Cerca

Carlos Tavares: Stellantis produce dove è competitiva

Stellantis continuerà a dialogare con gli Stati ma la produzione sarà localizzata dove conviene

Carlos Tavares: Stellantis produce dove è competitiva
Vai ai commenti
Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 6 lug 2023

Carlos Tavares conferma la volontà di Stellantis di dialogare con gli Stati ma quando si parla di produzione, il Gruppo deve fare delle precise scelte per non compromettere il futuro dell'azienda. Dunque, Stellantis produce dove conviene di più.

Il numero uno del Gruppo automobilistico ha voluto così rispondere a Bruno Le Maire, ministro dell'Economia francese e pure ad Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy, che negli ultimi tempi hanno chiesto a Stellantis di concentrarsi maggiormente nei rispettivi Paesi per aumentare la produzione. In particolare, dalla Francia era arrivata addirittura la richiesta di riportare in patria la produzione delle piccole auto elettriche come la Peugeot e-208.

Abbiamo investito in Francia e produciamo veicoli elettrici in tutti gli stabilimenti, non vedo perché dovrei creare progetti in perdita. Ho la responsabilità di fare le scelte giuste per non compromettere il futuro dell'azienda. Dialoghiamo con i Governi di Italia e Francia, che sono ben intenzionati, sono di supporto, ma Stellantis produce dove è competitiva.

In particolare, Tavares ha ricordato che Stellantis produce in Francia 12 auto elettriche, ha una gigafactory e ha investito oltre 2 miliardi di euro. Il manager ha menzionato anche gli investimenti fatti in Italia, a Termoli, a Melfi e a Mirafiori, dove quest'anno sarà lanciato il primo Hub per l'Economia circolare.

Il numero uno di Stellantis spiega che l'elettrico ha costi di produzione maggiori rispetto a quelli dei modelli endotermici che poi si riversano sul prezzo finale delle vetture. Proprio per questo Stellantis deve mantenere la produzione dove i costi della manodopera sono più bassi.

Noi guardiamo prima di tutto ai clienti che vogliono qualità e prezzi accessibili. L'elettrico è più costoso del 40% rispetto ai modelli tradizionali e non possiamo chiedere alla classe media di pagare un'auto il 40% in più. Dobbiamo essere saggi per conservare la nostra competitività. Continuiamo a parlare con i Governi, ma al momento è meglio tenere le produzioni a più alto valore aggiunto in Europa occidentale e le altre in Paesi fuori dall'Europa che sono meno costosi.

Dunque, il messaggio di Tavares ai Governi di Francia e Italia è piuttosto chiaro. In ogni caso, lunedì i rappresentati del Gruppo incontreranno il ministro del Made in Italy Adolfo Urso. Sarà quindi molto interessante scoprire i risultati di questo confronto.

Il numero uno del Gruppo automobilistico ha poi parlato nuovamente della "minaccia cinese", ribadendo la necessità di un fronte comune europeo.

Ti potrebbe interessare:
Commenti Regolamento
A
Adri949 01 Jan 1970 @ 00:00

Sicuramente. Ha gestito abbastanza bene una situazione prima assoluta e stava attuando comunque diverse cose positive. Peccato per l'italiano medio. Si ha sempre quello che si merita

o
olè 01 Jan 1970 @ 00:00

a parte che come ti ho già detto sono andato a votare, però di certo non mi piace chi ho votato ne chi ha vinto e ne chi ha perso, avrei preferito molto di più uno scenario (utopico, lo so bene) in cui nessuno va a votare fino a quando tutti quelli candidati non si ritirano lasciando spazio (si spera) a persone migliori... detto questo non è un caso se come me, la gran parte dell'italia, il partito più numeroso sia quello degli astenuti e non è neanche un caso che NESSUNO dei partiti\movimenti\forze politiche in gioco provi ad andare a prendere quei voti, perchè fa' molto più comodo così cercando di rubare qualche voto agli avversari che ci sono... mi ha fatto sorridere quando ho sentito della votazione (in brasile o venezuela, non ricordo bene ma non è importante) in cui sono andati al ballotaggio e al primo turno aveva votato mi pare il 95 e rotti% della popolazione e l'appello di entrambi i candidati era quello di andare a votare, come se non ci fossero già abbastanza voti! in Italia invece saranno 30 anni che non sento un partito\movimento\forza politica cercare di andare a prendere quei voti degli astenuti....

m
max76 01 Jan 1970 @ 00:00

Applausi

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Capisci bene amico che non si può sperare in un cambiamento senza andare a votare, che vogliamo fare come in Sardegna che buttavano per strada il latte per protesta e quando poi c'è da votare nessuno ci va? Potrei capirlo se fanno veramente tutti schifo ma non è così.

o
olè 01 Jan 1970 @ 00:00

io sono molto più critico, perchè sono talmente disilluso, che anche fosse mazinga il candidato o superman o chiunque possa rappresentare l'emblema della fiducia e della bontà, che non mi fiderei fino a quando non vedrei i risultati, perciò visto che nessuno porta risultati nessuno è degno del mio voto e lo dico con tantissima amarezza eh, ma la situazione è questa spero ci sarà un giorno un cambiamento, ma visto l'andazzo...

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Se metti tutto nel calderone la Francia costa di più.

Ha tasse molto più elevate, stipendi più alti del 40%, costo dei trasporti più alto, costo dell'energia più basso per le utenze domestiche ma più alto per le imprese rispetto all'Italia.

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Io non userei la frase meno peggio visto che poi si è usata per anni votare il meno peggio, ritengo invece che sia la persona che ha dimostrato grande serietà e eleganza nei modi (a volte scivola anche lui ma vabbè, purtroppo è la politica che ti ci porta) ma dimostra di tenerci a sistemare le cose per quanto possibile.

A
Adri949 01 Jan 1970 @ 00:00

D'accordo con te. Se non altro era il meno peggio da decadi a questa parte

e
eric 01 Jan 1970 @ 00:00

...i costi di mano d'opera saranno anche leggermente più alti in Francia che da noi....ma se metti tutto nel "calderone" dell'economia nazionale sono molto più virtuosi che da noi....infatti non esiste la mostruosa evasione fiscale che abbiamo in Italia....

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

C'era invece Giuseppe Conte, persona di eccellente profilo che si assume realmente il carico della responsabilità che ci vuole per governare l'Italia e per certi versi, educarla.

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo commento è l'esatta rappresentazione della parola speranza, ottimo intervento amico, spero come te, moltissimi altri o moltissimi che ritornino sui propri passi riflettendo con quanto hai scritto. I miei più sinceri complimenti.

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

È per questo che Tavares ha frenato tutti dicendo: Signori cari, l'azienda fa quello che all'azienda gli conviene.

E i cari Francesi che ricordano a Tavares che bisogna produrre in Francia, muti. Avete voluto l'amministratore delegato forte?

E adesso questo meritate.

Che poi, dicendola tutta, sono i francesi maledetti che fanno bene non noi Italiani e basta vedere i commenti qui ma un po' ovunque dove ognuno vede il proprio giardino, esattamente come il governo attuale, i patrioti de sto ca... E chiudo qui.

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

"Son tutti buoni a fare gli imprenditori con i soldi degli altri"

Questo commento è il più esilarante. Chiedo scusa ma lei sa qual è il ruolo e significato di "Amministratore DELEGATO"?

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutto questo discorso senza citare i meriti di Marchionne... Imparziale.

C
Chiedo per un amico 01 Jan 1970 @ 00:00

La Sede Legale di Stellantis NV è situata in Amsterdam (Paesi Bassi)
AUDI AG è una società per azioni di diritto tedesco con sede centrale a Ingolstadt.
Trova tu le differenze.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

FCA Italy diventerà Stellantis Europe (visto che la trasferiranno tutta nell'est europa). Le altre aziende del gruppo Stellantis invece rimarranno come ora, continueranno a chiamarsi Peugeot e Opel.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma è falso. I costi in Francia sono più alti che in Italia.
Negli USA è obbligato a produrre altrimenti là non gli lasciano vendere le auto.

p
piero 01 Jan 1970 @ 00:00

Ovviamente, capitan ovvio. Almeno non dicono di essere italiani.

l
luc tresson 01 Jan 1970 @ 00:00

Idee un pò confuse, dove è che avrei scritto che il segmento B è superiore al C? Certo che oggi costano tra i 30 e i 45 nelle versioni elettriche, solo che tra un paio di anni usciranno modelli B e C con prezzi intorno ai 25/30 ovviamente non dalle linee di Stellantis.

o
olè 01 Jan 1970 @ 00:00

quello che più definisce l'oligopolio però non è tanto la differenza di prodotto, quanto la difficoltà di entrata\uscita nel mercato, se ci pensi infatti è molto più facile creare un operatore virtuale che un'azienda di auto, perchè banalmente l'investimento è decisamente più basso, per questo nel settore auto c'è sempre stato un oligopolio con pochi marchi, e la situazione tra crisi ed elettrificazione, ha fatto sì che questi pochi marchi diventassero ancora meno unendosi in vari gruppi, mi viene in mente il gruppo stellantis o il gruppo volkswagen ecc, solo che prima con il motore termico c'era più spazio per poter differenziare i prodotti con l'elettrico invece possono differenziare molto poco il prodotto, poi non solo la rincorsa all'elettrificazione ha influito sui prezzi ma anche le varie leggi, se penso che già solo una macchina del 2018 non aveva, magari, neanche come optional i vari adas e invece oggi sono praticamente obbligatori, questo anche non aiuta il prezzo a scendere, nonostante io sia super favorevole a tutto ciò che aumenta la sicurezza è innegabile che anche questo abbia comportato un aumento di prezzo, il problema come al solito, è stato che se non aumentano gli stipendi dei cittadini poi non hanno soldi da spendere e il parco auto resta vecchio e si cercano le usate e allora le aziende accampano scuse per giustificarsi davanti all'opinione pubblica, anche se secondo me, sono giustificazioni ridicoli perchè basta soffermarsi 2 minuti a riflettere per rendersi conto di quanto siano scuse ridicole

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Puoi comprarti il kit per la Catheram 7

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Sulla telefonia trovo più appropriata la definizione di oligopolio. Anche se è difficile potersi differenziare in un mercato dove il bene fornito è un servizio assolutamente identico per tutti i fornitori, si è visto che l'ingresso di un nuovo competitors non allineato allo status quo, ha in qualche modo smosso quel settore riconducendo di fatto la situazione più verso un mercato di competizione.

Sull'automotive sono un pelo meno concorde su questo punto.
Se ci pensiamo prima dell'inizio della transizione vi era differenzazione di prezzi tra brand premium o meno, sottobrand, joint-venture, ecc... che portava a trovare prodotti sia "economici" (relativamente comunque ad un bene complesso e quindi costoso) che elitari.
Oggi è innegabile sia corretto anche quello che hai indicato tu: i prezzi si sono decisamente appiattiti verso l'alto. Non vi sono più differenze che vi erano fino ad uno o 2 lustri fa. E questo scenario è in effetti una rappresentazione di oligopolio.
Quanto sia voluto dai costruttori e quanto sia indotto da questa importante e complicata (industrialmente parlando) accelerazione della transizione trovo difficile da inquadrare.

Poi come concordiamo le aziende cercano, e credo sempre cercheranno, di mascherare le problematiche che ricadono sui clienti accampando scuse o motivazioni più o meno veritiere.

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma che grandissima xagat@ questa di pagare solo chi è oggetto ad un sindacato. Gli altri che mediamente hanno periodo uguale non meritano gli stessi privilegi.
Che marchettonata

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo se parliamo di europee forse.
La MG4 a 35000€ ti offre la versione accessoriata la emtrylevel (170CV e 51KWh) 30800€ la Dolphin a 36000€ ti offre la comfort con 60KWh e 204CV.
Tesla a 41500€ ti da un segD da 240CV e 500 l di bagagliaio.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi risultava che ci fossero ancora stati senza VAT, evidentemente mi sbagliavo.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, le abbiamo, ma per il trasporto merci non sono il massimo.
Inoltre, ma questa non è una colpa diretta dell'Italia, il grosso del mercato è Scandinavia, Germania, Olanda, UK, produrre in un paese periferico, con una barriera naturale importante come le alpi che limita i collegamenti, ovviamente non è come produrre direttamente nel cuore dell'Europa.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Preferisci un'Audi fatta in Ungheria o in Messico?

p
piero 01 Jan 1970 @ 00:00

Tafazzes devi produrre dove costa meno, e venderle lì. I tuoi catorci non li vogliamo

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

ok.

p
piero 01 Jan 1970 @ 00:00

E io compro dove mi piace di più. E se devo scegliere una straniera, di certo non scelgo strisciantis

l
liuc 01 Jan 1970 @ 00:00

Va bè, " un poveretto (nel vero senso del termine) con due lauree emigrato all'estero che si è fato da se, diventato uno dei dirigenti più apprezzati al mondo. Poi ci sono i saputelli del web.
Si potrebbe continuare su cosa ha fatto Marchionne in positivo, ma sarebbe tempo sprecato... si trova comunque in rete.
Ai tempi lo stesso Marchionne definì l'ipotesi di fusione con PSA " un bagno di sangue" e questo sta avvenendo, ne vedremo delle belle, quando nel 2026 smetteranno di produrre la Panda a Pomigliano e 500x e Renegade a Melfi ed il tutto sarà convertito per il medio di gamma elettrico con numeri di produzioni ridottissimi...cominceranno a rimpiangerlo.
Magari andando indietro nel tempo, potrai capire chi in commistione con la politica ha distrutto FIAT e che quando è arrivato lui nel 2003 c'erano solo i cocci.

o
olè 01 Jan 1970 @ 00:00

il tuo ragionamento è assolutamente logico, peccato che presuppone che all'attuale governo ci fosse un'alternativa, invece non c'era per il semplice fatto che non avesse vinto questa coalizione ma avesse vinto l'altro sempre schifo avrebbero fatto e sempre un governo imbarazzante avremmo avuto, d'altronde sono più di 30 anni che abbiamo governi imbarazzanti perchè le cose sarebbero dovute cambiare ora?

p.s. l'unica vera speranza è che l'europa diventi finalmente, uno stato federale.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Mai scritto che sia uguale

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

Pazienza, Aristotele direbbe che sei ecologista in potenza ma non in atto!

B
Brunr1 01 Jan 1970 @ 00:00

Probabilmente funzionerebbero meglio delle ex fiat ;)

Che business hai visto?

z
zdnko 01 Jan 1970 @ 00:00

Non vogliono produrre da noi ma vogliono maggiori incentivi

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

La tassa sulle vendite in USA è sempre inferiore al 10%, meno della metà dell'IVA italiana.

B
Brunr1 01 Jan 1970 @ 00:00

Non bisogna prendersela con nessuno in realtà, semplicemente alle elezioni bisogna andare a votare visto che se ci ritroviamo un governo imbarazzante come quello attuale e perché molti di noi sono rimasti fermi disillusi o pensavano di protestare non votando e hanno assegnato il governo e stipendi da 15k al mese a persone che hanno studiato meno di voi, hanno lavorato meno di voi eppure decidono molto delle vostre vite.

Pregate che l'Europa e i mercati mandino a casa l'attuale governo altrimenti qua tra ponte sullo stretto e mance alle lobby di tassisti/balneari/piccoli evasori ne usciremo cosi distrutti che per cinesi e arabi sara un gioco acquistare pezzi d'Italia in saldo.

B
Brunr1 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti manca una persona che non hai mai conosciuto in vita tua se non tramite articoli di giornali e servizi in tv? O ti manca l'idea che ti eri fatto di quella persona? Perché tra le due la differenza rimane grande e Marchionne di diverso non ha nulla da Tavares, era un poveretto estremamente ricco incaricato di portare Fiat fuori Italia e questo si che lo ha fatto alla perfezione, ovviamente ha ucciso Lancia e Alfa Romeo prima di muoversi. Marchionne e Tavares due servi dello stesso sistema, semplicemente ora in Stellantis ex Fiat sposteranno le fabbriche dove possono ancora pagare una miseria come in Polonia. Cosi funziona la nostra economica. Non ci sarebbe nulla di nuovo sotto il sole se non il fatto che la ex Fiat per anni ha ricevuto miliardi di cassa integrazione e agevolazioni che ora nel 2023 possiamo affermare essere stati buttati nel nulla, anche le tasse dei tuoi genitori o forse le tue hanno contribuito a quel fiume di denaro che avremmo potuto usare per sistemare questo paese disgraziato dove una pioggia torrenziale distrugge intere città. Invece non lo abbiamo fatto e non avremo neanche le fabbrichiate ex Fiat tra qualche anno, avuti i soldi tanti saluti.

Sicuro ti manchi ancora Marchionne ?

m
mattopp 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh dai le ferrovie ce le abbiamo anche noi. Magari non saranno al livello di quelle di Berlino dov'è stata fatta la Gigafactory, ma forse la logistica non è il problema più grosso dell'Italia per attrarre aziende (anche se sono d'accordo che è un problema anche quello).

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma anche...
"Come le trasporto 500000 auto l'anno dal posto X al resto di Europa, dove me le comprano per davvero?"
"Su gomma! Le carica sulla bisarca e via, ma se preferisce può portarle fino al porto Y e poi circumnavigare tutta l'Europa passando lo stretto di Gibilterra"

"Musk che chiede a Siri di cercare un Paese centro europeo"

m
mattopp 01 Jan 1970 @ 00:00

Già mi immagino come sarebbe andata:

- governo italiano: certo signor Musk, se rispetterà le 175000 norme che regolano la costruzione di una gigafactory, forse saremmo felici di accogliere Tesla

- Musk, aprendo Maps: prossimo Paese europeo?

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, abbastanza intransigente, ma visto il suo "piano" per la transizione, ritengo sia meritato.
Sul resto, concordo.
Stellantis vuole andare, che vada.
Sai, BYD e Tesla cercano casa?
Andavano contattati prima di subito.
Poi, ci sono problemi atavici per cui finiranno comunque altrove, ma l'occasione andava comunque colta ed il tentativo fatto.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Oggi siamo intransigenti coi giudizi 😂 capitano.

Comunque accorgersi oggi che l'automotive italiana é in crisi nera mi pare tarda come presa di coscienza.

E comunque invece di sognare rilanci improbabili c'è SAIC, BYD e Tesla che stanno cercando casa, quale garanzia di una produzione duratura che uno dei principali produttori di BEV del mondo?

Se invece di parlarci contro la si cavalcasse la transizione energetica sai I soldi che ci faremmo?

Ma tant'è

o
olè 01 Jan 1970 @ 00:00

appunto un oligopolio è diverso da un monopolio che è diverso dalla tanta agognata concorrenza perfetta, ma in situazione di oligopolio, come è quello il caso dell'auto o della telefonia per esempio, pensare a strategie di cartello non è così sbagliato, anche se come dicevo non credo sia questo il caso, a differenza delle compagnie telefoniche dove è palese facciano cartello, visto che praticamente tutte le compagnie hanno le stesse offerte...

comunque sono d'accordo con te, anche se possono essere poco etiche le altre motivazioni comunque ci sono e ci saranno sempre perchè appunto un privato farà sempre il suo interesse e non quello della collettività e non criticavo minimamente questo, in realtà non criticavo neanche il tuo intervento in generale, semplicemente volevo ampliare il discorso

H
Hockey 01 Jan 1970 @ 00:00

In nessun stato usa l'iva è al 15000% come nei paesi ladroni europei

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Pochi grandi competitors invece che tanti piccoli competitors non sono comunque un monopolio.

E non ho mai parlato di cartello, quindi non lo credo affatto neppure io.

Ho detto che dalle parole di Tavares io intuisco altre motivazioni oltre alla "semplice" problematica di covid o guerre.

Poi molte cose sono condivisibili e anche ovvie (se leggi il mio primo post vedrai che io dico che trovo normale che un AD faccia gli interessi della sua azienda) ma non è onesto spacciarle per altro come è sciocco pretendere che faccia gli interessi della nazione in cui è (in parte) nata l'azienda a cui è al timone.

o
olè 01 Jan 1970 @ 00:00

ma in realtà nel settore delle auto c'è palesemente un oligopolio, che tende sempre di più a diventare un monopolio, visto che sempre più marchi si uniscono sotto un'unica azienda, poi non credo neanche facciano cartello è che semplicemente per tutti i gruppi ci sono stati investimenti per fare le elettriche e anzi lì hanno subito pure la concorrenza di nuovi competitor (visto quanto è più facile produrre un'elettrica) e quindi è venuto "naturale" alzare i prezzi dell'altra parte, poi che ci sia un inflazione diffusa e causata da altri fattori come anche quello "semplice" di dover spingere l'elettriche, per quanto sia brutto ma lo capisco, d'altronde i piani aziendali non si fanno dall'oggi al domani non è un caso che diverse aziende hanno sempre parlato di transizione all'elettrica ben prima della data di scadenza, sia per non farsi trovare impreparate sia perchè comunque vogliono rientrare il prima possibile degli investimenti, il problema però sono le circostanze del mercato che magari hanno fatto sballare i piani, come magari una pandemia e una guerra poi...

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo non era il mio un discorso volto ad indicare il nostro Paese come appetibile, ma a dare un quadro più ampio sul perchè non siamo appetibili.
Non possiamo limitarci a dire che "vanno in Polonia/Bulgaria/Romania perchè lì costa poco la manodopera"

m
mattopp 01 Jan 1970 @ 00:00

No, concordo con te qui, ma l'italia non brilla in un po' tutte quelle che hai citato: incentivi statali (già stiamo con le pezze al sedere, dubito ci siano i margini per fare meglio degli altri Paesi europei), burocrazia (stendiamo un velo pietoso che è meglio), logistica (non saremmo messi malissimo, ma se il centro degli scambi è l'Europa centrale siamo comunque in posizione periferica), costo manodopera (né tra le più alte, né tra le più basse), condizioni ambientali favorevoli (quelle potenzialmente sì, anche se servono investimenti per sfruttarle meglio e probabilmente la Spagna e altri Paesi sono più avanti su questo fronte).

Riassumendo, abbiamo da stupirci se l'Italia non è appetibile? No e come dicevo sopra non è questione di startup o aziende legacy.

Q
Qubit ❌Not ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

Bravo, poi quando si chiederanno a cosa serve un AD in Europa ti diranno le stesse cose.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Esatto. E' un rapporto in cui entrano tante variabili: incentivi statali, burocrazia, logistica (sia per esportare che importare), costo manodopera, presenza di condizioni favorevoli (acqua, sole o magari vento), ecc...
Prima pareva che il discorso vertesse solo sul costo della manodopera.

m
mattopp 01 Jan 1970 @ 00:00

La Germania offre un beneficio che vale il maggior costo della manodopera che è la logistica. La Germania è vicina ai mercati più floridi di Tesla: Norvegia, Svezia, Svizzera, Belgio, Olanda, ecc... Per quanto riguarda la gigafabbrica spagnola sembra ci siano dei problemi di accordi tra governo spagnolo e Tesla e non è detto si faccia. Ma ripeto è tutta questione di massimizzare il rapporto Benefit/Costi.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Sul dove produrre trovo sia limitativo limitarsi al "vanno dove la manodopera costa meno".
Tesla ha costruito la sua prima gigafabbrica europea in Germania.
Sta pensando di farne un'altra in Spagna dove tanti altri costruttori stanno costruendo le loro fabbriche.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Viva la stupidità del genere umano: da una parte è colpa di Stellantis, dall'altra dei sindacati, magari ho perso il post in cui la colpa la davi agli operai o quello in cui erano i rettiliani...

Hai mai valutato che i premi siano stati dati anche in funzione degli utili generati dal tal comparto? O consideriamo i premi come gli incentivi italiani: soldi da distribuire a pioggia...

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Ancora il disco rotto...

m
mattopp 01 Jan 1970 @ 00:00

Un'eventuale Rivian italiana per sopravvivere dovrebbe comunque assemblare in Ungheria, Bulgaria o Polonia per essere competitiva. La questione spinosa è il regime fiscale, costo del lavoro e posizione strategica per la consegna delle auto una volta prodotte. Sullo know how non possiamo più giocarcela visto che a differenza del termico, sull'elettrico un sacco di altre aziende, soprattutto cinesi sono già più che competitive.

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Quanto ci manca Sergio. Mamma mia quanto ci manca. Questo gitano portoghese manco le bottigliette d'acqua gli avrebbe portato.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

In realtà non dovrebbe essere normale quello che dici se non in un mondo in cui vi sia un monopolio.

Perchè se ad esempio Stellantis alzasse del 40% i prezzi delle sue vetture termiche e VW non lo facesse accadrebbe che Stellantis smetterebbe di vendere vetture termiche.

Invece vi è evidentemente un'altra spiegazione che ci ha fornito Tavares: ora le termiche le producono dove vi sono costi maggiori poichè devono vendere BEV carissime anche se prodotte dove i costi sono inferiori.
Questo livella i prezzi in maniera privilegiando una tecnologia (forse anche perchè sotto vi sono incentivi o pressioni politiche) a discapito di un'altra.

Tutto lecito sia chiaro, ma non onesto nei confronti dei consumatori se queste scelte vengono spacciate per "aumento delle materie prime" mischiato al discorso che "presto vi sarà un costo analogo tra BEV ed ICE".

Edit: sull'ultima tua considerazione sono assolutamente daccordo con te.

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Allora non dite più eccellenza italiana.

o
olè 01 Jan 1970 @ 00:00

bè ma d'altronde non è che le auto e\o altri prodotti si creano dal nulla è normale alzare i prezzi da una parte per sopperire alle perdite dell'altra, poi a maggior ragione quando c'è una stortura nel mercato e in quello auto ce ne sono diverse, quindi in realtà non c'è proprio niente di strano, anzi l'unica cosa strana sarebbe quella di ripensare oggi ad un limite (quello del 2030 o era 35, non ricordo ma tanto il discorso è lo stesso) quando ormai il danno è stato già fatto...

per il resto il problema di queste multinazionali è che troveranno sempre uno stato consenziente ad avere salari bassi per avere lì la produzione, le soluzioni sono poche ma una di queste intanto sarebbe quella di avere una UE federale e quindi forte non un ammasso di staterelli inutili e deboli...

o
olè 01 Jan 1970 @ 00:00

ma perchè chi è che non fa' così? boh ogni tanto questi commenti mi sembrano assurdi, tavares ha detto un'ovvietà disarmante, qui non bisogna prendersela con l'azienda di turno che lo ricordo, è un privato e farà sempre l'interesse del privato, ma con gli stati e i governi! sono loro che devono fare l'interesse pubblico, non ci vuole tanto a capirlo...

l
luc tresson 01 Jan 1970 @ 00:00

Se non si danno una mossa, quando tra un paio di anni usciranno i segmenti C e B a 25/30K, venderanno le auto solo ai loro dirigenti (forse).

=
=METTEK= 01 Jan 1970 @ 00:00

Fosse solo l'elettrico ad essere aumentato di prezzo. Questi vanno a dire alla gente che producono altrove perché costa meno ma non mi sembra che i prezzi siano calati o abbiano intenzione di calare.

A
Alessandro De Filippo 01 Jan 1970 @ 00:00

Se hai conoscenze arrivi ovunque.. altrimenti pulire i ...si rimarrà

A
Alessandro De Filippo 01 Jan 1970 @ 00:00

I nostri politici sono lungimiranti ..solo x la loro beneamata poltrona ...mica per noi che li "manteniamo".. magari fosse il contrario..ma ne dubito assai.

A
Alessandro De Filippo 01 Jan 1970 @ 00:00

Si chiamerà Stellantis Europe ..eh

A
Alessandro De Filippo 01 Jan 1970 @ 00:00

Dove? 🤔

I
I.A. 01 Jan 1970 @ 00:00

infatti, dubito che le miniere cinesi o africane, dove lavorano sicuramente tutti in regola siano green.

E
Evanshion 01 Jan 1970 @ 00:00

O lo alzi a quello del più alto.
Così come fecero i tedeschi nel 2002 -> 1 marco= 1 euro.
Ah, quanto ci misero a pecora...

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Credo che volesse dire che dovremmo avere tutti le retribuzioni dei Norvegesi.
Ma la proposta che fa verrebbe certamente tramutata in ciò che indichi tu...

Proposta che ad onor del vero si va a scontrare con il nazionalismo imperante in Europa. Ad esempio se io fossi un politico Polacco (ma vale un po' per tutti i Paesi dell'Europa del'Est) non vorrei che una cosa simile andasse in porto, mai e poi mai!! Immagina vedersi sparire la produzione industriale automobilistica di chi costruisce lì perchè viene spostata "in casa" ed al contempo dover garantire stipendi decisamente più alti a tutti i cittadini...

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Parto con un OT (e chiedo venia a SENTADO ma lo cito per avere maggiori info): la notizia sulle batterie di Toyota quando la postate?

Ora veniamo all'articolo.
Leggo che molti "inveiscono" contro le parole di Tavares.
Onestamente mi chiedo cosa dovrebbe dire di differente.
Lui è a capo di un gruppo privato che fa giustamente i suoi interessi.

Capisco che si veda nel gruppo Stellantis l'emanazione di una FIAT che ha negli anni più attinto che dato al nostro Paese. Ma oggi è un altro gruppo ed rinvangare gli errori è un po' come dare la colpa di errori dei padri ai figli...

Piuttosto bisognerebbe assicurarsi che il l'Italia non ricada in errori sciocchi, concedendo fondi e/o agevolazioni ad aziende che non li utilizzeranno correttamente per generare abbastanza ricadute positive nel nostro Paese.

Del discorso che fa Tavares mi resta l'amaro in bocca di apprendere sempre più chiaramente il motivo dell'impennata del costo delle vetture:
- le BEV costano tanto perchè devi creare una filiera produttiva nuova
- le ICE costano tanto perchè devono lasciare gli spazi produttivi economici alle BEV oggi troppo care.
Quando in molti dicevamo che per raggiungere un pareggi di prezzo di acquisto delle 2 tecnologie stavano seguendo la strada dell'aumento delle ICE evidentemente io e molte altre persone non dicevamo una cosa del tutto errata.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma infatti ormai non ti dicono più nemmeno il prezzo, ti dicono solo la rata mensile.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Non so come ha fatto BloombergNEF ad arrivare a quelle cifre ma stai pur tranquillo che quelle cifre, sotto i 15k€ pre tasse, sono utopia nel 2026/27 per una segmento c.

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

Io sono ecologista, ma anche classe media.
Breve storia triste. 🤷‍♂️

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

Cioè il 96% in più. 😱
Ma che, non la facciamo cifra tonda e raddoppiamo direttamente? 😱

M
Markk 01 Jan 1970 @ 00:00

I costi di produzione delle macchine elettriche non sono il 40% più alti, Tavares, Stellanti e altri lobby che vivono di rendita di posizione mentono e si approfittano del popolo bue per aumentare gli utili a dismisura a fronte di costi minori (Stellantis ha già fatto utili stellari nel 2022 https://www.hdmotori.it/fca/articoli/n566680/stellantis-dati-finanziari-2022-utili-ricavi/ ).
Di fatto i costi di produzione per l'auto elettrica sono MINORI.
https://www.transportenvironment.org/discover/evs-will-be-cheaper-than-petrol-cars-in-all-segments-by-2027-bnef-analysis-finds/

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Dovrebbero vendere i kit per farsi l'auto a casa.
Che business!

I
Il CdC in CH2O lascia disqus! 01 Jan 1970 @ 00:00

lo stesso costo del lavoro? cioè vorresti dire a francesi tedeschi e persino noi italiani che dobbiamo ridurci lo stipendio alla media europea per poter lavorare e produrre autovetture?

M
Markk 01 Jan 1970 @ 00:00

Stellantis paga un pugno di riso i lavoratori sfruttandoli nei Paesi in via di sviluppo, da ciò provengono molti guadagni. Oggigiorno lo ammette pure.

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

Per quel che mi riguarda auguro vivamente a tutti gli azionisti di stellantis di fare la stessa identica fine che ha fatto jack ma in Cina…

Il numero uno del Gruppo automobilistico ha poi parlato nuovamente della "minaccia cinese", ribadendo la necessità di un fronte comune europeo.

Quindi in sostanza vuole legislazione favorevole contro i produttori cinesi e poi magari produrre in Africa o magari nella stessa Cina 😂

p
peyotefree 01 Jan 1970 @ 00:00

magari fallite una volta per sempre

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

La chiamano solo in maniera differente

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

In alcuni è effettivamente zero.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Vabbè, sta risposta di Tavares era quotata a 0.30...
Cosa avrebbe dovuto dire?
È ovviamente l'unica risposta possibile da parte di qualunque azienda.
Urso è una disgrazia, il peggior titolare del MISE... Ed abbiamo avuto Di Maio!

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo che c'è l'iva, ma cambia da stato a stato

a
andrewcai 01 Jan 1970 @ 00:00

Siamo destinati a morire allora

I
Il CdC in CH2O lascia disqus! 01 Jan 1970 @ 00:00

non ci sarà mai una riforma del lavoro in italia, i sindacati operano al contrario di quello che dovrebbero fare, sono i primi a voler che tutto rimanga com'è, ma allo stesso tempo che gli stipendi siano in aumento.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Un 40% in più oltre al 40% in più che già ci fanno pagare

S
Sven Goran E. 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ho mica capito il tuo commento. Non stavo parlando di portare Rivian e Tesla a produrre in Italia. Stavo dicendo di creare i presupposti per una Rivian italiana. Con il know how che abbiamo in Italia e con il budget a disposizione (a Rivian e' servito molto meno di quello richiesto per il ponte sullo stretto), non e' una missione impossibile (a patto di avere politici lungimiranti, cosa che non abbiamo).

a
andrewcai 01 Jan 1970 @ 00:00

finché non ci sarà una riforma del lavoro, il nostro paese è morto

m
mattopp 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché invece Rivian e Tesla sarebbero felicissime di produrre dove costa di più, senza avere in cambio qualcosa, come no... C'è forse una categoria di aziende che promuove la filantropia? Alla fine le aziende producono nei Paesi che offrono un rapporto benefici su costi maggiore. Se l'Italia non sarà in grado di essere competitiva su questo non ci saranno marchi che investiranno (che questi siano legacy oppure no).

S
Sven Goran E. 01 Jan 1970 @ 00:00

Parere personalissimo: piuttosto che continuare ad insistere con produttori "legacy" come Stellantis, il governo farebbe bene ad attivare i presupposti affiche' nascano nuove aziende in Italia, prendendo spunto da casi come Rivian o Tesla.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Può essere vero fino ad un certo punto.
Quando si fanno i paragoni bisogna considerare i prezzi senza iva.
Per esempio in questo momento una Tesla costa meno in Italia rispetto agli USA.
Poi adesso i dealer vendono quasi tutti sopra il prezzo consigliato MSRP

s
suzuka 01 Jan 1970 @ 00:00

Non avevamo dubbi, però avete ricevuto fiumi di soldi da governo francese e italiano. Vergognatevi

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

Al momento no perché le attuali auto elettriche non sono destinate alla classe media ma agli ecologisti.

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

Lì non hanno l'IVA , i politici mangiano di meno!

E
Evanshion 01 Jan 1970 @ 00:00

Per i margini che vogliono non possono vendere in quei paesi.
Auto da 40k in Somalia? Sono sicuro che qualcuno la comprerà, ma quanti?
Se l'EU mettesse leggi serie, comunitarie, a chi produce auto fuori e mettesse lo stesso costo del lavoro dentro i confini europei il problema sarebbe risolto.
Il problema è che i nostri politici sono pagati/mantenuti/lavorano-per (scegli pure) da questi magnati e quindi non cambieranno niente.
Viva il profitto (il loro).

E
Ema 01 Jan 1970 @ 00:00

peccato che il termico te lo fanno pagare tanto quanto l'elettrico ormai..

T
TheDukeMB 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah pensavo che poi la invadessimo, scusa ma ho avuto come un deja-vu

T
TalpaGamer99☑️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Fatemi dire che con questa scusa continueranno a produrre quasi tutto in Polonia, poi quando anche lì salirà il salario minimo andranno in India.

T
TheDukeMB 01 Jan 1970 @ 00:00

No lui intendeva dire che pareggeranno i prezzi alzando quello delle termiche, così per scegliere l'elettrico, la classe media non dovrà sborsare il 40% in più, mi sembra onesto.

A
Ale 01 Jan 1970 @ 00:00

Vedendo il prezzo di lancio della nuova 600e, direi che è proprio così: prezzi totalmente a caso ed estetica parecchio discutibile

Ma d'altronde Tavares ha già detto che, a differenza di Tesla, loro non ha bisogno di abbassare i prezzi

m
mikelino666 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma magari a prezzi USA! Negli states le auto costano dal 20 al 30% in meno che in europa.

G
G M 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo fanno per essere verdi ed ecologici e più sono verdi ed ecologici e più prendono per i fondelli (eufemismo) e più costano, senza nessun motivo. Tanto ci sono 5000km di montagne di carbone in Cina, no?

G
G M 01 Jan 1970 @ 00:00

Già lo fanno, visto quante Toyota ci sono in giro in Afghanistan, Iraq, Somalia? L'Isis pareva una succursale.

D
Della_Morta 01 Jan 1970 @ 00:00

No, il trucco è dire che l'aumento è dovuto all'aumento dei costi delle materie prime, così ti tieni l'aumento dovuto all'elettrico per dopo... Fra un po' un'auto costerà quanto si pagava un appartamento 10 anni fa, e un appartamento costerà quanto una villa (già ora costano quanto villette)...
Gli stipendi invece, saldamente fermi, quelli non li smuovi manco con un carrarmato.

G
G M 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma com'è arrivato li Tavares? A pedate? Era più che ovvio e scontato che i magn... manager devono produrre la dove c'è più povertà ineguaglianze ignoranza, sennò poveri miserabili come sopravvivrebbero? Povere stelline, pensano che io compra auto fatte a ca..o a prezzi USA? Ma non ci pensare proprio, Tavares figlio dei fiori.

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

"L'elettrico è più costoso del 40% rispetto ai modelli tradizionali e non possiamo chiedere alla classe media di pagare un'auto il 40% in più".

...Uh? Non è quello che state già facendo? 😳🤨

E
Evanshion 01 Jan 1970 @ 00:00

I nostri governanti sono dei pagliacci.
Esternalizzi la produzione? Tutto ciò che non produci in casa ci paghi mora.
Vediamo se ti conviene o no.
Vai a vendere i Suv ai paesi del terzo mondo.

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00
Carlos Tavares: Stellantis produce dove è competitiva

Magari nell'industria.... discografica?
https://uploads.disquscdn.c...