Ferrari Amalfi Spider, ufficiale la versione 2+ da 640 CV
La Casa di Maranello presenta la versione spider della sua GT 2+. Soft top sartoriale, aerodinamica attiva e bagagliaio da 255 litri
Dopo pochi mesi dalla presentazione della versione coupé, Ferrari ha svelato ufficialmente la nuova Amalfi Spider. Come anticipato nelle scorse settimane, con questa versione la casa di Maranello chiude il cerchio aperto con la berlinetta Amalfi e porta in strada la versione spider. La Ferrari Amalfi Spider, presentata oggi a Maranello, è una 2+ a motore V8 biturbo centrale-anteriore da 640 CV. Si posiziona come il punto di riferimento della gamma per chi vuole la guida sportiva all’aperto senza rinunciare alla versatilità quotidiana. Non è una vettura da occasioni speciali, ma è pensata (concettualmente e costruttivamente) per essere usata ogni giorno.
Il soft top
La scelta del tetto in tessuto è una scelta progettuale che ha conseguenze dirette sulla fruibilità. La capote si apre in 13,5 secondi e può essere azionata in marcia fino a 60 km/h, con uno spessore da ripiegata di soli 220 mm. Il risultato è un bagagliaio da 255 litri a tetto chiuso e 172 litri a tetto aperto, valori che Ferrari definisce ai vertici della categoria. L’isolamento acustico e termico è garantito da un tessuto a cinque strati costruito a sandwich. La capote è disponibile in quattro colorazioni sartoriali e due tecniche, tra cui il nuovo Tecnico Ottanio. Il particolare intreccio della trama produce un effetto cangiante che varia con la luce, ed è possibile far rivestire con lo stesso tessuto anche il rivestimento che copre la capote quando è ripiegata e le superfici posteriori adiacenti, creando una continuità materica tra esterno e abitacolo. Le dimensioni della vettura sono 4.660 mm in lunghezza, 1.974 mm in larghezza e 1.305 mm in altezza, con un passo di 2.670 mm.
Il V8
Il motore è l’ultima evoluzione del V8 biturbo da 3.855 cc della famiglia F154. È lo stesso blocco pluripremiato che da anni caratterizza la gamma a otto cilindri di Maranello. In questa configurazione eroga 640 CV a 7.500 giri/min, con una coppia massima di 760 Nm disponibile tra 3.000 e 5.750 giri/min. Il regime massimo si attesta a 7.600 giri/min. Rispetto alla Roma Spider guadagna 20 CV grazie alla gestione indipendente dei due turbocompressori, con regime massimo portato a 171.000 giri/min, e all’adozione della centralina già impiegata su 296 GTB, Purosangue e 12Cilindri.
Sul piano dei pesi, nuovi assi a camme alleggeriti e un basamento riprogettato hanno consentito di risparmiare circa un chilogrammo. Per la prima volta su un motore Ferrari viene adottato un olio a bassa viscosità, con resistenza a freddo ridotta del 30% rispetto al precedente. Il peso a secco della vettura si attesta a 1.556 kg, con una distribuzione del 48% sull’asse anteriore e del 52% sul posteriore. Le prestazioni dichiarate indicano uno scatto da 0 a 100 km/h in 3,3 secondi, da 0 a 200 km/h in 9,4 secondi e una velocità massima di 320 km/h.
Frenata, aerodinamica e dinamica di guida
La Ferrari Amalfi Spider adotta il brake-by-wire, un sistema già presente sulle vetture di punta della gamma ma qui introdotto per la prima volta in questo segmento. Il brake-by-wire consente una corsa del pedale più breve, una modulabilità superiore e un migliore coordinamento con l’ABS nelle fasi di frenata mista. L’ABS Evo, sviluppato sulla 296 GTB e poi perfezionato su Purosangue e 12Cilindri, sfrutta un sensore 6D per stimare la velocità della vettura e determinare lo slittamento ottimale ruota per ruota. Il risultato è una maggiore efficacia in frenata rettilinea e nelle condizioni combinate, dove stabilità laterale e decelerazione longitudinale devono essere bilanciate simultaneamente.
Il sistema Side Slip Control è alla versione 6.1. La stima del grip tramite lo sterzo elettrico EPS è evoluta rispetto alla versione introdotta sulla 296 GTB, con una velocità di apprendimento migliorata del 10% e una precisione maggiore anche su superfici a bassa aderenza. Il Manettino offre cinque posizioni, da Wet a ESC-Off, con calibrazioni Sport e Race più dinamiche rispetto a quelle adottate sulla Roma.
L’ala posteriore mobile si gestisce automaticamente su tre configurazioni. In assetto High Downforce genera fino a 110 kg di carico aggiuntivo a 250 km/h, con un incremento di resistenza aerodinamica dichiarato inferiore al 4%. Le configurazioni Low Drag e Medium Downforce completano la gamma di regolazione, attivandosi in funzione di velocità, accelerazioni longitudinali e trasversali. Per il comfort a tetto aperto, la Ferrari Amalfi Spider monta un wind deflector integrato nello schienale dei sedili posteriori. Si attiva tramite un tasto, senza necessità di fermarsi, e funziona fino a 170 km/h. Il sistema è calibrato con un angolo di apertura di 101° e riduce le turbolenze nella zona delle teste degli occupanti, uno dei problemi più comuni nelle spider prive di questo tipo di soluzione.
L’abitacolo e la configurazione 2+
L’architettura interna riprende il doppio cockpit della berlinetta Amalfi. Pilota e passeggero sono avvolti in due cellule visivamente distinte, con la panchetta posteriore in seconda lettura. La configurazione 2+ consente di trasportare bambini sui sedili posteriori e di estendere la capacità di carico. Il tunnel centrale è un bridge in alluminio, con i comandi principali a portata di mano e le funzioni secondarie arretrate per migliorare l’ergonomia.
Il sistema di display è articolato su tre schermi separati. Il quadro strumenti è un display da 15,6” completamente digitale. Al centro della plancia un display capacitivo da 10,25” gestisce le funzioni principali, condiviso tra pilota e passeggero. Il display dedicato al passeggero, da 8,8”, mostra parametri dinamici come le forze G e il regime motore. Il volante adotta pulsanti fisici e il tasto di accensione in alluminio anodizzato è tornato sulla colonna sinistra, riprendendo un’iconografia tipica delle Ferrari storiche.
Con la Amalfi Spider debutta il Rosso Tramonto, tinta esclusiva che Ferrari descrive come ispirata al confine tra mare e cielo al crepuscolo sulla Costiera Amalfitana. La colorazione si aggiunge al Verde Costiera già presentato con la berlinetta e arricchisce la palette dei rossi della Casa. Il programma Genuine Maintenance è incluso anche sulla Amalfi Spider: copre tutti gli interventi di manutenzione ordinaria per i primi sette anni di vita della vettura, con intervalli a 20.000 km o una volta l’anno senza limiti di chilometraggio, ed è esteso anche agli acquirenti di vetture non di prima immatricolazione.