Ferrari, Vigna: coerenti con la strategia sull'elettrico. Si alla neutralità tecnologica
L'amministratore delegato della Ferrari ribadisce la linea seguita dalla sua azienda sulla neutralità tecnologica. I piani non cambieranno
L'amministratore delegato della Ferrari, Benedetto Vigna, ribadisce ancora una volta la strada della "neutralità tecnologica" seguita dalla sua azienda. Strategia che continueranno a portare avanti nei prossimi anni e che è stata nuovamente ribadita ad alcuni giornalisti che chiedevano un commento sugli annunci di Volvo che ha rinunciato a diventare un marchio solo elettrico entro il 2030, a margine della cerimonia di inaugurazione del nuovo Campus di Bologna Business School,
Abbiamo sempre detto che crediamo nella neutralità tecnologica e che non avremmo fatto solo auto elettriche ma avremmo aggiunto auto elettriche al portafoglio attuale. Non commento gli altri ma dico solo che continuiamo con la nostra strategia: siamo coerenti e consistenti.
LA STRATEGIA NON CAMBIA
Vigna ribadisce che Ferrari da sempre ha creduto nella neutralità tecnologica. Inoltre, l'amministratore delegato del Cavallino Rampante ha aggiunto di aver gestito diverse transizioni tecnologiche durante la sua carriera e che non accadono all'improvviso.
Ho gestito varie transizioni tecnologiche nella mia carriera e le transizioni tecnologiche non sono mai digitali, non accadono all'improvviso. Era scritto che ci sarebbero state più tecnologie tutte assieme, noi non abbiamo cambiato i piani in nessun modo.
Ferrari, dunque, continuerà sulla sua strada, senza alcun cambiamento di programma.
Siamo consistenti con quanto abbiamo detto sia interamente sia pubblicamente e continuiamo su quella strada. Noi crediamo nella neutralità tecnologica. Abbiamo sempre detto che avremmo fatto i powertrain elettrici, termici e ibridi ed è quello che facciamo. Quello che è importante quando si parla con Ferrari è la consistenza, la coerenza e l'approccio scientifico. Tutto per dare emozioni uniche ai clienti, ai tifosi, a tutte le persone che hanno a che fare con noi.
Qualsiasi cosa dica, anche banale o totalmente sbagliata, ha sempre ragione lui. Ferrari è sanissima, ha un fortissimo appeal in crescita ed ha i bilanci non a posto, di più.
Massì vendete tre auto in croce. Potete anche mettere sovrapprezzi folli per pagare le quote CO2 e venderete lo stesso. I modelli elettrici venderanno lo stesso anche se avessse l'autonomia di una AMI. Non credo che nessuno in Ferrari sia terrorizzato dalla transizione.
Cosa?
ne produciamo molto poca, sicuramente una frazione degli americani. Questa retorica dell’inquinamento pro-capite è una azzata figlia della propaganda cinese che punta a strappare un vantaggio paradossale, visto che da loro una gran parte della popolazione vive nelle campagne con standard di vita non paragonabile con chi vive nelle città.
Sarebbe anche ora di fare una monoposto vincente...🙄
si ma ne produciamo moltissima pro capite, se siamo in grado di diminuire i costi delle tecnologie green allora i paesi in via di sviluppo le adotterano naturalmente
si ma devono farlo tutti. Se lo fa solo l’europa, che già oggi produce appena il 1% della co2 mondiale da motori ICE, non produce alcun tangibile beneficio al riguardo.
Peccato che per il risolvere il problema della CO2, c'e' solo un modo, non produrre CO2, non è una questione di tifo o interessi.
Per un attimo ho flashato Bonolis
Anche perché i clienti Ferrari saranno tra i pochi a potersi permettere gli e-fuels...
Però le dichiarazioni dell'anno scorso in F1 le aveva cannate clamorosamente...
Persona veramente sul pezzo Vigna. Davvero un ottimo CEO