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Ford richiama 47.804 veicoli EcoBoost per un problema all'EGR. Ma non ha la soluzione

Coinvolti dieci modelli Ford e Lincoln per una soluzione definitiva che non arriverà prima del mese di settembre

Ford richiama 47.804 veicoli EcoBoost per un problema all'EGR. Ma non ha la soluzione
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Daniele Di Geronimo
Daniele Di Geronimo
Pubblicato il 17 mar 2026

Ford ha avviato un richiamo che interessa 47.804 veicoli equipaggiati con motori EcoBoost da 1,5, 2,0 e 2,3 litri. Al centro del problema c’è la valvola EGR, il cui cedimento può causare la perdita improvvisa di potenza o lo spegnimento del motore in marcia.

Il difetto oggetto del richiamo

Il problema riguarda la valvola EGR (Exhaust Gas Recirculation), il componente che regola il ricircolo dei gas di scarico nel motore. In alcuni esemplari, la testa del pistone interno alla valvola può staccarsi a causa di un difetto di saldatura laser durante la produzione della valvola. Se il distacco avviene, i gas di scarico entrano nel motore in quantità eccessive, con conseguenze che possono portare a una diminuzione dell’accelerazione, vibrazioni, accensione della spia motore, difficoltà di avviamento o perdita di potenza. Quest’ultima si manifesta tipicamente a basse velocità, sotto i 20 km/h, con un conseguente aumento del rischio di incidente. Il fornitore della valvola difettosa è l’azienda sudcoreana Korens.

L’indagine è partita il 1° luglio 2025, quando il gruppo di revisione Ford ha ricevuto cinque segnalazioni di garanzia relative a valvole con pistone distaccato su veicoli con meno di 10.000 km. I successivi accertamenti hanno confermato il difetto e portato all’apertura del richiamo.

I modelli coinvolti sono tutti dell’anno modello 2025 e comprendono Ford Mustang, Bronco, Ranger, Explorer, Escape, Bronco Sport e Maverick, oltre ai modelli Lincoln Nautilus e Corsair. Il Bronco Sport è il più colpito (12.860 esemplari), seguito da Escape (10.733) e Maverick (5.644).

La soluzione? Ancora non c’è

Ford non ha ancora una soluzione definitiva. I proprietari dei veicoli interessati riceveranno una prima comunicazione. Una seconda lettera, con le istruzioni per portare il veicolo in concessionaria, sarà inviata quando il rimedio sarà disponibile, con data stimata a settembre 2026.

Il richiamo è stato registrato presso la NHTSA e riguarda al momento il solo mercato nordamericano. Non risultano comunicazioni analoghe da Ford Europe. I modelli interessati sono commercializzati anche in Europa, ma spesso con motorizzazioni diverse rispetto agli EcoBoost benzina oggetto del richiamo.

 

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