Euro NCAP: 400 morti all’anno in meno con barre anti-incastro per rimorchi più efficaci
L'appello lanciato da Euro NCAP all'IAA punta a spingere i produttori di rimorchi ad introdurre volontariamente (cioè non per obbligo di legge) delle barriere anti-incastro più resistenti.
In occasione del salone IAA Transportation 2026 di Hannover, l’organizzazione indipendente Euro NCAP ha rivolto un pressante appello ai costruttori di camion e rimorchi europei. L’invito è ad adottare soluzioni immediate e volontarie per aggiornare le barre di protezione anti-incastro posteriori, evitando di attendere i lunghi tempi burocratici delle riforme normative. I risultati delle ricerche e dei crash test condotti da Euro NCAP saranno presentati da Matthew Avery, Direttore dello Sviluppo Strategico, al gruppo di lavoro GRSG dell’UNECE a Ginevra.
Il dramma degli scontri con incastro e i limiti delle norme attuali
I tamponamenti con incastro posteriore sono uno dei peggiori scenari di scontro stradale in assoluto: si verificano quando un’auto tampona la parte posteriore di un rimorchio pesante, scivolandovi al di sotto. In questa drammatica situazione, il pianale del rimorchio agisce come una vera e propria ghigliottina, impattando direttamente l’abitacolo della vettura (all’altezza del parabrezza) ed eludendo le zone di deformazione programmata e i sistemi di ritenuta. Le prove fisiche condotte con partner internazionali come ADAC, Trafikverket e l’americano IIHS hanno evidenziato vulnerabilità critiche responsabili di circa 400 collisioni mortali all’anno sulle strade europee.
Nei crash test condotti a 56 km/h, le barre costruite secondo l’attuale standard obbligatorio UN hanno mostrato cedimenti strutturali, consentendo anche a vetture dotate di cinque stelle di sicurezza di scivolare sotto il rimorchio. Parallelamente, le verifiche sulle tecnologie avanzate di assistenza alla guida (ADAS) hanno rilevato importanti falle: la capacità di rilevamento cala nettamente di fronte a veicoli commerciali specifici come i rimorchi a telaio scoperto o telonati. Inoltre, a causa dell’innalzamento dell’età media del parco circolante, occorreranno oltre 15 anni affinché i sistemi ADAS mitighino significativamente il problema su larga scala.
La soluzione americana
Una soluzione tecnica efficace è già disponibile negli Stati Uniti, dove le barriere realizzate secondo lo standard volontario IIHS TOUGHGUARD hanno resistito saldamente allo stesso impatto, consentendo il corretto funzionamento degli airbag e delle deformazioni programmate dell’auto.
In merito alla necessità di agire tempestivamente, Matthew Avery, Direttore dello Sviluppo Strategico di Euro NCAP, ha dichiarato:
Accogliamo con favore i prossimi passaggi nei gruppi di lavoro dell’UNECE. Ma la legislazione dovrebbe stabilire il pavimento, non il soffitto. Sappiamo perché si verificano questi incidenti mortali e, grazie alla soluzione volontaria leader dell’IIHS già adottata negli Stati Uniti, sappiamo come risolverli. Chiediamo ai costruttori europei di rimorchi e alle flotte di trasporto pesante di farsi avanti ora. Non c’è motivo di attendere mandati legali quando modifiche semplici e volontarie alla progettazione delle protezioni posteriori dei rimorchi possono iniziare a salvare vite sulle nostre strade immediatamente. Questa è una vera opportunità per l’industria di prevenire i decessi sulle strade europee e raggiungere gli obiettivi di Vision Zero.
L’aggiornamento volontario e tempestivo delle protezioni posteriori rappresenta una priorità fondamentale per la sicurezza stradale.