Compra a Miami una Ferrari F40 per 5 milioni, ma ora l'auto rischia il sequestro in Svezia
Venduta all’asta per oltre 5 milioni di dollari, questa rarissima Ferrari F40 con appena 1.418 km potrebbe ora essere sequestrata e riportata in Svezia per una procedura fallimentare.
In un’asta RM Sotheby’s a Miami, un facoltoso appassionato ha acquistato una Ferrari F40 con poco più di mille chilometri, pagandola oltre 5,2 milioni di dollari. Fin qui, nulla di strano per una delle Ferrari più iconiche di sempre. Il problema è che, a poche settimane dalla vendita, quella stessa vettura potrebbe finire al centro di una complicata vicenda legale. Questa F40 potrebbe essere infatti reclamata dai tribunali svedesi nell’ambito di una procedura fallimentare.
La vettura in questione è un esemplare davvero fuori dal comune. Sul contachilometri compaiono appena 1.418 chilometri, un dato quasi irreale per un’auto che ha superato i trent’anni di età. Tutto è rimasto praticamente com’era all’uscita da Maranello. Telaio, motore e cambio sono ancora quelli originali. Non a caso, nel 2025 l’auto ha ricevuto il Cavallino Platinum Award al Cavallino Classic di Palm Beach, uno dei riconoscimenti più prestigiosi nel mondo Ferrari.
Un’asta da record per una delle ultime F40
L’esemplare al centro della vicenda è una Ferrari F40 del 1992, tra le ultime prodotte prima che il modello uscisse definitivamente di scena. Presentata nel 1987 per celebrare i quarant’anni della casa di Maranello, la F40 è diventata nel tempo una delle supercar più ambite nelle aste
Sotto la carrozzeria firmata Pininfarina c’è il grintosissimo V8 biturbo da 2,9 litri capace di sviluppare 478 cavalli, collegato a un cambio manuale a cinque marce. Un’auto brutale, nel senso più puro del termine. Niente ABS, niente controllo di trazione, nessuna rete elettronica di sicurezza. Solo il pilota, la macchina e la strada.
Non lascia quindi perplessi se questo esemplare, conservato quasi maniacalmente, sia stato battuto all’asta da RM Sotheby’s a Miami per 5,23 milioni di dollari. Una cifra enorme. Ma non certo fuori scala per un F40 in condizioni così straordinarie. Eppure, pochi giorni dopo la vendita, qualcosa ha iniziato a scricchiolare.
Il collegamento con una bancarotta in Svezia
La F40 in questione aveva lasciato la Svezia nel 2024. Per poi comparire quasi all’improvviso nel catalogo della casa d’aste americana. E nel frattempo, in Svezia, i curatori incaricati di gestire il fallimento del gruppo immobiliare Kvalitena AB stavano analizzando i beni legati alla procedura. Parliamo di una società con debiti che sfiorano gli 85 milioni di euro.
E qui arriva l’inghippo. Durante la verifica dei registri patrimoniali è emerso un dettaglio curioso. Tra gli asset potenzialmente riconducibili alla società compariva anche una Ferrari F40. Il numero di telaio, confrontato con i database internazionali, coincideva perfettamente con quello dell’auto appena venduta negli Stati Uniti. A quel punto la questione ha iniziato a farsi seria.
Secondo la curatrice fallimentare Hedvig Mårstad, se il collegamento venisse confermato l’auto avrebbe dovuto essere inclusa nella massa fallimentare destinata a ripagare i creditori. In altre parole, non avrebbe mai dovuto essere venduta.
La scoperta è arrivata subito dopo l’asta americana. I responsabili della procedura svedese hanno quindi contattato RM Sotheby’s per capire come l’auto sia riuscita a lasciare il Paese e a finire sul mercato internazionale.
Il nuovo proprietario rischia di perdere la sua F40
La storia della vettura parte nei primi anni Novanta. L’auto viene costruita nel maggio 1992 e consegnata nuova a Roma nel 1993. Dopo alcuni anni trascorsi in Italia, nel 1999 viene esportata in Svezia, dove rimane per oltre vent’anni nelle mani di vari collezionisti locali.
Ed è proprio in questo passaggio storico che si annidano ancora diversi punti poco chiari. Non è del tutto certo chi abbia autorizzato la vendita più recente, né come l’auto sia stata esportata prima di riapparire negli Stati Uniti. Se i tribunali svedesi dovessero stabilire che la F40 appartiene effettivamente al patrimonio della società fallita, la situazione per l’attuale proprietario diventerebbe decisamente complicata.
L’auto potrebbe essere sequestrata e riportata in Svezia, dove verrebbe inserita nella procedura giudiziaria e probabilmente rimessa sul mercato per contribuire al pagamento dei creditori.
Tradotto in termini molto semplici? Chi pensava di aver appena aggiunto alla propria collezione una delle Ferrari più desiderate al mondo potrebbe ritrovarsi costretto a restituire una supercar da oltre 5 milioni di dollari.
E la vicenda potrebbe non fermarsi qui. I curatori fallimentari parlano infatti di una dozzina di altre auto di lusso potenzialmente collegate allo stesso caso: Ferrari, Rolls-Royce e Mercedes di grande valore.
Se la vicenda dovesse essere confermata, uno degli esemplari meglio conservati della leggendaria F40 potrebbe passare alla storia per un motivo piuttosto insolito: diventare la supercar più costosa mai finita al centro di una causa fallimentare internazionale.