Be Charge, 166 punti di ricarica in arrivo a Biella: è il primo accordo su una provincia

18 Gennaio 2021 18

Be Charge, società del gruppo Be Power S.p.A., installerà 166 punti di ricarica per vetture elettriche sul territorio provinciale di Biella in collaborazione con Ener.Bit, partecipata della Provincia.

Il progetto prevede l'installazione di 83 stazioni e rappresenta un passo importante per l'estensione dell'infrastruttura di Be Charge, ampliandola in modo capillare su tutto il territorio provinciale, in tempi brevi e senza il ricorso a fondi pubblici. Le colonnine saranno di due tipi: Quick Charge, con corrente alternata a 22 kW, e Hyper Charge, con corrente continua fino a 300 kW.

D'altronde, realizzare un'infrastruttura di ricarica capillare per le auto elettriche è fondamentale per spingere la diffusione di questi mezzi di trasporto, rendendo la ricarica delle auto il più possibile semplice e senza stress. Uno dei fattori che spesso frenano l'acquisto dei mezzi elettrici infatti è il timore, da parte dei consumatori, di non trovare abbastanza stazioni di ricarica durante i propri viaggi.


Il piano, dal punto di vista di Be Charge, è ambizioso, poiché si parla di installare circa 30.000 punti di ricarica sul territorio nazionale nel corso dei prossimi 3-5 anni. L'energia proverrà al 100% da fonti rinnovabili, per un investimento complessivo superiore ai 150 milioni di euro, e gli utenti potranno sfruttare in tutta Italia una rete di ricarica compatibile con quella del proprio Comune, beneficiando anche di sconti e promozioni offerti dalle attività commerciali della zona vicino alle colonnine.

Dal canto loro, i Comuni potranno monitorare l'utilizzo e lo stato delle colonnine e studiare i dati di ricarica - anonimi - per conoscere meglio i propri flussi di traffico. Come ha spiegato Roberto Colicchio, Head of Business Development di Be Charge:

Siamo a buon punto, con oltre 3.500 punti di ricarica già installati e altrettanti già autorizzati. Il progetto nella provincia di Biella con Ener.Bit è unico nel suo genere perché, per la prima volta in Italia, più amministrazioni comunali appartenenti ad uno stesso territorio hanno deciso insieme di dotarsi di una rete di ricarica diffusa per favorire l'avvento della mobilità elettrica. Speriamo che in futuro tanti altri Comuni facciano le stesse scelte lungimiranti e siamo a disposizione per replicare progetti simili anche in altre zone d'Italia; contattarci è molto semplice attraverso le sezioni dedicate alle amministrazioni comunali del nostro sito internet.


Effettivamente, la difficoltà nella diffusione dell'infrastruttura delle colonnine di ricarica elettrica sta nella capillarità e nell'omogeneità della copertura del territorio, come ha spiegato anche l'AD di Be Charge Paolo Martini: spesso sono i singoli Comuni a muoversi, come hanno fatto ad esempio Bologna, Milano o Torino, ma così facendo il resto della provincia rimane scoperto, fornendo così un servizio non del tutto soddisfacente per chi non vive in città, o comunque si sposta spesso al di fuori dei confini comunali.

Proprio qui infatti sta la novità più significativa del progetto della provincia di Biella, come ha tenuto a sottolineare il presidente di Ener.Bit Paolo Maggia:

Dalla lungimiranza di Ener.Bit nasce l’idea di uno studio unico in Italia sviluppato in collaborazione con il Politecnico di Torino per una pianificazione a scala provinciale. Questo grande progetto è inserito all’interno di una strategia finalizzata allo sviluppo del territorio Biellese secondo la filosofia della Smart City, per essere sostenibili ed efficienti e per dare vita ad un territorio “intelligente”, che aiuta a rendere la vita semplice, agevole e dinamica ai cittadini e ai turisti in vacanza nel nostro meraviglioso territorio.

Be Charge si impegna a finanziare la realizzazione, la manutenzione e l'approvvigionamento tecnologico dell'infrastruttura, garantendo il riconoscimento di un canone in favore anche dei Comuni sui quali verranno installate le colonnine previste dal progetto. Le amministrazioni comunali hanno aderito al progetto e nei prossimi mesi verranno installate le prime colonnine.


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Commenti

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IGN_mentale

Proprio a Biella?

Tony Musone

Lascia perdere, è di coccio oltre che affetto da un grave illetteratismo.

comatrix

Boh scrivo in aramaico antico o mandarino cinese, dopo 2 volte non hai ancora capito il nesso

R_mzz

Un viaggio a -30°C non mi sembra la definizione di situazione perfetta.

Ti dico quelli che secondo me sono i problemi delle auto elettriche che dovranno essere risolti nei prossimi anni, ordinati per priorità:
1. capillarità colonnine

2. prestazioni auto (auto come Model 3 sono già paragonabili ad una termica nei lunghi viaggi)
3. prezzo auto
Credo siano problemi facilmente risolvibili in un lasso di tempo relativamente breve.

Comunque, per avere un idea di quella che è la situazione attuale, ti consiglio di simulare qualche viaggio con "a better route planner" sulle tratte che preferisci con Model 3 Long Range ed altre auto.

Aristarco

eolico...solare..idroelettrico...

pedropony

Effettivamente era un commento che non avevo mai letto. Grazie per il contributo.
Volevo anche capire se la tua auto e' in movimento 24 ore su 24. Lasciando stare i viaggi lunghi, perche' in quel caso e' un non problema visto le fermate fisiologiche che bisogna fare, la mia auto e' ferma per almeno il 90% del tempo, che significa guidare 2 ore al giorno. Ma anche a guidare per 4 ore al giorno, ne rimangono 20.
Come vedi la soluzione non e' una ricarica veloce, ma una rete capillare dove poter caricare mentre l'auto sta ferma, non metre si va da qualche parte come con un auto endotermica.
A Londra ci sono quartieri con centinaia di punti di ricarica a 3kW nei pali della luce (allego un esempio). Basta lasciare l'auto tutta la notte.
Ma sono sicuro che non ti ho convinto, e va benissimo cosi'. Ci saranno piu' colonnine libere per chi vuole questo tipo di soluzione, e tu non rischierai mai di trovare una pompa di benzina occupata.
Tutti contenti

https://uploads.disquscdn.c...

comatrix

Non è quello il punto e due...

Innanzitutto tu stai descrivendo una situazione perfetta e non esiste nella realtà, non tutte le postazioni sono dotate di supercharger e non tutte le vetture ricaricano nella stessa maniera, oltre al fatto che i punti di ricarica non sono ovunque..., ma non è il punto da me espresso...
Detto questo, quando si arriverà ad effettuare una ricarica come le vetture termiche ovunque, allora si potrà parlare di coerenza, perché di base non servono 1.000km di autonomia, ma serve la possibilità di fare rifornimento, qualsiasi esso sia, ovunque e con rapidità, che no ha nulla a che vedere col fattore di fermarsi per fare uno spuntino, perché non sempre le situazioni lo permettono e non solo, ma anche le situazioni impreviste, se capita qualcosa con una vettura classica fai il pieno in pochi minuti e riparti, con una elettrica no...
Quando lo capirete? Io spero presto..., perché la realtà è ben diversa dalle situazioni ideali...

R_mzz

Dovresti informarti meglio.
I tempi di ricarica non sono un problema.
Secondo i test di Bjørn Nyland sui 1000 km (trovi facilmente online Foglio Google documenti con tutti i test) un auto tradizionale ha concluso in 9 ore e 25 minuti, Model S 9:50, Model 3 in 9:55.
Considerando che in un viaggio di 1000 km ogni tanto è necessario mangiare, andare in bagno e sgranchire le gambe il problema dei tempi di ricarica non esiste.
Purtroppo non tutte le auto hanno queste prestazioni nei lunghi viaggi.
Pertanto servono più colonnine e auto con prestazioni (autonomia, consumi e velocità di ricarica) paragonabili a Model 3.

Davide

Gli Hyper Charge con corrente continua fino a 300 kW sono molto interessanti.

Davide

Grande Andrea Baccega....

comatrix

Beh semplicemente perché il discorso è sempre lo stesso, possono mettere anche 300.000 postazioni che il discorso rimane uguale...
E non ha nessun fondamento reale andare da Jesolo a Capo Nord, il punto non è la distanza espressa nel mio commento...
Tipo:

- che ore sono?
- si fuori piove

Ecco esattamente la stessa cosa...

Rendiamociconto

fonti rinnovabili prodotte con fonti non rinnovabili

R_mzz

Si potrebbe anche evitare di commentare con esattamente le stesse frasi sotto ogni articolo sulle auto elettriche.
Nessuno ti obbliga a comprare un elettrica.

Intanto c’è chi con un elettrica è andato da Jesolo a Capo Nord, andata e ritorno, 2 volte, in estate e in inverno.
https://youtu.be/v6W2Nrnt5yM

Barty

"L'energia proverrà al 100% da fonti rinnovabili"
Questo mi fa davvero molto piacere, ma che tipo di fonti rinnovabili sono?

comatrix

Come detto, finché non si ricaricheranno come fare un pieno di carburante (quei classici pochi minuti diciamo ecco), il tutto sarà bello ma molto impeditivo

Kemical

Dipende dalla dimensione della batteria e da quanta corrente passa. Collegandolo brutalmente alla presa tedesca in casa ci puoi mettere anche più di una giornata.
Se attivi la ricarica rapida, fino all'80% puoi pure metterci 20 minuti, ma dall'80% fino al 100% può anche metterci 5 ore. Ci sono tanti fattori in ballo.

nutci

Mediamente quanto dura una ricarica?

Andrea bortolin

Becharge si sta muovendo davvero in fretta e bene. L'unica pecca è i tempi lunghi di attivazione, ma quasi sicuramente non dipende da lei.

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