Stellantis, la crisi dei chip costa 600 mila vetture in meno nel terzo trimestre 2021

28 Ottobre 2021 5

La crisi dei chip si fa sentire in maniera pesante sulla trimestrale di Stellantis. Infatti, il Gruppo, all'interno dei dati del Q3 2021, evidenzia di aver perso circa il 30% della produzione, pari a circa 600 mila vetture, a causa del problema della fornitura dei semiconduttori. Tuttavia, il CFO Richard Palmer ha affermato che la società sta assistendo ad un miglioramento "moderato" nella fornitura di chip in ottobre e si aspetta che ciò continui nel quarto trimestre.

Ciò significa che potrebbe esserci un miglioramento per quanto riguarda la produzione e le spedizioni delle vetture. La crisi dei chip, come abbiamo avuto modo di vedere negli ultimi tempi, ha costretto il Gruppo a rivedere in maniera importante le attività di produzione delle fabbriche, arrivando anche a lunghi periodi di chiusura.

I NUMERI DEL TRIMESTRE

Minore produzione ovviamente significa anche un calo delle auto consegnate. Secondo i numeri condivisi da Stellantis, nel trimestre sono state consegnate 1,131 milioni di vetture con un calo del 27% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. I ricavi netti del Gruppo sono stati di 32,6 miliardi di euro pari ad una flessione del 14%. Il Gruppo è riuscito a limitare le perdite grazie ad "un miglior mix di modelli e prezzi netti positivi". In particolare, a contribuire sono stati i recenti lanci di diversi modelli che includono anche versioni elettrificate.

Palmer fa riferimento a modelli come DS 4, Jeep Grand Cherokee L, Opel Mokka e Peugeot 308, senza dimenticarsi delle Jeep Grand Cherokee e della prima Grand Cherokee 4xe elettrificata.

I ricavi netti di Stellantis nel terzo trimestre riflettono il successo della combinazione dei recenti lanci di veicoli, che includono le nuove offerte elettrificate, con importanti iniziative commerciali e industriali intraprese dai nostri team in risposta agli ordini inevasi di semiconduttori. La guidance per l'intero anno è quindi confermata, nonostante persista una scarsa visibilità sull’approvvigionamento di componenti.

Andando a guardare i numeri un po' più nel dettaglio, si vede che in Europa c'è stato un calo delle consegne addirittura del 36%. Va un po' meglio il Nord America con una flessione del 29%. Meno pesanti i cali di Medio Oriente & Africa (-22%) e Cina, India & Asia Pacifico (-23%). Flessione del 10% per il mercato del Sud America. In questo mare di segni negativi c'è, però, una sorpresa. Maserati, infatti, mette a segno nel Q3 2021 una crescita delle consegne del 18%. Merito, in particolare, della nuova MC20.

Viste le difficoltà a causa della crisi dei chip, Stellantis ha rivisto al ribasso le prospettive di crescita nei vari mercati. Confermato, comunque, l'obiettivo originale di chiudere il 2021 con un margine operativo di circa il 10%, a patto che il problema della fornitura dei semiconduttori non peggiori e che non ci siano più lockdown.


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Commenti

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ACTARUS
ACTARUS
Luke

Fanno fatica a produrre le auto perché mancano i chip e il governo rinnova gli incentivi per comprare le auto. Ditemi dove sto sbagliando.

axoduss

Sai com’è, sono almeno 30 anni che l’Occidente ha fatto all in sulla Cina per la produzione di qualunque cosa

Gira che ti rigira c'è sempre la Cina di mezzo.

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