G7: decarbonizzare la produzione di energia elettrica entro il 2035

30 Maggio 2022 24

Le rinnovabili sono un tema estremamente d'attualità, soprattutto in questo periodo dove i prezzi dell'energia sono aumentati a causa dello scoppio del conflitto in Ucraina. Al riguardo, negli ultimi giorni è arrivata la notizia che i ministri del clima, dell'ambiente e dell'energia dei Paesi del G7 hanno concordato, tra le altre cose, una serie di misure per mettere fine all'utilizzo del carbone e per spingere sull'utilizzo delle energie rinnovabili.

Stati Uniti, Canada, Francia, Germania, Giappone, Italia, Regno Unito, nel corso del G7 Clima e Energia di Berlino, hanno dunque posto le basi per accelerare il loro percorso verso l'utilizzo dell'energia pulita.

DECARBONIZZAZIONE

I Paesi del G7 si sono impegnati a mettere la parola fine ai finanziamenti alle centrali termoelettriche a carbone e gas all’estero entro la fine del 2022. Sono previste, comunque, delle eccezioni sempre in linea con il limite di 1,5 gradi e con gli obiettivi dell'accordo di Parigi.

Oltre a questo, molto importante l'impegno di arrivare a decarbonizzare la maggior parte della produzione elettrica entro il 2035, e la maggior parte dei trasporti su strada entro il 2030. Invece, per il settore marittimo e l'aviazione civile, l'obiettivo di decarbonizzazione è stato fissato al 2050. In ogni caso, i Paesi si sono impegnati ad aumentare in maniera importante i trasporti a basse o zero emissioni di carbonio come i trasporti pubblici, la mobilità condivisa e i treni. Inoltre, i Paesi si sono impegnati ad accelerare l'adozione di veicoli elettrici, finanziando le infrastrutture di ricarica.

Oltre a tutto questo, i Paesi del G7 si impegneranno alla costruzione di edifici a zero emissioni al 2030 o prima. Il fatto che si intenda arrivare a decarbonizzare la produzione di energia elettrica entro il 2035, significa che tutti i veicoli a batteria potranno sfruttare energia green per muoversi.

Entro il 2025, i ministri si sono impegnati a raddoppiare i finanziamenti per aiutare i Paesi in via di sviluppo ad allontanarsi dall'utilizzo dei combustibili più inquinanti come il carbone. Per quanto riguarda strettamente l'Italia, l'impegno è di abbandonare entro tre anni l'utilizzo del carbone per la produzione di energia. Soddisfatto dei risultati del summit, il Ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, ha dichiarato:

E’ stata una discussione estremamente densa e ne esce un comunicato buono, totalmente condiviso, che rappresenta un passo avanti rispetto al G20 dell’anno scorso, rispetto all’ultimo G7 e alla Cop 26. Ricordiamoci sempre che sono eventi internazionali, dove non possono esserci stravolgimenti da una puntata alla successiva, ma direi che è uscito un lavoro di concertazione molto buono e possiamo essere molto soddisfatti. E’ importante la connessione evidente fra politica estera e politica climatica.

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Commenti

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Maurob

Ma quale qualunquismo disfattista... Mi sembra che non sai vedere la realtà. Chi vende e produce fossili sta finanziando i partiti e le associazioni che spingono sul rinnovabile.

Questo non vuol dire che il problema siano le rinnovabili stesse. Sarebbe come dire che il problema del nucleare è il nucleare stesso.

Poi sarebbe bello parlare di numeri "in archivio" e cioè ragionare su politiche di cui abbiamo avuto l'esito. La Germania ha speso 600 miliardi per non avere quasi nulla, per essere sempre più dipendente dalla Russia e dal fossile in generale.

Dopo tutti questi soldi e questo tempo è inaccettabile dove tornare al carbone o alla lignite, anche solo per qualche ora al giorno centrali accese h24 e disconnesse dalla rete.

A me sembra che sta deliberatamente evitando di parlare dell'elefante nella stanza.

Tony Musone

Col qualunquismo disfattista mi hai messo all'angolo, cosa vuoi che dica. Abbasso la Germania, viva il nucleare e l'IEA con l'IPCC tornino a giocare coi lego. Per poi concludere, a proposito di green, con un sempre verde: è tutto un magna magna. Salùt

Maurob

Bhe l'IEA o l'IPCC possono fare delle proiezioni. Il problema è che per arrivare al 70% da sole e vento si prevede una qualche milestone nel settore dell'accumulo.

Altrimenti bisognerà concentrare tutte le attività in 4 ore al giorno, decentralizzare la produzione di energia, installare una potenza centinaia o migliaia di volte superiore al necessario e cambiare radicalmente il tessuto industriale.

Oppure potremmo coprire il carico di base con il nucleare e tutto il resto con le rinnovabili.

La Germania ha investito talmente tanti soldi ed ha avuto risultati talmente scarsi da avere un peso molto più importante rispetto a qualsiasi proiezione, per quanto scientifica ed autorevole possa essere.

Per quanto riguarda i certificati verdi io intendevo ovviamente al netto di questi ultimi. Nei contratti ci sono tante clausole relative al non poter garantire che l'energia sarà di fatto "verde". Sarebbe bello che si tenesse il discorso dei certificati ma si vietasse di uscire da questo meccanismo che favorisce i furbi.

Tony Musone

Però anche per l'IEA, che non è contraria al nucleare vede le rinnovabili come UNA delle risposte:
"By 2050, almost 90% of electricity generation comes from renewable sources, with wind and solar PV together accounting for nearly 70%. Most of the remainder comes from nuclear."
https://www.iea.org/reports/net-zero-by-2050

Riguardo alle 'offerte di elettricità 100% rinnovabili' possono farlo grazie ai certificati GO, i quali non certificano che gli elettroni che entrano in casa siano 'verdi' ma che qualcuno in Europa abbia prodotto altrettanti kWh con fonti rinnovabili.

Maurob

A me sembra molto chiaro. Le promesse dei politici tedeschi non sono state mantenute, come loro stessi sostengono. Quelli che spingono sulle rinnovabili hanno fortissimi legami con chi produce e/o vende fossile.

Io mi farei due conti e direi una volta per tutte che le rinnovabili non sono la risposta. Possono essere parte della soluzione ma ad oggi la Germania ha disatteso ancora una volta gli obiettivi sul clima.

Ti sei mai chiesto come mai ormai tante offerte di elettricità si pubblicizzano come 100% da fonti rinnovabili? Se andassimo a fare i conti ci troveremmo con più rinnovabile venduta di quanto sia prodotta. Questo perché ormai è fatto obbligo il greenwashing su qualsiasi cosa.

Ne riparleremo tra 10 anni, avremmo km e km quadrati di rinnovabili con ancora il fossile da cui attingere per 18/20 ore al giorno, forte dipendenza dalla Cina sui materiali e gli stessi problemi di oggi sul dipendere da paesi canaglia per un motivo o per un altro.

Tony Musone

Premesso che non ho preconcetti nei confronti del nucleare (infatti non capisco la scelta dei tedeschi di rallentare la produzione nucleare ancor prima che la Energiewende fosse completata) ma mi infastidisce la retorica per la quale dovrebbe essere una scelta economica e semplice (e fuori tempo massimo per il nostro Paese) quando non è nessuna delle due cose, altrimenti sarebbe preminente, non dico in assoluto, ma almeno rispetto alle rinnovabili, invece copre il 10% della produzione mondiale, contro il 30 delle rinnovabili.

Ora, dal 1990 ad oggi le rinnovabili in Germania sono aumentate del 1.181%. Passando da 19 TWh a 243 TWh del 2019. Per avere la stessa quota col nucleare avrebbero dovuto costruire 18 reattori come quello di Olkiluoto e considerando che i finlandesi ci hanno messo 17 anni e i francesi dopo 15 anni sono ancora in ballo con Flamville, oggi, forse, inizierebbero a costruire il terzo.

Riguardo le emissioni, nell'arco di 20 anni con 356.652 kt Co2 eq del 1998 ai 246.818 del 2019, nel settore energia sono calate del 31%.
https://www.eea.europa.eu/data-and-maps/data/data-viewers/greenhouse-gases-viewer

Maurob

Però dal 90 ad oggi non c'è stata l'impennata di installazione di rinnovabile. Prendiamo in esempio gli ultimi 10 anni e vediamo con cosa hanno rimpiazzato il nucleare in phase out.

Oppure prendiamo come esempio da dove arriva l'energia quando non c'è sole e non c'è vento.

Oppure prendiamo in considerazioni le centrali fossili sempre accese ma disconnesse dalla rete per dare priorità al rinnovabile.

Oppure prendiamo in considerazione in quale paese sono andati i miliardi spesi.

Oppure prendiamo in esempio quanto hanno investito in rinnovabili e quanto costa l'elettricità rispetto alla Francia e quanto sarebbe potuta costare se avessero investito in nucleare invece di sovvenzionare la pazzia e il lobbismo.

Tony Musone

Paradossalmente non sembra, dato che dal 1990 le emissioni di CO2 tedesche sono scese complessivamente del 39% e nel settore dell'energia sono calate di circa il 43%

La Germania non ha ancora spento del tutto il nucleare ma alla diminuzione di nucleare iniziata nei primi anni 2000, passando da 170 TWh ai 69 TWh dell'anno scorso, non ha corrisposto un aumento di carbone, ad eccezione di qualche sporadica impennata, dato che negli stessi anni è passata dai 297 TWh ai 165 TWh.

Per quanto riguarda le rinnovabili, le percentuali che ho indicato facevano riferimento alla quantità prodotta, non alla potenza installata. Infatti nel 2021 in Europa su un totale di produzione elettrica di 2.857 TWh, sono stati prodotti 731 TWh con il nucleare e 1.070 TWh con le rinnovabili.

Maurob

https://www.euractiv.com/section/energy/news/germany-reactivates-coal-power-plants-amid-russian-gas-supply-threats/

Ginomoscerino

il gas nell'adriatico è un palliativo, è una riserva piccola per il nostro consumo andrebbe bene per 1-2 anni...
quei soldi andrebbero messi su un vero piano di indipendenza da gas, petrolio, carbone ecc...

Signor Rossi
Signor Rossi
zzzz

Già, triste verità. Gente che guadagna decine di migliaia di euro al mese senza alcun collegamento con la vita reale.
Fossimo seri avremmo riaperto le trivellazioni per il gas in adriatico e invece...

Maurob

Paradossalmente le due cose sono correlate. Più aumentano le rinnovabili e più aumentano le emissioni.

Cosa ampiamente verificata in Germania che ha riacceso il carbone dopo aver spento il nucleare.

La cosa ovviamente non è un caso visto tutto lo schifo che hanno combinato per rendere la Germania, e l'Europa, dipendente dal fossile russo.

Poi quando si parla di rinnovabili dovrebbero parlare di energia prodotta e non di potenza installata. Invece si guardano bene dal farlo poiché le persone non ci arrivano a capire che quando non c'è sole o vento puoi avere anche mezza Italia coperta di pannelli ma la produzione è 0.

Tony Musone

Non è vero. In Europa la produzione di elettricità nucleare è diminuita negli ultimi 20 anni e di contro le rinnovabili sono più che raddoppiate. La prima nel 2021 rappresentava il 26% della produzione, le seconde il 37%

Knight

Concordo, come quando i paesi firmarono nel 2000 gli "obbiettivi del millennio"(se si chiamava così), si trovano, pranzano tutti assieme, passeggiano parlando tra di loro di tematiche mondiali, esercito di fotografi a documentare questo avvenimento incredibile, raccolta di firme su un pezzo di carta straccia e poi alla fine, tra un problema e l'altro(a partire dalla crisi economica per proseguire...) siamo messi peggio di prima.

Luke

Tante belle parole, ma poi nei fatti ogni anno inquiniamo sempre di più e produciamo sempre più co2.

tulipanonero1990

L'energia pulita non esiste, per definizione. Per ottenere energia occorre attuare un processo di trasformazione che per forza di cose comporta inquinamento. Si tratta solo di essere sufficientemente maturi per capire quali sono le situazioni attuabili al momento con le nostre tecnologie attuali. Per fare l'esempio delle rinnovabili/nucleare con le attuali scadenze, è un pò come voler andare in Sardegna e mettersi subito a nuotare (rinnovabili) oppure investire del tempo a costruire una barca. Con la barca sicuramente investi molto tempo ma nuotando di certo sai già non arriverai. Inoltre bisogna considerare il posizionamento delle catene del valore, in Italia non produciamo impianti rinnovabili, è tutto importato, pertanto saremmo sempre e comunque dipendenti (e le tempistiche per assorbire quel know how sarebbero veramente lunghe eresterebbe il problema delle materie prime necessarie). Il nucleare invece è già in parte nel nostro know how, sicuramente in mano ad alleati fidati e investirci ha enormi ricadute sia in termini occupazionali di altissima qualità (dare lavoro a centinaia di fisici e ingegneri altamente qualificati) sia in termini di ricerca scientifica (nelle centrali nucleari si fa anche questo), sia come stabilità di rete a lungo termine.

Aster

la bolla e gia finita

Aster

sopratutto con le ciminiere e i vapoi aquei che ti danno l'idea dell'inquinamento!

Maurob

Infatti non se ne parla, è fuori discussione che sia energia pulita.

Surak 2.04

Gente che vive fuori dal mondo reale. Che si supporta fra loro e si sperticano di complimenti tra un party, un ricevimento ed un summit fra loro... e finiscono per crederci (o fanno finta di fronte ai ritard--ti d'allevamento che guiodano).

Nuanda

va buò io sono favorevole alle centrali atomiche...ma parlare di energia pulita direi anche no....

Maurob

Io avrei messo un'immagine di una centrale atomica, così magari iniziamo ad abituarci all'idea che è quella la tecnologia che negli ultimi 70 anni ci ha permesso di generare energia pulita.

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