU paghi più di un tedesco in bolletta e per avere l'induzione devi limitare il piano a 3KW e se esci dalla doccia mentre cucinano non pupi usare il phon o ti scatta il contatore.
Un tedesco mentre cucina con l'induzione carica la macchina per il giorno dopo.

Ma il gasse che affare il gasse. Meno male che compriamo il gasse o eravamo nei guai.

f
frank700 01 Jan 1970 @ 00:00

Altra notizia patacca.

g
giovanni 01 Jan 1970 @ 00:00

Mettere i dazi ai pannelli cinesi e' una cretinata dato costano sempre meno.

t
talme94 01 Jan 1970 @ 00:00

nemmeno io sono informato ma a 50 anni in sardegna che lavoro pensi di trovare?

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

"...Poi però uno legge e scopre che i prezzi in Germania sono calmierati al costo di centinaia di miliardi di tasse..."

Fonte ?

g
greyhound 01 Jan 1970 @ 00:00

Non mi risulta sia falso

https://www.reuters.com/bus....

g
greyhound 01 Jan 1970 @ 00:00

Sará anche certo ma in francia macina debiti

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

".....Le rinnovabili non sono programmabili! Basta con questa fantascienza...."

Vediamola, questa fantascienza .

Norvegia, Danimarca, Islanda .... tutte oltre l'80% di rinnovabili . Si vede che vivono e lavorano solo quando o piove, o c'è il sole, o tira vento , o i geyser scaldano . Sarà un pasticcio per loro vivere là .....

https://uploads.disquscdn.c...

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo certo .... articolo BBC che riporta dichiarazioni di chi l'ha costruita ...

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Cosa c’entra questo commento con la discussione sugli oneri e trasporto in bolletta?

Tra l’altro le uniche persone che parlano di decrescita felice sono alcuni favorevoli al nucleare.
Questi ultimi dicono che ci sono alcune persone che propongono questa decrescita felice, ma io queste persone non le ho mai viste.
Inutile parlare di proposte che non esistono.
Nessuno sogna la decrescita felice

f
frank700 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma non vedi che è una notizia falsa? Non ti risponderò più, non ho tempo da perdere.

e
exhausteduser 01 Jan 1970 @ 00:00

non sono informato dei fatti ma questi signori da quanto tempo sono cassaintegrati? aspettano che qualcun altro gli trovi un lavoro?
purtroppo in italia c'è la cultura dell'assistenzialismo e dei bonus, evidentemente

n
nick99silver 01 Jan 1970 @ 00:00

Le rinnovabili non sono programmabili! Basta con questa fantascienza. E come hanno già detto in altri commenti, controllare i costi al kWh in Germania e pure le emissioni di CO2 per kWh.

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

"....usciti quei costi della centrale in uk, ma la situazione è completamente...."

EDF . Quelli che la costruiscono. 46 miliardi di £ , che al cambio attuale sono circa 54 miliardi € .

https://uploads.disquscdn.c...

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Difatti non mi sono mai fatto problemi del tipo “toh forse ho usato troppo internet, meglio risparmiare traffico dati”. Però mi pare sia quello il mantra di chi sogna la decrescita felice quindi occorre tenerlo da conto.

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è sabbia, ma è polvere sottile, che si aggiunge a quella che abbiamo già, e sono grossi problemi.

I granelli di sabbia sono troppo piccoli per riuscire ad essere trasportati su lunghe distanze

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

E quando crollerebbe di preciso l’uso del gas? Da maggio a settembre? E le metaniere ferme chi le pagherebbe? Ma hai una minima idea di come funzioni, non tanto il mondo, ma una azienda privata? O quel business diventa redditizio oppure lo si abbandona, funziona così.

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh facile raccontarla così. Poi però uno legge e scopre che i prezzi in Germania sono calmierati al costo di centinaia di miliardi di tasse, che i prezzi devi vederli sulla media annuale e non a giugno quando il solare raggiunge il picco di rendimento. Comunque, fate pure, non è servito spiegare che l’immigrazione di massa avrebbe prodotto problemi strutturali e non risolvibili, figuriamoci se ho la pretesa di spiegare che un costo dell’energia alto produrrà ulteriore povertà.

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh, può essere eh! D'altra parte ti sto rispondendo.

T
Teomondo Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00

No è ora di smetterla di sparare caxxate immonde ed ideologiche senza nessuna base scentifica. Basta ignoranza qui dentro.

T
Teomondo Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00

Tu hai veramnte qualche cosa che non và, fatti curare! https://uploads.disquscdn.c...

F
Famedoro Cuordipietra 01 Jan 1970 @ 00:00

Piove sabbia, i pannelli a terra li posso pulire , ma il grosso che è sul tetto direi che hanno perso un 15%.

f
frank700 01 Jan 1970 @ 00:00

Stai capovolgendo l'uso del nucleare. Verrebbe usato in maniera costante, sarebbero le altre fonti a doversi adeguare.
Per quanto riguarda il costo, non so da dove sono usciti quei costi della centrale in uk, ma la situazione è completamente diversa da ciò che dici.

T
Teomondo Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00
T
Teomondo Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00
i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Se hai due gasdotti che coprono il tuo fabbisogno nazionale SENZA aver bisogno d'altro NO.

Se l'uso del gas per elettricità crolla e con le ristrutturazioni energetiche facciamo crollare anche quello da riscaldamento all'italia basteranno I gasdotti TAP e Tranmed. Con quelli hai contratti di lungo periodo.

il GNL lo compri spot solo quando costa MENO dei tuoi contratti di lungo termine.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Dipende tutto da come va il discorso energia. Giranonvoci anche su questo. I paesi con tante rinnovabili hanno picchi negativi del prezzonall'ingrosso dell'elettricità.

Creare delle tariffe che spingono chi ha una BEV a ricaricare in quelle ore è una delle.soluzioni.

Quindi in4cent a Km non sarebbero una tragedia se carico la macchina a 20cent a KWh su colonnina pubblica.

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

Costi energetici talmente fuori controllo che oggi i costi in Germania in €/MWh sono intorno ai 70 €/MWh, come in UK e Francia e senza dimenticare che tutta l'inflazione che ha colpito la zona europea era dovuta all'impennata del costo del gas , su cui la Germania, in altri tempi, aveva puntato senza indugio per uscire dal nucleare .

I partiti di destra sono in crescita in generale, incluso in Francia , quindi eviterei di legare l'adozione di pannelli solari all'ascesa di un determinato partito .

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

"...nucleare è certo, anche sicuro (sono sempre sotto controllo), economico potrebbe essere..."

1) Certo : o la capacità del nucleare rimane relativamente bassa, per coprire una quota minima costante ( e allora per la quota eccedente si hanno gli stessi problemi di prima ) oppure si arriva all'80%/90% come in Francia , ma allora bisogna avere bacini idroelettrici o Paesi vicini che assorbano energia quando ( ad esempio ) è notte . Perchè il nucleare tende sempre ad essere utilizzato in maniera costante e fa fatica a stare dietro ai picchi improvvisi e ripidi della rete . Quindi certo se attorno si fanno tutta una serie di adattamenti strutturali della rete , quindi oltre a spendere per il nucleare bisogna comunque fare gli adattamenti che si farebbero anche per le rinnovabili .

2) Sicuro : 100% sicuro non esiste niente . Chi parla del nucleare dovrebbe fare questa doverosa premessa scientifica.
Accetto il fatto che, da un punto di vista di incidenti gravi/TWh prodotti , il rapporto sia infinitesimale .

Il problema è che rispetto a tutte le altre fonti di energia , se qualcosa , qualsiasi cosa, va storta , sono volatili per diabetici.

Lasciando perdere tutte le "micro perdite" su cui hanno scritto libri e libri , sia in Italia che in tutto il pianeta, se una centrale a carbone o a gas esplode o ha problemi, le vittime ed i danni saranno , per quanto sempre dolorose/i , limitati all'area circostante o alla città immediatamente vicina .

Con il nucleare si ragiona in termini di interi Stati , di mezzi continenti. C'è un problema a Sellafield in UK e Irlanda/Norvegia si lamentano . Tra l'altro Sellafield è solo un deposito di scorie .

Mettici pure l'instabilità geo politica attuale e tutta questa certezza sul "sicuro" del nucleare non si può avere.

3) Economico : tanto economico che l'ultima centrale nucleare in UK, costruita dalla francese EDF , per circa 3GW di potenza in uscita costerà ( in prezzi 2022 e convertiti in € ) circa 54 MILIARDI € . Tanto che per recuperare quei costi , l'elettricità gli verrà pagata ad un prezzo completamente fuori mercato , cioè ( prezzi attualizzati in € ) 150€/MWh , mentre il prezzo aprile 2024 era intorno ai 70€/MWh .

Ma quanti impianti fotovoltaici da 10kw con annesso accumulo di 20kwh si possono installare se solo si volessero distribuire 54 MILIARDI di € in Italia ? Tra 1 e 2 milioni, il che vorrebbe dire 10/20 GW di picco e 20/40 GWh di accumulo .
Non malissimo , direi.
Senza dimenticare le ricadute occupazionali per l'installazione e se solo si volesse fare in Italia parte della produzione .

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Tranquillo che con oltre mille miliardi di spesa pubblica le strade si fanno. La politica bipartisan è stata abile nel convincere i contribuenti italiani che i soldi che lo Stato riceve sono pochi.

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Il prezzo negativo tranquillo che lo ripaghi con gli interessi alla prossima consegna. Alle aziende del settore energia non piace regalare idrocarburi.

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Fai il confronto con Sud Corea e vari stati USA. Col passaggio dell’industria pesante all’’elettrico ci giochiamo un settore enorme e strategico.

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti entro un certo range, moderare i consumi non ha senso.

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Quelle voci aumenteranno visto che ci spalmeranno sopra 34 miliardi di euro annui (se ben ricordo) per adeguamento e rimodernamento rete.

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Io dico che dovremmo avere energia più economica. Perché un 40% di forbice con la Francia e un 100% con gli USA significa che interi comparti industriali e high tech non li avremo mai. Oltre ad essere tutti più poveri, ben più di quanto i redditi già non suggeriscano.

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Non quando c’è buio ma per interi mesi invernali. Infattibile, a meno che non parliamo di deindustrializaazione feroce. Però a quel punto, per riprendere il mio commento sopra, ci ritroveremmo con un partito nazionalfascista al governo in pochi anni.

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Per creare quelle lacune, la Germania ha fatto salire i costi energetici talmente tanto da causare una ondata inflattiva autogenerata (che si è sommata a quella esogena già in atto) che ha portato un partito dichiaratamente nazista ad essere il secondo del paese. Che dici, ne vale la pena?

F
Foffolo 01 Jan 1970 @ 00:00

Concordo è demenziale.... praticamente al posto di incentivarti a consumare meno, ti incentivano a consumare di più, più consumi e meno ti costa l'energia che consumi perché i costi fissi sono sempre uguali e in consumi normali e comuni a molte famiglie incidono anche per il 50 o più % in bolletta

C
Comparsa 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché assurdità? Io ho auto elettrica da 4 anni e mezzo e per altri 6 mesi non pagherò bollo. Vi pare normale? Sono incentivi offerti in modo indiretto, ma sempre quello sono, ossia aiuti statali (quindi di tutti) per creare una minima massa critica che permetta a un nuovo mercato di autosostenersi. E per i 122mila km e passa che ho trascorso sull'asfalto? Dovrei girare gratis? E le strade come si sostengono? Con l'aiuto divino? Dovremmo inziare un po' tutti a smettere di pensare che ciò che è pubblico sia (o debba essere) eternamente gratis, anzi, dovremmo esserne gelosi, perché è patrimonio non solo nazionale, ma internazionale, come sostiene Montanari: tutto ciò che ci circonda è Italia ed è cultura. Poi ci sarebbe da discutere su come sia gestito questo patrimonio, ma questo è un altro discorso.

T
Taycan 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche sul fronte auto girano notizie da rizzare i capelli... In California per compensare il danno erariale miliardario stanno discutendo per una tassa di 4cent a km. Il che è fattibile per il fatto che le elettriche son connesse online e non si può scappare. Una assurdità

f
frank700 01 Jan 1970 @ 00:00

La Francia lasciala stare, è su un altro pianeta in quanto a tecnologia sulle centrali nucleari, che vende anche ad altri stati. Le alternative ci saranno sempre, e le centrali a carbone o a gas non spariranno mai.
Il nucleare è instabile quanto le rinnovabili? Come no.

k
krzh 01 Jan 1970 @ 00:00

Batterie ma non è fattibile su larga scala

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Ora con il passaggio al mercato libero si è aggiunta anche una nuova voce: il PCV.
In pratica ci fanno pagare tutte le telefonate dei televenditori.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

In bolletta ci fanno ancora pagare il costo di smaltimento delle vecchie centrali e del combustibile esausto.
Penso che l'Italia sia l'unico paese al mondo che infila questi costi in bolletta.
E' un po' come l'accisa per la guerra in abissinia. Pensa a quanto costerebbe la benzina tedesca o statunitense se avessero inserito nelle accise i costi delle loro guerre!

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Il nucleare è instabile come le rinnovabili.
Tutti i paesi che hanno il nucleare devono avere sempre un doppione di centrali a gas da avviare all'occorrenza.
In Giappone dopo Fukushima spensero contemporanemante tutte le centrali nucleari e avviarono quelle a gas.
Stessa cosa fece la Francia nel 2022, quando le sue centrali nucleari furono costrette allo spegnimento a causa del caldo e del livello dei fiumi molto basso.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Solare ed eolico cresceranno il doppio rispetto al 2023. Già nel 2024 stanno crescendo molto più velocemente a livello di potenza installata.
A livello percentuale invece rimangono ferme perché i consumi elettrici stanno aumentando.

Gli aumenti di efficienza offerti dalle tecnologie sono stati vanificati da maggiori consumi. Quando si è ridotto del 70% il consumo dei televisiori la gente ha cominciato a comprare schermi di 50 pollici, così ora consumano più con i led di quando avevano il tubo catodico.
E non degnano nemmeno di spegnere la lucina della ciabatta quando non la guardano.
Stessa cosa con le automobili. Ad ogni riduzione tecnologica dei consumi la gente compra un auto che pesa il doppio, così consuma più di prima.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Tanto Enel tra 3 anni, 2027, chiude Sulcis.
E il prossimo anno Enel chiude definitivamente Brindisi e Torrevaldaliga Nord.

t
talme94 01 Jan 1970 @ 00:00

se non si trova un'alternativa per i cassaintegrati non mi sembra giusto fargliene una colpa sinceramente

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma infatti noi non dobbiamo farlo per NOI ma per rivederlo.

Tanto chi ne ha bisogno da qualcuno lo comprerà.

Bisogna essere pragmatici. Noi possiamo diventare un HUB fondamentale per l'Europa continentale. Se non lo diventiamo noi lo diventerà la Turchia.
Meglio noi NO?

f
frank700 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo che è così, le rinnovabili non sono certe, mentre il nucleare è certo, anche sicuro (sono sempre sotto controllo), economico potrebbe essere, ecologico dipende da tanti fattori per determinare cosa si intende per ecologico. La questione è il contrario, da anni a priori hanno buttato il nucleare per paura del referendum per altro più che altro, senza sapere cosa fare senza. NOn è che adesso se ne devono uscire e prendersi tutti i meriti. Anche perchè la questione sulle rinnovabili non è ancora definita del tutto.

f
frank700 01 Jan 1970 @ 00:00

Per ora i conti tornano, dato che la metà di 60 è proprio 30. Ma chi erano questi alcuni?

t
talme94 01 Jan 1970 @ 00:00

non male considerando che le licenze per fv a terra ed eolico onshore praticamente non le danno

t
talme94 01 Jan 1970 @ 00:00

oppure creare qualcosa che immagazzini l’energia in eccesso prodotta dal fv e la rilasci quando c’è buio

D
Developer 01 Jan 1970 @ 00:00

come sempre lo stato non può perdere le accise quindi anche in italia arriverá qualche decisione

D
Developer 01 Jan 1970 @ 00:00

ma infatti é cosí sono discontinue per i servizi primari. le case non fanno contesto come consumi rispetto all'industria ma rientrano nella casistica delle richiesta energia.

k
krzh 01 Jan 1970 @ 00:00

Per compensare i pannelli fotovoltaici dovresti creare dei pannelli che traggono energia dal buio

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Proprio a causa di questa auspicabile riduzione dei consumi di gas italiani, il GNL ha ancora meno senso.
Volendo si potrebbe anche raddoppiare la capacità del TAP da 10 a 20 miliardi di m³/anno.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti riferisci a Sulcis o Fiume Santo?
Enel ha annunciato la chiusura della centrale di Sulcis nel 2027, cioè in concomitanza del completamento del Sa.Co.I 3.
Poi arriverà anche il Tyrrhenian Link.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

certo ma NON tutti in EU ha 3000 Km di coste e due gasdotti attivi che portano circa 40mld di m3 di gas.

Il GNL in alcuni momenti ha prezzo negativo.

Se lItalia consumasse 43mld di m3 di gas, invece che 63mld con 19mld di m3 avremmo 5 mesi di scorte e la possibilità di acquistare a basso costo e rivendere con profitto.

La Norvegia fa uguale, usa idroelettrico e rivende a NOI petrolio e gas mantendo un tenore di vita e di servizi impensabile.

S
Soleluna 01 Jan 1970 @ 00:00

non lo faranno mai perché sono dei furbacchioni.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Il GNL è soltanto da evitare.
Il GNL è il gas liquefatto, viene trasportato con le navi pertanto è tipicamente più costoso e ha un impatto ambientale superiore.

S
Squak9000z 01 Jan 1970 @ 00:00

tolgono quelle aumentano il prezzo dell'energia... quello è il fatturato e quelli sono soldinche incassano.
Non è che perdono miliardi così "tanto per"

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Carbone sparito grazie alle rinnovabili.

Dovremmo crescere come nel 2023 per i prox 6 anni, sarebbero diversi mld di m3 di gas all'anno risparmiati.

Potremmo usare il GNL solo quando il prezzo sarebbe in saldo e rivendere il gas ai partner europei quando il mercato ne chiede di più.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

O di auto elettriche che sono batterie con le ruote.

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Ottimo, bisogna continuare

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo dato, 52,5%, è una risposta a chi diceva che le rinnovabili possono coprire limitate produzioni elettriche in Italia. Alcuni dicevano che la rete non può gestire più del 30% di rinnovabili. Ebbene, siamo ad oltre il 60% con una buona metà di questa da vento e sole, ben oltre il 30% prefigurato da alcuni. Terna stessa ammette che è gestibile, con la rete di oggi, una quota di rinnovabile anche oltre il 70%, mentre per percentuali più alte, alle quali arriveremo in una decina d'anni, sono necessari forti investimenti sulle Smart grid e sistemi di accumulo

Z
Zanzo 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma no è impossibile!
Dicevano che non si poteva fare senza il nucleare perché le rinnovabili sono troppo discontinue.
In effetti, a pensarci bene, dicevano anche che è sicuro, economico ed ecologico...

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

Prima di tutto bisogna vedere quali rinnovabili .

Perchè l'idroelettrico , fotovoltaico ed eolico non hanno la stessa disponibilità o le stesse problematiche .

Banalmente , esistono Paesi come Norvegia e Islanda che vivono solo di rinnovabili . Altri, come la Danimarca , hanno principalmente l'eolico e arrivano all'80% della produzione elettrica .

Come mai ?

Un Paese tutto sommato ricco di forme di rinnovabili come l'Italia , non dovrebbe proprio avere questo tipo di problemi , visto che potrebbe bilanciare la forza e la debolezza di ognuna .

Ma se la Germania ha 80GW di fotovoltaico installato e l'Italia poco più di 20-25 GW , credo si debbano colmare queste lacune , prima di ventilare soluzioni come il nucleare .

Altrimenti è come suggerire di comprare un mega schermo da 55" 4K per vedere il monoscopio della Rai . A costi non esattamente contenuti .

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

Probabilmente mai. Anzi più probabile aumentino, quelle voci.

G
GianlucaA 01 Jan 1970 @ 00:00

Siamo col debito pubblico alle stelle. Secondo te toglieranno dazi e accise nel breve periodo? Con cosa le compensi

G
GianlucaA 01 Jan 1970 @ 00:00

Il nucleare offre energia 365gg l'anno h24. Direi è la soluzione meno idonea per sopperire a carenze di altre fonti.
La soluzione più ragionevole è un mix di rinnovabili che si compensano a vicenda. Con magari qualche centrale a gas in caso di necessità

o
olaf63 01 Jan 1970 @ 00:00

chiedi a EDF da dove arriva il suo uranio.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Pensa che per la fibra o per il telefono ogni mese stai pagando semplicemente una quota al gestore e all'infrastruttura senza che ti vanga consegnato nulla come energia.

Al massimo si dovrebbe discutere su qual è il metodo più equo per distribuire questi costi (come ho fatto nel commento precedente).
Non ha senso dire "quando cominceranno a togliere i dazi in bolletta?", è un commento demenziale, neppure da bar

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh io trovo abbastanza assurdo che sul totale della bolletta la componente energia non sia spesso quella che incide di più

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

In Italia in passato è stata prodotta tanta energia dal carbone.
Queste sono centrali a carbone italiane chiuse definitivamente:
- Vado Ligure 2016
- Genova 2017
- Bast*ardo 2019
- Brescia 2020
- La Spezia 2021
- Fusina 2023

Ora non sono ancora chiuse, ma praticamente non producono nulla da mesi:
- Monfalcone
- Torrevaldaliga Nord
- Brindisi Sud
Resta solo la Sardegna, poi l'Italia si può dire libera dal carbone

T
Taycan 01 Jan 1970 @ 00:00

Dall'Australia arriva una notizia nefasta : vogliono tassare energia immessa in rete. Unica soluzione è dotarsi di batterie... Se le inventano tutte...

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Quelle voci non verranno mai tolte, poi se non sbaglio sono costi che sono ancora controllati da ARERA

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

La produzione dell' idroelettrico varia a seconda delle condizioni
Siccità produce meno
Piogge produce di più
quest' anno ha piovuto l' idroelettrico ha prodotto di più
Risultato possibile grazie alla spinta data dalla fonte idrica (+34,7%)
quindi anche quello ha contribuito

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo faranno quando te inventerai un metodo per spostare e misurare l'energia gratis.
Detta così la tua è una critica totalmente inutile.

Io invece lascerei l'agevolazione per chi ha un ISEE basso, ma toglierei l'agevolazione per i residenti, toglierei l'agevolazione sulle accise per i residenti con 3 kW.
Diminuirei i costi fissi su base mensile per ridistribuirli sulla base dei consumi.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Nel periodo incasinato con il gas alle stelle certo, ora però il prezzo è ritornato ad essere stabile da quasi 1 anno.
Le differenze con le varie offerte anche se si sbaglia sono minime.
Poi è vero che ci sono state con il passaggio anche del GAS al mercato libero truffe ad anziani.

k
krzh 01 Jan 1970 @ 00:00

1) non può essere responsabile di Chernobyl dato che è stato il primo, ultimo e unico incidente della storia con vittime 2) in ogni caso, le vittime di Chernobyl sono molte meno di quelle che si verificano ogni anno a causa dell'inquinamento atmosferico. Vergognati 3) l'uranio si estrae tranquillamente in Australia

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Bene mi sembrano ottime notizie veramente, ora non per fare polemica gratuita, ma quando cominceranno a togliere i vari "dazi" in bolletta? che so trasporto energia, contatore e tutte quelle voci che incidono per metà della bolletta elettrica se non peggio?

e
exhausteduser 01 Jan 1970 @ 00:00

si ma non ci sono solo quelle a carbone; anzi in italia il carbone non è praticamente mai stato usato molto per produrre energia elettrica. noi siamo molto più dipendenti dal gas per la produzione di energia e ovviamente neanche quello è rinnovabile

p
papau 01 Jan 1970 @ 00:00

É evidente dai tuoi commenti che ci capisci di questo argomento, ma molti no e basta un errore o una svista per andare a pagare più del dovuto.
E chi vende non aspetta altro.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Meno della metà dell'energia rinnovabile viene dall'idroelettrico.
La potenza da idroelettrico installata in Italia è stabile da decenni, l'aumento delle rinnovabili in Italia negli ultimi 15 anni è dovuto ad eolico e fotovoltaico

T
Turk 01 Jan 1970 @ 00:00

Grazie all'idroelettrico altrimenti puppaaa

H
Hockey 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì, alla ruba tu che rubo anch'io

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Non siamo più nel 2022 https://uploads.disquscdn.c...

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

La prima ma probabilmente tiene conto anche della seconda.

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai idea di come funzioni il mercato energetico italiano?

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

E chi è favorevole alle centrali è personalmente responsabile delle morti di Chernobyl e delle guerre in africa per estrarre uranio? Tu non ci stai con la testa.

H
Hockey 01 Jan 1970 @ 00:00

Posto che sono a favore del nucleare, è un po' ora di smetterla con questi toni...

H
Hockey 01 Jan 1970 @ 00:00

E bollette sempre più su! 😍

F
Frazzngarth 01 Jan 1970 @ 00:00

Il "problema" delle rinnovabili è la non disponibilità quando ce n'è bisogno... secondo me servirebbe una solida base di rinnovabili abbinata a una percentuale di nucleare in modo da fornire l'energia quando le rinnovabili non ne forniscono o ne forniscono meno,

K
Kemical 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ho capito una cosa: la copertura con energie rinnovabili al 52% indica che i fornitori di energia hanno prodotto quel fabbisogno con le energie rinnovabili oppure indica che il 52% di energia è stato coperto in autonomia dai cittadini con pannelli fotovoltaici?
In entrambi i casi è un successone

k
krzh 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti ho aggiunto ("o nucleare dalla Francia").

Chi si oppone al nucleare è personalmente responsabile delle morti per malattie respiratorie causate dall'inquinamento atmosferico.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Sbagli.
Il 52,5% arriva da rinnovabili, il 15,3% dall’estero (quindi nucleare e rinnovabili) il restante 32,2% è produzione da fonti fossili

k
krzh 01 Jan 1970 @ 00:00

E anche in primavera/estate l'altro 48% si fa coi combustibili fossili che rilasciano sostanze cancerogene nell'aria (o comprando nucleare dai francesi)

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Vorrei ricordare che 52,5% della domanda coperta da rinnovabili (tolti gli scambi con l’estero) equivale a dire che il 61% dell’energia elettrica prodotta in Italia proviene da fonti rinnovabili: https://uploads.disquscdn.c... dalla newsletter del GME pubblicata lo scorso lunedì, riferita a maggio 2024.

Praticamente tutte le centrali a carbone sono spente, tranne una in Sardegna.