Fiat Panda vs Hyundai i10, sfida e confronto tra piccole cittadine

15 Aprile 2020 251

La Fiat Panda e la Hyundai i10 sono due regine dei centri urbani. Grazie alle loro dimensioni compatte, queste autovetture riescono a muoversi agilmente in mezzo al traffico e a trovare facilmente parcheggio. Semplici da guidare, presentano costi di gestione ridotti. Certamente non sono i modelli ideali con cui affrontare lunghi viaggi ma la loro flessibilità li rende capaci di affrontare ogni situazione.

Due citycar che hanno molte similitudini dal punto di vista dell'utilizzo ma che presentano delle marcate differenze a livello di caratteristiche e di tecnologia. Queste protagoniste del combattuto segmento A si confrontano, adesso, all'interno di una sfida virtuale.

DIMENSIONI E DESIGN

La Fiat Panda è la più amata dagli italiani visto che domina sempre le classifiche delle auto più vendute del mercato auto Italia. Ma anche la piccola coreana (QUI la nostra prova) piace e nell'ultima versione offre contenuti di primissimo livello. Trattandosi di citycar, le dimensioni contenute sono l'elemento più importante. La Hyundai i10 misura 3.670 mm in lunghezza, 1.680 mm in larghezza e 1.480 mm in altezza. Il modello italiano, invece, misura 3.653 mm in lunghezza, 1.643 in larghezza e 1.551 mm in altezza.

La coreana è quindi leggermente più lunga e larga ma più bassa dell'Italiana. Sul fronte del design, la i10 offre uno stile molto più giovane, fresco e personale. Rispetto al passato, propone un look quasi sportivo con un bel contrasto tra forme morbide e linee affilate. Molto bello il frontale caratterizzato dai fari anteriori che si allungano sulla fiancata e dalle nervature del cofano. A contribuire a dare maggiore personalità a ci modello la possibilità di scegliere la carrozzeria bicolore.

Fiat Panda, invece, propone un design molto più tradizionale. Del resto si parla di un mezzo che da diversi anni ha ricevuto continui piccoli affinamenti ma nessun vero stravolgimento. Un prodotto molto concreto che ha saputo conquistare gli italiani. Il design dell'auto si sviluppa con forme squadrate ma mai spigolose. Complessivamente, dunque, un look morbido che nonostante non sia stato particolarmente modificato negli ultimi anni, continua a piacere. Il paraurti è in tinta con la carrozzeria ed è caratterizzato da inserti paracolpi. Molto particolare la presenza di un terzo finestrino posteriore dagli angoli smussati.

BAGAGLIAIO E INTERNI

Trattandosi di auto di segmento A non ci si può aspettare miracoli dal punto di vista del bagagliaio. Tuttavia, la Hyundai i10 può contare su ben 252 litri di spazio nel baule che è un valore niente male per la categoria. La forma del vano posteriore è regolare e i sedili posteriori sono ovviamente abbattibili per poter disporre di maggiore spazio. Fiat Panda si ferma a 225 litri. Anche in questo caso è possibile aumentare lo spazio abbattendo i sedili posteriori. Il modello coreano, quindi, offre una maggiore capacità di carico.

Per quanto riguarda gli interni, l'auto coreana è decisamente più moderna e con un look più fresco che piacerà molto ai giovani. In particolare, nella plancia, spicca centralmente la presenza dell'ampio display da 8 pollici del sistema infotainment. Niente materiali pregiati visto il segmento dell'auto ma plastiche dure comunque di qualità e ben assemblate. Buona l'abitabilità per una citycar che permette di affrontare spostamenti di una certa lunghezza con un discreto comfort. La versione a 5 posti si paga extra.

La Fiat Panda è, invece, molto più tradizionale. Il cruscotto è caratterizzato da 3 elementi a forma di quadrangolo stondato al cui interno è presente la strumentazione. Tutto è stato pensato più in funzione della praticità che dell'estetica. Spicca, in particolare, la grande vasca davanti al posto del passeggero. Niente sistema infotainment avanzato ma un supporto per smartphone che si trasforma, così, nel centro multimediale dell'auto. Buona l'abitabilità anche se il quinto posto è optional.

INFOTAINMENT

In questo settore vince a mani basse Hyundai i10. La Fiat Panda, infatti, offre solo la tecnologia della Radio Uconnect. Si potrà così collegare il proprio smartphone sopra la plancia attraverso un supporto dedicato per trasformarlo nel vero sistema infotainment dell'auto. Molto differente, invece, la dotazione tecnologia e digitale della piccola coreana.

Per la sua categoria, infatti, propone davvero molto. Il generoso schermo da 8 pollici permette di gestire la piattaforma Bluelink che offre una serie di servizi connessi tra cui il meteo, la viabilità ed altro. Alcune di queste funzioni possono essere gestite attraverso un'app per smartphone. Piena compatibilità con Apple CarPlay e Android Auto. Scegliendo il navigatore, Hyundai attiverà il servizio LIVE Services, gratis per i primi 5 anni, che permette di ricevere informazioni in tempo reale sulla viabilità, sul meteo e sugli autovelox. Molto comoda, infine, la piastra per la ricarica wireless degli smartphone compatibili. Lo schermo da 8 pollici è disponibile solo a partire dalla versione intermedia Tech come optional. Un esborso aggiuntivo che, però, permette di offrire al conducente servizi di valore aggiunto importanti.

ADAS

Hyundai i10 è un progetto moderno e quindi offre una ricca dotazione ADAS già dall'allestimento base. Presenti, per esempio, la frenata automatica con riconoscimento dei pedoni, l'avviso di ripartenza, il mantenimento attivo della corsia, la gestione automatica dei fari abbaglianti e il rilevamento della stanchezza del conducente. Mano a mano che si sale di allestimento, si trovano anche il sistema di assistenza alla partenza in salita e il riconoscimento dei limiti di velocità. Di serie il servizio eCall.

Fiat Panda ha una genesi meno recente e quindi presenta una dotazione di sicurezza meno avanzata. Non mancano, ovviamente, ABS, EBD e BAS oltre al sistema di ripartenza in salita. Nell'allestimento di punta è possibile richiedere tra gli accessori l'Autonomous City Brake che frena automaticamente l'auto sino ad una velocità di 30 Km/h per evitare impatti.

In questa settore, il rapporto contenuti-prezzo premia la coreana. Già la versione di accesso ha quasi tutto e quella intermedia con un esborso extra di poco più di 1.000 euro permette di avere a disposizione tutti i dispositivi di sicurezza. Nel caso della citycar italiana, invece, per poter ottenere a pagamento le "soluzioni più sofisticate" è necessario per forza di cose scegliere gli allestimenti più costosi.

MOTORI E VERSIONI

Panda è proposta al pubblico con diverse tipologie di motorizzazioni. C'è, innanzitutto, il 4 cilindri di 1,2 litri di cilindrata da 69 CV di potenza massima. Questa stessa unità è declinata anche in versione GPL. Disponibile pure un'unità a metano, il 2 cilindri da 0,9 litri TwinAir Natural Power da 70 CV. Infine, la più recente motorizzazione ibrida (Mild Hybrid) della famiglia Firefly presentata a inizio anno in grado di esprimere una potenza di 70 CV.

La citycar italiana può essere scelta anche nelle versioni City Cross, l'unica che può disporre del motore ibrido e 4X4 pensata per chi abita in montagna e ha bisogno di un mezzo agile per percorrere tratti accidentati, anche con la neve. Per ogni versione sono disponibili diversi allestimenti. Passando sul fronte coreano, tutta la nuova gamma i10 è equipaggiata con il motore a benzina a 3 cilindri 1.0 con 67 CV. In futuro arriverà una versione GPL e in estate un modello più pepato con un 3 cilindri turbo da 100 CV. L'auto è proposta in tre allestimenti: Advanced, Tech e Prime.

PREZZI

La Panda è venduta a prezzi interessanti. Si parte da 11.600 euro per la versione classica per poi salire a partire da 14.600 euro per il modello City Cross e da 17.100 euro per la 4X4. La Hyundai i10 si può acquistare a partire da 12.900 euro per l'allestimento base. Entrambi i modelli sono disponibili in Italia.

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Commenti

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Desmond Hume

In america i v8 sono diffusi più o meno quanto le lancia ypsilon da noi se è per questo. Altro mercato, altra mentalità, altre regole del gioco.

Tetsuro P12

In America sono soliti dire "If ain't broke don't fix it".
Sono 8 anni, dubito che arriverà a 12. E quando verrà aggiornata probabilmente costerà due/tremila euro in più, intanto alcuni si godranno questo vecchio design economico e funzionale.

Poi non penso che l'i10 conti ogni anno su una major revision, credo sarebbe inattuabile.
Comunque sì, anche a me piacciono i nuovi prodotti. Sperando sempre che non vengano fuori nuove criticità, che capita anche questo.
Guarda il biucchiere mezzo pieno, dopo dieci anni è probabile che un nuovo design introduca più differenze sostanziali, e che sia testato a dovere.

Desmond Hume

in fca comunque esagerano. Sta panda di terza generazione ce la tirano dietro dal 2012.
La seconda generazione della i10 è uscita un anno dopo ed è già arrivato il rimpiazzo.
Le innovazioni le devi portare soprattutto in tema di sicurezza, è tanto bello che con meno di 10K te la tirino dietro ma un minimo di contenuti al passo coi tempi ci vogliono.

Tetsuro P12

Se così non fosse non recupererebbero il capitale investito. Sviluppare nuovi modelli è costoso, specie laddove i margini sono risicati. Prima o poi arriverà un modello tutto nuovo, l'importante è che l'attuale sia considerato affidabile e continui ad essere aggiornato, specie lato trazione (ergo consumi/inquinamento/costi).

Alex Li

Le persiane al mattino fanno male.....
Quando si chiamava Fiat (Group Automobiles) era una Società per Azioni con sede legale e fiscale in Italia...... multinazionale.....?
Dove dislocano le loro aziende è interesse loro...
Che cerchino di mantenere il controllo delle aziende è sempre interesse loro.....
Chrysler è stata acquisita in più maniere compreso i soldi americani....restituiti con gli interessi.....non erano a fondo perduto!
...
Se sono andati in Gran Bretagna e Olanda è demerito della scarsa unione europea e anche dei nostri governanti.....
Incacchiati con loro invece di aprire la dentiera e fare aria....

Lorenzo Cot

... certo che ti informi proprio bene te eh... giusto per rispondere in maniera molto sintetica visto che tanto non cambierai idea: le imprese finanziano la CIG, quindi spese dello stato mica tanto; lo Stato italiano finanzia le attività di impresa con finanziamenti a fondo perduto laddove abbia un interesse affinchè le aziende investano, in tal modo lo Stato ci guadagna con futuri introiti dati dalla gente che lavora. ah, ha proposito, 840 miliardi di lire sono circa 420 milioni di euro, considerando le dimensioni dello Stato e della Fiat sarebbero bruscolini, ti conviene rifare i conti =) vuoi continuare con l'elenco, visto che ne hai dette due a casaccio che si sentono dire al bar?

billkilluscoTrmp2020

Tantissime!! Ma basta citare una la più significativa che lo stato itAGLIAno l'ha foraggiata con circa 840 miliardi di vecchie lire dal dopoguerra fino all'arrivo dell'euro!! Hanno costruito stabilimenti con i soldi nostri dello stato e a FONDO PERDUTO nel 90%!! LA CIGs infinita di certi stabilimenti sempre a spese dello stato!! Ci sarebbe un lungo elenco ma lasciamo stare!!

billkilluscoTrmp2020

Anche prima lo era! Solo che si chiamava FIAT!! E' sempre la famiglia 'gnelli a comandare!! Buttano fumo negli occhi a tutti ma sono sempre loro a comandare con le varie ex EXOR, EXOR NV + altre società a lussemburgo e alle isole Cayman poi Chrysler comprata con i soldi di OBAMA!!
E' cambiato solo il nome ma la sostanza resta quella!! Hanno solo diversificato le sedi in Olanda e in Inghilterra!! Ma restano evasori ed elusori fiscali legalizzati e pure aiutati dall'UE! E poi c'è sotto qualcos'altro sicuramente la massoneria!! Perchè in inghilterra c'è la loggia più potente di tutte e in Olanda la seconda dell' Europa!! E questo per evitare il fisco prima italiano e poi degli altri paesi europei!!

Alex Li

Copiando l'articolo hai fatto altro che dimostrare ancora il tuo errore.
FCA NV serve agli Agnelli/Elkann per mantenere la maggioranza.
La sede di Londra che è la sede FISCALE garantisce loro di pagare meno tasse sugli utili.....
Il Belgio citato dal commentatore non c'entra nulla.....

Teomondo Scrofalo

Perché Fiat e Mediaset hanno sede in Olanda?
L'azienda della famiglia Berlusconi è l'ultima a eleggere l'Olanda come sua nuova casa. Dietro la decisione, una lunga serie di vantaggi
9 giugno 2019 - Ultimo aggiornamento 9 giugno 2019
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Da molti è stata soprannominata “il regno delle multinazionali”. Da diversi decenni, infatti, Amsterdam viene scelta come sede legale delle maggiori aziende di tutto il mondo. E non a caso.

L’ultima a fare il “trasloco” è stata Mediaset che, con la creazione di Mediaforeurope, ha preferito trasferire la propria sede legale nella capitale dei Paesi Bassi (pur lasciando quella fiscale in Italia, sia per Mediaset sia per la controllante Finivest). Prima di lei c’erano state Fiat ed Exor (la cassaforte di Casa Agnelli, dove confluiscono tutte le partecipazioni del gruppo). E prima ancora, tanto per citare due casi internazionali, i Rolling Stones e gli U2.

Sorge quasi spontaneamente la domanda: perché Fiat e Mediaset hanno sede in Olanda? E perché, come loro, decine di migliaia di aziende europee e straniere? Ovviamente, non si tratta di fattori meramente ambientali, visto che gran parte delle aziende con sede olandese ha il proprio quartier generale lontano dai canali della Venezia del Nord e dalle tele del Van Gogh Museum.

Più precisamente, molte hanno trovato casa a circa 4 chilometri dal centro di Amsterdam, a Prins Bernhardplein 200 dove ha sede Intertrust, azienda specializzata nella creazione e domiciliazione di società di ogni genere. Gli uffici di questa società (sconosciuta ai più) gestiscono gli affari di oltre 2.800 aziende europee e mondiali, con un flusso di denaro che si aggira attorno ai 5.000 miliardi di euro ogni anno. Ma non è l’unica: a pochi metri di distanza troviamo gli uffici nei quali hanno sede eBay e Uber, mentre per trovare la sede di Google bisogna spostarsi di qualche chilometro con la metropolitana.

Insomma, Amsterdam è la capitale (legale, verrebbe da dire) delle maggiori corporation mondiali, arrivate qui per due motivi ben precisi: pagare meno tasse e controllare più agevolmente i propri affari. Il diritto societario olandese, rispetto a quello degli altri Paesi europei, è estremamente semplificato. A questo si aggiunge una tassazione sugli utili finanziari quasi nulla. Ciò vuol dire che le plusvalenze generate nel corso degli anni fiscali restano quasi interamente nelle tasche dei proprietari delle aziende, ben felici di questo trattamento di favore che gli viene garantito.

Ancor di più, però, gli azionisti di maggioranza sono interessati a quello che potremmo definire come voto ponderato all'interno del Consiglio di Amministrazione. La legislazione olandese, infatti, consente all'azionista di maggioranza relativa di avere la maggioranza assoluta in sede di CdA. Ciò vuol dire che anche con una quota inferiore al 30% o al 20%, l’azionista di maggioranza potrà contare su un potere di voto superiore al 50%. In questo modo controllare l’azienda e far passare le proprie decisioni all'interno del Board societario sarà più semplice, anche senza un pacchetto azionario che sfori la soglia del 50%.

Teomondo Scrofalo

A domanda più che obbligata, ha ragione gentile Beraldin, una risposta è di certo dovuta. E la questione, nel cui merito il direttore mi chiede di darle riscontro, è tanto pertinente – considerato l’attuale dibattito su Fisco e lotta all’evasione – quanto complessa. Prendiamola alla larga, allora, e pure con un battuta prima di entrare nel dettaglio erariale della fusione prossima ventura tra i gruppi automobilistici Fca e Psa: «Sfuggire alle tasse – constatava amaramente John Maynard Keynes mentre scriveva la celebre “Teoria generale” – è l’unica impresa intellettuale che offra ancora un premio». Stuoli di avvocati negli uffici legali delle grandi aziende di tutto il mondo da tempo l’hanno preso in parola. Concentrando i loro sforzi concettuali sul diritto societario olandese. Basti pensare che a pochi chilometri dal centro di Amsterdam, negli uffici di un’azienda specializzata nella domiciliazione di società, hanno sede quasi tremila imprese e transitano 5 trilioni di euro l’anno. Da Google a Uber, da eBay ai Rolling Stones, grandi gruppi e ingenti patrimoni personali hanno scelto il Paese dei Tulipani per metter su casa (legale). Tra questi Fca ed Exor, la cassaforte di Casa Agnelli, e di recente pure Mediaforeurope, la nuova Mediaset europea che ha sede legale ad Amsterdam pur continuando a mantenere quelle fiscali di Mediaset e della controllante Fininvest in Italia. La città olandese viene eletta quale domicilio dalle multinazionali di mezzo mondo per due ragioni: il diritto societario è decisamente semplificato e consente all’azionista di maggioranza relativa, con una quota sotto il 30%, di mantenere la maggioranza assoluta in Cda. La tassazione sugli utili finanziari ( capital gain), poi, è più vantaggiosa proprio per le holding, società cui fanno capo le varie partecipazioni anche industriali, che possono così distribuire un dividendo netto maggiore ai soci. Come abbiamo raccontato su “Avvenire” venerdì 1 novembre (pagina 5), dei 5,5 miliardi di quella cedola straordinaria che Fca distribuirà al termine del matrimonio con Peugeot, il maggiore beneficiario sarà ovviamente Exor, che controllando l’ex Lingotto con circa il 29% del capitale incasserà 1,45 miliardi; ma l’extra-dividendo salirà ancora più in alto nella catena di scatole societarie, alleggerito di quanto finirà agli azionisti terzi, fino alla “Giovanni Agnelli BV”, i cui soci potranno spartirsi quasi 770 milioni tenuto conto che la storica finanziaria di famiglia, anch’essa di diritto olandese, governa il 53% di Exor. Siamo tuttavia ancora a livello di società finanziarie “a monte” e non abbiamo dunque risposto alla sua domanda, caro Beraldin: in quale Paese pagherà “a valle” le tasse il colosso automobilistico Fca- Psa con sede legale in Olanda? In attesa di conoscere i dettagli del matrimonio – il Memorandum sarà pronto entro un mese – ci viene in aiuto la precedente operazione transfrontaliera di Fiat in occasione della fusione per incorporazione in Fca, comprendente la statunitense Cnh, allorché, nel 2014, i vertici del Gruppo decisero di spostare la sede legale della nuova Fiat Chrysler Automobiles in Olanda e quella fiscale a Londra. Quell’operazione, come si legge nella relazione illustrativa del Cda al paragrafo dedicato ai “Riflessi tributari” del progetto, era «fiscalmente neutrale per quanto riguarda le attività di Fiat che resteranno connesse alla stabile organizzazione italiana». Su quanto ha continuato a produrre e vendere negli stabilimenti e attraverso le società finanziarie e commerciali italiane, quindi, la Fca con sede legale ad Amsterdam e fiscale a Londra ha continuato a pagare le imposte in Italia. A partire dall’imposta sui redditi d’impresa (Ires) portata nel 2017 al 24% e da quella regionale sulle attività produttive (Irap) con aliquota base al 3,9%. Le circa settanta società di Fca e dunque della futura Fca- Psa continueranno a essere soggette nel nostro Paese a tutti gli obblighi di natura tributaria e ai connessi pagamenti d’imposte. Nel 2016, tanto per quantificare, Fca, Cnh e Ferrari hanno versato complessivamente imposte per 1,9 miliardi, mentre la controllante Exor avrebbe pagato solo 6 milioni se non avesse dovuto saldare la cosiddetta “Exit tax”, l’imposta che il Fisco italiano impone a chi sposta la propria sede e i propri asset all'estero, per 170 milioni di euro. L’erario italiano ha invece perso con la Fca olandese-inglese e continuerà a perdere con la futura Fca-Psa forse tutta olandese le imposte sui redditi distribuiti agli investitori non italiani e le imposte relative ai futuri apprezzamenti degli asset non riferibili fiscalmente all’Italia. P.s.: Per quel che riguarda i giganti del Web, il Fisco italiano continua a perdere invece quasi tutto, in assenza di un’imposta – possibilmente comunitaria, se non globale – sulle Internet company. Ma questa è un’altra storia e, se vogliamo, ancor più intricata e potenzialmente rilevante.

Alex Li

Hai sbagliato di nuovo....

Teomondo Scrofalo

Sede Legale in Olanda versa li tasse.

Teomondo Scrofalo
Alex Li

Si aprono lateralmente....
Per ricavare pochi mm. di spazio e risparmiare....loro non chi la compra.

Alex Li

La migliore è la Up!.....
Alla presentazione.....
Ne venderemo 300mila/anno!
Per vendere 300mila Up!, Mii e Citygo hanno impiegato quasi tre anni.......
Pensa quanto ha guadagnato VAG da questo progetto con piattaforma esclusiva e motore 1.0 poi infilato a forza nei cofani di Golf per fare numero......

Alex Li

Le automobili sono costituite da migliaia di particolari costruiti in tutto il mondo e poi assemblate in uno stabilimento.
Giulia e Stelvio hanno pezzi che arrivano da Germania, Francia, Cina e sono prodotte in Italia da una multinazionale basata nei Paesi Bassi e Gran Bretagna....made in Italy? Sì
Audi Q5 pezzi che arrivano da tutto il mondo, costruita solamente in MESSICO da un produttore basato in Germania......made in Germany? No!.....ma per molti ....HO COMPRATO UNA TEDESCA!
Direi che andrebbe rivisto qualche concerto di nazionalità.....

Alex Li

Passa al plurale.....
EXOR NV (La società azionista di riferimento di FCA con il 29%) non è composta solo dalla famiglia Agnelli .....ci sono molti fondi di investimento stranieri.
Hanno portato la sede di FCA e EXOR nei Paesi Bassi perché la loro legge sulle società consente di governarle avendo la maggioranza relativa e non assoluta com'era in Italia.

Alex Li

La mattina cerca di fare colazione con latte e caffè... ..evita le persiane.......
FCA è una MULTINAZIONALE con sede legale nei PAESI BASSI e fiscale in GRAN BRETAGNA.
FCA NV è la capogruppo delle due società che gestiscono la produzione.....
FCA USA ( la vecchia CHRYSLER) e FCA ITALY SpA (il vecchio Fiat Group Automobiles SpA).
Un guazzabuglio reso legale dalle leggi fiscali europee e possibile dall'ingordigia del fisco italico e da politici attenti alla loro poltrona.

Alex Li

Versa le tasse in Belgio?
Casomai ..... Gran Bretagna, Polonia, Serbia, Turchia, Messico, Stati Uniti, Canada, Argentina, Brasile, India, Cina, Italia.....
In Belgio non credo ci sia uno stabilimento FCA....

Lorenzo Cot

è l'isolamento o semplicemente rosichi per non essere uno di loro? dai fammi un elenco delle loro nefandezze

MatitaNera

Adesso...

Alex Li

Secondo lei i privati che hanno acquistato una Panda sono solo 14000?.
Dovrebbe controllare con più calma i dati vendita......

AstralHD

Di fatto il mercato "povero"privato rappresenta forse un 10% del totale delle panda che fiat vende.
Tutto il resto invece va alle aziende private e pubbliche che per una panda paga non più di 5000€.

ca600lg

assolutamente non è la migliore, però è un valido compromesso e sul mercato attuale i numeri le danno ragione

Fede64

La Panda ha avuto il successo che si meritava, ma adesso è tempo di svecchiarla

Domenico Belfiore

Già solo essere essenziale la rende intelligente non è evvessiva ti dà quello che realmente ti Serve alla guida e se poi ti vuoi divertire con le giuste ruote ci fai anche fuoristrada.... Poi se vuoi fare il vuoi fare il risvoltinato vedi altro e non palrlare mai più di panda visto che in quel caso non si hanno le capacità di critica.

Alex Li

È un confronto tra citycar.....
Panda + 500 >350.000
i10 + Picanto = ?
Nonostante sia inferiore a livello di adas e infotaitment le due FIAT sono leader del segmento A europeo.........
Sembra ci sia qualcuno che le compra........

AstralHD

Proprio perché ha una età non più giovanile dovrebbe pensare di acquistare qualcosa di tecnologico. Sopratutto per tutelare gli altri visto che di sé stesso non gliene frega nulla.

AstralHD
AstralHD

C'è ancora qualcuno che compra Fiat?

MatitaNera

Lo sapevo

Daniele Brescia

Beh un confronto non alla pari. Panda: essenziale e chee vende molto ed è per questo che fiat avrebbe dovuto dotarla delle ultime tecnologie per aggredire di più quella fascia di mercato. Bella alta (ormai ancora prima dei suv era gia un suv) ma gli manca la connettività recente, gli ADAS e altre varie cose che le auto moderne anno. Questo le farebbe aumentare il numero di stelle. Come motori poi, non fa invidia a nessuno. Chado a FIAT di intervenire

Aristarco

Mia

Aristarco

Mamma mia, hai visto com'è piantata a terra?

Domenico Belfiore

Perdite di gpl fossi in te gli farei dare una revisionata all'impianto...il servo lo ha anche punto e mito difettosi ma colpandel tasto city

Simone

il 1.3 sulla 4*4 era un must. ed è davvero un gran motore lato affidabilità.
Mentre per quanto rigurda la panda hanno fatto un enorme passo avanti come affidabilità... il modello vecchio che ha mia nonna è impressionante... difetti grossolani e pericolosissimi, tra il servosterzo che va in palle all'improvviso senza neanche avvisi luminosi o acustici e perdite di gpl dalle tubature posteriori

Simone

è un caro amico quindi mi ha fatto un prezzo molto di favore... però è anche vero che lui l'ha pagata 3K di meno perchè era dipendente FCA ed aveva anche leasing a tasso zero(quindi un ulteriore sconto sul prezzo perchè la promozione funzionava così). Inoltre lui voleva comperare la Maserati Ghibli e non è riuscito a vendere a nessuno la macchina quindi alla fine il prezzo non si discosta tanto da quello reale. La macchina ha 36K Km ed è tenuta maniacalmente, ne ho la certezza perchè lo conosco e perchè ho comprato 6 anni fa una moto da lui e praticamente era meglio che nuova. Tagliando appena fatto(e sono più di 1400€), bollo pagato e gomme nuove (Pirelli Cinturato Blu se non sbaglio).
Unici difetti che riscontro sono gli altissimi costi di mantenimento e la serratura non originale(però sostituita da una officina autorizzata).

ho il 1.6 diesel e prenderei indubbiamente il 1.6 assolutamente. Eviterei come la peste il 1.0 tre cilindri, forse il 1.3 è un po' meglio ma non so dirti.
Il 1.6 è un motore che è molto silenzioso, non ha mai mostrato particolari problemi. Spese di manutenzione 0 fin'ora se non l'ordiario. ecco l'unica cosa l'olio è costoso (7/8 € al litro, però dura il doppio). Ha una coppia più che sufficiente, in terza fai una salita al 20% con 5 persone in macchina senza particolari problemi.
Poi credo che la versione nuova abbia l'adblue, quindi eviti anche il problema del filtro antiparticolato e sei più sicuro un futuro sui limiti antiinquinamento.
Un consiglio sugli optional, prendi il cerchio di ricambio, costa 400€ ma oltre ad esere molto utile se fori è utilissimo se rompi i cerchi, visto che con quelli il lega se si ammacca o rompe poi non li trovi più e devi cambiarli tutti e 4.
Prendi assolutamente la versione nuova, gli adas di serie sono veramente comodi e utili... basta un attimo di distrazione che la frenata ti salva la vita. e poi se la mia auto ha porprio un difetto è la luce diurna, del tipo alogeno ad incandescenza, abberrante e poco affidabile, molto meglio il led. altri accessori sono il pacchetto lusso, ti da un bracciolo comodissimo per mettere cose fuori da occhi indiscreti e per poggiare il braccio(davvero ben fatto, scorren in avanti e si ribalta, e poi ti da un enorme spazio dentro ed è rivestito di pelle). Se serve altro chiedi pure

Scrofalo

Tanti motivi, ed alcuni anche validi.
Ma non perché sia migliore.

MatitaNera

Come hanno già detto, di chi è la colpa se fca non la aggiorna?

MatitaNera

E la i10 trabocca sportività

MatitaNera

Giovani con la i10... Perfetta per rimorchiare...

TheRealTommy

4 stelle nella vecchia versione 2014, sicuramente farà 5 stelle nella versione 2020.

Domenico Belfiore

La caratteristiche della Panda rimangono sempre quelle ovvero essenzialità piccola spaziosa e intelligente ma sopratutto affidabile.... Peccato solo abbiano fatto fuori il 1.3 mjet motore che gli calzava a pennello specie sulla 4x4.

Alex Li

Chi ti sta ammorbando con il patriottismo!
Io sto dicendo che tutti producono anche fuori dalla propria nazione....vedi Audi in Slovacchia o MB in Ungheria.....quindi cosa c'è di strano se lo fa'
Fiat?

Desmond Hume

Allora non venite ad ammorbarci con la manfrina del patriottismo che non attacca più.

Desmond Hume

Beh quella Giulia è regalata, con quanti km?
E quale motore hai sulla 500x? E quale prenderesti col senno del poi?
Anche quella te la tirano dietro in certe versioni, con sarebbe male se arrivasse il plugin hybrid di Renegade/Compass, preferisco le linee della 500x.

Gabriele

Auto di merd@ la panda é una tua opinione del tutto discutibile, detto ció io non acquisto proprio citycar e non ho mai detto che acquisterei una panda..

simo

per me che compro le cose per usarle e non per rivenderle questo discorso non ha senso. Non ha senso per i telefoni, non ha senso per i pc, nonha senso per le macchine.

e poi bello, la rivendi a 1000 euro in più e per 5 anni guidi una macchina di merd@ XD

Li vedi perché sei un giardiniere probabilmente. E non si dice marciano, bensì marciscono.

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