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Terna, a marzo 2024 consumi elettrici in calo dell'1,4%. Bene le rinnovabili

Significativa riduzione delle fonti fossili

Terna, a marzo 2024 consumi elettrici in calo dell'1,4%. Bene le rinnovabili
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 24 apr 2024

A marzo 2024, in Italia i consumi di energia elettrica sono calati dell'1,4% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Questo è quanto emerge da un nuovo rapporto di Terna che ha scattato una fotografia dei consumi energetici italiani. Complessivamente, a marzo la richiesta di energia è stata pari a 25,7 miliardi di kWh. Andando a vedere i dati dei primi 3 mesi dell'anno, si scopre che il fabbisogno nazionale è in crescita dello 0,7% rispetto al corrispondente periodo del 2023.

Come ogni mese, terna calcola anche l'indice IMCEI che prende in esame i consumi industriali delle imprese cosiddette “energivore”. Tale indice mostra una flessione del 5,2% rispetto a marzo 2023. Positivo solo il comparto del cemento, calce e gesso. Da un po' di tempo, la società che gestisce la rete elettrica di trasmissione nazionale propone anche l'indice IMSER (Indice Mensile dei Servizi) che consente di monitorare circa l’80% dell’intero settore italiano dei servizi (alberghi, ristoranti e bar, commercio, istruzione, trasporto ed altro).

Per calcolarlo, Terna si basa sui dati dei consumi elettrici mensili forniti da alcuni gestori di rete di distribuzione (E-Distribuzione, UNARETI, A-Reti, Edyna e Deval). Visti i tempi necessari per ottenere tutti i dati, l'indice IMSER presenta un ritardo temporale di circa due mesi rispetto all’indice IMCEI. Dunque, a gennaio 2024 l'indice IMSER presenta una variazione positiva del 5,2% rispetto a gennaio 2023.

RINNOVABILI AL 41,8%

A marzo 2024 la domanda di energia elettrica italiana è stata soddisfatta per il 79,6% dalla produzione nazionale e per la quota restante (20,4%) dal saldo dell’energia scambiata con l’estero.

Il valore del saldo estero mensile risulta pari a 5,2 TWh, il 23% in più rispetto a marzo 2023. In particolare, il saldo import-export, è il risultato dell’effetto combinato di un aumento dell’import (+22%) e di un export pressoché stazionario (-0,5%). In dettaglio, nel primo trimestre del 2024 si registra il record delle importazioni, che hanno coperto il 22% del fabbisogno nazionale (pari a 17 TWh), per effetto dei differenziali medi di prezzo rispetto alle principali Borse europee.

La produzione italiana netta di energia è stata pari a 20,7 miliardi di kWh. Bene le rinnovabile che hanno coperto il 41,8% del fabbisogno (33% a marzo 2023).

In aumento la fonte idrica (+140,4%), fotovoltaica (+1,4%) e geotermica (+4,1%). In diminuzione la fonte eolica (-5,7%) e anche la fonte termica come diretta conseguenza della crescita di rinnovabili e import dall’estero: -24% rispetto a marzo 2023. Crolla la produzione a carbone: -87,1%. Quanto stanno crescendo le rinnovabili nei primi 3 mesi del 2024 in Italia?

Nei primi tre mesi del 2024 prosegue la crescita delle rinnovabili registrata nel 2023, pari a 1.844 MW (di cui 1.721 MW di fotovoltaico). Tale valore è superiore di 633 MW (+52%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

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Commenti Regolamento
b
bluflame 01 Jan 1970 @ 00:00

forse non e' chiaro quanto sia, stiamo parlando
Giusto per capire tutte le dighe italiane hanno pompato per meno di 2TWh anno.
Interessante se e' un recupero.
Un nulla se, come per il solare, deve essere strutturale tanto da dover traslare almeno il 70% dell'energia prodotta dal solare ed eolico (47).
Inoltre serve che le dighe siano "cariche" per parare i problemi gravi che sono notevoli con il fatto che importiamo 60TWh, prevalentemente sui picchi, visto che non produciamo abbastanza, con l'aggravante dell'eccesso del solare che ha abbassato BRUTALMENTE il rendimento delle centrali termiche per essere veloci ad insegure le follie.

Per traslare dal giorno alla sera e pioggioa servirebbero bacini ENORMI che non abbiamo, almeno 30 vlte tanto l'attuale.
Ma nulla potrebbero contro la stagionalita', in inverno il solare produce 1/5...

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Si certo, ma già sarebbe un buon aiuto, ovviamente il problema non si risolve così semplicemente. Ma non vedo alternative per un paese ottuso come il nostro, ci metteremo 20 anni per un deposito nazionale dei rifiuti radioattivi che è necessario anche senza centrali nucleari, figuriamoci per una flotta di reattori...compreremo energia francese e gas russo per l'eternità.

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00
valore del saldo estero mensile risulta pari a 5,2 TWh, il 23% in più rispetto a marzo 2023. In particolare, il saldo import-export, è il risultato dell’effetto combinato di un aumento dell’import (+22%) e di un export pressoché stazionario (-0,5%). In dettaglio, nel primo trimestre del 2024 si registra il record delle importazioni, che hanno coperto il 22% del fabbisogno nazionale (pari a 17 TWh), per effetto dei differenziali medi di prezzo rispetto alle principali Borse europee.


come mai questa impennata dell'import nell'ultimo anno? Hanno riacceso le centrali nucleari a pieno regime in francia?

b
bluflame 01 Jan 1970 @ 00:00

sai, vero, che l'idro da accumulo (una piccolissima frazione dell'idro) non e' in grado di gestire quella marea di solare che rompe la rete?

F
Franco Cestanti 01 Jan 1970 @ 00:00

Sicuramente Stellantis ora sta risparmiando tanta corrente :)

C
Canvas 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo me il calo dei consumi è dovuto alle attività produttive più energivore, si produce sempre meno in Italia.

A
Armando 01 Jan 1970 @ 00:00

Be
.. Certo

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Speriamo che l'idroelettrico tenga botto anche l'anno prossimo altrimenti dovremmo portare il gas a manetta. Con la Francia che quest' anno è arrivata ad esportate 18Gw di potenza e la Germania che chiede sempre più energia abbiamo saturato le capacità di import.

F
Franco Cestanti 01 Jan 1970 @ 00:00

Forse è dovuto al PNRR, ma è una mia supposizione.

G
Gabriele 01 Jan 1970 @ 00:00

Tu ,invece sei stato al buio chiuso in una stanza.

t
talme94 01 Jan 1970 @ 00:00

forse è dovuto all'installazione di fotovoltaico sui tetti dei privati, ma è una mia supposizione

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Gli italiani figli di papà hanno consumato talmente tanto che hanno in gran parte vanificato la riduzione dei consumi industriali (-5,2%).
Per fortuna la popolazione è in calo, altrimenti con tutti sti gretini non so come finiremmo.

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutti alla finestra, dei condomini

F
Franco Cestanti 01 Jan 1970 @ 00:00

Ahhhh il Sole. Giusto.
Pensa che credevo che gli italiani fossero talmente poveri da risparmiare sulla corrente elettrica.
Che scemo che sono. Scus ancora.

F
Franco Cestanti 01 Jan 1970 @ 00:00

Si e nel frattempo vanno a piedi.

I
Il Gatto Nero 01 Jan 1970 @ 00:00

Viva i poveri

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

È una missione nei confronti dei vinti

I
Il Gatto Nero 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi sembra giusto. Meglio restare poveri e lamentarsi nei blog

Bravo

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Sarebbe discriminatorio

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Aspettano gli incentivi

I
Il Gatto Nero 01 Jan 1970 @ 00:00

Allora potresti provare a diventare ricco

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Solo dai ricchi che hanno l'elettrica

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Le rinnovabili sono piene di compromessi però

I
Il Gatto Nero 01 Jan 1970 @ 00:00

Il Sole non passa nelle zone della tua casa popolare?

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Ahahahah, quello delle case popolari si

I
Il Gatto Nero 01 Jan 1970 @ 00:00

Il Sole?

F
Franco Cestanti 01 Jan 1970 @ 00:00

Come mai in questo paese calano i consumi elettrici?
Cosa si usa per ricaricare le tante auto elettriche?

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Purtroppo è così, specialmente se l'idroelettrico a bacino (o accumulo) è gestito da Enel e si guarda più al lato economico che a quello ambientale.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Insomma è proprio vero se aumentano le rinnovabili devono aumentare le centrali termiche per compensare l'intermittenza.

E infatti termo produzione -24%, e udite udite carbone -87%...
PUN a 10cent oggi mi pare ma ha oscillato fra i 7 e gli 8 cent a KWh a Marzo.

Certo che con questi prezzi PUN autoconsumo a manetta.