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Auto e Moto d’Epoca 2026, Bologna rafforza il suo ruolo nel Classic europeo

Crescono del 30% espositori esteri e visitatori internazionali con la Fiera di Bologna che continua ad attrarre collezionisti e nuove generazioni

Auto e Moto d’Epoca 2026, Bologna rafforza il suo ruolo nel Classic europeo
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Redazione
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Pubblicato il 26 ott 2026

La 43ª edizione di Auto e Moto d’Epoca conferma la propria centralità nel panorama europeo del motorismo storico. Per quattro giorni, collezionisti, operatori, restauratori, Case automobilistiche, club e musei si sono ritrovati a Bologna, dando vita a un appuntamento che unisce mercato, cultura e passione.

Il bilancio dell’edizione 2026 è positivo, con una crescita del 30% sia degli espositori esteri sia dei visitatori internazionali, arrivati da 34 Paesi. Un risultato che rafforza il profilo internazionale della manifestazione e conferma la capacità di attrazione del quartiere fieristico bolognese anche in un contesto economico complesso.

«Ogni edizione di Auto e Moto d’Epoca è un traguardo, ma anche un nuovo punto di partenza», sottolinea Mario Carlo Baccaglini, presidente di Intermeeting, evidenziando l’orgoglio per una comunità di appassionati sempre più ampia e per il ruolo conquistato dalla rassegna in Europa. Un successo che, secondo Baccaglini, non si misura soltanto attraverso i numeri, ma anche nella capacità di preservare la storia dell’automobile e trasmettere la passione per il motorismo alle nuove generazioni.

Un mercato sempre più selettivo

Sul fronte commerciale, il mercato delle auto storiche si dimostra attivo, ma sempre più selettivo. Le opportunità maggiori si concentrano nella fascia medio-alta, con un interesse crescente per esemplari rari, serie limitate e modelli destinati a diventare oggetti da collezione, comprese le Instant Classic e le hypercar contemporanee. Più complessa, invece, la situazione per le vetture sotto i 50.000 euro, che risentono maggiormente delle difficoltà economiche.

Segnali incoraggianti arrivano anche dal comparto delle due ruote storiche, sostenuto soprattutto dalla riscoperta dei modelli legati ai ricordi personali degli appassionati. Tra le tipologie più richieste figurano le moto da cross e le 125, senza dimenticare le MotoGP, che continuano a esercitare un forte richiamo sui collezionisti.

Per Antonio Bruzzone, amministratore delegato di BolognaFiere, la crescita internazionale conferma il valore strategico della manifestazione per il gruppo fieristico, che intende continuare a investire nel suo sviluppo, valorizzando la collaborazione con Intermeeting e ampliando le opportunità nel settore degli eventi rivolti al pubblico.

La cultura al centro

Accanto al mercato, resta fondamentale la dimensione culturale. Auto e Moto d’Epoca rappresenta infatti un luogo di incontro in cui la storia tecnica, industriale e sportiva della mobilità viene conservata e valorizzata. Un impegno testimoniato anche dalla partecipazione di ASI, che quest’anno ha celebrato a Bologna i suoi 60 anni con uno spazio dedicato a club e appassionati.

«Il motorismo storico è una risorsa per il Paese», afferma Alberto Scuro, presidente di ASI e FIVA, ricordando il valore economico del comparto, il cui indotto è stimato in quasi quattro miliardi di euro annui, e l’interesse che coinvolge oltre venti milioni di italiani.

Protagonista della manifestazione anche ACI Storico, che ha celebrato i 120 anni di Lancia attraverso vetture simbolo della storia sportiva italiana, tra cui la Stratos Alitalia, la Fulvia HF “14” e la Delta Integrale “Safari”. Il presidente di ACI e ACI Storico, Geronimo La Russa, ha inoltre evidenziato la crescita dell’associazione, con un aumento dei soci di circa il 25% annuo nell’ultimo biennio. Un percorso che conferma la vitalità di un settore capace di coinvolgere generazioni diverse.

I prossimi appuntamenti

Lo sguardo è ora rivolto ai prossimi appuntamenti. Dal 26 al 28 febbraio 2027, alla Fiera di Padova, debutterà Padova Only Classics, il nuovo salone organizzato da Intermeeting e BolognaFiere Group e dedicato alle auto e moto costruite fino al 1977. L’iniziativa punta ad ampliare le occasioni di incontro per collezionisti e operatori, attraverso un format specializzato e complementare ad Auto e Moto d’Epoca.

«Vogliamo ampliare le occasioni di incontro per il mondo del Classic, rafforzando il posizionamento internazionale di Bologna e sviluppando un sistema di eventi specializzati e complementari», conclude Luciano Rizzi, amministratore delegato di Intermeeting.

La 43ª edizione si chiude dunque con segnali di crescita e nuove prospettive per il settore. Tra evoluzione del mercato, apertura internazionale e valorizzazione del patrimonio storico, Auto e Moto d’Epoca conferma che il motorismo d’epoca non è soltanto memoria del passato, ma una passione viva, capace di generare opportunità e guardare al futuro.

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