Ferrari Luce, svelato il processo creativo e... il primo teaser dell'elettrica di Maranello
Jony Ive racconta la filosofia di design dietro la progettazione del nuovo modello. Nel video appare anche per la prima volta, immersa nell'oscurità, la nuova elettrica del Cavallino.
A maggio sarà presentata ufficialmente la Ferrari Luce, uno dei cinque modelli previsti per il 2026. Per quanto ogni Ferrari è qualcosa di inedito e interessante, la Luce lo è di più perché è la prima elettrica del Cavallino Rampante. L’interesse su questo modello è altissimo anche per la curiosità di vedere come Ferrari avrà interpretato questo passaggio. Già qualche dettaglio lo abbiamo potuto intuire dalle immagini degli interni mostrate in anteprima. Ora è Ferrari stessa, dalla voce di Jony Ive (uno dei fondatori del collettivo creativo LoveFrom responsabile della creazione della Luce), a raccontare del processo creativo e della filosofia di design che c’è dietro questo progetto storico. E il risultato è un po’ paradossale. Ma anche intrigante.
Una Ferrari EV che non vuole sembrare… elettrica
C’è qualcosa di paradossale nel modo in cui Ferrari ha scelto di progettare la sua prima auto completamente elettrica. In un momento in cui l’industria automotive corre verso abitacoli dominati da schermi touch, interfacce digitali e comandi vocali, Maranello ha fatto esattamente il contrario. La Ferrari Luce è un’auto elettrica che ha deciso di non sembrarlo, almeno dentro.
Ive ha dichiarato esplicitamente che l’idea di dotare un’auto elettrica di un’interfaccia puramente digitale e multi-touch non ha senso per lui. L’obiettivo era preservare la gioia di guidare senza distrazioni, puntando su qualcosa di tattile, coinvolgente e viscerale. Un ambiente pulito e non affollato, come lo ha definito lui stesso. Il risultato è un abitacolo che guarda deliberatamente al passato per immaginare il futuro.
Il volante è il primo segnale di questa filosofia. Reinterpreta l’iconico volante Nardi in legno a tre razze degli anni Cinquanta e Sessanta, con una struttura in alluminio intenzionalmente priva di rivestimento per mettere in evidenza la solidità e la finitura del materiale. È composto da diciannove componenti lavorati con tecnologia CNC e pesa 400 g in meno rispetto al volante di gamma Ferrari. I controlli sono organizzati in due moduli di comando analogici.
La chiave è un oggetto a sé. Realizzata in Corning Fusion5 (un vetro ingegnerizzato per resistenza e qualità visiva) è dotata di un display E-Ink. Una volta inserita nell’apposito vano del tunnel centrale ha inizio quella che il team definisce una sequenza coreografica. Il colore della chiave passa dal giallo al nero integrandosi con la superficie vetrata del tunnel, mentre il pannello di controllo e il Binnacle (il gruppo strumenti che si muove insieme al volante) si illuminano simultaneamente. È il rituale teatrale di cui Ive parla nel video, un momento di connessione fisica e sensoriale con il veicolo che nessuna interfaccia touch potrebbe replicare.
La plancia ospita tre display, ma il modo in cui sono progettati racconta tutto dell’approccio seguito. Il Binnacle si muove insieme al volante, ottimizzando la visibilità della strumentazione. È dotato di due display OLED sovrapposti con grafica ispirata ai quadranti degli anni Cinquanta e Sessanta, in particolare ai quadri Veglia e Jaeger. Dietro la superficie sono digitali, ma l’esperienza percepita è quella della strumentazione analogica. Il pannello di controllo è montato su un giunto sferico che consente di orientarlo verso il guidatore o il passeggero. Sul tunnel centrale si trovano un orologio meccanico con tre lancette in alluminio anodizzato, ciascuna mossa da un motore indipendente.
Non è un ritorno al passato
Questo approccio non è casuale né nostalgico. È una risposta precisa alla sfida di ridefinire l’esperienza di guida di una Ferrari nell’era elettrica senza tradire ciò che rende una Ferrari tale. Il traguardo del design, nelle sue parole, è stato raggiungere un punto di inevitabilità e semplicità, dove il risultato sembra l’unica alternativa razionale possibile. Un processo che definisce estremamente difficile da ottenere.
Newson ha aggiunto un elemento che chiarisce ulteriormente la direzione seguita. Interni ed esterni sono stati progettati simultaneamente, tutto in una volta, rendendo il pacchetto completo coeso e unico. Ive ha confermato che non c’è alcuna disconnessione tra le due dimensioni, e che la Luce sarà chiaramente una Ferrari, ma una manifestazione diversa basata su principi di semplicità e bellezza intrinseca.
La ‘Luce’ appare nell’oscurità
Alla fine del video i più attenti potranno notare anche un inaspettato teaser della nuova Ferrari Luce. Si tratta di pochissimi frame nei quali si vede il nuovo modello elettrico procedere veloce nell’oscurità. Non è possibile percepire la silhouette completa della vettura, ma si intravede il frontale. Per ora ci accontentiamo.