Bambino di 11 anni su una moto mascherata da e-bike: 7000 euro di multa
A Cologno Monzese è stato fermato un bambino di 11 anni in sella a una moto da cross che sembrava una bicicletta. I genitori ora dovranno pagare la cifra astronomica.
Gli agenti del Nucleo Falchi motociclisti della polizia locale di Cologno Monzese hanno fatto una scoperta a dir poco folle. A Cologno sotto le vesti di una e-bike si nascondeva una vera moto da cross e in sella c’era un bambino di 11 anni. All’apparenza poteva essere scambiata per un velocipede elettrico allo scopo di non attirare troppo l’attenzione delle Forze dell’Ordine, ma nel pomeriggio di venerdì 16 ottobre il minorenne ha percorso la strada sbagliata e si è imbattuto nei Falchi.
Durante un servizio di controllo del territorio i poliziotti si sono trovati davanti a un giovanissimo “pilota” che, naturalmente, era sprovvisto di patente. La moto da cross non aveva targa ed era dotata di acceleratore a manopola, in grado di raggiungere una velocità di punta piuttosto elevata.
A tutto gas
L’undicenne poteva viaggiare sino a 70 km/h, magari anche sui marciapiedi, data la somiglianza con una bicicletta. Il mezzo aveva ruote tassellate da cross, una carenatura sportiva e un motore elettrico azionabile direttamente senza necessità di pedalata. L’assenza dei pedali ha insospettito gli agenti che hanno effettuato un immediato controllo.
Non rientrando nella categoria biciclette elettriche a pedalata assistita, stabilita dal Codice della Strada, i Falchi hanno scoperto il potenziale prestazionale della moto. Supereva i limiti previsti per le e-bike, ma anche quelli imposti ai ciclomotori. Non avrebbe dovuto proprio circolare liberamente su una strada pubblica, risultando un mezzo pericolosissimo nelle mani di un minore al di sotto dell’età minima per la guida.
Una punizione esemplare
Dopo le indagini condotte sulla moto da cross, gli agenti hanno avviato le contestazioni relative agli articoli 93, 115 e 116 del Codice della Strada per mancanza di immatricolazione del veicolo, assenza dei requisiti d’età e guida senza patente.
Il bambino non è imputabile, ma le sanzioni amministrative, per un importo complessivo di circa 7.000 euro, sono state elevate a carico di chi esercita la potestà genitoriale. Quindi saranno il padre e la madre dell’undicenne a dover sborsare la somma. Non osiamo immaginare cosa sia accaduto più tardi a casa, ma l’unica cosa certa è che la moto è stata sottoposta a sequestro amministrativo finalizzato alla successiva confisca.
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Fonte:
- MilanoToday