Parcheggio su strisce blu: come funziona la tolleranza se si sfora il tempo pagato
La legge n. 177 del 2024 ha introdotto un sistema di tolleranza proporzionale a tre fasce basato sul tempo effettivamente pagato.
È capitato a tutti di arrivare all’auto parcheggiata sulle strisce blu pochi minuti dopo la scadenza del ticket. In questo caso è prevista una tolleranza, che non è più fissa – come avveniva in passato – ma flessibile e proporzionale su tre fasce. Con la riforma del Codice della Strada, introdotta dalla legge n. 177 del 2024, il margine di tolleranza viene infatti calcolato in percentuale rispetto al tempo di sosta per cui si è regolarmente pagato. Il vecchio limite fisso di 15 minuti di tolleranza, invece, si applicava a chi avesse acquistato almeno un’ora di parcheggio.
Le tre fasce di tolleranza
Come detto, il Codice della Strada per la sosta oltre al tempo consentito prevede tre fasce di tolleranza proporzionale con sanzioni di importo crescente:
- La prima fascia quella che più viene incontro all’automobilista: se l’accertamento dell’infrazione avviene entro il 10% del tempo coperto dal ticket, non viene applicata alcuna sanzione. Per fare un esempio, se si acquista un’ora di parcheggio (60 minuti), si beneficia di una tolleranza di 6 minuti. Se il tagliando scade alle 19:00 e il controllo del vigile o dell’ausiliario della sosta avviene entro le 19:06, non si è soggetto ad alcuna sanzione.
- La situazione cambia se si entra nella seconda fascia, ovvero quando il ritardo supera il 10% ma rimane entro il 50% del tempo pagato. In questo scenario, l’automobilista riceve una sanzione pecuniaria ridotta del 50%. A questa contravvenzione si aggiunge però il recupero della tariffa non corrisposta, calcolata in base al tempo extra di occupazione dello stallo.
- La terza fascia riguarda invece chi sfora di oltre il 50% il tempo pagato. L’automobilista che, ad esempio, ha acquistato due ore di sosta (120 minuti) ed è in ritardo di oltre un’ora, incorre nella sanzione piena. Anche in questo caso si applica il meccanismo di recupero della tariffa mancante.
Sanzioni fino a 173 euro
La sanzione ordinaria per la sosta insufficiente, regolata dall’articolo 7, comma 14 del Codice della Strada, oscilla tra i 42 e i 173 euro, ferma restando la possibilità di una riduzione del 30% per i pagamenti entro cinque giorni. È importante chiarire che la contravvenzione e il recupero della tariffa non sono la stessa cosa e possono essere richiesti insieme: la prima punisce la violazione amministrativa, mentre la seconda compensa l’occupazione extra dello stallo di parcheggio, oggi sempre più difficile da trovare nelle città italiane.
Nessuna tolleranza per chi non paga
Bisogna inoltre precisare che questa tolleranza “flessibile” si applica solo alle situazioni di sosta oltre il tempo consentito dal ticket. Chi non paga del tutto il parcheggio non ha diritto ad alcun margine iniziale gratuito e riceve la sanzione piena, a cui si aggiunge l’intero importo della tariffa evasa. Infine, il sistema proporzionale si applica solo al parcheggio su strisce blu, ma non alle altre violazioni della sosta, come il parcheggio in divieto o negli stalli riservati.