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Caos distributori a Napoli, 20 intossicati in due giorni per ingestione di carburanti

Nel capoluogo campano si è chiusa una settimana di tumulti e criticità. In 20 a Napoli sono stati curati per ingestione di benzina

Caos distributori a Napoli, 20 intossicati in due giorni per ingestione di carburanti
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Davide Russo
Davide Russo
Pubblicato il 26 ott 2026

Durante i travasi dalle taniche alle auto nei giorni del fermo dei mezzi pesanti, ben 20 persone a Napoli sono finite al pronto soccorso. In uno scenario che appare da film post apocalittico, tra furti di carburante delle auto in sosta e improvvisati travasi dalle taniche ai serbatoi delle macchine, un numero consistente di uomini si è ritrovato a ingerire la miscela.

Alcuni automobilisti, presi dal panico e dall’esigenza di dover guidare i propri mezzi, hanno fatto provviste nei giorni della protesta degli autotrasportatori. Aspirando il carburante con i tubi di gomma si sono intossicati accidentalmente ingoiando qualche piccola quantità di benzina o di diesel.

Tutti in ospedale

Almeno in 20 in due giorni sono ricorsi alle cure del Centro Antiveleni (CAV) dell’ospedale Cardarelli di Napoli riferendo l’ingestione di piccole quantità di carburante. “In questi casi – hanno fatto presente dal Cardarelli – la risoluzione avviene quasi sempre in via naturale, senza bisogno di andare in pronto soccorso”.

Solo in casi estremi, dove l’intossicazione è acuta, occorre rivolgersi subito a un medico. A Napoli sono state rese consulenze per persone che si erano già recate spontaneamente in pronto soccorso. Per fortuna si parla quasi sempre di lievi ingestioni, con pazienti asintomatici e senza effetti impattanti sulla salute.

Ricorso agli specialisti

In caso invece di vomito, cefalea e vertigini è consigliato rivolgersi agli specialisti. Nei casi più preoccupanti c’è Centro Antiveleni (CAV) dell’Ospedale Cardarelli di Napoli, aperto 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Si tratta di una struttura che è diventata un punto di riferimento per le intossicazioni nel Meridione, garantendo una impeccabile assistenza medica in caso di emergenza e un costante supporto telefonico.

Dopo il blocco dei tir, a Napoli, i prezzi del gasolio sono schizzati alle stelle nei giorni addietro. Nei pochi distributori rimasti aperti benzina e diesel sono arrivati persino a 4 euro al litro. La Guardia di Finanza ha avviato delle indagini, valutando anche l’ipotesi di eventuali infiltrazioni mafiose. I prezzi sono saliti anche nei supermercati, rendendo ancor più difficile la vita ai cittadini partenopei.

I prezzi sugli scaffali sono stati fuori da ogni logica, con i pomodorini venduti in alcuni casi attorno ai 10 euro al kg. Prezzi aumentati anche per altri prodotti di largo consumo. Un pacco di riso comune è arrivato a 4 euro, dando la misura dell’emergenza che sta coinvolgendo le famiglie già in difficoltà per le quotazioni applicate presso i distributori di carburante.

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