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Carlos Tavares, la libertà di mobilità deve essere protetta dai costi elevati

Solo chi saprà adattarsi potrà sopravvivere

Carlos Tavares, la libertà di mobilità deve essere protetta dai costi elevati
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 6 ott 2023

Per Carlos Tavares, la libertà di mobilità deve essere protetta da costi elevati e decisioni miopi. Si tratta di un tema, quello della libertà di mobilità, molto delicato in un'epoca in cui si dibatte di transizione ecologica e dell'accessibilità dell'auto elettrica. La posizione del CEO di Stellantis è stata espressa all'interno di un videomessaggio inviato all’Osservatorio Sharing Mobility.

Per diventare davvero reale e concreta, la libertà di mobilità deve essere protetta da costi elevati e decisioni miopi. Non ci sarà alcun futuro per le case automobilistiche se rinunciamo al valore fondamentale che rende il nostro lavoro essenziale per la società. E questo valore è la libertà di mobilità individuale.

Secondo Tavares, è fondamentale, per il futuro, avere accesso ad opportunità, persone e servizi, mentre si protegge il modo di vivere dal cambiamento climatico. Un lavoro che deve essere fatto da tutti ed è proprio per questo che Stellantis ha dato vita al "Freedom of Mobility Forum", nel quale si discute delle prospettive future partendo da fatti concreti.

Queste parole potrebbero suonare come un cliché da grande azienda. Ma non lo sono. Sto parlando di persone reali e delle loro vite. Si tratta di continuare ad avere accesso a opportunità, persone e servizi mentre proteggiamo il nostro modo di vivere dal cambiamento climatico. Questa libertà di mobilità dobbiamo costruirla insieme, con una forte collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti, ed è anche in quest'ottica che Stellantis ha dato vita al ‘Freedom of Mobility Forum’, nel quale discutere delle prospettive future partendo da fatti concreti.

Tra i temi discussi all'interno del Freedom of Mobility Forum, c'è quello del problema dell’approvvigionamento di energia che è la base per qualsiasi mobilità urbana pulita del futuro. Tavares ha poi ribadito che senza una rete di ricarica ampia, accessibile e veloce, la maggior parte delle soluzioni elettrificate non apporterà i benefici attesi.

SOLO LE AZIENDA CAPACI POTRANNO SOPRAVVIVERE

Guardando al futuro, il CEO di Stellantis ha affrontato brevemente il tema dell'intelligenza artificiale che cambierà radicalmente le auto.

Con l’intelligenza artificiale vedremo auto in grado di comprendere realmente l’ambiente urbano e di immergersi nel contesto che le circonda. Vetture che prenderanno decisioni sempre più simili a quelle che prenderebbero i nostri clienti.

Per Tavares, oggi stiamo vivendo in un "periodo darwiniano". Dunque, solamente le aziende capaci di adattarsi al contesto attuale riusciranno a sopravvivere.

Ormai è chiaro: viviamo un momento di trasformazioni epocali. Siamo diretti a gran velocità verso un futuro elettrico caratterizzato da tecnologie fortemente innovative. Allo stesso tempo, dobbiamo affrontare la concorrenza delle case automobilistiche cinesi e continuare ad offrire alla classe media nuove e accessibili opzioni di mobilità.

Questi cambiamenti potrebbero spaventare ma per Tavares rappresentano una grande opportunità per il settore automotive. Tuttavia, il dovere verso le future generazioni è quello di offrire dispositivi sostenibili, con cui poter continuare a garantire la possibilità di muoversi secondo i propri desideri. Per farlo, però, bisogna essere disposti ad ascoltare di più e meno inclini a decidere da soli.

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Commenti Regolamento
K
Kar Tar 01 Jan 1970 @ 00:00

Vivete in un mondo tutto vostro, i trasporti pubblici poi non sono economici

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Perchè non hai capito a cosa si riferiscono... Semplice.

M
Mercury 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho smesso di leggere su COMPLESSITÀ DELLE EV.

S
Stiui 01 Jan 1970 @ 00:00

in russia aspettano gente per aiutarli

S
Stiui 01 Jan 1970 @ 00:00

sicuramente no, ma era per dire che altre piccole esistono ancora...

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

I problemi personali riguardano solo te, ma già che ci siamo:
Hai provato a scrivere alle ferrovie o all' azienda di trasporti locale segnalando che l' orario dell' autobus è troppo vicino all' arrivo del treno?
Non c'è nessun altro mezzo per il ritorno ad un orario più comodo?
Ci sono altri che fanno lo stesso percorso tuo?
Alle volte basta un po' di organizzazione per risolvere problemi che sembrano insormontabili

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Prendo l'auto perché in treno impiego altrettanto, ma senza nemmeno la certezza di poter arrivare a lavoro, visto che lo scarto tra orario di arrivo in stazione e la partenza del bus per la zona industriale è di soli 3 minuti, se scendo al binario 14 non faccio nemmeno in tempo ad arrivare alla fermata.
Per non parlare del ritorno, dove il primo treno disponibile è alle 19:20, peccato che esca alle 18 e che in auto alle 19:20 sia praticamente già a casa.
Ho fatto 20 anni di mezzi pubblici, lo farei ancora, se non mi fosse stato reso oggettivamente impossibile.
Qui si parla di investire in TPL, peccato che nella realtà avvenga il contrario.
Anche chi andava con i mezzi si è dovuto arrendere e tornare all'auto privata.
Non è che ci divertiamo a fare oltre 30000km l'anno, bestemmiare nel traffico e spendere un sacco di assicurazione e carburante, siamo costretti.
Ero ben più comodo anche io a dormire durante il tragitto o guardarmi film e serie con il portatile.

D
Doggo (background) 01 Jan 1970 @ 00:00

Ora capisco il tuo nickname

I
Ivo 01 Jan 1970 @ 00:00

Ne hai azzeccata solo una. La seconda.
La libertà è schiavitù.
L'ignoranza è forza.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo dici per esperienza diretta?

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

"A chi ti percuote sulla guancia, porgi anche l'altra; a chi ti leva il mantello, non rifiutare la tunica. Dà a chiunque ti chiede; e a chi prende del tuo, non richiederlo. Ciò che volete gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro." ( Luca 6,27-31)
Non preoccuparti c'è posto anche per te.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Il "particolare" lo devi progettare, adattare per quel particolare tipo di auto, se è composto da parti che fa qualcun altro le devi ordinare, cambiare le linee, il controllo qualità, le omologazioni... Solo i sempliciotti la fanno facile, nelle grandi industrie che producono oggetti complessi non è mai semplice come sembra. E poi dovresti costruire l'auto apposta per l'Italia e magari per quegli altri Paesi sottosviluppati che pensano di risparmiare chissà che togliendo un sensore o rilassando i controlli antiinquinamento, dove magari comprano già auto indiane o cinesi.... In sostanza è una pessima idea

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Io vado in pace, tu vattene un po' dove meriti di essere mandato/a

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

AAAAMEEEENNN Andate in pace.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma fossi pure miliardario, perché mai dovrei perdere foss'anco due secondi per andare appresso alle str...upidaggini che scrivi tu?
1) Le assicurazioni inglesi non è detto che siano applicabili all'Italia.
2) Riguarda solo la kasco, non la Rca, e se prendi l'auto in leasing l'assicurazione è compresa.
3) Le auto elettriche usate o da rottamare per prenderne i ricambi sono rare adesso, tra qualche anno la situazione sarà uguale alle auto a pistoni.
4) Lo stesso dicasi per le officine specializzate.
In sostanza hai scritto una marea di fesserie ed io dovrei pure andare a cercarmi le fonti? Ma tu non stai bene proprio...

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che le fabbriche e le linee di montaggio ormai sfornano solo Euro 6, tornare ad Euro 5 vorrebbe dire spendere di più, non di meno

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci Ri sei o ci Ri fai. The Guardian on line e digita nel cerca "insurance". O prendendo il reddito di cittadinanza allora ti senti il dovere di non sbatterti...

L
Lillo 01 Jan 1970 @ 00:00

La classe media deve smettere di pretendere di potersi permettere tutto .
Tutto questo acquista con carta di credito e finanziamenti alla cazzo e incentivi per non parlare del muto 150% bello all’inizio ma ora tutti in crisi tutti indebitati … il mercato è saturo oltre al consumismo esasperato, che ha portato ai giovani , quei poi nati , a non voler più fare un caxxo se non cercar fortuna sui social sperando di potersi quello che non serve

C
Castoremmi 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma si ascoltano quando parlano? Nessuno che gli ride in faccia quando dice queste cose?

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Sta dichiarando pubblicamente di voler fare cartello. Dichiarazioni di una gravità incredibile.
Queste parole sono un pianto alla ricerca di incentivi a fronte di una previsione di domanda in calo

A
Aiitu kurosawa 01 Jan 1970 @ 00:00

Il lavoro rende liberi.
La guerra è pace.
Tavares aumenta i prezzi per ridare libertà di movimento ai poweraccy
Più mi tassano e più sarò ricco.
E via andando con il bipensiero.

f
fedemc79 01 Jan 1970 @ 00:00

Complimenti per la rassegnazione... Io per fortuna non vivo in nessuna ztl o stato miope, e giro con 2 youngtimers sportive degli anni '80...😊

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Con te il dubbio se ci sei o ci fai non esiste proprio...
1) Mi dici di leggermeli in inglese.
2) Mi dici di cercarmeli tra tutti gli articoli sulle assicurazioni auto del Guardian e del Telegraph.
3) Me li hai tradotti.

COME ##### LO TROVO UN ARTICOLO IN INGLESE PARTENDO DA UNA TRADUZIONE IN ITALIANO????

j
jimbomix 01 Jan 1970 @ 00:00

Un'infinità in meno no, ma solo il metano inquina di meno.

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma ci sei o ci fai ? Li ho tradotti direttamente apposta.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Indubbiamente, anche in caso di rottura dell'auto.
Il punto è che il taxi è l'ennesima soluzione per chi vive e si muove in città, per tutti gli altri non è un'opzione.

F
Firebrand81 01 Jan 1970 @ 00:00

Veramente a milioni son già morti a causa dei gas di scarico...

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Non capisco perché mi racconti gli affari tuoi di quello che ti è successo quel giorno lì... Ma se ti si rompe l'auto mentre stai tornando dal lavoro non hai lo stesso problema?

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma davvero? Ed io mi dovrei mettere a cercare tutti gli articoli del Guardian sulle assicurazioni inglesi (delle quali mi scuserai ma non me ne può fregare di meno) per verificare quello che tu non sei in grado di linkare? E quanto mi paghi?

G
Gark121 01 Jan 1970 @ 00:00

Le auto a Gpl inquinano esattamente come i benzina, anzi, un pelo di più.

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho scritto in Italiano perchè ho fuso 2 articoli che parlavano della stessa cosa. Bastava collegarsi al sito di The Guardian Uk e nel cerca scrivere una semplice parolina : "insurance" e ti uscivano una serie di articoli sulla questione assicurazione in UK tra cui quello che ho tradotto. SVEGLIA. Non mi sembrava difficile prima da capire, e poi da fare.

K
Kondoriano 01 Jan 1970 @ 00:00

si lo so era per commentare insieme le cose, comunque si ovviamente la casa andrebbe scelta in prossimità del posto di lavoro, ma non sempre è possibile purtroppo vista la situazione affitti fuori controllo di certe zone

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Quando mi hanno cancellato il treno (si, una volta andavo con i mezzi, poi mi è stato reso impossibile da Trenitalia), il taxi si è rifiutato di portarmi a casa.
Eravamo in 4, sarebbe stato un viaggio di circa 35km+ altrettanti per il ritorno.
No, il taxi non è sempre una soluzione.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Vabbè, probabilmente mettere sassicaia nel serbatoio costerebbe meno.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, ma a che prezzi?
Non prezzi da classe media italiana.

D
F
Firebrand81 01 Jan 1970 @ 00:00

Carlos Tavares ci sta dicendo che la libertà di mobilità dei cittadini deve esser protetta dagli abusi di Stellantis. Sono d'accordo.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Mai fatto affidamento sugli efuel. Il problema sono le rese di produzione e le leggi della chimica. Sono e resteranno non convenienti da produrre

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

La normativa cinese sulle emissioni è per certi versi più restrittiva dell euro 6

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono d'accordo, qua non si parla di chi va a lavoro in provincia partendo dalla provincia, qua si parla di potenziare il trasporto pubblico da e per i centri medio grandi, dove peraltro si concentra maggiormente il lavoro. Esistono poi i distretti industriali, quelli commerciali, le cittadelle direzionali, tutti luoghi con alta concentrazione del lavoro dove investire in tpl. Molti milanesi non hanno l'auto di proprietà perche i mezzi sono decenti, a Roma credo proprio che non sia ancora possibile a causa del disastro del tpl che la caratterizza

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Di quale "inglese" vai cianciando se hai scritto in italiano? E di quali articoli vai delirando se non li hai linkati? Secondo te mi devo mettere a cercare in tutto quello che ha scritto il Telegraph o il Guardian se c'è qualcosa che assomiglia alle str...upidaggini che hai scritto?

m
mamo 01 Jan 1970 @ 00:00

Se non si potranno comprare auto cinesi allora venderanno ai poveri, altrimenti..

O
Otacon 01 Jan 1970 @ 00:00

ma fare transizione graduale così da far abbassare i costi? le auto a metano\gpl inquinano un infinità meno rispetto a benza\diesel

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Che è la norma qui in Toscana.
Ci sono comuni con più frazioni che, sommate, fanno a malapena 700 abitanti.

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Ripeto, non ho dimenticato nulla, ripassa il tuo inglese o usa google se preferisci, e leggi l'articolo originale... Poi vediamo chi si è dimenticato qualcosa.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché mai un CEO dovrebbe nominare esplicitamente la concorrenza?

D
Dark Entries 01 Jan 1970 @ 00:00

Già in pratica oggi la Panda costa quanto la Grande Punto qualche anno fa...

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti sei "dimenticato" di specificare che per "assicurazione" si intende la kasco, non la RCA. Il solito FUD.

P.s. I veicoli elettrici sono molto più semplici di quelli a pistoni e montano molte meno componenti e sottosistemi

A
Alexv 01 Jan 1970 @ 00:00

Io li voglio vedere 'sti professorini seduti a fianco a un muratore dopo 8 ore in cantiere a luglio. Tempo due giorni e il loro partitello di sinistra chiederà una corsa "per i poveri lavoratori" pagata dall'azienda, possibilmente elettrica.

A
Alexv 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh i CEO te lo dicono chiaramente che il loro scopo è far fare utili all'azienda, e lo perseguiranno comunque vada; a Bruxelles si credono i salvatori del mondo, ma stanno producendo danni incalcolabili. E no, non c'è nessun "potere fortehh", sono scemi di loro.

m
meyinu 01 Jan 1970 @ 00:00

La polo? Quella base di listino costa oltre 22 mila euro. La vuoi confrontare con la Lada che costa 8 mila euro (in Russia adesso e non 10 anni fa)?

699 900 ₽

che al cambio dell'anno scorso erano 10 mila euro, quando siamo passati a 80 rubli per euro eravamo a 9 mila euro e adesso col cambio a 100 siamo a 7 mila euro. Comunque cambia poco. Tra l'altro la Fiat aveva uno stabilimento di produzione a Togliattigrad, quindi c'è tutto eccetto che le direttive europee sull'auto che impediscono di fare un'auto da 8 mila euro in EU e fuori EU.

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai tristemente ragione, ma infatti il problema parte proprio dal fatto che si vogliono regolamentare nazioni cosi diverse tra loro

S
Stiui 01 Jan 1970 @ 00:00

scusami, altre auto della stessa categoria le vendono ancora, tipo 208 e polo...

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Da quanto ne so si sono rimangiati in parte le promesse. Ovvero saranno ammessi ma solo per una certa categoria di vetture è comunque avranno costi elevati essendo una produzione "limitata" a pochi impianti. Quindi non farci affidamento.

m
meyinu 01 Jan 1970 @ 00:00

Attualmente è impossibile altrimenti violerebbe le decine di direttive europee sull'automobile che sono state fatte sia per affossare il mercato dell'auto e sia per la nostra comodità e sicurezza.

In altre parti del mondo una auto elettrica da città (Cina) si vende a 10 mila euro e una auto come la punto si vende a 8 mila euro (Russia):

https://www.lada.ru/en

Quindi occorre capire che non si può migliorare la "punto" senza toglierla dalle disponibilità economiche della classe media. Tavares lo aveva, tra l'altro, già detto uno o due anni fa. "stiamo perdendo la classe media".

m
meyinu 01 Jan 1970 @ 00:00

TOP. +1.

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Dubito che il trasporto pubblico decente arriverà nei paesini eh

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

A Bruxelles ragionano in base agli stipendi medi di Germania e Francia.
Non si può dire che, con la Tesla a 45K euri, la transizione sia impossibile. E infatti si vedano i numeri di vendita.
Semmai, qua da noi chi se la compra una macchina da 45K? Certo non l'operaio medio. Ma di questi, sorry, a Bruxelles, Roma e altre capitali, credo non sia mai interessato molto

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

ma non hanno inserito la possibilità di usare gli efuel?

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

E pensa fà ancora i capelli a dieci euro, da lui l'inflazione non è arrivata U__U

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Nel post precedente dichiaravo che la prenderemo nel cxxo 2 volte ma mi sbagliavo, aggiungiamone anche una terza se la tendenza in Uk arriverà anche da noi. Il Regno Unito sta assistendo a una tumultuosa evoluzione del mercato assicurativo, alimentata dalla crescente preoccupazione per le auto elettriche. L’entusiasmo iniziale per l’acquisto delle auto con batterie agli ioni di litio, spinto dalla promettente sostenibilità ambientale e dai potenziali risparmi economici, si sta scontrando con l’ombra dei crescenti costi assicurativi. Le preoccupazioni principali ruotano attorno alla complessità tecnologica dei veicoli elettrici, ai costi di riparazione e alla durata delle batterie, fattori che stanno rapidamente influenzando le strategie di molte compagnie assicurative britanniche.John Lewis, come riportato dal The Telegraph, è un esempio lampante del cambiamento di direzione di molte compagnie assicurative. La sussidiaria John Lewis Financial Services ha completamente ritirato le offerte assicurative per veicoli elettrici. Questa mossa è stata attribuita in gran parte alle preoccupazioni legate ai costi di riparazione, come scoperto in una inchiesta sulle carrozzerie in Italia. La complessità costruttiva di questi veicoli, combinata con la scarsa disponibilità di ricambi e l’assenza di un mercato di seconda mano consolidato, ha fatto salire i costi di riparazione. Inoltre, nel Regno Unito non ci sarebbero abbastanza autoriparatori con competenze specializzate e l’attrezzatura necessaria per occuparsi adeguatamente dei veicoli elettrici. Sono i motivi per cui molti automobilisti britannici hanno ricevuto una lettera di cessazione del rapporto assicurativo o incrementi assurdi delle polizze, come riporta la stampa inglese. Il proprietario di una Tesla Model Y, come riportato da The Guardian è tra gli automobilisti a cui è stato negato il rinnovo. Mentre una nuova polizza, da una simulazione effettuata, avrebbe avuto un costo di oltre 4 volte maggiore al precedente: prendere o lasciare. Nonostante avesse già una polizza assicurativa con la Compagnia Aviva, alla scadenza gli è stato negato il rinnovo. Quando l’ormai ex-cliente ha cercato di ottenere una nuova polizza, ha scoperto che i costi annuali erano schizzati alle stelle, passando da 1.200 a oltre 5.000 £. Questa tendenza non si limita solo a lui: in un gruppo Facebook dedicato ai proprietari di Tesla nel Regno Unito, molti altri automobilisti condividono storie simili di preventivi di rinnovo eccessivamente cari, con incrementi dal +60% al +940%. La situazione ha reso estremamente difficile per molti proprietari di auto elettriche trovare un’assicurazione a un prezzo ragionevole. Un altro esempio riportato dal The Guardian dimostra che le difficoltà ad assicurare le auto elettriche nel Regno Unito non riguardano solo i modelli Tesla o le auto premium. Il proprietario di una Smart EQ forfour acquistata nel 2022, aveva sottoscritto una polizza di assicurazione con John Lewis Finance ma, prima della data di rinnovo, è stato informato che l’assicurazione non sarebbe stata rinnovata.

M
Meandmyself 01 Jan 1970 @ 00:00

Vivono in una scatola con il prosciutto sugli occhi secondo me..,

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Esattamente, infatti molte persone non capiscono che a volte non ci sono alternative valide all'auto privata

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma infatti i numeri europei delle vendite EV quest'anno raddoppiate, si devono praticamente solo a Tesla. Nel resto del mondo anche a BYD (Cina).
Gli altri, e non solo Stellantis, si barcamenano facendo numeri molto più piccoli. Poi un sacco di marketing e pubblicità ovviamente.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

se venderanno ai poveri si allargherà il mercato. quindi i costi fissi si spalmeranno su numeri simili all'attuale mercato delle auto a benzina

m
misano 01 Jan 1970 @ 00:00

detto da uno che vende una Pand a 17.000€ direi che è abbastanza comico, ma forse forse è più offensivo che comico!

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Se un paese, anche con meno di 5.000 abitanti, è vicino ad una grande città allora ricade nell'"area metropolitana". Definire "rurale" qualcuno che abiti a Settebagni o a Nova Milanese fa proprio ridere

s
sk0rpi0n 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci voleva tanto a capirlo?

M
Meandmyself 01 Jan 1970 @ 00:00

Idem io…50km al giorno avanti e indietro (pochi si) ma che attraversano 2 regioni tra cui città,strade extraurbane,tangenziali e volendo autostrada. Usare i mezzi? Si…un treno e 3 pullman per coprire solo un andata. Il ritorno anche ma devo starmene in giro a pirlare per due ore in più…

M
Meandmyself 01 Jan 1970 @ 00:00

Come tutte le big dopo il Covid…coincidenze?

l
lucas 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché vendono auto elettriche ai ricchi e auto con vecchia tecnologia ai poveri. Quando dovranno vendere auto elettriche ai poveri altrimenti dovranno distribuire i costi fissi su pochissime auto allora la musica cambierà.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi sembra ottimo!
Lo fanno anche non cabrio?

M
Markk 01 Jan 1970 @ 00:00

...Il chiagni e fotti delle Case automobilistiche (vedi i casi Stellantis e Renault)
Le principali Case automobilistiche del Vecchio continente vendono meno auto ma guadagnano come mai prima d'ora.

Sono una lamentela unica e continua: la concorrenza cinese, la pandemia, l’assenza di chip, l’aumento dei prezzi delle materie prime e dell’energia, l‘Ira di Joe Biden, la transizione ecologica ed energetica, la mancanza di sussidi, l’Euro7, l’indifferenza degli utenti verso l’auto elettrica, le spese di R&D, i costi troppo elevati per i propulsori a minor impatto ambientale… Eppure, mai come in quest’ultimo periodo le Case automobilistiche europee stanno incamerando soldi, pur vendendo molte meno auto. È successo (e ne avevamo già parlato analizzandone i conti) a Stellantis, ma succede pure a Renault.

(startmag)

D
Delos 01 Jan 1970 @ 00:00

wuè Carletto, ma ci fai o ci sei?

vendere meno auto a prezzi smisurati, e avere incassi record ti pare normale?

Pulcinella che non sei altro

S
Stiui 01 Jan 1970 @ 00:00

basta rifare una punto o una uno e rifar partire le vendite di fiat...

E
E K 01 Jan 1970 @ 00:00

Se noti sta succedendo da parecchio e ovunque così, in tanti vendono meno ma guadagnano di piú.

E
E K 01 Jan 1970 @ 00:00

Bravo, abbassa i prezzi delle auto (riducendo i guadagni) e rendile riparabili in maniera economica e piú durature, e poi ci siamo.
Utopia.

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo me la spiegazione è semplice, con questa farloccata degli aumenti dei costi stanno usando questa situazione per sistemarsi le ossa di anni e anni a produrre una valangata di auto a basso costo guadagnando solo su alti numeri. Poi il vento è cambiato e tra concorrenza e contrazione del mercato si sono indebitati perchè tale sistema non funzionava più. Ed è qui che hanno ricevuto giusto giusto in tempo la grazia dal cielo : l'UNIONE Europea con il suo fantastico bando. Quindi da un lato hanno finto di piangere e fare le vittime : no non si può, non ce la facciamo, posti a rischio, e buona notte... d'altra hanno colto l'occasione di imboscare i deficit passati in una cosa chiamata transizione facendo pagare a noi i loro sbagli passati. E adesso saremo incxxxti 2 volte !!! Perchè? Perchè si sono accorti che vendendo meno si fanno più soldi e stanno bene e quegli incompetenti di Bruxelles pure perchè credono di aver "salvato" l'Europa dal cambiamento climatico. A nostre spese!!

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00

Ehm… guardi che è il centrodestra ad aver creato la maggior parte del problema (senza contare, come detto sopra, che si tratta anche e soprattutto di gangsterismo, di rado immigrati… al netto di Malmö, ma quella è una città storicamente di centro-destra, quindi…).

Per noi di sinistra infatti tutto questo è uno scandalo.

La segretaria del nostro partito socialista ha aperto l’altro giorno la conferenza per la presentazione della proposta di bilancio del partito proprio con l’argomento della troppa violenza e col fatto che andrebbero aumentati i fondi per le forze dell’ordine… ma il centrodestra sembra non capire.

L
Luigi Melita 01 Jan 1970 @ 00:00

beh dai, nella tua metropoli (in confronto alla mia) hai un barbiere in più di quanti ce ne siano da me xD

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00

Si tratta di gangsterismo per la maggior parte. Poi c’è il problema “Malmö”, che è una questione a parte.

Noi socialisti, infatti, abbiamo posto la questione in maniera molto dura al parlamento svedese, ma le destre liberal-moderate sembrano provenire da Marte…

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Sarà un boomerang che gli ritornerà indietro, meno auto in giro, meni riparazioni e tagliandi e meno vendita di autoricambi...solo auto usa e getta

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00

Parla proprio dell’Italia che è quella, tra i paesi europei occidentali, ad avere più popolazione rurale (cioè, che vive in comuni con meno di 5.000 abitanti)?

Apposto…

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

È inutile vendere auto da 40k a 20k, se l'italiano medio non può sostenere i costi di auto premium, assicurazioni, riparazioni ecc... e tanto meno può cambiare auto ogni 5 anni.

m
meyinu 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo è un ragionamento sensato e non i mille commenti che accusano Tavares di ogni nefandezza sull'auto. Poi a me questo tipo non sta neppure simpatico, non l'ho mai visto parlare ma che ci sia un problema di libertà di movimento dove l'auto è messa in discussione per motivi economici, è fuori di dubbio.

Quindi +1 per la denuncia di questo tizio.

Non se ne può più di chi ragiona con la pancia e non con la testa. Non è utile e si fa solo confusione.

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

ahaahaaha

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo voi, qualcuno si sarà accorto che stanno vendendo meno guadagnando persino più di prima? Perché fare il record utili ci può stare, ma non se vendi di meno però.
Io mi chiedo se sia normale tutto ciò, a quanto pare sia per le aziende che per i governi si (e vai di incentivi che paghiamo tutti, almeno li mettessero solamente su una tipologia di vetture, invece arrivano anche a certe Tesla, per apportare un esempio pratico)

m
marco b. 01 Jan 1970 @ 00:00

Se e il tuo futuro non discuto, non sarà certamente il mio.

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Anche questo ha spesso la mano sul pacco o indicante l'interno coscia ma penso sia una coincidenza e il Rocco contemporaneo è altrettanto venerato.

B
Baronz 01 Jan 1970 @ 00:00

Patacca... ma se hanno tutti aumentato i prezzi a dismisura senza introdurre alcuna novità.

D
Danny #ἡδονή 01 Jan 1970 @ 00:00

Come ti hanno già detto l'immigrazione massiccia in Europa è un fenomeno abbastanza recente.
L'immigrato e il figlio di immigrato sono soggetti molto delicati.
Per me il più grave problema di integrazione si chiama religione.
Noi associamo buona parte della nostra cultura alla religione che è per forza di cose univoca e ogni manifestazione esteriore è stata per sincretismo assimilata dal cristianesimo.
Un immigrato di un'altra religione ha quindi immediatamente la percezione di vivere in un posto a sé estraneo che lo rigetta, perché ogni segno esteriore non è inclusivo.
"Basterebbe" insegnare maggiormente la cultura "più alta" di ogni posto e non la festa patronale, a partire dalla Costituzione.
Bada bene, sono parole tra virgolette perché le ho usate per capirci, non ritengo A superiore a B, ma così ci si capisce.
Non è semplice, ma si può fare.
Poi senza dubbio evitare i ghetti e sì, per gli immigrati spendere a livello scolastico ed educativo anche per adulti un po' più di quello che si fa per gli italiani medi

Y
Youngstown 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma cosa dici, ci sono appena stato, Stoccolma è la solita perfezione. Il problema piuttosto è che ci sono troppi italiani. Guarda come è bella la tua amata patria piuttosto, pieno di ignoranti e volgare. Ho veramente il massimo disprezzo per noi italiani. Purtroppo ci sono nato in sta baracca.

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

San Rocco intendi, giusto? :)

guarda che chicca che ti ho tirato fuori!!!

https://it.wikipedia.org/wiki/San_Rocco

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Appunto, chi poteva è andato via dal ghetto e si è trasferito in quartieri più belli. Secondo te gli asiatici e gli africani non vorrebbero fare lo stesso?

Y
Youngstown 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma a me del tuo lavoro frega zero. Sto facendo un ragionamento sul lungo periodo per tutti. Stai tranquillo che la tua scatolina a benzina o diesel te la faranno guidare altri 15 anni, nel frattempo però se si mette in piedi un trasporto pubblico decente va utilizzato

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Negli anni 50/60 arrivavano gli italiani, in Tunisia c'era la guerra e si guardavano bene dal farli arrivare

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Una parrucchiere c'è ( uno ) ma mia moglie non l'apprezza particolarmente xD, chiaro che ha un costo, ma ha anche un beneficio, indipendenza e libertà di muoverti quando e come ti serve, quando i costi supereranno i benefici se ne farà a meno, come suppongo avverrà nei prossimi dieci anni, visto l'andazzo

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

A little italy di italiani ormai ne sono rimasti ben pochi, basta parlare con chi ci vive lì per sapere che anche nelle pizzerie e nei ristoranti ci lavorano tutte persone che con litalia non hanno niente a che fare. Le nuove generazioni di Italiani in America si è trasferito in altri stati americani o in altre città americane, basta seguire anche uno dei tanti italiani che ci vive lì e che fa video su youtube per scoprirlo(ma se uno ci va lo vede con i propri occhi).

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Per non avere nemmeno un parrucchiere deve proprio essere un paesino-ino-ino... Il problema è che ti costa più di quanto ti serva, se poi non vuoi fare i conti fatti tuoi

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

Il grosso è arrivato in Francia negli anni 50/60, altroché recente, senza contare quelli di prima che rimanevano nel paese dopo la prima guerra mondiale e la seconda. Poi che avranno gestito male la cosa può essere, anzi sicuramente è così, ma chi ha fatto meglio e chi sta facendo meglio? Nessuno, anche in America non sono stati capaci di integrarli

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Quanti anni hai? sai da quanto tempo sento questa frase? io al lavoro ci devo andare oggi, il problema sta tutto li, con i se e con i ma non si va da nessuna parte

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ok, ne riparleremo se e quando avverrà, ma ho come l'impressione che chi oggi fà il leone da tastiera domani metterà la testa sotto il tappeto e avanti il prossimo

Y
Youngstown 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma che uomo virile, sono tutto un brivido.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Gli africani nella prima guerra mondiale venivano arruolati direttamente nei Paesi d'origine e poi rimandati indietro (quelli ancora vivi) quando non ce n'era più bisogno, l'immigrazione in Francia è un fenomeno molto più recente

Y
Youngstown 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci stiamo cagando sotto! Cit.

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Il punto ( a mio parere ) e che le strategie cozzano profondamente con l'etica, l'etica di salvare le persone che sono in mare ( anche se ci si mettono appositamente ) e via dicendo, nessuno se ne vuole assumere la responsabilità verso i propri elettori che però sono quelli che si lamentano quando arrivano troppi immigrati

Ad oggi una strategia vincente non c'e, e non so nemmeno se ci potrà mai essere, certo è che intorno all'immigrazione girano tanti tanti soldi ( e non parlo dell'Italia eh ), visto che il fenomeno ha radici ben più lontane

D
Danny #ἡδονή 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì, alle 6 e mezza di mattina quando magari l'appuntamento è alle 9 e al ritorno alle 19 quanto tu finisci alle 15.
Insomma, non è così semplice.
I collegamenti buoni tra i paesi al di fuori della grande città li hai solo se ci sono le scuole.

Y
Youngstown 01 Jan 1970 @ 00:00

Però bisogna imparare a leggere. Ho proprio scritto che è necessario investire per migliorare i trasporti pubblici che sono il futuro, mica che ti devi fare 60km in bici.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Dr Tavares vuole la mobilità protetta per tutti.
Facile, faccia fare una Panda con 350l di bagagliaio a 14.900€ accessoriata e che faccia di MEDIA (non in discesa col vento a favore) 30 (trenta) Km/L.

Altrimenti inutile parlare di mobilità protetta con la benzina a 2€/L. Paradossalmente è più protetta quelle delle Model 3 caricate a casa a 25cent a KWh.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Ed a Little Italy ancora sbandierano quelle italiane, e allora? Queste generalizzazioni condite di razzismo non tengono conto della realtà, ci sono gli estremisti (anche bianchi) ma alla maggior parte l'integrazione va benissimo, sono venuti qui apposta

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda dipende tutto da dove vivi e da cosa fai di lavoro, per dire, avevo un collega che nonostante avesse un'auto la teneva sempre ferma in garage e preferiva muoversi con i mezzi pubblici, ma lui abitava a quadrato sulla Tuscolana, luogo non proprio auto friendly e con la metro praticamente sotto casa, in quelle condizioni neanche io avrei utilizzato l'auto

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

In Francia ormai già da un secolo, ti ricordo che già nella prima guerra mondiale c'erano africani tra le file francesi, è storia eh.

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Evidentemente non abiti in un paesino, qui la macchina serve, non hai tutti i servizi, per fare la spesa, se vuoi andare in palestra, se vuoi andare anche dal parrucchiere ( io il barbiere per fortuna c'è l'ho sotto casa xD ), e via dicendo, non puoi pensare che ogni volta devi chiamare qualcuno per adempiere a uno di questi compiti, quindi non capisco quale sia il problema di avere un'auto di proprietà per le quale si pagano le tasse per poterla utilizzare quando serve, tanto più che utilizzandola poco non è che inquini chissà che, semmai il problema è il decongestionamento delle città / metropoli che parte anche dal pendolarismo a cui molte persone sono costrette

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma secondo te da quante generazioni sono immigrati in Europa "loro"?

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

I meridionali a Milano stanno a casa loro perché Milano è Italia come Italia è a Napoli, Bologna, Torino, Roma ecc ecc, Esempio che non c'entra nulla visto che ogni italiano può spostarsi sul territorio dove e quando vuole e nessuno può dire nulla. Diversamente in America i ghetti gli italiani li hanno subiti eccome, eppure poi i figli degli italiani si sono sentiti americani con il passare delle generazioni,cosa che non accade con queste culture visto che in Francia ancora sbandierano le bandiere del Marocco, dell'Algeria ecc ecc.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Se c'è una necessità di collegare due paesi ci sarà (o ci dovrebbe essere) anche un mezzo pubblico, le società di trasporto pubblico devono coprire per legge anche le tratte non convenienti

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

I ghetti li facevano anche in America con gli italiani, irlandesi ecc ecc, semplicemente quando una cultura non ti appartiene è chiaro che si finisce con ghettizzare e sistemare quelle persone in determinati posti. Però poi con il passare delle generazioni si accetta il nuovo paese, come i figli degli italiani hanno accettato di essere americani e non sanno neanche parlare italiano, come i figli degli inglesi hanno accettato di essere australiani e di amare quel paese e così via nei secoli. Loro no, passano le generazioni ma sempre di quel posto si sentono, basta vedere la Francia, l'Inghilterra , il Belgio e ora cominciamo a vedere la realtà co Germania, Svezia, Italia e così via. La verità è che quella loro cultura esiste da millenni e va avanti da millenni, impensabile anche solo credere di poter cambiare qualcosa anche tenendoli nel nostro territorio. Solo al sud ancora certe cose non le fanno perché non le possono fare, ma chissà quanto durerà ancora questa cosa al sud. È un'integrazione che non esiste perché viviamo su ideologie e stili di vita completamente diversi, e ognuno tiene alla propria cultura, è chiaro che si arriverà allo scontro come ormai sta successo in Francia e in Svezia.

D
Danny #ἡδονή 01 Jan 1970 @ 00:00

E spesso non è economicamente sostenibile creare trasporti pubblici ovunque.
Spesso diversi paesi sono scollegati tra di loro, ma tutti sono collegati al cuore principale.
Quindi per fare 10km sei costretto a prendere il mezzo che ti porti al cuore e a quel punto prendere un secondo mezzo che ti porti al posto desiderato.
Capisci bene che impieghi 2 ore quando con l'auto impiegheresti 10 minuti.
Creare collegamenti diretti? Sarebbero vuoti gran parte del tempo e sarebbe molto peggio.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

"Libertà di movimento deve essere protetta dai costi elevati" e poi vende le Panda a 20.000€ e fa il record di utili nel primo semestre di quest'anno... Ma complimenti!

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Onestamente non so chi tra l'Unione Europea e le case automobilistiche ci sta prendendo di più per il cxxo, visto che entrambi lo fanno. Beh l'Unione europea per il bando mono tecnologico senza se senza ma, e le case per la scusa dell'aumento dei costi, secondo me farlocco, stanno praticando rialzi improponibili. Senza essere Einstein a casa mia se aumentano notevolmente i costi e alzi di conseguenza i prezzi il guadagno è più o meno lo stesso. Mentre qui si sta assistendo ad un surplus di guadagni che a detta loro mai visti. Come dire sappiamo bene di fregarvi. Quindi in definitiva non gli frega a nessuno se ti potrai permettere una auto o meno e se sarai costretto ad andare a piedi, ma a Bruxelles pensano di essere delle cime, mentre i Ceo i salvatori della patria che combattono per il popolo. A questo punto se fossi una figura rivoluzionaria di rilievo esorterei la popolazione a non comprare più nessuna auto, manco un triciclo. Poi quando si saranno mangiati fuori tutti i soldi che hanno scippato li voglio vedere con faccia di mxxxa parlano ancora di auto per tutti...

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

In molti lo fanno ed alla fine spendono meno che ad avere l'auto personale. Non in Italia, certo... Per molte cose c'è poi la consegna a domicilio

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Io preferirei meno uffici in centro, da riconvertire ad abitazioni private per abbassare gli affitti. Certo che chi vuole vendere auto, carburante e case nuove costruite cementificando la campagna vuole tutt'altro

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

A parte che il taxi qui in paese la vedo difficile, ma poi il taxi per andare a fare cose come la spesa? no dai

D
Danny #ἡδονή 01 Jan 1970 @ 00:00

A me sembra che la politica europea sull'argomento quasi non esiste perché ciascun paese fa di testa sua, salvo poi frignare che si vuole l'aiuto di mamma comunità al momento di massimo bisogno. Un serio dibattito anche pubblico sull'argomento non c'è, e dubito sia molto serio anche ai piani alti. Da noi hai miss blocco navale che ha preso i voti promettendo qualcosa di folle, ma che vogliamo, vedi serietà in questo? Del mister mangio le ciliegie neanche parlo. Insomma, l'immigrazione è un tema grave che però non ha alcuna strategia seria, almeno non pubblica, perché al pubblico hanno insegnato solo slogan.

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

E ho capito, ma non si può avere il barile pieno e la moglie ubriaca

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

E se invece prendesse un taxi o un Uber non risparmierebbe? E chi è che impedisce la diffusione di questi mezzi in Italia?

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Non l'ho mica detto io 60 km, stavo rispondendo. Comunque la casa andrebbe scelta in prossimità del posto di lavoro, o viceversa

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Interessi, già ci sono moltissimi uffici sfitti e lo scoppio di un'altra bolla immobiliare non possiamo proprio permettercelo

D
Danny #ἡδονή 01 Jan 1970 @ 00:00

Gli immigrati africani in Svezia non sono tanti; lì ci sono per lo più immigrati del medioriente.
Uno degli errori che hanno fatto sia francesi che svedesi è stato creare grandi enclave della civiltà di provenienza.

Gli Svedesi hanno ad esempio sì creato scuole, biblioteche e compagnia anche nelle zone a fortissimi immigrazione, ma appunto restavano tutti lì creando ghetti e separando figli svedesi dai figli immigrati.
Ecco una delle cose da NON fare.

K
Kondoriano 01 Jan 1970 @ 00:00

tralasciando che mi sembra molto strano uno lavori a 60km da casa, a prescindere dal mezzo è una bella mazzata a livello di denaro e tempo perso.
Però non è che tutti lavorano in centro città, per chi vive e lavora in città meglio qualsiasi cosa fuorchè l'auto e siamo d'accordo, ma per il resto non è scontato. Oltretutto con un auto fai anche altro oltre il tragitto casa lavoro.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai presente i meridionali che sono emigrati a Milano? O gli italiani che sono emigrati negli USA o in tutta Europa?
Molti si sono integrati più che bene (il premier australiano si chiama Antony Albanese, l'ex primo ministro belga Elio Di Rupo) altri no ed hanno causato alcuni "problemini" di criminalità organizzata.
Con la nuova immigrazione dall'Asia o dall'Africa succederà la stessa identica cosa

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema non è quante auto hai in famiglia ma quanto le usi, mia moglie ha una sua auto ( vecchia ) che prende se va bene una volta a settimana per farci dieci km, a volte sta ferma anche per 10/15 giorni

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma infatti non capisco il motivo per il quale l'Europa non si esprime su tal punto visto che è palese che al minimo costo hai il massimo beneficio a livello di traffico e quindi inquinamento, chiaro non vale per tutti i lavori ma per molti si

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

A me non sembra che la politica europea voglia prendere strategie diverse, anzi...

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che le telecamere ci sono anche negli autobus, e che costa molto meno metterle in tutti gli autobus ed in tutte le fermate che in tutte le auto. E non c'è neanche bisogno di mettere i filmati su Youtube, la polizia li ha già a disposizione

D
Danny #ἡδονή 01 Jan 1970 @ 00:00

Non li vuole nessuno eppure accadono.
La coperta di tutto è sempre corta e comunque i problemi svedesi non sono solo figli di "immigrazione" in generale, ma soprattutto di quella curda e sono figlie di problemi con la Turchia.
L'immigrazione è sempre difficile da regolare e viene usata dai decisori politici come ricatto.
Svedesi e francesi hanno poi commesso errori di integrazione evidenti da cui tutti dovrebbero prendere esempio per studiare strategie diverse.

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

E come li risolvi? Persone con altre culture, legate ai paesi nord africani anche dopo 2/3/4 generazioni come stiamo vedendo in Francia, non si sentiranno mai integrati perché non vogliono integrarsi e non si sentiranno mai svedesi, francesi, italiani ecc. Basta vedere quelli di seconda gen che al nord Italia cantano noi non siamo italiani e questa è l'africa. Questa è la realtà dell'immigrazione, altroché la loro cultura diventerà la nostra

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche, c'è parecchia gente che in ufficio non ha alcuna ragione di andarci

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

Almeno nelle auto elettriche finalmente cominciano a piazzare telecamere ovunque com'è giusto che sia, sia verso il guidatore che verso l'esterno. Almeno su questo con le elettiche finalmente si è raggiunto un grande traguardo lato sicurezza visto che le registrazioni finiscono nel Cloud e possono essere usate dalla polizia

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Nooo, non sei di parte, pensi davvero che si possa andare avanti con tre auto a famiglia... Ma da quale pianeta sei arrivato?

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci sono troppi SE nella tua frase, con i SE non ci vado al lavoro eh, allora te la posso girare ancora meglio, se mi lasciano a casa in agile cinque giorni su cinque la macchina neanche la tocco :)

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Invece ho "pendolato" anch'io parecchi anni, dalla Nomentana all'Eur, e ne ho concluso che non ne vale assolutamente la pena se c'è un sistema di trasporto pubblico appena decente. Se si investisse davvero nel migliorare il trasporto pubblico almeno ai livelli di Milano (che non è poi un granchè) si risparmierebbero anche parecchi soldi, le auto private costano e non solo ai proprietari

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Al contrario di te ( e di altri fan ecologisti ) io non sono di parte, vedo le cose esattamente per quello che sono

D
Danny #ἡδονή 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh, è tutto da mettere sulla bilancia. Maggiore sicurezza comporta maggiori costi, questo è innegabile, e questi costi riducono la libertà di circolare.
Non è poi detto che sia la soluzione più efficace, perché se i costi sono eccessivi uno la macchina non la cambia o ne compra una vecchia.
È preferibile migliorare di 1 alla volta mantenendo il prezzo invariato oppure migliorare di 10 tutto insieme ma alzando i prezzi?

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Invece scrivi cose di cui non sai nulla, al tempo ho pesato e ponderato la possibilità di andare a lavoro con i mezzi pubblici

Risultato? tempi di percorrenza più lunghi ( di almeno mezz'ora ), rotture di scatole a non finire visto che a roma i mezzi pubblici non vanno un granchè bene

Soluzione? auto GPL, consumo meno, ci metto meno tempo e non dipendo da nessuno

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

È arrivato il capo dell'armata del brum-brumm...

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Invece prendi l'auto, impieghi un'ora e mezza per fare 60 km (quando va bene) più un'altra mezzora per parcheggiare, spendendo svariate decine di Euro al giorno per pedaggi, carburante, parcheggi, ticket per l'ingresso in centro e medicine contro lo stress ed il mal di fegato. Geniale!

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh sai magari c'è molta gente che "i problemi nuovi da risolvere" non li volevano proprio

D
Danny #ἡδονή 01 Jan 1970 @ 00:00

Resta una nazione incredibile con dei problemi nuovi da risolvere dato che i cambiamenti riguardano tutti, anche loro. Nulla di nuovo sotto al sole, niente è immutabile.

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Si arriverà allo scontro prima o poi quando le cose si faranno insostenibili, e come sempre è successo nella storia, vincerà la maggioranza e la maggioranza non sono certo gli ecologisti dell'ultima ora

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Eggià, col l'auto propria non ti rapinano...
https://www.ansa.it/campania/notizie/2023/09/16/rapina-donna-alla-guida-della-sua-auto-tradito-dalle-telecamere_83cf29e3-629a-42af-9c6b-84620a817325.html

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo e io che abito a 60 km dalla città prendo la bici o il monopattino passando in mezzo le strade di campagna per farmi 15 km per arrivare alla stazione più vicina, poi prendere il treno bestiame ( quando passa ) per farmi altri chilometri ( e tempo perso ) in mezzo a persone che olezzano di sudore, bella prospettiva futura, ma vi leggete quando scrivete oppure l'ecologismo vi ha annebbiato il cervello?

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Nelle metropoli e grandi aree metropolitane abitano ormai i 3/4 della popolazione italiana

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Dovrebbe andare a spiegarlo dalle parti di Strasburgo visto che li puntano a ridurre la mobilità individuale e privata.

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo trasporto pubblico in Italia HAHAHAHAHAHA così per farsi rapinare o peggio tutti i giorni su treni, metro e pullman dalle prezione risorse che ormai non vanno neanche più in carcere. Auto propria tutta la vita

m
momentarybliss 01 Jan 1970 @ 00:00

E anche stavolta non è stata pronunciata la parola Tesla ma solo un vago riferimento alla concorrenza delle case automobilistiche cinesi

D
Danny #ἡδονή 01 Jan 1970 @ 00:00

Non penso. Questo è il presente delle metropoli e delle grandi aree metropolitane economicamente avanzate, ma non sarà mai il futuro né di tutti gli abitanti di tali aree né tantomeno di tutti gli abitanti in generale.

m
meyinu 01 Jan 1970 @ 00:00

Confermo. Quel che ho letto di Tavares andava nella direzione contraria ovvero che il diritto di mobilità della classe media era a rischio.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma questa gran faccia di #### è lo stesso che vende la Panda a 20.000€ e che ha fatto il record di utili nel primo semestre di quest'anno?

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Da quale pulpito… Quello che fa pagare un segmento B elettrico quanto una Model3… Questi soggetti hanno la credibilità di Rocco che cerca di spiegarmi l’importanza della castità fino al matrimonio.

O magari sta velatamente mendicando nuovi incentivi per non rinunciare agli utili record.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi sa che ti confondi, mai letto/sentito dire queste parole a Tavares, anzi.

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo trasporto pubblico in Italia HAHAHAHAHAHA così per farsi rapinare e violentar* tutti i giorni su treni, metro e pullman dalle prezione risorse che ormai non vanno neanche più in carcere. Auto propria tutta la vita

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Ok, e chi non vive in città?

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

Le notizie delle ultime settimane che arrivano dalla Svezia sono davvero terrificanti, ma come l'hanno ridotta quella nazione con l'immigrazione? Mi dispiace per voi svedesi, avevate una bomboniera che ora sembra essere Kabul

m
meyinu 01 Jan 1970 @ 00:00

Togli pure il monopattino. L'hanno reso costoso come un motorino: casco assicurazione e prossimamente bollo obbligatorio.

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

La sovrapposizione la fanno l'africa, la Cina e l'india che insieme fanno 5 miliardi di abitanti. Proprio in Europa non si può parlare di sovrapposizione, facessero allora delle guerre li invece di togliere la libertà a noi europei di poter comprare un'auto

Y
Youngstown 01 Jan 1970 @ 00:00

Il futuro saranno trasporti pubblici e noleggio estemporaneo di auto, capiamolo e investiamo sulla rete di trasporto pubblico. Una costosa scatola di ferro a testa non è più sostenibile economicamente e climaticamente. Toglietevi dalla testa gli anni 80. Bici, metro, monopattino, bus, tram, treno e quando serve veramente un'auto affittata.

Y
Youngstown 01 Jan 1970 @ 00:00

Ahahah ora la sicurezza è una colpa, il comfort un'imposizione dei kattivi di bruxelles, ma vai a vivere in russia poi vediamo come ti diverti

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00

Caro Tavares, l’errore da correggere è quello di rientrare nel mercato dell’Iran, in pieno sviluppo: lì il marchio “Peugeot” è sempre stato sinonimo di automobile per antonomasia.
Senza contare che anche la Fiat 500 e Panda avrebbero avuto la loro fetta.

Qui alcune foto a 360° direttamente da Google Street View di Google Maps:

(F5)

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m
meyinu 01 Jan 1970 @ 00:00

Ha ragione Tavares. Non si può demandare la mobilità delle persone, la loro libertà di spostarsi, all'accessibilità economica del mercato dell'usato.

Questo perché si è voluto da parte dell'Europa decidere senza ascoltare nessuno che le auto devono essere sicure e confortevoli.

Hanno approvato decine di direttive per fare in modo che le auto costassero ad ogni direttiva di più e siamo finiti ad avere auto che in Russia costano 8000 euro (a benzina) e in Cina costano 10 mila euro (elettrica da città) che in Europa partono da 25 mila euro o 35 mila euro.

L'Italia e diversi paesi poveri d'Europa si è rivolta massicciamente al mercato dell'Usato ma anche in paesi più ricchi dell'UE o gli UK la situazione per una fetta consistente della popolazione è critica e la mobilità, il diritto a muoversi, è sotto scacco.

A tutto questo si è aggiunto la mobilità elettrica che ha aggiunto al costo dell'auto ICE uno stimabile 10 mila euro di sovracosto, quanto costava un'auto economico una decina di anni fa, prima delle direttive, o quanto costa una auto economica in Cina e Russia.

Quindi la libertà di muoversi è compromessa, ha ragione Tavares.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh...
Può cambiare business model e tornare a cercare di fare volumi a margine inferiore, se proprio ci tiene così tanto.

f
forletto 01 Jan 1970 @ 00:00

Questa è la stessa persona che quando gli hanno fatto notare che i prezzi delle elettriche erano troppo alti per la maggior parte delle persone ha risposto "Mica tutti devono avere un automobile"

G
G M 01 Jan 1970 @ 00:00

Comunque a Hong Kong un auto costa già 100.000€. Hobbes aveva ha e avrà sempre ragione: l'unica soluzione alla sovrappopolazione è la guerra, ci stiamo arrivando. Spero di vederlo con una cerbottana in mano.

ユダ 01 Jan 1970 @ 00:00

Cioè, ma ci rendiamo conto della pantomima che stiamo vivendo in UE?!? Fan tutto loro, creano il falso problema della necessità hic et nunc della mobilità elettrica (che nessuno aveva chiesto) e parimenti fanno anche i proclami moralistici e sensazionalisti per ovviare alle loro m1nch1ate che non riescono a portare avanti.
E come se non bastasse ti chiedono pure con tranquillità di seguirli nelle loro elettro-elucubrazioni.
Poi dicono a me che sono strano/complottista ecc....

EDIT: ieri leggevo i commenti di un utente che per caricare la sua c4g4ta parlava di wallbox....trifase..220/380.....pannelli...accumulatori...lavori edilizi...
Ma ci siamo r1nc0gli0n1ti proprio! Ma tu dimmi se per usare una macchina uno deve essere ancora un pò un ingegnere che deve guardare pure il catasto.
UE r1d1cola, e ancor più è r1d1colo chi gli va dietro.

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=METTEK= 01 Jan 1970 @ 00:00
Per diventare davvero reale e concreta, la libertà di mobilità deve essere protetta da costi elevati e decisioni miopi.

Tipo non credere nell'elettrico quando andava fatto a suo tempo per poi dover correre e investire di fretta miliardi (lamentandosi e frignando in continuazione) per la transizione mentre altri (tipo Tesla e Cinesi vari) oramai sono lontani anni luce?

Ma vai a c.... Tavares

s
specialdo 01 Jan 1970 @ 00:00

quante chiacchiere

T
Tango2LaVendetta 01 Jan 1970 @ 00:00

lui parla?

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00
Carlos Tavares, la libertà di mobilità deve essere protetta dai costi elevati

https://media2.giphy.com/me...

p
papau 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma questo ci prende per il qlo?