F1 2026, Gasly contro tutti: intorno al nuovo regolamento “c’è un po’ troppa negatività”
Il francese di Alpine è uno dei pochi a smorzare i toni nel dibattito che sta infiammando il paddock dopo tre gare
Dovremo attendere il primo weekend di maggio per rivedere la Formula 1. La FIA ha infatti annullato i GP di Bahrein e Arabia Saudita e, così come accade in ogni periodo di pausa, c’è più tempo per le polemiche. La nuova stagione di F1, iniziata da sole tre gare (Australia, Cina e Giappone), porta già dietro di sé uno strascico di polemiche di difficile risoluzione. Le critiche, infatti, vanno al cuore del nuovo regolamento tecnico.
La posizione di Gasly
C’è chi li ha definiti una farsa o responsabili di gare artificiali. Il problema principale ha un nome ben preciso ed è quello di superclipping. Le nuove power unit, infatti, quando esauriscono la carica della batteria, riducono bruscamente la potenza per recuperare energia, anche in piena curva. Le monoposto arrivano così a perdere fino a 50 km/h, trasformando la qualifica in un esercizio di gestione anziché di velocità pura. E il problema non è solo spettacolare. A Suzuka, infatti, l’incidente di Bearman è stato causato proprio dalla differenza di velocità tra la sua macchina in attacco e quella di Colapinto in fase di ricarica. Non a caso la FIA ha convocato una riunione per il 9 aprile per discutere i correttivi da applicare in vista della gara di Miami.
Mentre in tanti hanno da che ridire sulla nuova F1, considerata sempre meno una disciplina sportiva, Pierre Gasly si distingue come una delle rare voci che invitano alla moderazione. “Onestamente, c’è un po’ troppa negatività e non mi piace“, ha dichiarato il pilota Alpine a margine del GP del Giappone.
“Penso che si tolga ancora troppo ai piloti. Quando guidi nel settore 1 a Suzuka e hai un certo grip, quella componente conta comunque. La batteria, tutte queste cose – devi comunque essere al limite del grip che hai a disposizione.”
Gasly non nega il problema della gestione energetica in qualifica: “siamo tutti d’accordo su quello, vediamo tutti le stesse cose”, ma allo stesso tempo respinge la tesi che il talento del pilota non faccia più la differenza con le nuove monoposto, che rispetto all’era precedente hanno anche il carico aerodinamico sensibilmente ridotto, rendendole più difficili da guidare in curva. “Sono sicuro che faremo del nostro meglio per mettere la F1 nella forma migliore possibile.”
Questione di punti di vista?
Senza mettere in dubbio l’onestà di Gasly non si può non notare che il pilota francese parla del nuovo regolamento da una posizione di vantaggio. Alpine ha cambiato motorizzazione adottando i propulsori Mercedes e ha orientato lo sviluppo verso questa stagione con largo anticipo. E i risultati si vedono: sesto a Shanghai, settimo in Giappone, con la posizione in griglia difesa in entrambi i casi. Chi va forte tende a trovare il regolamento più accettabile. Chi fa fatica, meno. Verstappen, per esempio, alle prese con una Red Bull in crisi, ha definito la nuova F1 “una Formula E sotto steroidi”. Parole forti che, probabilmente (non lo sapremo mai) non avrebbe usato, preferendone di diverse se la sua RB22 fosse in testa alla classifica.
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