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Furgoni e camion fermi con il motore acceso: Milano maglia nera in Europa

I dati del nuovo Webfleet Commercial Trip Monitor di Bridgestone rivelano le difficoltà operative dei veicoli commerciali nelle città europee e a Milano in particolare.

Furgoni e camion fermi con il motore acceso: Milano maglia nera in Europa
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Andrea Tomelleri
Andrea Tomelleri
Pubblicato il 15 set 2026

Il settore dei trasporti e della logistica urbana affronta ogni giorno delle sfide in tutte le principali città europee. Con l’obiettivo di scattare una fotografia sull’efficienza e sulle condizioni operative dei veicoli commerciali in 32 grandi città europee, Webfleet, la soluzione di Bridgestone per la gestione delle flotte, ha presentato all’IAA Transportation di Hannover il nuovo Commercial Trip Monitor. Si tratta di uno strumento gratuito, aggiornato con cadenza mensile, che sfrutta i dati aggregati ed anonimizzati di un ampio ecosistema di veicoli connessi per analizzare l’impatto dei cambiamenti della circolazione sulla produttività aziendale.

La metodologia

Per valutare lo stato della mobilità delle merci in ambito urbano, lo strumento adotta una metodologia a panel fisso sviluppata in collaborazione con lo specialista Mobito. L’analisi si fonda su due indicatori chiave:

  • il 15-Minute Reach, che calcola la distanza percorsa da un veicolo commerciale in un intervallo di 15 minuti;
  • l’Idling Intensity, che misura la percentuale di viaggio trascorso a veicolo fermo con il motore acceso.

Le città migliori e peggiori in Europa

Dai primi rilievi del 2026 emergono marcate differenze territoriali: le città più favorevoli alla scioltezza dei flussi risultano Saragozza, Apeldoorn e Utrecht, mentre i contesti più complessi si registrano a Berlino, Parigi e Cracovia. La Polonia si distingue come l’unico Paese in cui tutte le città monitorate hanno mostrato un miglioramento su base annua del 15-Minute Reach.

Roma e Milano

L’Italia presenta un quadro a due facce. Sebbene Roma e Milano abbiano registrato un incremento su base annua della percorrenza nei 15 minuti, il capoluogo lombardo ha conquistato un primato negativo assoluto. Milano ha infatti riportato l’Idling Intensity più alta d’Europa: per ben il 21% del tragitto tipico i veicoli commerciali rimangono fermi con il motore acceso, superando nettamente il 16% registrato a Parigi. Questo dato evidenzia un notevole impatto economico ed ambientale per le imprese locali, traducendosi direttamente in uno spreco di carburante e in un aumento delle emissioni di CO2.

Capire la mobilità per migliorarla

Sulla specificità del trasporto professionale è intervenuto Jan-Maarten de Vries, Presidente Fleet Management Solutions di Bridgestone, che ha dichiarato:

Il Webfleet Commercial Trip Monitor offre un quadro più chiaro della mobilità urbana attraverso la lente delle operazioni delle flotte. I veicoli commerciali non vivono le città allo stesso modo dei pendolari e dei consumatori. Seguono percorsi diversi, operano secondo regolamenti differenti, effettuano soste multiple e svolgono operazioni di carico e scarico. Quando le condizioni cambiano a causa di congestione del traffico, lavori stradali, zone a basse emissioni, normative o grandi eventi, sono spesso le aziende di gestione delle flotte a risentirne per prime. Anche variazioni relativamente piccole possono influire su produttività, costi operativi, consumo di carburante ed emissioni.

Il monitoraggio costante di parametri come il consumo di carburante, le emissioni di anidride carbonica e fattori logistici locali punta ad offrire alle aziende e agli amministratori pubblici una visione trasparente per ottimizzare i flussi e migliorare la vivibilità urbana.

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